Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Alassio

  • Il blog di Don Lu al vaglio della Procura: si valutano possibili violazioni sulla minore

    Il blog di Don Lu al vaglio della Procura: si valutano possibili violazioni sulla minore

    Articolo n° 208054 del 22/12/2011 – 18:54

    Il blog di Don Lu al vaglio della Procura: si valutano possibili violazioni sulla minore

    Savona. Per ora nessun provvedimento ufficiale, tuttavia la Procura della Repubblica di Savona sta valutando i contenuti del blog di don Luciano Massaferro, l’ex parroco di San Vincenzo Ferreri e San Giovanni di Alassio condannato per molestie su una chierichetta dodicenne.

    www.donluciano.org è il nuovo spazio web gestito e curato dal Comitato a sostegno di don Luciano Massaferro che parla della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il prete alassino.

    Pur ravvisando la correttezza nella pubblicazione degli atti giudiziari contenuti nel blog, stando a quanto riferito la Procura savonese sta leggendo nel dettaglio tutti gli elementi inseriti per valutare possibili violazioni nel diritto del minore parte in causa nel procedimento giudiziario. Tra le carte che verranno inserite, come annunciato, ci sarà la stessa sentenza d’appello con relative motivazioni.

    www.ivg.it/2011/12/il-blog-di-don-l…i-sulla-minore/

  • Alassio, condanna Don Lu: il sacerdote apre un blog e affida al web la documentazione

    Alassio, condanna Don Lu: il sacerdote apre un blog e affida al web la documentazione

    Articolo n° 207784 del 19/12/2011 – 15:09

    Alassio, condanna Don Lu: il sacerdote apre un blog e affida al web la documentazione

    Alassio. Don Luciano Massaferro, l’ex parroco di San Vincenzo Ferreri e San Giovanni di Alassio condannato per molestie su una chierichetta dodicenne, apre un blog. Dopo la sentenza della corte d’appello che ha confermato la pena di primo grado a 7 anni e 8 mesi di reclusione, il sacerdote cerca di tenere aperto il canale con amici ed ex parrocchiani innocentisti attraverso il web.

    Il sito www.donluciano.org sarà attivo da mercoledì prossimo, 21 dicembre, e secondo quanto si apprende dalle parole dello stesso Don Lu ospiterà “il materiale inerente la mia vicenda giudiziaria, compresi gli atti conclusivi del processo. Ovviamente altro materiale sarà aggiunto nel corso del tempo”.

    Il sacerdote chiede inoltre agli amici, se lo riterranno opportuno, “di far girare il più possibile l’indirizzo di questo sito in modo da favorire un’informazione obiettiva. Nel sito si toverà anche un breve resoconto della mia vicenda da stampare e far arrivare a chi abitualmente non usa Internet”.

    La versione di questa sintesi stampabile sarà anche in versione inglese, tedesco, francese, spagnolo e altre lingue.

    La sentenza di primo grado era stata emessa lo scorso 17 febbraio: non solo la condanna a sette anni e otto mesi di reclusione ma anche l’interdizione perpetua dall’esercizio dei pubblici servizi e dei servizi a fini educativi, mentre per la vittima era stato disposto un risarcimento di 180 mila euro (oltre a 10 mila euro per la madre della piccola).

    All’epoca il sacerdote era stato rinchiuso dapprima nel carcere di Valle Armea a Sanremo, per poi ottenere prima il trasferimento nel convento di suore di clausura a Diano Castello e fare infine ritorno nella “sua” Alassio, nell’alloggio dietro alla canonica della parrocchia di San Vincenzo Ferreri.

    Lo scorso 18 novembre la corte d’appello di Genova ha confermato pienamente la pronuncia di primo grado.

    http://www.ivg.it/2011/12/alassio-condanna…documentazione/

  • Don Luciano Massaferro confermata la condanna

    Don Luciano Massaferro confermata la condanna

    I 7 anni e 8 mesi di reclusione inflitti in primo grado dal Tribunale di Savona sono stati confermati dalla Corte d’Appello di Genova: don Luciano Massaferro, 46 anni, parroco di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio, è stato condannato per molestie sessuali nei confronti di una chierichetta di 12 anni

    di LUCIA MARCHIO’

