Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: chiesa

  • Preti e violenze sessuali su donne e bambini: tutti i casi più controversi

    Preti e violenze sessuali su donne e bambini: tutti i casi più controversi

    Preti e violenze sessuali su donne e bambini: tutti i casi più controversi

    L’ultimo caso è emerso appena ieri: un parroco bresciano è finito sotto indagine per gravi episodi di violenza sessuale su minori.  Sarebbero “numerose violenze sessuali aggravate” quelle di cui si è reso responsabile don Ciro Panigara nei confronti dei minori che gli erano stati affidati per le attività parrocchiali del Bresciano dal 2011 al 2013 e di nuovo nel 2024. Su richiesta della Diocesi, il 48enne si è già dimesso da parroco.

    La vicenda si innesta su una lunga scia di scandali che, negli ultimi anni, hanno travolto parrocchie, seminari e istituti religiosi in tutta Italia. Numerosi I casi che finiscono sotto i riflettori della cronaca. Ancora di più quelli di cui l’opinione pubblica non viene a conoscenza. Secondo  l’associazione Rete L’Abuso, in Italia sono oltre 1.200 i preti coinvolti dal 2000 a fine 2024 in casi di molestie e abusi su minori. Una cifra probabilmente sottostimata, per via delle mancate denunce.  Ripercorriamo qui alcune delle storie più eclatanti degli ultimi dodici mesi.

    Il parroco che ha violentato la donna sbarcata a Lampedusa

    A Napoli nel febbraio di quest’anno è stato avviato il processo a carico di un prete accusato di violenza sessuale ai danni di una donna tunisina. I fatti sarebbero avvenuti due anni prima a Cristo Re, l’istituto della Congregazione dei padri rogazionisti. La donna, all’epoca 37enne, era ospitata da un amico egiziano nel centro di accoglienza di Messina nell’estate del 2022, dopo lo sbarco a Lampedusa nel 2020. Il parroco, arrestato ad ottobre, si dichiara innocente.

    Cosenza, il sacerdote attira l’estetista in casa con la scusa della pedicure

    Risale invece a marzo 2025 la condanna ad un anno nei confronti di sacerdote di Cosenza, per aver molestato una donna di 32 anni, attirata a casa con la scusa di un pedicure. Il religioso è stato sospeso dalle attività ministeriali. Monsignor Giovanni Checchinato anche a nome di tutta la Chiesa cosentina, ha epsresso “dolore e vergogna”, nonchè “vicinanza” alla vittima

    Monza, bufera sull’ex direttore della Fondazione Oratori Milanesi

    Sempre nel marzo del 2025 la Procura di Monza ha aperto un’inchiesta su don Samuele  Marelli, ex direttore della Fondazione Oratori Milanesi, per presunti abusi su minori durante il suo incarico a Seregno. Il sacerdote era stato sospeso dalla curia un anno prima dell’apertura dell’indagine.  All’epoca don Marelli era anche coordinatore delle attività pastorali giovanili di sei parrocchie. Le segnalazioni sono partite da famiglie di alcuni ragazzi che frequentavano l’oratorio e che hanno denunciato comportamenti inappropriati e molestie.

    In Liguria il sacerdote presidente della Fidae che attirava a casa i ragazzini con regali e denaro

    Risale all’agosto del 2024 l’arresto in Liguria di padre Andrea Melis, sacerdote scolopio è accusato di violenza sessuale su minori e prostituzione minorile. Avrebbe attirato i ragazzi con regali costosi, sigarette elettroniche e denaro. Per lui è stato disposto il carcere a Pontedecimo dopo una prima fase ai domiciliari in un istituto vicino a scuole a Chiavari. La prima denuncia da parte dei genitori di un 14enne, chierichetto in una delle scuole amministrate da Melis, preside e presidente della Fidae, federazione delle scuole cattoliche in Liguria. Le attenzioni del prete si sarebbero protratte dal 2021 al 2024, con chat e messaggi whatsapp. Altri i giovanissimi finiti al centro delle sue attenzioni. Ad una vittima aveva addirittura intestato una carta bancomat prepagata. Secondo l’accusa, il sacerdote agiva sotto “la spinta di impulsi perversi”, attirando i ragazzini a casa sua facendoli accedere “a tutto ciò che un adulto proibisce”.

