Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: abusi sessuali

  • PEDOFILIA: ARRESTATO IN MESSICO PRETE RICERCATO IN ITALIA

    PEDOFILIA: ARRESTATO IN MESSICO PRETE RICERCATO IN ITALIA

    Citta’ del Messico, 18 set. (Adnkronos/Dpa) – Edgar Gaudencio Hidalgo Dominguez, sacerdote messicano ricercato in Italia per abusi sessuali su minori, e’ stato arrestato a Citta’ del Messico.

    Il prete e’ accusato di molestie su bambini commesse nella parrocchia di San Castrese a Quarto flegreo, in provincia di Napoli. Tra le prove contro di lui, la testimonianza di una bambina di 11 anni che ha raccontato agli inquirenti di essere stata vittima del sacerdote nel 1997.

    Nel novembre del 1999 la magistratura ha spiccato nei confronti di Dominguez un mandato di cattura internazionale ed e’ stata la polizia messicana ad arrestarlo, in collaborazione con l’Interpol. Il sacerdote e’ stato trovato presso la parrocchia di Santa Maria di Guadalupe a Iztapalapa, un popoloso sobborgo a est di Citta’ del Messico. Ora si trova in un carcere della capitale, in attesa di essere estradato in Italia.

    (Ltr/Pe/Adnkronos)
  • IL DRAMMA DI UNA FAMIGLIA: CI MINACCIANO PERCHE´ ABBIAMO AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA´

    IL DRAMMA DI UNA FAMIGLIA: CI MINACCIANO PERCHE´ ABBIAMO AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA´

    «Un prete abusò di mia figlia»
    Lettera al Pontefice: è stato condannato, ma resta al suo posto

    SANTA MARGHERITA LIGURE MI chiamo “omissis” e sono la mamma di una ragazza che ha subito abusi sessuali da un sacerdote…».

    Inizia così la lettera a Giovanni Paolo II di una madre di Santa Margherita Ligure, la cui figlia, dopo le attenzioni subite in canonica, è entrata in un convento di clausura. Sono una quarantina di righe che pesano come un macigno.

    Sono state scritte tempo fa (ma il testo è stato reso noto solo ieri), quando la vittima e i familiari avevano già accusato in tribunale il sacerdote. La donna rivolge al Papa un appello accorato: «Vi avevo già scritto in passato per chiedervi aiuto. Aiuto perchè, nonostante via sia stata una sentenza del tribunale di Chiavari in cui don Pino veniva dichiarato colpevole, tutta la città continuava a considerare me e la mia famiglia come gente spregevole, per il solo fatto di aver avuto il coraggio di dire la verità… Noi eravamo e restiamo indifesi, mentre don Pino continua a svolgere ogni funzione pastorale come se nulla fosse successo…».

    Era stata la madre della ragazza, nel 1996, a tre anni di distanza dai fatti, a presentare un esposto contro il sacerdote. La donna aveva accusato il parroco di Santa Margherita, don Pino Carpi, di aver abusato della figlia, quando quest´ultima aveva 15 anni. Le indagini erano sfociate in un rinvio a giudizio e nel processo. Il sacerdote aveva negato l´addebito. «Si sono inventati tutto», si era difeso.

    Il pm aveva chiesto una condanna a un anno e 4 mesi di reclusione, senza sospensione condizionale. La sentenza era arrivata nel `98. Avevano scritto i giudici di Chiavari: «Le fonti di accusa sono costituite dalle dichiarazioni della ragazza, della cui attendibilità non è lecito dubitare… Secondo quest´ultima, la frequentazione del parroco cominciò a trascendere dal normale rapporto di assistenza spirituale e religiosa, e in occasione delle confessioni che avvenivano nell´appartamento personale del Carpi assunse i caratteri di relazione sessuale… I contatti avvenivano con la frequenza di due o tre volte la settimana, nell´appartamento del Carpi e di pomeriggio…». Il sacerdote era stato prosciolto, perchè la querela nei suoi confronti è stata presentata in ritardo. A questo punto era intervenuta la Curia: don Pino era stato trasferito a Sestri Levante. Il provvedimento aveva scatenato la protesta di tanti parrocchiani di Santa Margherita, che erano insorti in difesa del prete, con striscioni e volantini. La famiglia della ragazza, intanto, denunciava ai carabinieri minacce continue.