    Don Luciano Massaferro condannato anche in appello. Il pg Lorenzo Ferretti aveva chiesto la conferma della pena di primo grado per il parroco di Alassio, condannato dal tribunale di Savona a 7 anni e 8 mesi con l’accusa di molestie sessuali nei confronti di una chierichetta di 12 anni. E cosi è stato. Alla lettura della sentenza – decretata dopo sei ore di camera di consiglio poiché la Corte presieduta da Giorgio Odero non ha ritenuto necessari ullteriori supplementi di istruttoria – i parrocchiani amici di “Don Lu” giunti dal ponente savonese nell’Aula della Corte d’Appello del Tribunale di Genova per assistere al verdetto e supportare il prete hanno urlato frasi concitate: “Vergogna, vergogna: questa la giustizia italiana!”, mentre un’altra fedele, in lacrime, ha aggiunto: “Non se lo merita, sono esterrefatta per una sentenza del genere”. Don Massaferro, attualmente agli arresti domiciliari nell’alloggio della canonica della parrocchia alassina di San Vincenzo Ferreri, non era presente al processo. Arrestato il 29 dicembre del 2009 e rinchiuso nel carcere di Valle Armea a Sanremo, aveva poi ottenuto il trasferimento nel convento di suore di clausura a Diano Castello e conseguentemente gli arresti domiciliari. Almeno tre gli episodi di molestie sessuali che gli vennero attribuiti ai tempi verso la ragazzina. Il ricorso al secondo grado di giudizio era stato richiesto dagli avvocati difensori di Don Luciano, Alessandro Chirivì e Mauro Ronco di Torino, i quali avevano depositato un documento di 174 pagine con la ricostruzione

    della vicenda sostenendo la non attendibilità della chierichetta, rappresentata in giudizio dall’avvocato di parte civile Mauro Vannucci. La sentenza di primo grado era stata emessa lo scorso 17 febbraio; oltre alla condanna a sette anni e otto mesi di reclusione al religioso era anche stata inflitta l’interdizione perpetua dall’esercizio dei pubblici servizi e dei servizi a fini educativi, nonché disposto un risarcimento alla vittima di 180 mila euro.
    “La Corte d’Appello non ha potuto fare altro che confermare la sentenza di primo grado, dopo aver analizzato tutti i riscontri emersi nel processo precedente che si era svolto a porte chiuse e che portavano alla colpevolezza dell’imputato”, ha sottolineato l’avvocato Vannucci, che assiste la minore e la mamma di questa. Dal canto loro, i difensori del parroco hanno ribadito di non condividere la sentenza d’appello: “Siamo certi e sicuri dell’estraneità di don Luciano, adesso faremo ricorso in Cassazione per acclarare la verità dei fatti”.

    (18 novembre 2011)

    http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/11/18/news/don_luciano_massaferro_confermata_la_condanna-25242384/

  • Pedofilia, a Genova il 18 novembre il processo di Don Massaferro

    Pedofilia, a Genova il 18 novembre il processo di Don Massaferro

    Articolo n° 20171 del 24/09/2011 – 14:40

    Pedofilia, a Genova il 18 novembre il processo di Don Massaferro

    Genova. E’ fissato per il prossimo 18 novembre a Genova il processo d’appello nei confronti di don Luciano Massaferro, il parroco di San Vincenzo e San Giovanni di Alassio, condannato in primo grado dal tribunale di Savona a sette anni e otto mesi di reclusione per molestie sessuali su una chierichetta alassina di 12 anni.

    A decidere la data dell’udienza è stato il giudice Giorgio Odero, presidente della prima sezione penale della Corte d’Appello.

    Il ricorso al secondo grado di giudizio era stato richiesto dagli avvocati difensori del prete, Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, che avevano depositato un documento di 174 pagine nel quale viene ricostruita nel dettaglio la vicenda giudiziaria del sacerdote.

    Il cardine su cui si basano le teorie difensive è la presunta inattendibilità delle testimonianze d’accusa. Secondo la difesa, anche i testimoni citati dagli inquirenti durante il processo sarebbero stati influenzati dall’ambiente parrocchiale e quindi le loro dichiarazioni contro il religioso no avrebbero rilevanza alcuna a livello penale.

    www.genova24.it/2011/09/pedofilia-a…assaferro-20171

  • Don Luciano, depositato il ricorso in Appello: 174 pagine per smontare le tesi dell’accusa

    Don Luciano, depositato il ricorso in Appello: 174 pagine per smontare le tesi dell’accusa

    E’ stato depositato sabato mattina il ricorso in Appello contro la sentenza che ha condannato a sette anni e otto mesi di reclusione don Luciano Massaferro, il parroco alassino “incastrato” dalle dichiarazioni di una minore che ha raccontato episodi di abusi ripetuti in almeno tre casi.