    L’anziano sacerdote del Trevigiano che ha molestato in strada un 14enne

    Nell’aprile del 2024 è stato rinviato a giudizio a Treviso don Giuseppe Bacchion, 89 anni. L’accusa è di aver molestato un 14enne davanti a una chiesa. Le telecamere di sorveglianza avrebbero confermato il racconto del minore. La violenza sarebbe avvenuta in pieno giorno con l’anziano prete che avrebbe avvicinato due ragazzini a Trebaseleghe, Comune del Trevigiano. Fatti avvicinare alla sua auto, avrebbe toccato le parti intime di uno dei due.

    I due religiosi che organizzarono nel Napoletano il furto dei cellulari con le prove delle molestie

    Clamoroso l’arresto nell’agosto del 2024 di due frati, padre Domenico Silvestro e padre Nicola Gildi, con l’accusa di violenza sessuale e rapina aggravata. Avrebbero organizzato una rapina per sottrarre i cellulari delle vittime contenenti prove video degli abusi. Sei le persone complessivamente fermate dai carabinieri di Afragola, compresi gli esecutori materiali della rapina eseguita su mandato di uno dei due frati per coprire gli abusi sessuali ai danni di due vittime maggiorenni, che avevano salvato sul cellulare immagini e chat imbarazzanti. I due religiosi infatti organizzavano online incontri a sfondo sessuale, anche di gruppo.

    A Busto Garolfo bambini attirati in casa del parroco dalla Play Station

    Nel maggio del 2024 don Emanuele Tempesta, vicario di Busto Garolfo, è stato riconosciuto colpevole di abusi su minori tra i 7 e gli 11 anni. Adescava le vittime con il pretesto di giocare ai videogiochi. La sentenza ha incluso anche sanzioni economiche. I fatti risalgono al periodo 2020-2021: almeno in otto occasioni il parroco invitò a casa sua i bambini, attirati dalla Play Station.

    I numeri: oltre 1.200 sacerdoti coinvolti secondo Rete L’Abuso

    Secondo l’associazione Rete L’Abuso, in Italia sono oltre 1.200 i preti coinvolti dal 2000 a fine 2024 in casi di molestie e abusi su minori. Una cifra probabilmente sottostimata, vista la difficoltà delle vittime a denunciare. Il Comitato ONU per i diritti dell’infanzia ha più volte criticato l’Italia per l’assenza di una commissione d’inchiesta indipendente, per la mancanza di obbligo di denuncia per i religiosi e per le troppe esenzioni normative applicate a volontariato e clero.

    Il più recente rapporto ufficiale italiano risale al 2021 e si basa solo sui dati delle denunce. Secondo l’OMS, il 9,6% dei minori europei ha subito abusi sessuali. In Italia l’Osservatorio contro la pedofilia, pur esistente dal 2006, ha un ruolo spesso ritenuto più formale che operativo. Il fenomeno non riguarda solo la Chiesa, ma evidenzia anche una fragilità più ampia del sistema di protezione dei minori in Italia.

    https://www.affaritaliani.it/cronache/preti-violenze-sessuali-italia-elenco-965660.html

  • La Scomunica – Episodio 1: Parole e fatti

    La Scomunica – Episodio 1: Parole e fatti

    Perché Papa Francesco ha coperto i peggiori scandali sessuali della Chiesa mentre in pubblico prometteva la massima intransigenza?

    Cosa c’è dietro il suo supporto al gesuita Marko Ivan Rupnik, il più famoso artista sacro vivente che per trent’anni ha molestato donne senza conseguenze, celebrato e riverito da tutti?

    Nel maggio del 2020 padre Rupnik viene addirittura scomunicato dal dicastero per la Dottrina della fede: ha assolto in confessione il complice, cioè la donna vittima di abusi che la Chiesa considera, appunto, complice.