    Don Carpi, oltre a negare l´accusa di abusi, aveva anche presentato una querela per falsa testimonianza e diffamazione contro i suoi accusatori. Scrive ancora la donna al Papa: «Lui è più forte, fa leva sull´abito che indossa e crede che lo protegga da tutto. Io credo invece che il suo comportamento sporchi quell´abito, portando molti a pensare che tutti i preti siano come lui, che denuncia, che attacca… E´ giusto tutto questo?». Nel gennaio scorso si è concluso il processo in sede civile intentato dalla famiglia. I giudici hanno condannato il sacerdote a risarcire con 30 milioni di lire la vittima. «Finora non ha ancora provveduto al pagamento», dicono gli avvocati Emanuele Quacquaro e Luigi Del Pacchia, i legali della ragazza, che proprio in questi giorni ha terminato il noviziato e che ha destinato la somma ad una associazione per le vittime della pedofilia. E don Carpi? A Sestri si parla di un suo possibile nuovo trasferimento.

    da www.lastampa.it/

    (Del 25/4/2002 Sezione: Cronache italiane Pag. 8)

  • L’Irlanda ordina un’inchiesta sugli abusi sessuali commessi dai sacerdoti.

    L’Irlanda ordina un’inchiesta sugli abusi sessuali commessi dai sacerdoti.

    Il governo irlandese ha ordinato un’inchiesta statale sulle accuse di abusi sessuali su minori mosse contro un sacerdote cattolico romano, suicidatosi tre anni fa.

    Le pressioni sulle autorità affinché indaghino sul sacerdote, padre Sean Fortune, sono aumentate da quando il vescovo di Ferns, monsignor Brendan Comiskey, si è dimesso questa settimana a seguito delle critiche sulla sua gestione del caso, dopo un documentario della BBC andato in onda il mese scorso.

    Bisogna cercare di chiudere questa vicenda, perché non fa bene a nessuno.
    Il ministro per l’infanzia Michael Martin

    Fortune è morto poco prima di dover affrontare il processo per abusi su minori, commessi tre anni prima.

    Il Ministro della Salute e dell’Infanzia, Micheál Martin, ha annunciato la nomina di George Birmingham, uno dei migliori avvocati irlandesi, per esaminare il modo migliore di procedere con un’inchiesta sul caso Ferns.

    “Credo sia necessario cercare di chiudere questa vicenda, perché non fa bene a nessuno”, ha detto Martin.

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    “Sta causando molto trauma e dolore, e credo che per il bene del Paese e della società in generale sia necessaria una soluzione a questi problemi.”

    Sebbene nessuno possa essere obbligato a testimoniare, il signor Martin ha affermato di sperare che tutte le parti coinvolte, compresa la Chiesa cattolica, collaborino.

    Entro tre mesi è previsto un rapporto preliminare su come si svolgerà l’inchiesta e su come potrebbe essere affrontato il tema più ampio degli abusi da parte del clero.

    Vittime

    Colm O’Gorman, uno dei quattro uomini che hanno rivelato nel programma BBC Correspondent di essere stati vittime di abusi da parte di Fortune nella contea meridionale di Wexford negli anni ’80, ha accolto con favore la decisione.

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    “Questo è il modo migliore per ottenere ciò che tutti desideriamo: che venga a galla tutta la verità sul perché la Chiesa ha protetto gli abusatori per così tanto tempo e perché altre figure di autorità non sono intervenute”, ha affermato.

    Il caso Ferns ha innescato nuove rivelazioni di abusi sessuali da parte del clero e un’ondata di indignazione nell’Irlanda, a stragrande maggioranza cattolica, dove l’immagine della Chiesa è stata gravemente danneggiata da una serie di scandali nell’ultimo decennio.

    Vertice di crisi

    Il dottor Comiskey ha ammesso di non aver fatto abbastanza per proteggere i bambini nella sua diocesi della contea di Wexford.

    Il vescovo Donal Murray di Limerick ha annunciato di aver presentato denunce alla polizia per abusi sessuali commessi da sacerdoti nella sua diocesi sud-occidentale.