    Centosettantaquattro pagine in cui gli avvocati della difesa, Alessandro Chirivì e Mauro Ronco, sono andati a ripercorrere la vicenda, le dichiarazioni dei testimoni, e, in particolare, i racconti della piccola. I legali di don Luciano sono sempre stati scettici circa l’attendibilità della dodicenne e in quelle 174 pagine vogliono smontare un’accusa a dir poco infamante per un parroco cui non è mai venuto meno l’affetto di amici e parrocchiani che, anche su Facebook, hanno sempre gridato alla sua innocenza.

    Gli avvocati Ronco e Chirivì si sono sempre chiesti come mai sia stato dato così tanto peso alle parole della ragazzina e nessuna credibilità, invece, ai testimoni della difesa dipinti come persone “influenzate dall’ambiente parrocchiale”. Don Luciano è stato arrestato il 29 dicembre del 2009 e rinchiuso dapprima nel carcere di Valle Armea a Sanremo, per poi ottenere prima il trasferimento nel convento di suore di clausura a Diano Castello e fare infine ritorno nella “sua” Alassio, nell’alloggio che si trova dietro alla canonica della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, dove ha atteso la sentenza e dove i legali lo raggiungono per tenerlo aggiornato sull’iter della sua vicenda giudiziaria.
    » Federica Pelosi

    http://www.ivg.it/2011/06/don-luciano-depo…esi-dellaccusa/

    Articolo n° 171910 del 29 giugno 2011 delle ore 13:27

    Ricorso in Appello per don Lu, la parte civile: “Atto prevedibile. Nuovo fardello per la bimba”

    Alassio. “Un atto prevedibile”: così Mauro Vannucci, il legale che rappresenta la famiglia della ragazzina che accusa don Luciano Massaferro di abusi sessuali, commenta il ricorso in Appello da parte degli avvocati del parroco alassino condannato, con la sentenza dello scorso febbraio, a sette anni e otto mesi di reclusione.

    “E’ un atto che non stupisce – dice Vannucci – Semmai ciò che preoccupa è la reazione della piccola che sta cercando faticosamente di raggiungere un minimo di serenità, proprio ora che si stava godendo la meritata promozione a scuola. C’è comunque una grande consapevolezza da parte di questa bambina di dover affrontare le difficoltà della vita, compreso questo processo che ormai si porta dietro da due anni. Sa che questa è una situazione con la quale dovrà convivere ancora per un po’ e cerca di gestire al meglio questa situazione, cosa non facile per una persona così giovane che porta sulle spalle un fardello del genere. La famiglia ovviamente le si stringerà ancora di più attorno per sostenerla”.
    » Federica Pelosi

    http://www.ivg.it/2011/06/ricorso-in-appel…o-per-la-bimba/

  • Don Luciano Massaferro: è attendibile racconto chierichetta

    Don Luciano Massaferro: è attendibile racconto chierichetta

    19/05/2011 07:00
    Don Luciano Massaferro: è attendibile racconto chierichetta E’ attendibile il racconto della chierichetta di 12 anni molestata da don Luciano Massaferro, il parroco di Alassio condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione per molestie sessuali. E’ quanto si legge nelle motivazioni della sentenza, un documento di oltre 40 pagine depositato ieri al tribunale di Savona. I difensori del sacerdote, Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, hanno già annunciato che faranno ricorso in appello contro la condanna. Il sacerdote era stato arrestato dalla polizia il 29 dicembre 2009, dopo le segnalazioni arrivate dagli psicologi dell’ ospedale Giannina Gaslini di Genova. Dopo un periodo di detenzione a Chiavari, don Luciano era stato trasferito prima nel carcere di Sanremo, poi agli arresti domiciliari in un convento di suore a Diano Castello e, infine, nella sua abitazione all’interno della parrocchia di San Vincenzo.

    www.primocanale.it/news.php?id=89265

    Ricorrerà in Appello il parroco che molestò chierichetta

    Savona – Ha deciso di ricorrere in Appello, don Luciano Mazzaferro, il parroco di Alassio condannato per le molestie sessuali ad una ragazzina di 12 anni, sua chierichetta.
    La sentenza del processo ha riconosciuto attendibile la piccola vittima ed ha avvalorato la sua testimonianza di denuncia condannando il parroco alla pena di 7 anni e 8 mesi di reclusione.