    Nel giro di pochi giorni la scomunica viene revocata. E c’è solo una persona che può prendere una decisione così importante: papa Francesco in persona, amico di Rupnik, gesuita come lui.

    Quel favore all’amico è l’ultima goccia in un vaso di scandali. In questa nuova inchiesta seguiamo il filo del caso Rupnik per raccontare le omertà e le complicità di una Chiesa ossessionata dal sesso nella quale il potere è cementato dall’omertà, e gli scandali per abusi servono solo a regolare i conti tra fazioni in lotta.

    In questo primo episodio iniziamo l’indagine al centro de La Scomunica: cosa è stato il caso Rupnik e perché la Chiesa in scandali grandi come questo, e in tanti altri più o meno noti, pensa a proteggere gli abusatori e non le vittime? Come funziona la teologia degli abusatori che tentano di dare basi teologiche alle proprie violenze?

    Dopo il successo de La Confessione, una nuovo lavoro di giornalismo investigativo sul tema degli abusi nella Chiesa firmato da Stefano Feltri, Giorgio Meletti e Federica Tourn

    La produzione di questo podcast è sostenuta dalle abbonate e dagli abbonati alla newsletter Appunti dove potete leggere le inchieste di Federica Tourn e gli approfondimenti dei temi trattati nel podcast.

    Poiché nessun editore vuole parlare di questo tema, abbiamo lavorato da soli, sostenendo i costi di questo progetto. Se vuoi contribuire puoi farlo sostenendo Appunti o con una donazione per il podcast sulla piattaforma di crowdfunding Go Fund Me

    https://appunti.substack.com/p/la-scomunica-episodio-1-parole-e

  • «Abusi sessuali su minori», arrestato l’ex parroco di San Paolo

    «Abusi sessuali su minori», arrestato l’ex parroco di San Paolo

    Un sacerdote bresciano è stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare ed è ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Si tratta di don Ciro Panigara, sacerdote che a inizio anno aveva dato le dimissioni come parroco di San Paolo, nella Bassa, su richiesta della diocesi Bresciana dopo che un ragazzino aveva raccontato di attenzioni ricevute dal sacerdote.

    «Sono emerse situazioni ed elementi di criticità che consigliano di interrompere immediatamente l’esperienza nella comunità parrocchiale» le parole del vescovo di Brescia Tremolada in una lettera che venne letta in chiesa ai fedeli . «Lo smarrimento che questa decisione – aggiunse il Vescovo – provoca in tutti voi fedeli è comprensibile. Il parroco ha rimesso il mandato per poter proseguire con più libertà il suo cammino personale».

    Oltre all’episodio di fine dicembre a San Paolo, al sacerdote vengono contestati episodi relativi al 2011 al 2013 quando era curato in una parrocchia della Franciacorta, ad Adro. Le presunte vittime sono sempre state minori che gli erano stati affidati per lo svolgimento di attività parrocchiali.

    https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/violenza-sessuale-minori-arrestato-parroco-san-paolo-xvtprwbf

  • SEMINARA (Reggio Calabria) — Poche decine di persone (quasi tutte donne), per dire «no alla violenza sulle donne». I fedeli la evitano ed escono dalla porta secondaria

    SEMINARA (Reggio Calabria) — Poche decine di persone (quasi tutte donne), per dire «no alla violenza sulle donne». I fedeli la evitano ed escono dalla porta secondaria

    Dopo gli stupri di gruppo che hanno coinvolto due ragazzine di Seminara, ci si aspettava che il paese rispondesse in massa alla manifestazione organizzata dall’associazione «E tu splendi» di Palmi, per ribadire la vicinanza alle vittime delle violenze e alle loro famiglie. All’appuntamento di domenica mattina, davanti lo spiazzo antistante la chiesa del paese, c’erano solo associazioni di donne venute dai paesi vicini.