    Negli ultimi mesi, la pressione sulla Chiesa cattolica romana è aumentata anche altrove, con una serie di accuse di abusi negli Stati Uniti che sono culminate in azioni legali contro alcune delle figure più importanti della gerarchia ecclesiastica.

    A breve i 30 vescovi della Chiesa in Irlanda si riuniranno per un vertice di crisi sugli eventi del mese scorso.

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/1912153.stm

  • Il vescovo si dimette per la gestione di un caso di abusi sessuali.

    Il vescovo si dimette per la gestione di un caso di abusi sessuali.

    Il vescovo cattolico di Ferns, nella Repubblica d’Irlanda, si è dimesso in seguito alle critiche ricevute per la sua gestione delle accuse di abusi sessuali.

    Il dottor Brendan Comiskey era sottoposto a crescenti pressioni affinché si dimettesse dopo la messa in onda, il mese scorso, di un documentario della BBC sulla sua gestione del caso di padre Sean Fortune.

    Il vescovo ha annunciato le sue dimissioni lunedì presso l’ufficio diocesano di Wexford.

    Il vescovo ha affermato di aver fatto del suo meglio per gestire la vicenda, ma che “chiaramente non è stato sufficiente”.

    Maltrattato

    Ha affermato di aver trovato padre Fortune “quasi impossibile con cui avere a che fare”.

    Il sacerdote si è suicidato nel 1999 mentre era in libertà su cauzione, accusato di 29 gravi abusi sessuali su giovani ragazzi.

    Dopo la sua morte, è emerso che la polizia dell’Irlanda del Nord lo aveva interrogato in merito ad accuse di abusi su minori.

    Si riferivano alle lamentele presentate da tre bambini di un centro giovanile durante il periodo in cui lui lavorava in un orfanotrofio nella zona sud di Belfast negli anni ’70.

    Il dottor Comiskey ha dichiarato che si recherà in Vaticano entro la fine della settimana per presentare formalmente le sue dimissioni.

    L’abuso sessuale sui minori è per me profondamente abominevole.
    Vescovo Brendan Comiskey

    Il vescovo ha chiesto scusa a quattro uomini i cui casi sono stati presentati nel documentario e a “tutti coloro che hanno subito abusi da parte dei sacerdoti della diocesi”.

    “L’abuso sessuale sui minori mi ripugna profondamente. Chiedo scusa anche alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati offesi o feriti in vari modi da padre Sean Fortune”, ha affermato.

    “Nel tentativo di affrontare la complessità e il conflitto che hanno sempre circondato padre Fortune e che esistevano già prima della mia nomina a vescovo di Ferns nel 1984, posso solo assicurarvi di aver fatto del mio meglio. Chiaramente non è stato sufficiente.”

    Il dottor Comiskey ha affermato di aver affrontato padre Fortune regolarmente, di averlo rimosso dal ministero, di aver chiesto consiglio a dei professionisti e di aver “tentato la via della compassione e della fermezza”.

    Avrei dovuto adottare un approccio più informato e più coordinato nei miei rapporti con lui e per questo chiedo perdono.
    Vescovo Comiskey

    “Eppure non sono mai riuscito a ottenere un risultato soddisfacente.”

    “Padre Fortune ha commesso gravissimi torti e ha ferito molte persone.”

    “Nonostante le difficoltà che ha presentato dal punto di vista gestionale, avrei dovuto adottare un approccio più informato e più coordinato nei miei rapporti con lui e per questo chiedo perdono.”

    Il dottor Comiskey ha affermato di aver ora compreso di non essere la persona adatta a realizzare l’unità e la riconciliazione tra la diocesi e le vittime del sacerdote.

    L’arcivescovo Sean Brady e il cardinale Desmond Connell della Conferenza episcopale irlandese si sono detti “profondamente rattristati” dalle dimissioni del dottor Comiskey.

    Hanno condannato il “grave e ripugnante male” degli abusi sui minori da parte dei sacerdoti e hanno affermato che la vicenda ha danneggiato la reputazione della Chiesa.

    In una dichiarazione congiunta hanno affermato: “Ci rendiamo conto che l’intera Chiesa in Irlanda sta soffrendo in questo momento per lo scandalo causato da questo male e dal modo in cui è stato talvolta trattato.

    “È uno scandalo che ha suscitato un’indignazione del tutto giustificata.”