    I primi ad accogliere come reali le dichiarazioni della vittima sono stati gli psicologi dell’ospedale Gaslini che hanno scoperto che la piccola aveva subito le attenzioni particolari del parroco.
    Anche il caso di don Luciano Mazzaferro, come quello più attuale di don Seppia di Sestri Ponente, ha sconcertato l’opinione pubblica e diviso i parrocchiani tra colpevolisti e innocentisti. Di certo ha rivelato, ancora una volta, quanto sia delicata la questione della “pedofilia” all’interno della Chiesa. Un problema da affrontare con la massima trasparenza e durezza e senza opporre alcun veto alle indagini nell’interesse dell’onorabilità della Chiesa stessa ma, ancor più, nell’interesse delle vittime.

    http://www.edizionioggi.it/cronaca/2011/5/…ierichetta.html

  • Don Lu condannato a 7 anni e otto mesi

    Don Lu condannato a 7 anni e otto mesi

    Sette anni e otto mesi di reclusione, 190 mila euro di risarcimento alla vittima e alla madre, interdizione perpetua dai pubblici uffici e quindi interdizione perpetua a fini educativi. È la condanna inflitta questo pomeriggio dal tribunale di Savona, dopo circa due ore di camera di Consiglio, a don Luciano Massaferro, 46 anni, parroco di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio, accusato di molestie sessuali nei confronti di una chierichetta di 12 anni.

    Massaferro aveva cercato in queste settimane di ricostruirsi una sorta di normalità, riprendendo gli studi, celebrando messa e cercando di vivere nel modo più simile possibile a come accadeva prima dell’arresto avvenuto nel dicembre del 2009. Una ricerca della normalità che è passata anche attraverso il semi isolamento che si era imposto di concerto con gli avvocati.

    «La verità verrà a galla»
    «La verità e la giustizia presto verranno a galla». Sono le uniche parole espresse da don Luciano Massaferro, il prete condannato oggi a sette anni e otto mesi di reclusione dai giudici del tribunale di Savona per molestie su una sua chierichetta. Il prete ha atteso la lettura della sentenza nella sua abitazione di Alassio dove si trova agli arresti domiciliari e dove resterà almeno fino al giudizio d’appello al quale presenteranno ricorso i suoi avvocati Mauro Ronco e Alessandro Chirivì. Stupore dei legali di Massaferro alla lettura della sentenza: «Ci sembra una sentenza ingiusta perché non sussistono prove certe a carico del nostro assistito e per questo motivo ricorreremo in appello credendo che i giudici di un altro ufficio possano valutare più serenamente la posizione del nostro assistito».

    Stupiti anche i numerosi parrocchiani che oggi durante il rosario e la messa delle 17 celebrata da don Mauro Marchiano hanno pregato per lui. «È una sentenza davvero ingiusta – dice Rocchina Seripanni, una fedele di San Vincenzo – Io conosco don Luciano e non credo che abbia commesso quelle cose di cui ho letto sui giornali».

    Le tappe della vicenda giudiziaria
    Don Luciano Massaferro, parroco della chiesa di San Vincenzo, è stato dieci mesi in carcere e quattro agli arresti domiciliari. Il caso è scoppiato in maniera dirompente il 29 dicembre 2009, quando gli agenti della squadra mobile lo arrestarono. Ad accusarlo le parole di una chierichetta di 12 anni, che aveva raccontato prima alla famiglia, poi agli inquirenti, di avere ricevuto “attenzioni” poco evangeliche da parte del sacerdote mentre lo assisteva durante il giro delle benedizioni delle abitazioni.

    Un’accusa da cui Massaferro si è sempre proclamato estraneo, e che ha diviso l’opinione pubblica. La maggioranza dei parrocchiani e degli amici alassini ha sempre difeso don Massaferro, credendo senza riserve nella sua innocenza ed organizzando veglie, fiaccolate, manifestazioni ed uno spazio sulla rete telematica per sostenere la causa del sacerdote. Lo striscione con la scritta “Don Lù siamo con te” che ha aperto tutti i cortei campeggia ancora sulla facciata della chiesa, e il sito internet è sempre visitatissimo e zeppo di nuovi messaggi.