    Gli organizzatori avevano pensato di riunirsi proprio davanti la chiesa, il giorno delle Palme, per attirare i fedeli che — si pensava — dopo il rito religioso potessero, con la loro presenza, testimoniare la solidarietà alle vittime e ai loro familiari. Invece, dopo la fine della messa, i fedeli hanno preferito uscire da una porta secondaria, in modo da non essere coinvolti nella manifestazione. «È un fatto di cultura che lambisce l’omertà» dice una signora di mezza età che vuole restare anonima. Il sindaco del paese, Giovanni Piccolo, intervenuto in veste ufficiale con tanto di fascia tricolore, ha ricordato come in questa vicenda l’Amministrazione comunale si è costituita parte civile nel processo che, nel primo troncone, ha inflitto pene pesanti (dai cinque ai 13 anni), a sei dei ragazzi coinvolti nello stupro di massa.

    Il primo cittadino di Seminara ha inoltre affermato di essere stato «vicino» alla famiglia ed ha elencato le «scelte coraggiose» fatte dalla sua amministrazione. Il parroco don Domenico Caruso nel suo breve discorso ha condannato gli atti di violenza: «Spero che vengano puniti con severità». Alla manifestazione non hanno partecipato le famiglie delle due minorenni abusate. La mamma di una delle due ragazzine ha, comunque, ringraziato per la solidarietà avuta dalle associazioni che si battono per la «libertà delle donne».

    Da il Corriere della sera del 13/04/25

  • Si aggiungono i dati di ogni provincia italiana e l’annuario dei casi. I nuovi pannelli di iCODIS

    Si aggiungono i dati di ogni provincia italiana e l’annuario dei casi. I nuovi pannelli di iCODIS

    Migliaia di visite e centinaia di email in poco più di dieci giorni, non solo per complimentarsi dell’enorme lavoro, ma anche per dare dei consigli per migliorare iCODIS, consigli che abbiamo valutato e in molti casi messo già in pratica.

    Si aggiungono così i dati dettagliati delle province italiane con il numero di offender suddivisi tra sacerdoti e indotto laico al quale abbiamo aggiunto il numero di vittime sopravvissute che hanno prodotto in ogni regione italiana, conteggiato per sacerdoti, catechisti, collaboratori, scout e via dicendo. (Vedi la scheda a sinistra)

    Ma il maggior lavoro è stato nella datazione cronologica che ci ha permesso però di ricostruire anno per anno i casi che sono emersi e sono davvero tantissimi. L’anno che ne ha contati meno è il 2005, con soli 10 casi.

    Dico soli perché anni come il 2014, 2016, 2017 ecc. contano più di 30 cassi l’anno, che vale a dire 3 casi al mese solo nel clero, che non ci sembrano affatto pochi. (Vedi scheda a destra)

    Come non ci sembra poco il dato percentuale, al momento calcolato solamente sui sacerdoti che però arriva ben al 3,28%. Parliamo di ben 1018 sacerdoti offender su 31000! (vedi scheda a sinistra)

    Ma quello che preoccupa maggiormente è il sommerso, ovvero la maggioranza dei casi censiti che per omissione di querela, prescrizione ecc. non sono mai sati giudicati, i cui offender, al momento sono tutti a piede libero nelle parrocchie di tutta Italia.

    Casi gestiti totalmente dalla chiesa che come a Bolzano, fanno emergere qualcosa di estremamente grave. Leggendo i dati infatti si parla di ben 72 offender censiti solo a Bolzano, altri cinque a Trento per un totale di 77 offender di cui non si sa né il nome né la loro

     attuale collocazione. Si sa grazie al nostro database che di quei 77 casi, attualmente solo 1 risulta denunciato alla giustizia civile, uno è attualmente aperto, due hanno una condanna definitiva e uno soltanto una condanna in sede civile.

    In pratica su 77 casi solo 4 sono passati per la giustizia dello Stato, ottenendo una condanna ed il dovuto risarcimento per le loro vittime. Gli altri 72 invece sono stati sostanzialmente omessi alla giustizia, come le loro vittime, che non hanno mai ricevuto alcun tipo di giustizia e tantomeno di indennizzo.