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/1905395.stm

  • Fare causa al Papa

    Fare causa al Papa

    Il nuovo sacerdote

    Padre Sean Fortune, un sacerdote da poco ordinato, apparve elegante ed energico al suo arrivo nel piccolo villaggio irlandese di Fethard-on-Sea, nella contea di Wexford.

    1879407 wexford 150mapMa ciò che gli abitanti del luogo ignoravano era che padre Fortune era già oggetto di crescenti accuse di abusi sessuali su minori.

    La Chiesa cattolica tenne per sé questa conoscenza.

    Padre Fortune ben presto irretiva i giovani del villaggio, abusando e ricattando incessantemente di molti di loro per ridurli al silenzio.

    Una comunità disperata

    Quando non era impegnato a controllare i bambini in una miriade di “gruppi giovanili” accuratamente creati, faceva pressioni sui loro genitori per ottenere denaro, derubava gli anziani dei loro risparmi ed estorceva milioni di sterline ai programmi governativi per l’impiego.

     Il vescovo riteneva assurdo che un uomo di chiesa si comportasse in quel modo.

     

    Patrick Jackman

    In Irlanda, tale era il potere della Chiesa cattolica che nessuno osava lamentarsi di un prete. Ma il comportamento di padre Fortune era diventato sempre più bizzarro e pericoloso.

    Disperati, i suoi parrocchiani organizzarono una delegazione presso due vescovi e, non avendo ricevuto alcuna risposta concreta, scrissero al Nunzio Apostolico, l’ambasciatore del Papa in Irlanda.

    Eppure non è stato fatto nulla per fermare questo pedofilo prepotente e predatore.

    Ricordi dolorosi

    Colm O’Gorman aveva 14 anni quando Padre Fortune lo violentò per la prima volta. Il suo tormento durò due anni e mezzo. Quest’anno Colm è tornato a Fethard-on-Sea con Correspondent.

    Voleva capire come un prete potesse ospitare una serie di ragazzini per la notte nella sua canonica senza che nessuno si ponesse domande.

     Veniva a prendermi e faceva il prete davanti a mia madre e alla mia famiglia, e cinque minuti dopo, in macchina, mi costringeva a fargli sesso orale.

    Colm O’Gorman

    “Mi veniva a prendere e faceva il prete davanti a mia madre e alla mia famiglia, e cinque minuti dopo, in macchina, mi costringeva a fargli sesso orale, e poi, cinque minuti dopo, si fermava e, di nuovo, faceva il prete ed entrava in casa di qualcuno con me al seguito. Ricordo solo la sensazione di shock che provai.”

    Il viaggio di ritorno di Colm a Fethard si è rivelato incredibilmente illuminante. Molti abitanti del luogo non hanno gradito le sue domande e lo hanno fatto sentire indesiderato.

    Ma coloro che gli aprirono le porte ammisero che gli abusi erano ben noti sia nella comunità che nella chiesa.

    Il coraggio di raccontare

    Patrick Jackman aveva 11 anni quando assistette agli abusi sessuali commessi da padre Sean Fortune su un giovane scout in una tenda. Quattro anni dopo, il prete si presentò a casa di Pat e gli chiese se poteva ospitare il ragazzo per il fine settimana.

    Pat ebbe il presentimento di ciò che stava per accadere, ma non poté fare nulla per impedirlo.

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    “Non c’era un telefono in quel posto. Se fossi uscita urlando nel cuore della notte, non avrei saputo dove fosse il posto più vicino. Non sapevo se, andando a bussare alla porta, si sarebbero svegliati o se, una volta svegliati, mi avrebbero creduto. Avevo una terribile sensazione di essere intrappolata e rinchiusa in una gabbia. Era orribile, assolutamente orribile.”

    A differenza di molti dei ragazzi abusati da Padre Fortune, Pat ebbe il coraggio di raccontarlo ai suoi genitori. Suo padre era, ed è tuttora, molto legato alla Chiesa cattolica. Si lamentò personalmente con il Vescovo Herlihey. “Il Vescovo trovò assurdo che un uomo di chiesa potesse comportarsi in quel modo.”

    Dopo la morte del vescovo, il padre di Pat si lamentò con il suo successore, il vescovo Comiskey.

