Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Camillo Sessa

  • COSENZA; SACERDOTE DI COSENZA INDAGATO PER VIOLENZA SESSUALE

    COSENZA; SACERDOTE DI COSENZA INDAGATO PER VIOLENZA SESSUALE

    Sequestrato materiale informatico ora al vaglio degli inquirenti.

    COSENZA – Stamattina gli agenti della squadra mobile di Cosenza hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di un sacerdote di Cosenza, indagato per violenza sessuale. Nel corso della perquisizione è stato sequestrato materiale informatico, che con molta probabilità contiene immagini pornografiche/pedopornografiche verosimilmente oggetto d’indagine. Tutti i pc e i file acquisiti dalla Questura sono ora al vaglio degli investigatori. Il parroco ultraquarantenne pare sia stato denunciato dai genitori di un ragazzino di dodici anni al quale avrebbe rivolto le proprie ‘attenzioni’ palpeggiandolo. Le indagini che riguardano fatti avvenuti nelle settimane scorse saranno coordinate dal sostituto procuratore Antonio Tridico. In Gennaio, si ricorda, un sacerdote della Diocesi di Cosenza, don Camillo Sessa, era stato arrestato a Napoli sorpreso in flagranza di reato mentre stava consumando un rapporto sessuale a pagamento con un minorenne all’interno della cabina di un internet point di piazza Garibaldi.

    http://www.quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/58875-sacerdote-di-cosenza-indagato-per-violenza-sessuale

  • Sacerdoti con l’ossessione del sesso…

    Sacerdoti con l’ossessione del sesso…

    Viterbo – Sacerdoti con l’ossessione del sesso.

    Iniziano a essere davvero tanti i religiosi arrestati negli ultimi cinque mesi per reati connessi al sesso. Da gennaio a maggio si contano almeno nove sacerdoti finiti in manette.

    Accuse pesantissime: violenza sessuale, sfruttamento di minori, prostituzione minorile, detenzione di materiale pornografico con minore, omicidio.

    L’ultimo prete finito agli arresti è il parroco di Montecalvello e Vallebona, don Dino. Lui per il sesso aveva una vera un ossessione, come risulta dall’indagine della polfer di Roma Termini “Meeting Point”. Non solo comprava per pochi spicci il sesso da ragazzini rom alla stazione Termini, ma scriveva romanzi pornografici e nella sua casa di Fiumicino nascondeva un mega archivio di foto porno con minori. Immagini che ritrarrebbero minorenni nell’atto di consumare rapporti sessuali. Probabilmente proprio con don Dino, ma la certezza non c’è ancora. Al momento, il sacerdote è indagato per prostituzione minorile e detenzione di materiale pornografico minorile.

    Ma il prete di Viterbo è, appunto, solo l’ultimo di una lunga ed impressionante lista di sacerdoti arresati per reati sessuali.

    La maggior parte degli arrestati sembra essere ossessionata da minori e bambini. Sono uno di loro, padre Graziano, è in carcere  per l’omicidio di una donna, Guerrina Piscaglia.

    I reati parlano di molestie consumate negli oratori, posti dove le famiglie mandano i loro bambini a fare catechismo e a giocare.

    La lista dei sacerdoti con l’ossessione del sesso non fa differenza geografica. Si va da Nord a Sud senza tralasciare le isole.

    Il 2 gennaio finisce agli arresti Alessandro De Rossi, sacerdote di 46 anni, adesso parroco di una chiesa ai Parioli, a Roma. L’accusa è di aver abusato sessualmente di alcuni minori quando era sacerdote in una parrocchia in Argentina.

    L’11 gennaio un sacerdote originario della provincia di Agrigento, Camillo Sessa, di 50 anni, è stato arrestato a Napoli dal nucleo tutela minori della polizia municipale per abuso sessuale su minore. Il prete sarebbe stato sorpreso in flagranza di reato con un minorenne all’interno di un internet point di piazza Garibaldi, a Napoli.

    Il 23 aprile ad Arezzo padre Graziano viene arrestato per l’omicidio di Guerrina Piscaglia.

    Il 24 aprile a Vercelli viene arrestato don Massimo Iuculano, sacerdote salesiano, accusato di violenza sessuale su minori.

    Sempre il 24 aprile a Foggia è finito in manette Giovanni Trotta. L‘ex sacerdote è stato arrestato per violenza sessuale aggravata e continuata commessa per induzione, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima. L’uomo è anche accusato di produzione di materiale pornografico attraverso rappresentazioni di pornografia minorile e distribuzione, divulgazione, condivisione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico ai danni del ragazzino.