    Qui gli indirizzi dei 6 pannelli dati di Spotlight on italian survivors attualmente attivi sul nostro portale. (N. B. per visionare alcuni dei pannelli è necessario registrarsi al portale)

    – https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpspotlight-on-italian-survivors/

    – https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpspotlight-on-italian-survivors/database-degli-abusi-sessuali-nel-clero-italiano-icodis-system/

    – https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpspotlight-on-italian-survivors/le-diocesi-italiane-non-sicure-icodis-system/

    – https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpspotlight-on-italian-survivors/dati-regionali-divisi-per-province/

    – https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpspotlight-on-italian-survivors/i-dati-regionali-di-sopravvissuti-e-offender-icodis-system/

    – https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpspotlight-on-italian-survivors/annuario-dei-casi-icodis/

     

  • È morto Theodore McCarrick, il primo cardinale dimesso dallo stato clericale per abusi sessuali

    È morto Theodore McCarrick, il primo cardinale dimesso dallo stato clericale per abusi sessuali

    Giovedì è morto Theodore McCarrick, l’ex arcivescovo di Washington e il primo cardinale nella storia moderna della Chiesa cattolica a essere dimesso dallo stato clericale per abusi sessuali. Il Vaticano ha fatto sapere che McCarrick è morto nel Missouri, negli Stati Uniti: aveva 94 anni.

    Le prime accuse contro McCarrick erano emerse nel 2018. Era stato accusato di avere molestato diversi seminaristi e di avere abusato sessualmente di almeno tre minori. Un’inchiesta del New York Times aveva mostrato come McCarrick avesse comprato il silenzio di diverse persone coinvolte nella vicenda negli anni Ottanta, con la compiacenza di alcuni alti prelati statunitensi.

    Nel luglio del 2018 McCarrick aveva presentato le proprie dimissioni a papa Francesco, che lo aveva sospeso dai suoi incarichi (anche se in precedenza era comunque già stato rimosso dalla sua posizione).

    Lo aveva poi ridotto allo stato laicale nel 2019: una decisione senza precedenti che mostrò le intenzioni del papa di intervenire in modo più serio sui casi di abusi sessuali all’interno della Chiesa. Nel 2021 McCarrick è poi stato incriminato per aver abusato di un ragazzo di 16 anni durante il ricevimento di un matrimonio nel 1974. Nel 2023 è stato accusato di aver aggredito sessualmente un 19enne nel Wisconsin, in una casa dove erano entrambi ospiti.

    https://www.ilpost.it/2025/04/05/morto-theodore-mccarrick/

  • I religiosi con legami con le Filippine pubblicamente accusati di abusi sessuali su minori

    I religiosi con legami con le Filippine pubblicamente accusati di abusi sessuali su minori

    BishopAccountability.org ha identificato 82 sacerdoti e religiosi con legami con le Filippine che sono stati pubblicamente accusati di abusi sessuali su minori.

    Questo database include: sacerdoti filippini accusati di abusi sessuali su minori nelle Filippine; sacerdoti filippini che hanno svolto parte del loro sacerdozio nelle Filippine ma che sono accusati di abusi sessuali su minori mentre lavoravano negli Stati Uniti; e sacerdoti accusati provenienti da altri paesi, in particolare Stati Uniti, Irlanda e Australia, che hanno svolto parte del loro sacerdozio nelle Filippine.

    I meccanismi esterni che altrove hanno imposto ai vescovi cattolici di assumersi le proprie responsabilità – contenziosi da parte delle vittime, indagini su enti ecclesiastici da parte dei pubblici ministeri, inchieste da parte di commissioni governative e indagini sostanziali da parte dei media locali – si sono verificati poco o per niente nel  terzo paese cattolico più grande del mondo .

    Il database rivela gli aspetti distintivi della crisi degli abusi cattolici nelle Filippine e il grado in cui molto rimane nascosto. La maggior parte dei casi dettagliati di seguito riguardano abusi verificatisi dal 2000 e segnalati alle forze dell’ordine rapidamente, nel giro di pochi anni dall’accaduto. Sappiamo dai dati sugli abusi cattolici pubblicati altrove che tali casi costituiscono una piccola parte della portata totale del problema.