    Ad oggi nessuno della chiesa ha chiesto a Pat Jackman informazioni su Padre Fortune o sugli eventi di quella notte.

    Le accuse si accumulano

    Il dottor Brendan Comiskey, vescovo di Ferns, è stato informato delle accuse di abusi non solo contro padre Fortune, ma anche contro diversi sacerdoti, al momento della sua nomina.

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    Nel corso degli anni ’80, queste accuse si intensificarono. In almeno due occasioni, il vescovo Comiskey avviò delle indagini, ma non giunse a conclusioni e non fece nulla per fermare padre Fortune.

    Padre Sean Fortune rimase a Fethard-on-Sea per sei anni prima che il vescovo Comiskey lo rimuovesse definitivamente dall’incarico. In seguito, lo mandò a Londra per studiare comunicazione e media e per sottoporsi a sedute di terapia con diversi psichiatri.

    Due anni dopo, padre Fortune fu richiamato in Irlanda e gli fu affidata non solo un’altra parrocchia e un altro incarico pastorale, ma fu anche nominato direttore di un’organizzazione mediatica cattolica, la National Association of Community Broadcasting.

    Padre Fortune sfruttò rapidamente il suo nuovo ruolo a proprio vantaggio finanziario e sessuale. Violentò un ragazzo di 15 anni in una cabina di registrazione dove incideva programmi religiosi.

    La ricerca di risposte

    Colm O’Gorman pose finalmente fine al regno di Padre Fortune nel 1995. All’età di 29 anni, decise di raccontare alla polizia irlandese le sue esperienze da bambino. Colm temeva che Padre Fortune continuasse ad abusare di lui.

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    La successiva indagine della polizia irlandese (Gardaí) portò all’incriminazione di padre Fortune per 66 capi d’accusa di violenza sessuale, atti osceni e sodomia nei confronti di otto ragazzi. Diciotto anni dopo la prima denuncia, la Chiesa cattolica fu infine costretta a rimuoverlo dal suo incarico.

    Ma invece di tendere la mano alle numerose vittime di padre Fortune, il vescovo Comiskey scomparve dal suo palazzo senza dare spiegazioni. Si scoprì poi che si era rifugiato in una clinica per la disintossicazione dall’alcol negli Stati Uniti.

    Sei mesi dopo, fece ritorno alla sua diocesi. Il vescovo Comiskey sostiene che il contenzioso in corso gli impedisce di rispondere alle numerose domande sulla sua conoscenza e su quella della Chiesa in merito agli abusi sessuali su minori commessi da padre Fortune.

    La risposta finora

    Il vescovo Comiskey ha comunque dichiarato al corrispondente di mantenere una politica di porte aperte per tutte le vittime di abusi sui minori nella sua diocesi e che è in questo ambito che può dare il suo contributo migliore.

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    Padre Sean Fortune si suicidò nel 1999, durante la prima settimana del processo penale, negando così alle sue numerose vittime la possibilità di essere ascoltate.

    La Chiesa cattolica non ha mai cercato in alcun modo di entrare in contatto con gli uomini di questo film.

    Colm O’Gorman, ancora nella speranza di ottenere delle risposte, ha intentato causa contro il vescovo Brendan Comiskey, il nunzio apostolico e il Papa.

  • Pedofilia, parroco sotto processo

    Pedofilia, parroco sotto processo

    IL PRESIDENTE della Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha chiesto perdono per gli abusi sessuali compiuti da sacerdoti sui bambini. Il vescovo di Boston è stato chiamato in causa per non aver protetto i bambini dai preti con tendenze pedofile. Qualcosa di simile potrebbe accadere anche nella diocesi di Firenze? E’ in corso un processo contro un sacerdote di 65 anni, da quasi 20 anni parroco in un piccolo centro della Val di Pesa, accusato dal Pm Pietro Suchan di aver abusato di un ragazzo oligofrenico, a cui (si sostiene) regalava camicie in cambio di rapporti sessuali orali.