    http://www.savonanews.it/2011/02/17/leggi-…a-condanna.html

    CRONACA | giovedì 17 febbraio, 18:25
    Alassio: don Lu, i fedeli increduli dopo la condanna
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    Piove sul sagrato della chiesa di San Vincenzo dove don Luciano Massaferro è stato per tanti anni parroco. Alle 16,55 arriva don Mauro Marchiano sarà lui a celebrare la messa delle 17 dopo il rosario. Viene a sapere dal cronista che don Lu è stato condannato. “No, questa è una brutta notizia, abbiamo pregato tanto per lui”. Don Mauro stringe con la mano destra ancora più forte l’ombrellone, alza gli occhi al cielo, accenna una smorfia quasi a lasciare intendere che il suo cuore ora piange e si infila in canonica pronto a celebrare la messa più triste della sua vita. Alle 17,48 la messa è finita, ma non tutti vanno col cuore in pace. Suor Giacomina delle suore salesiane si ferma sul sagrato e chiede notizie: “Come è andata? Lo hanno condannato? No, che brutta cosa. Avevo pregato tanto per lui. Io voglio bene ai preti”. Poco più in là c’è Rocchina Seripanni, una fedele habitué della San Vincenzo: “Don Luciano è una brava persona, non credo che abbia commesso quelle cose che ho letto sui giornali. Adesso sarà a pezzi, avrà l’anima in pena. Bisogna capirlo”.

    http://www.ivg.it/2011/02/condanna-don-lu-…esso-difficile/

    Articolo n° 139335 del 17 febbraio 2011 delle ore 18:30
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    Condanna Don Lu, il pm Ferro: “Soddisfazione per la bambina”. Il procuratore: “Delicatezza in un processo difficile”

    Savona. Il silenzio rotto dal coraggio delle indagini, una cortina di segreti spezzata a suon di perizie e investigazioni. L’aria che si respira in Procura, dopo la sentenza che condanna in primo grado don Luciano Massaferro, è ancora carica di tensione ma l’idea che passa è quella di un esito processuale che rende merito all’attività inquirente. La vittima degli abusi, la bambina di 12 anni che seguiva il sacerdote come chierichetta durante le benedizioni, è tornata ad avere voce: al centro della delicatissima vicenda attraverso i certificati medici del Gaslini e i dati raccolti, verificati e incrociati nel microcosmo alassino dagli agenti della polizia. La forza di questo carico documentale ha dato senso alle sue parole, per lungo tempo inascoltate.

    Il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, subito dopo la sentenza, è salomonico: “Soddisfazione per la bambina”. Il procuratore Capo Francantonio Granero non vuole entrare nel merito della pronuncia, ma dichiara: “Esprimo apprezzamento per il lavoro dei colleghi che hanno sostenuto la tesi accusatorio in un dibattimento così complesso”. In trincea per la pressione mediatica? “Nessuna pressione – afferma Granero – Ma l’ufficio avvertiva piuttosto la delicatezza e la responsabilità di affrontare un processo così difficile”.

    Per Mauro Vannucci, avvocato di parte civile, “l’atteggiamento processuale dell’imputato ha dato forte indicazioni al collegio. Il suo modo elusivo non l’ha aiutato. Ben tre pareri medici hanno confermato che la perizia psichiatrica era attendibile e che la bambina diceva la verità”.

    Il parroco della chiesa alassina di San Vincenzo, nel turbine della grave accusa dal 29 dicembre 2009, si è sempre proclamato estraneo e ha raccolto le testimonianze di solidarietà di numerosi parrocchiani, che si sono anche organizzati per chiederne la liberazione dopo l’ingresso in carcere. Ma il collegio giudicante oggi dopo due ore di camera di consiglio ha comminato una pena ancora più severa di quella richiesta dai pm Ferro e Coccoli. Sette anni e otto mesi di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e quindi interdizione perpetua a fini educativi. Una condanna con il massimo delle aggravanti previste dal codice, anche per il particolare ruolo pastorale del quarantaseienne Massaferro. In aggiunta, il risarcimento di 180 mila euro per la bambina e 10 mila per la madre della stessa, del quale anche la diocesi potrebbe rispondere.

    I cosiddetti fedelissimi e i parrocchiani di Don Lu non si danno per vinti (“In appello! Siamo tutti con te”), mentre il legale difensore Alessandro Chirivì commenta: “Attendiamo di conoscere le motivazioni di questa sentenza che ci sembra infondata. Prepariamo ricorso in appello”.