    Questa lista di 82 chierici, quindi, è solo la punta dell’iceberg. È una frazione del numero totale di chierici accusati che sarebbero noti se i leader della chiesa filippina fossero tenuti a denunciare gli abusi sessuali su minori alle forze dell’ordine, se il suo sistema legale rendesse più facile per le vittime presentare denunce civili contro i leader della chiesa complici, se le vittime di abusi sessuali da parte del clero fossero più ampiamente supportate o se le diocesi e gli ordini religiosi fossero indagati dai pubblici ministeri o dalle commissioni statali.

    Un esempio dell’impunità della Chiesa filippina: in un Paese con oltre 80 milioni di cattolici,  nessun sacerdote è stato condannato penalmente  per abusi sessuali su minori e adulti vulnerabili, secondo il vescovo filippino Buenaventura Famadico.

    Si tratta del quinto database pubblicato da BishopAccountability: dal 2005 gestiamo un database di membri del clero accusati negli Stati Uniti e abbiamo pubblicato database di membri del clero pubblicamente accusati in Argentina, Cile e Irlanda.

    Nota: questi dati si basano generalmente su resoconti pubblicati da fonti di notizie affidabili nei media, documenti giudiziari depositati pubblicamente, annunci della chiesa e altre fonti pubbliche. A meno che una fonte non segnali espressamente che un individuo è stato condannato per un reato penale o ritenuto responsabile di una richiesta civile, i resoconti contenuti nel database sono semplici accuse e questo database non afferma o implica che gli individui che affrontano accuse siano colpevoli di un crimine o responsabili di una richiesta civile. BishopAccountability.org si impegna a garantire verità, accuratezza e correttezza. Correzioni e commenti sulle informazioni presenti nel database sono incoraggiati e possono essere inviati a staff@bishop-accountability.org . Se BishopAccountability.org scopre fatti che stabiliscono che qualsiasi informazione presente nel database è inaccurata, adotteremo tempestivamente le misure appropriate, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la revisione, la correzione o il ritiro delle informazioni. Per maggiori informazioni sul nostro approccio, consulta la politica di pubblicazione per il nostro database statunitense.

    Accusato di abusi sessuali su minori nelle Filippine

    Rev. Pio Cultura Aclon | Rev. Baltazar Acompanado , Jr. | Rev. Macario Apuya , SVD | Rev. Efren Avenido | Vescovo Filomeno Gonzales Bactol | Rev. Roberto Batoon | Rev. Daniel A. Baul | Rev. José Belciña | Rev. Pietro Berina | Rev. Aron Buenacosa | Rev. Raúl Cabonce | Rev. Eleuterio Carton | Rev. Agustin Cuenca , OFM | Rev. William J. Duffy , SJ | Rev. Benedicto Ejares | Rev. Mark A. Falvey , SJ . | Rev. Joseph “Joe” Fertal , SVD | Fratello Stephen Michael Greinke , MBPH | Rev. Kenneth B. Hendricks | Rev. A. Leo Hofstee , OP | Rev. Oreste M. Huerta | Rev. Karole Ricompensa Israele | Rev. Arnel Lagarejos | Rev. Gabriel Madangeng, Jr. | Rev. Rex Mansmann , CP | Rev. Conrad Ursua Mantac | Rev. Denis McAlinden | Rev. Apolinario Mejorada , OSA | Rev. Mercurio Montenegro | Rev. Martin O’Loghlen , SS.CC | Rev. Prudencio Operaiano | Rev. Theodore “Ted” Podson , SP | Sacerdote senza nome #2 | Rev. Serlito Villar

    Accusato di abusi sessuali su minori fuori dalle Filippine, ma ha svolto parte del suo sacerdozio nelle Filippine