    Sembra che il sacerdote sia stato denunciato soltanto una volta davanti alla giustizia terrena, ma molto più di frequente alle autorità religiose. Che – per quel che risulta ai testimoni – lo hanno trasferito da una parrocchia all’ altra, ma senza mai avvertire le comunità del pericolo. Esattamente ciò per cui oggi sono sotto accusa (e chiedono perdono) le autorità religiose americane. Per ora si tratta, naturalmente, soltanto di accuse. Il sacerdote, che è assistito dagli avvocati Rodolfo Lena e Alessandro Becattini, nega vigorosamente e si è difeso anche nella sua chiesa, durante un’ omelia, dalle insinuazioni che da anni si inseguono in paese. I parrocchiani schierati con lui credono che una parte del paese gli abbia girato le spalle proprio a causa della sua generosità. Aveva aperto un centro di accoglienza, ospitava ragazzi albanesi.

    In paese la cosa non piacque a molti. Poi il centro fu chiuso perché i carabinieri ci trovarono della droga. Ma al processo il giovane oligofrenico ha confermato gli abusi. Era il ‘ 91, lui aveva 25 anni. Un giorno un ragazzo lo incontrò in paese, vide che sputava e sputava per terra, gli chiese il perché. E lui glielo spiegò. Il suo amico non se ne stupì. Anche lui, anni prima, quando era ancora un bambino, era stato molestato dal sacerdote. Erano in macchina insieme, – ha raccontato – il parroco lo aveva preso sulle ginocchia, lo aveva fatto guidare e intanto lo toccava. E ricorda che anche altri suoi amici avevano avuto problemi con il parroco.

    In paese le voci circolavano, sempre più insistenti. Alcuni parrocchiani, sempre più allarmati, andarono in Curia. Non accadde niente. Qualche anno più tardi tornarono alla carica. Nel dicembre ‘ 96 scrissero al cardinale Silvano Piovanelli, senza ricevere risposta. Nel frattempo erano in contatto con un anziano sacerdote, vicario del vescovo per la zona del Chianti. Nel gennaio ‘ 97 ci fu una tempestosa riunione con lui. C’ erano 16 parrocchiani. Alcuni di loro hanno deposto in aula. Una mamma ha raccontato di aver saputo dagli abitanti di un paese vicino e da alcuni sacerdoti che il suo parroco aveva avuto guai in tutte le comunità in cui era stato. Agli inizi degli anni ‘ 80 era stato sorpreso da un genitore mentre molestava un ragazzino.

    Il padre era andato a parlare con il cardinal Benelli e gli aveva detto: «O lo spostate e lo togliete di mezzo voi, o lo tolgo di mezzo io». Il parroco era stato trasferito ed era arrivato nel paese nel quale, secondo le accuse, sono avvenute le violenze per cui oggi è sotto processo.

    La testimone ha raccontato in aula alcuni colloqui avuti con il vicario, che a suo dire confermava le sue preoccupazioni. «Gli ho detto: “Essere madre non vuol dire essere mamma di uno solo~ come si permette la Curia di lasciare una persona del genere o di spostarla da un posto ad un altro a fare dei danni che nessuno conosce?”. E lui mi chiese scusa a nome della Curia». «Ma mi spiegava anche che la Chiesa è un’ istituzione che ha dei tempi molto lunghi».

    Ci fu anche un incontro con il cardinale Silvano Piovanelli, che volle parlare da solo con uno dei ragazzi che sostenevano di essere stati molestati. Il parroco rimase al suo posto. E’ ancora lì. Raccontano i testimoni che nella tempestosa riunione del gennaio ‘ 97 il vicario era quasi disperato, allargava le braccia e parlò dei suoi colloqui con il vescovo: «Ma Silvano, ma ti rendi conto di quello che fai? cioè continuare a lasciare una persona così~». Un babbo ricorda: «Al vicario io dissi: “Ma scusi, io sono un bancario, se da noi qualcuno ha il vizio di rubare non lo mettiamo alla cassa. Mi sembrerebbe ovvio trovare a questo sacerdote una collocazione non a contatto con i bambini». Non è avvenuto. Nella prossima udienza (il 25 settembre) deporrà il vicario, convocato dalla difesa. Che poi chiamerà a testimoniare anche il cardinale Piovanelli.