    Il 6 maggio don Pascal Manca, parroco di Villamar (Sassari), è arrestato dai carabinieri con l’accusa di abusi sessuali su minori. A Brindisi il 20 maggio finisce in manette con l’accusa di violenza sessuale don Giampiero Peschiulli.

    Il 22 maggio scorso a Roma don Dino , al secolo Placido Greco, di 68 anni, viene arrestato per prostituzione minorile e detenzione di materiale pornografico minorile nell’ambito indagine della polfer di Roma Termini “Meeting Point”.  Nella stessa operazione è stato arrestato l’ex sacerdote, Luca Galleschi.

    Maria Letizia Riganelli

    Sacerdoti con l’ossessione del sesso…

  • Violenza su minore: arrestato e sospeso “a divinis” prete licatese. “Non ditelo a mamma”

    Violenza su minore: arrestato e sospeso “a divinis” prete licatese. “Non ditelo a mamma”

    Un sacerdote di cinquant’anni originario di Licata, Agrigento è stato esonerato dalle funzioni e dalle attività sacerdotali e sospeso a divinis dopo l’arresto avvenuto a Napoli per violenza sui minori.

    A emettere il decreto di sospensione ed esonero nei confronti di don Camillo Sessa è stato l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari che ha reso noto il provvedimento con un comunicato stampa della curia. Il religioso è stato fermato e arrestato dal nucleo tutela minori della polizia municipale mentre era intento a palpeggiare un ragazzo all’interno di un Internet point. Gli agenti hanno quindi aperto una delle cabine, trovando all’interno il ragazzino con i pantaloni abbassati in compagnia dell’uomo che lo toccava mentre guardava un filmato pornografico al computer. “Non fatelo sapere a mia mamma”avrebbe chiesto Camillo Sessa agli agenti che lo stavano arrestando. “

    Monsignor Nunnari ha dichiarato di avere appreso “dell’arresto per l’ignobile delitto di pedofilia”, di essersi raccolto in preghiera e, come prevede il regolamento, di avere informato le autorità ecclesiastiche competenti e la Congregazione della Fede.

    L’arcivescovo cosentino ha espresso vicinanza, affetto e solidarietà alla famiglia della vittima il sacerdote in oggetto, originario di Licata accolto ed ordinato dal mio predecessore, dopo alcuni anni di servizio pastorale nel territorio dell’Arcidiocesi ha ricoperto il ruolo di cappellano del mare coordinato dall’Ufficio Nazionale di Pastorale marittima che si è concluso da circa un anno. Dopo aver rifiutato un nuovo impegno pastorale in diocesi, non rispondente ai suoi desiderata, è tornato in famiglia senza dare notizie di sè da qualche mese, si legge nella nota con la quale l’arcivescovado “esprime fiducia nell’azione della magistratura attendendo ogni sua decisione con spirito di reale collaborazione”. Il sacerdote, originario di Licata, dopo alcuni anni di servizio pastorale nel territorio dell’Arcidiocesi (per un breve periodo è stato pure nella parrocchia di Donnici), ha ricoperto il ruolo di cappellano del mare coordinato dall’Ufficio nazionale di Pastorale marittima che si è concluso da circa un anno.

    Nel 2012 si trovava sulla Costa Allegra, la nave da crociera alla deriva al largo delle Seychelles, nell’Oceano Indiano, dopo un incendio in sala macchine. Dopo aver rifiutato un nuovo impegno pastorale in diocesi, non rispondente al suo desiderio, informa una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi cosentina, è tornato in famiglia senza dare notizie di sè da qualche mese.«L’Arcivescovo dinanzi a questo ulteriore dolore arrecato alla nostra Chiesa», continua la nota, «implora una preghiera unanime per la conversione dei cuori. Monsignor Nunnari esprime infine «fiducia nell’azione della magistratura attendendo ogni sua decisione con spirito di reale collaborazione»

    http://www.grandangoloagrigento.it/violenza-su-minore-arrestato-e-sospeso-a-divinis-prete-licatese-non-ditelo-a-mia-madre/

  • Violenza sessuale su minore, arrestato Don Camillo Sessa

    Violenza sessuale su minore, arrestato Don Camillo Sessa

    L’accusa è pesantissima, ma certificata dalla flagranza del reato: don Camillo Sessa, sacerdote della Diocesi di Cosenza ma originario di Licata nell’agrigentino, è stato arrestato nei giorni scorsi a Napoli perché sorpreso mentre aveva un rapporto sessuale con un minorenne all’interno di un internet point di piazza Garibaldi, davanti alla stazione centrale del capoluogo.

