Il Papa e altri vertici del Vaticano accusati di crimini contro l’umanità. L’iniziativa è stata presa da due associazioni statunitensi che da tempo contestano la Chiesa per gli scandali dei preti pedofili e degli abusi sessuali su minorenni. Hanno consegnato una denuncia corredata da 20 mila pagine di documenti al Tribunale penale internazionale dell’Aja.
Autore: Redazione Media Web
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Pedofilia, accusato in Irlanda ex segretario di tre Papi
La chiesa irlandese coprì abusi sessuali su minori compiuti nella diocesi di Cloyne, nella contea di Cork, dal 1996 al 2009.
La denuncia emerge da un nuovo rapporto sulla pedofilia dei sacerdoti in Irlanda. Ad essere chiamato in causa John Magee, ex vescovo di Cloyne ed ex segretario personale di tre pontefici, ultimo dei quali fu Giovanni Paolo II.
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Savona, Zanardi in piazza Sisto per denunciare i pedofili e dire no alla censura
Savona. Non ha potuto, come avrebbe voluto, parlare di pedofilia nella Sala Rossa del Comune di Savona. Francesco Zanardi, ancora una volta, non si è però arreso e ha voluto essere presente lo stesso, davanti a Palazzo Sisto, per portare avanti la sua battaglia. Dopo che un’ordinanza del sindaco ha fatto rimuovere i manifesti di denuncia di Zanardi dai muri della città, l’omosessuale savonese se li è “attaccati” addosso nel vero senso della parola mostrandoli a tutti i cittadini che passavano dalle parti di piazza Sisto.
Zanardi ha indossato i panni dell’uomo “sandwich” e ha mostrato, da un lato, il manifesto che è stato fatto rimuovere, dall’altro un cartello con scritto: “Almeno una cosa buona l’abbiamo fatta, Briano a Lavagnola non c’è più”. Il grande accusatore della diocesi, in piazza, si è reso disponibile a fornire informazioni e a raccontare la “sua” verità sui casi di pedofilia nella diocesi di Savona. L’omosessuale savonese ha voluto, attraverso questo “flash mob contro l’ipocrisia” protestare contro la decisione del sindaco che, a suo giudizio, ha voluto censurarlo.
“In piazza Sisto, sede del Comune di Savona, ad attenderci abbiamo trovato molta più gente di quella che ci aspettavamo. Tanti cittadini savonesi: cattolici, credenti, arrabbiati e indignati. Molti non si sono avvicinati ma leggevano da lontano i cartelloni che Pennestri ed io avevamo appesi tipo sandwich. Tra noi anche i genitori di Alessandro e di altre vittime: difficile trattenere le lacrime” ha detto Zanardi.
“Domani sarò ospite a Pavia presso la comunità per minori Piccolo Alan. Da molto voglio andare ma purtroppo il tempo e le poche risorse economiche mi costringono a rimandare. Anche lì ci sono tante vittime, vittime dell’indifferenza e dell’ipocrisia di molti, di quelli che sentenziano, giudicano ma non producono nulla per migliorare la società nella quale viviamo. Ringraziamo i cittadini savonesi che sono intervenuti oggi abbattendo il muro dell’ipocrisia savonese, tutti coloro che ci hanno ugualmente sostenuti con SMS ed e-mail, l’associazione Piccolo Alan nella persona Alberto Sala, la sezione UAAR di Savona nella persona di Francesca Marzadori, l’associazione Radicale Certi Diritti nella persona di Sergio Rovasio, l’Italia Dei Valori nella persona di Vincenzina Ascanio, le vittime dell’istituto Antonio Provolo di Verona e l’associazione nazionale A.N.N.A. no AIDS Onlus” ha concluso l’omosessuale savonese.
https://www.ivg.it/2010/11/savona-zanardi-in-piazza-sisto-per-denunciare-i-pedofili-e-dire-no-alla-censura/?amp
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Incontro mondiale delle vittime dei preti pedofili
Si è svolto a Roma, lo scorso 3 ottobre, il primo incontro delle vittime dei preti pedofili.
Hanno partecipato associazioni e singoli da 12 paesi del mondo. La ong Survivor’s Voice che ha promosso la giornata, chiede all’Onu che consideri le violenze sessuali sui minori crimini contro l’umanità e alla Chiesa più efficaci misure contro la pedofilia al proprio interno. Servizio di Laura Preite.
Riprese Daniela Sala.
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Primo incontro dei sopravvissuti in Italia – RSI Svizzera
Primo incontro dei sopravvissuti in Italia nella sede del Partito Radicale
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Pedofilia nella chiesa Roma 31 ottobre 2010
ROMA – Hanno chiesto «solidarietà» al mondo, invitando tutti a sposare la loro causa. Hanno manifestato davanti a Castel Sant’Angelo, a due passi da San Pietro, non «contro la Chiesa», ma contro il suo silenzio, per evitare che altri bambini, in futuro, possano a loro volta subire abusi da altri preti pedofili. Con cartelli e slogan, magliette bianche con su scritto «Basta» o «Enough», a seconda della nazionalità, una sessantina di vittime di preti pedofili si sono date appuntamento oggi a Roma.
https://www.lastampa.it/cronaca/2010/10/31/news/sit-in-delle-vittime-di-abusi-1.36999314