    FRANCA SELVATICI

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/03/15/pedofilia-parroco-sotto-processo.html

  • Abusi sessuali dei religiosi Il Papa chiede scusa alle vittime

    Abusi sessuali dei religiosi Il Papa chiede scusa alle vittime

    (22 novembre 2001)CITTA’ DEL VATICANO– “Quando i missionari recarono per la prima volta il Vangelo agli Aborigeni o ai Maori, alle Isole-Stato, trovarono popoli che già possedevano un antico e profondo senso del sacro. Quei missionari portarono la verità del Vangelo, ma talvolta alcuni cercarono di imporre elementi che erano culturalmente estranei a quei popoli, mentre la Chiesa deve rispettare ogni cultura e mai chiedere alle persone di rinunciarvi”.

    Giovanni Paolo II, nella sua esortazione postsinodale Ecclesia in Oceania, firmata e inviata oggi per email a tutte le diocesi del continente, riconosce i soprusi dei missionari che hanno portato la parola del Vangelo al popolo aborigeno. E chiede perdono per il comportamento immorale di preti e religiosi che, in alcune parti dell’Oceania, sono accusati di abusi sessuali.“Sono stati di grave danno – scrive il Papa – per la vita della Chiesa, oltre che causa di grandi sofferenze e di danno spirituale per le vittime, gli abusi sessuali da parte di sacerdoti e di religiosi verificatisi in alcune parti dell’Oceania”.

    “I padri sinodali hanno condannato ogni genere di abusi sessuali che, all’interno della Chiesa, sono in profonda contraddizione con l’insegnamento evangelico e hanno espresso le loro scuse incondizionate alle vittime”.Le accuse di abusi cui fa riferimento Giovanni Paolo II risalgono a un rapporto del 1995 consegnato in Vaticano, e ripreso nel marzo scorso dal settimanale americano “National Catholic Reporter”. Dopo una prima ammissione del portavoce della Santa Sede Joaquin Navarro Valls, anche l’Unione superiori generali (Usg) e l’Unione internazionale superiori generali ammisero l’esistenza dei casi di abusi sessuali subiti da suore da parte di religiosi e missionari.

    Oggi, Giovanni Paolo II personalmente e a nome di tutta la Chiesa porge le sue scuse a tutte le vittime.Nel primo documento papale spedito per posta elettronica a una Chiesa giovane – prosegue il Papa – stretta tra culture e religioni che l’hanno preceduta e la globalizzazione, tornare ad annunciare la parola di Dio è necessario, ma rispettando questa volta le culture tradizionali, difendendo gli aborigeni e la loro terra minacciata anche da scorie nucleari, promuovendo i diritti umani anche col riconoscimento di errori e colpe dei missionari del tempo passato. Questa, la sfida più grande lanciata dall’esortazione apostolica.

    http://www.repubblica.it/online/mondo/papainte/scusa/scusa.html

  • Sezze, ex sacerdote condannato per abusi sessuali e abusi edilizi

    Sezze, ex sacerdote condannato per abusi sessuali e abusi edilizi

    Sezze, ex sacerdote condannato per abusi sessuali e abusi edilizi

    E’ stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione Lauro Costantini, l’ ex sacerdote che a Sezze (Latina) gestiva la comunita’ di recupero per tossicodipendenti “Gente nostra”.

    I fatti risalgono al ‘ 95, quando don Lauro – cosi’ si faceva chiamare nonostante la sospensione “a divinis” – fu arrestato per aver costretto una ragazza a subire le sue attenzioni e per un abuso edilizio eseguito all’ interno della comunita’ . La denuncia contro l’ ex prete era partita dai genitori della giovane.

    http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/16/Sezze_sacerdote_condannato_per_abusi_co_10_0105166561.shtml

  • Un prete e un maestro sono stati condannati per violenza sessuale ai danni di minori

    Un prete e un maestro sono stati condannati per violenza sessuale ai danni di minori

    Repubblica — 28 novembre 2000 pagina 7 sezione: MILANO

    Un prete e un maestro sono stati condannati per violenza sessuale ai danni di minori, in due diversi processi, entrambi celebrati con il rito abbreviato.

    Il primo, un sacerdote arrestato in giugno al ritorno da un viaggio in India, è stato condannato a quattro anni e due mesi. Il secondo, un insegnante di scuola elementare incastrato da una telecamera nascosta dietro la lavagna, è stato condannato a 8 anni.