    Rev. Rubin Abaya | Rev. Honesto Agustin | Rev. Edito D. Amora | Rev. Romannilo “Nilo” S. Apura | Rev. Sofronio A.(Pon) Aranda | Rev. Victor Balbin | Rev. Carmelo Melchior “Mel” Baltazar | Rev. Polienato Bernabe | Rev. Ysrael Bien | Rev. Honesto Bayranta Bismonte | Rev. Wilfred (Wilfrid) F. Bombardier, SSS | Rev. Eamon Byrne , SSC | Rev. Honorato (Henry) Cabaong | Rev. Hermy Dave O. Ceniza | Rev. Andres S. Corral | Rev. Angel[o] Cruces | Rev. Nelson Damasco | Rev. Crescente DeRivera , SVD | Rev. Arwyn N. Diesta | Rev. Lowe B. Dongor | Fratello Dennis Duffy , OFM | Rev. John F. Dwyer | Rev. Alexander Francisco | Rev. Benjamin Gabriel | Rev. Cristobal Garcia , OP | Rev. Ernie Garcia , CSsR | Vescovo Dinualdo Destajo Gutierrez | Rev. Peter Andrew Hansen | Rev. Henry H. Herrera , CMF | Rev. Sylvio Lacar | Rev. Clint Landry | Rev. John W. Lennon | Rev. Rosario Lopez , OSB | Rev. Perry Malacaman | Rev. Manuel Perez “Benildo” Maramba, OSB | Rev. Leonardo Mateo | Rev. James P. McSorley , OMI | Rev. Juan Naldoza Nacauili | Rev. Emmanuel O. Omemaga | Rev. Edmundo Paredes | Rev. John Steven Rabideau , OMV | Rev. Ponciano M. Ramos , SVD | Rev. Antero A. Sarmiento | Rev. Fernando Sayasaya | Rev. Joseph Skelton , Jr. | Rev. José Superiaso | Rev. Santiago (Henry) L. Tamayo | Rev. Albert Tanghal Rimando | Rev. Timothy Sugrue , SM | Rev. Gerardo Jarencio Tanilong | Rev. Valentino Tugade

    Clerics with Ties to the Philippines Publicly Accused of Child Sexual Abuse

  • Ex suora abusata racconta la sua storia in un libro

    Ex suora abusata racconta la sua storia in un libro

    LAMEZIA TERME – Al chiostro San Domenico è stato presentato il libro di Siria Scarfò, “Mi Svelo”, che racconta il suo viaggio autobiografico tra abusi sessuali, violenza psicologica e verbale, fede e omosessualità ed i cui proventi saranno donati in beneficenza. Siria Scarfò, nasce a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria nel 1982, ha dedicato una parte della sua vita come suora missionaria, vivendo il suo apostolato principalmente in Messico.

    SIRIA SCARFÒ, EX SUORA, IL MIO È UN LIBRO DENUNCIA

    Oggi è titolare di uno studio di fotografia, videografia e grafica, a Lamezia Terme. A parlarne con l’autrice la giornalista professionista Emanuela Gemelli, autrice della prefazione che ci tiene a precisare: «Non si tratta di un libro terapeutico ma di un libro denuncia». Sono intervenuti anche Caterina Nero, presidente dell’associazione Per Te che ha incoraggiato la Scarfò spiegando come il ruolo dell’associazione da lei presieduta sia quello di prestare attenzione all’altro con amore, Vincenzo Nicastri, presidente dell’associazione Vola che ha invitato la Scarfò a collaborare per la realizzazione di un lungometraggio sul tema vissuto le cui spese saranno gestite dall’associazione da lui presieduta, l’avvocato Fernanda Gigliotti la quale ha spiegato come la Scarfò prima della pubblicazione si sia rivolta a lei temendo di incorrere in problemi legali scrivendo degli abusi subiti.

    «L’ho tranquillizzata» ha spiegato la Gigliotti. «La sua è una denuncia gentile benché lei avesse tante buone ragioni per dire nome, cognome per parlare del protagonista del furto della sua adolescenza. Mi auguro che in futuro lo faccia. Pur essendo una forte denuncia contro gli abusi sui minori non si evince nulla di rilevante a livello penale di questo orco, che ha abusato di una bambina ingenua che non racconta nulla perché crede di dover rispettare un patto meschino».