    Già prima che entrasse alcuni vigili urbani avevano notato un uomo che si metteva d’accordo con il ragazzino e hanno iniziato a pedinarli. E quando il minorenne è entrato nell’internet poit, seguito a stretto giro dall’uomo, è partita la perquisizione: gli agenti hanno aperto una delle cabine dell’internet point e hanno scoperto il ragazzino con i pantaloni già abbassati mentre l’uomo lo toccava e guardava un filmato porno al pc. Così è arrivato immediato l’arresto, eseguito dagli agenti del Nucleo tutela minori della Polizia municipale. Il prete, cinquantenne, pare essere riuscito solo a dire che non voleva fosse informata sua madre.

    L’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, si è raccolto in preghiera e subito dopo, come informa una nota “ha emesso il Decreto di sospensione a divinis ed esonero dalle funzioni e da ogni attività sacerdotale informando parimenti le competenti Autorità ecclesiastiche e la Congregazione della Fede”. Ora la Diocesi fa sapere che il sacerdote in questione “dopo alcuni anni di servizio pastorale nel territorio dell’Arcidiocesi ha ricoperto il ruolo di cappellano del mare coordinato dall’Ufficio Nazionale di Pastorale marittima che si è concluso da circa un anno. Dopo aver rifiutato un nuovo impegno pastorale in Diocesi, non rispondente ai suoi desiderata, è tornato in famiglia senza dare notizie di sé da qualche mese”.

    Quindi di lui si erano già perse le tracce e ora la curia cosentina “implora una preghiera unanime per la conversione dei cuori ed esprime fiducia nell’azione della magistratura attendendo ogni sua decisione con spirito di reale collaborazione”.

    Violenza sessuale su minore, arrestato Don Camillo Sessa

  • Prete della Diocesi di Cosenza arrestato a Napoli  per sesso con minorenne, il vescovo Nunnari lo sospende

    Prete della Diocesi di Cosenza arrestato a Napoli per sesso con minorenne, il vescovo Nunnari lo sospende

    L’arcivescovo Nunnari ha subito disposto la sospensione del presule che, nei mesi scorsi, aveva rifiutato l’incarico che gli era stato attribuito

    di SAVERIO PUCCIO

    COSENZA – Un sacerdote della Diocesi di Cosenza, don Camillo Sessa, è stato arrestato a Napoli sorpreso in flagrante mentre aveva un rapporto sessuale con un minorenne all’interno di un internet point di piazza Garibaldi.

    L’arresto è stato eseguito dagli agenti del nucleo tutela minori della polizia municipale. I vigili hanno notato l’uomo che contrattava con il ragazzino e hanno iniziato a seguire i movimenti dei due. Quando il minorenne è entrato nell’internet poit, seguito dopo qualche minuto dal prete, è scattato il blitz.

    Gli agenti hanno aperto una delle cabine dell’internet point e hanno scoperto il ragazzino con i pantaloni già abbassati e l’uomo che lo toccava mentre guardava un filmato pornografico al computer. Quando è stato arrestato il presule cinquantenne ha implorato: «Non fatelo sapere a mia mamma».

    L’ALTRO CASO NELLA DIOCESI DI CROTONE: LEGGI

    Dura la reazione dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari che, appena appresa la notizia dell’arresto del sacerdote, «si è raccolto in preghiera e subito dopo ha emesso il Decreto di sospensione a divinis ed esonero dalle funzioni e da ogni attività sacerdotale informando parimenti le competenti Autorità ecclesiastiche e la Congregazione della Fede».

    Il sacerdote, originario di Agrigento, «dopo alcuni anni di servizio pastorale nel territorio dell’Arcidiocesi – precisa la nota della Diocesi – ha ricoperto il ruolo di cappellano del mare coordinato dall’Ufficio Nazionale di Pastorale marittima che si è concluso da circa un anno».

    «Dopo aver rifiutato un nuovo impegno pastorale in diocesi, non rispondente ai suoi desiderata, è tornato in famiglia senza dare notizie di sè da qualche mese», si legge ancora nel comunicato. «L’Arcivescovo dinanzi a questo ulteriore dolore arrecato alla nostra Chiesa implora una preghiera unanime per la conversione dei cuori», conclude il comunicato. «Esprime fiducia nell’azione della magistratura attendendo ogni sua decisione con spirito di reale collaborazione».