  • Alassio: don Luciano è tornato a casa, accolte le richieste dei difensori

    Alassio: don Luciano è tornato a casa, accolte le richieste dei difensori

    mercoledì 19 gennaio 2011
    Don Luciano Massaferro assieme all’avvocato Chirivì, uno dei suoi difensori

    Dopo quattro mesi agli arresti domiciliari e’ tornato oggi nella sua casa ad Alassio don Luciano Massaferro, il parroco di San Vincenzo e San Giovanni, arrestato il 29 dicembre 2009 dalla squadra mobile della questura di Savona per molestie sessuali su una chierichetta di 12 anni.
    Il collegio del tribunale, presieduto da Giovanni Zerilli, ha accolto l’istanza presentata la settimana scorsa dagli avvocati difensori Mauro Ronco e Alessandro Chirivi’ non sussistendo piu’ le esigenze cautelari.
    ‘Don Lu’, come lo chiamano i parrocchiani che da settembre era ospite del convento delle suore di Diano Castello (Imperia) potra’ anche comunicare con amici e parenti.
    La settimana scorsa, durante l’udienza, erano state anche formulate le richieste dei pubblici ministeri Alessandra Coccoli e Giovanni Battista Ferro per una condanna a sette anni e mezzo del sacerdote alassino.
    Ora si attendono eventuali repliche e la sentenza prevista per il 17 febbraio prossimo in tribunale a Savona.

    Da www.Savonanews.it del 19 Gennaio 2011

    http://alassiofutura.blogspot.com/2011/01/…rnato-casa.html

  • Processo Don Lu: attenuanti generiche non concesse

    Processo Don Lu: attenuanti generiche non concesse

    Articolo n° 130425 del 13 gennaio 2011 delle ore 15:48
    Savona. Abuso della qualità di ministro di culto: questa l’aggravante di cui hanno tenuto conto i Pm Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli nella richiesta di pena avanzata a carico di Don Luciano Massaferro, il parroco arrestato due anni fa ad Alassio con l’accusa di aver abusato di una dodicenne.

    La pubblica accusa nel formulare la richiesta è partita da una pena base di cinque anni e sei mesi. L’esclusione delle attenuanti generiche ha innalzato a sette anni e tre mesi la pena prospettata, considerando anche il particolare ruolo del sacerdote e la sua posizione di guida pastorale all’interno della parrocchia alassina. Il fatto poi che le molestie siano state reiterate nel tempo ha indotto i Pm, alla fine, a chiedere sette anni e sei mesi di reclusione.

    Il vice parroco che all’epoca dei fatti contestati affiancava Don Luciano Massaferro, ascoltato dai magistrati per capire meglio le dinamiche dell’epoca, non ha né confermato né smentito se e come la bimba aiutasse Don Luciano durante il giro di benedizioni (momenti nei quali si sarebbero consumati gli abusi). Lo stesso vice parroco ha specificato che l’attività di benedizione delle case era stata suddivisa in zone e che ciascuno svolgeva la propria attività separatamente.

    http://www.ivg.it/2011/01/processo-don-lu-…e-non-concesse/

  • Savona: processo don Lu, i pm chiedono una condanna a 7 anni e mezzo

    Savona: processo don Lu, i pm chiedono una condanna a 7 anni e mezzo

    Nel corso dell’udienza di oggi, che si svolge a porte chiuse i magistrati, hanno ripercorso le fasi del processo anche basandosi sulle testimonianze arrivate in aula

    Sette anni e mezzo di reclusione. E’ la pena richiesta dai pubblici ministeri Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli stamane al collegio del tribunale di Savona presieduta da Giovanni Zerilli che giudica don Luciano Massaferro, il parroco di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio, arrestato dalla squadra mobile della questura di Savona il 29 dicembre di due anni fa perche’ accusato di presunte molestie sessuali nei confronti di una sua chierichetta di 12 anni avvenute almeno in tre diverse occasioni.

    Nel corso dell’udienza di oggi, che si svolge a porte chiuse al secondo piano del palazzo di giustizia savonese, i magistrati, hanno ripercorso le fasi del processo anche basandosi sulle testimonianze arrivate in aula. Ora nel pomeriggio e’ in programma l’arringa di Mauro Ronco e Alessandro Chirivi’, i difensori del sacerdote di Alassio che attualmente si trova agli arresti domiciliari in un istituto di religiose a Diano Castello dopo essere rimasto in carcere dal dicembre 2009 al settembre 2010 prima a Chiavari poi a Sanremo.

    http://www.savonanews.it/2011/01/13/leggi-…ni-e-mezzo.html