Osservatorio della Rete L'ABUSO

Il dilemma della Chiesa

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La pro­te­sta dei geni­tori delle vit­time di pedo­fi­lia nella Chiesa è stata chiara e forte. Per­ché sono apparse inac­cet­ta­bili le parole con­te­nute in una let­tera inviata il 25 marzo scorso da Papa Leone XIV ai vescovi fran­cesi che hanno gestito nume­rosi casi. È vero che il Pon­te­fice chiede di con­cen­trare «la lotta con­tro gli abusi sui minori», ma chiede anche «che i sacer­doti col­pe­voli di abusi non siano esclusi dalla mise­ri­cor­dia e siano oggetto delle vostre rifles­sioni pasto­rali».

Un’esor­ta­zione che ha allar­mato le mamme, visto che i vescovi sono chia­mati a deci­dere – in assenza di denun­cia penale – sulle even­tuali san­zioni disci­pli­nari. E così hanno rea­gito doman­dan­dosi: «Per­ché noi dovremmo avere mise­ri­cor­dia per coloro che hanno ucciso l’anima e l’inno­cenza dei nostri figli?».

Scri­vono nella let­tera aperta: «Noi come madri e padri ci sen­tiamo offesi da Lei e da tempo anche dalla Sua Chiesa che dopo la denun­cia ci ha abban­do­nati. Lei sa bene che i Suoi mise­ri­cor­diosi pedo­fili hanno distrutto la vita di tante bam­bine e bam­bini, tanti dei quali hanno tro­vato come unica via d’uscita la morte. I più for­tu­nati invece hanno tro­vato il dolore, la sof­fe­renza, la paura, la dispe­ra­zione alla quale soprav­vi­vono… ma non vivono più. Noi geni­tori siamo morti insieme a loro, per­ché i Suoi mise­ri­cor­diosi preti pedo­fili per sod­di­sfare la loro sporca devianza ses­suale, come Lei stesso sa bene, non distrug­gono solo la vit­tima. No caro Papa, distrug­gono insieme ai nostri figli le loro fami­glie».

Ed ecco il nodo: «Per­ché, caro Papa, non spende una sola parola con­cre­tiz­zando aiuti veri per le vit­time di abusi ses­suali da parte del clero, per­ché? Lo sa che per colpa dei Suoi mise­ri­cor­diosi pedo­fili si distrugge anche il credo e la fede delle fami­glie? Sì, siamo cre­sciuti con la fede, l’abbiamo tra­smessa ai nostri figli, subendo in cam­bio un dolore atroce, un tra­di­mento da coloro in cui ave­vamo ripo­sto la nostra fede smi­su­rata».

Fino alla con­clu­sione: «Pensi a seguire le parole di nostro Signore e pro­tegga le vit­time. Solo allora, noi sem­plici mamme e papà, ria­vremo fidu­cia nella Chiesa e non ci sen­ti­remo più discri­mi­nati e abban­do­nati come ci sen­tiamo ora».

Fio­renza Sar­za­nini fsar­za­nini@cor­riere.it
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