    La prima storia è forse quella più inquietante. Don Franco, nome ovviamente di fantasia, lavorava da anni in una comunità per l’infanzia nel bergamasco. Il pubblico ministero Pietro Forno dopo un anno di indagini lo ha accusato di aver usato violenze su tre bambini e una bambina. In giugno, dopo l’arresto eseguito su mandato del giudice per le indagini preliminari Fabio Paparella, l’uomo era stato messo ai domiciliari in un convento fuori Milano. Nel corso del processo ha ammesso in maniera parziale solamente uno dei quattro episodi contestati.

    La cosa gli è comunque valsa la condanna a quattro anni e due mesi (da considerare che, celebrandosi il processo con il rito alternativo, l’imputato aveva diritto a un terzo di sconto sulla pena). Tutto era cominciato quando, un ospite del centro, un giovane di quattordici anni, chiamò il padre sconvolto e lo pregò di raggiungerlo in comunità. L’uomo si precipitò e raccolse le confessioni del figlio, che gli raccontò di aver subito abusi sessuali, e che la stessa sorte era toccata ad altri suoi compagni, uno di undici e l’altro di quindici anni. Il sacerdote il dodici novembre dell’anno scorso venne rimosso dall’incarico dai vertici provinciali dell’ordine cui appartiene, e quando fu poi arrestato fece una parziale confessione.

    28 novembre 2000 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…ze.html

    A novembre un sacerdote milanese viene infine condannato con rito abbreviato a 4 anni e 2 mesi di reclusione per violenza sessuale su alcuni ragazzini ospitati della comunità che dirigeva. Nel corso delle indagini svolte dalla polizia emerso, oltre al fatto che i ragazzini sarebbero stati intimoriti e indotti al silenzio da chi all’interno dell’istituto sapeva, che il religioso nei primi anni ’90 aveva abusato anche di una bambina di 7 anni .

    novembre 2000

    http://albamontori.blogspot.com/2007_04_23_archive.html http://forum.quotidiano.net/phpBB2/viewtop…c3250cbd0d682ea

  • Abusava di minori Arrestato un prete

    Abusava di minori Arrestato un prete

    Abusava di minori Arrestato un prete

    Dopo lo scandalo i suoi superiori avevano ritenuto di sollevarlo dall’ incarico, prima trasferendolo a Bergamo e poi inviandolo missionario in India.

    Ma appena tornato in Italia, ad attenderlo ha trovato un ordine di cattura: un religioso di 52 anni, responsabile di una comunità cittadina che si propone di alleviare le difficoltà familiari di ragazzi in crisi, è stato arrestato per l’ ipotesi di violenza sessuale con l’ accusa di aver approfittato almeno di uno di loro e forse anche di altri due.

    Il gip Fabio Paparella ha accolto la richiesta del pm Piero Forno anche sulla scorta di un clima di non collaborazione che gli inquirenti ritengono di aver riscontrato nell’ istituto. A mettere in moto l’ indagine è stata la denuncia presentata dal padre di uno dei giovani ospiti del centro ai servizi sociali del Comune.

    Secondo il suo racconto, all’ inizio di novembre il genitore ricevette una telefonata allarmante dal figlio quattordicenne che lo pregava di correre all’ istituto. L’ uomo, precipitatosi, raccolse la confidenza del figlio, che accusava il sacerdote di averlo sottoposto ad abusi sessuali. La denuncia determinò due differenti accertamenti.

    L’ inchiesta interna all’ istituto si concluse con la rimozione del religioso, in novembre trasferito a Bergamo e poi partito per l’ India. Ma intanto è arrivata a conclusione l’ inchiesta penale, nel corso della quale altri due ragazzini hanno raccontato di aver subito abusi. Il religioso, che sar… interrogato domani, nega questi ulteriori episodi, mentre ridimensiona a contatti equivocati gli sfioramenti con il primo ragazzo nelle sere in cui gli rimboccava le coperte.

    E’ la terza volta che il pm Forno, nelle ultime settimane, si trova a istruire processi con religiosi indagati: di recente, infatti, un sacerdote Š stato condannato a un anno, e una suora indagata per un paventato favoreggiamento.

    01 giugno 2000 http://archiviostorico.corriere.it/2000/gi…000601345.shtml ®Abusava di minori. Arrestato un prete