    IL CORAGGIO DI SIRIA

    Paolo Seminara amico d’infanzia della Scarfò oggi nell’arma dei carabinieri ha voluto manifestare il suo apprezzamento per il coraggio avuto dall’amica che ha scelto di guardare con fede al futuro. Moderatore della serata l’editore Officine Editorali da Cleto Marco Marchese che ha introdotto l’incontro con la proiezione di un video di 4 minuti. A seguire la giornalista Gemelli ha spiegato come le scelte fatte da Siria siano state e sono scelte consapevoli ed ha posto alla stessa delle domande importanti che hanno dato la possibilità all’autrice di spiegare le motivazioni alla base della pubblicazione, non senza aver prima spiegato come la scelta fatta in passato di consacrarsi sia stata una scelta libera: «Aver lasciato la vita consacrata per me è stato un trauma ma anche un momento di crescita, non sapevo far tante cose ed ho dovuto apprenderle».

    «VEDO LA CHIESA CONE UNA FIGLIA BELLISSIMA MA MALATA»

    sul suo rapporto con la Chiesa ha detto: «Ho sempre visto la Chiesa come madre oggi la vedo come figlia, bellissima ma drogata, malata e fin quando noi non lo diciamo non cambierà nulla. La Chiesa in questo momento ha bisogno di essere guidata».

    ABUSI PER OLTRE 5 ANNI, «NESSUNO SI È ACCORTO DI NULLA»

    E ha spiegato la motivazione alla base di tale affermazione: «Avevo 12 anni e ho subito 5 anni di abuso da una persona che compie oggi 80 anni, io ne ho 40. Nessuno si era accorto di nulla». Proprio una figura che avrebbe dovuto rappresentare un riferimento per la piccola si era rivelato essere il suo più atroce incubo.
    Ma la Scarfò ha specificato anche: «L’errore è far di tutta l’erba un fascio. Nell’abuso tuttavia si è soli».

    «NON LA STORIA DI UNA EX SUORA, MA DI UNA PERSONA»

    Per Vincenzo Nicastri «Nel libro non c’è solo la storia di una ex suora ma di una persona. Nessun genitore pensa di aver in casa una figlia che è stata abusata. Siria ha subito delle violenze da un sacerdote. Questo signore le diceva non vali nulla, non hai futuro, devi giurare di non dirlo a nessuno mentre lui si divertiva. Il sacerdote le diceva sei impura non puoi prendere la comunione, questo è tipico dei manipolatori, far credere che la colpa sia di chi subisce. Questi pedofili vogliono avere potere sulla persona abusata». Un messaggio dunque di rinascita per poter affrontare a testa alta una serie di abusi subiti e dar la possibilità a chi si trovi nelle stesse situazioni di denunciare i torti subiti.

    Ex suora abusata racconta la sua storia in un libro

  • Lourdes: coperti i mosaici di Rupnik sulle porte della basilica

    Lourdes: coperti i mosaici di Rupnik sulle porte della basilica

    LOURDES-ADISTA. E’ arrivata oggi alle 11.30 la comunicazione che si attendeva: il vescovo di Lourdes mons. Jean-Marc Micas ha deciso di far coprire alcuni dei mosaici del teologo Marko Rupnik, accusato di abusi psicologici, spirituali e sessuali da religiose ed ex religiose, che decorano la basilica del Rosario, in particolare quelli dei due portali di ingresso. È il “secondo passo” verso la rimozione dei mosaici, annunciata come intenzione nel luglio scorso, quando il vescovo aveva deciso di non illuminare più i mosaici.

    Ecco di seguito in una traduzione il comunicato della diocesi: 

    «Conoscete la mia opinione sulla presenza di questi mosaici sulle porte della basilica. Mi è sembrato, insieme ai miei collaboratori, che fosse necessario compiere un nuovo passo simbolico affinché l’ingresso nella basilica fosse facilitato per tutte le persone che oggi non possono varcarne la soglia. Per questo motivo, tutte le porte della basilica del Rosario sono state modificate.

    È l’anno giubilare. A Roma sono state aperte le Porte Sante nelle quattro basiliche maggiori. Ho emesso un decreto per dichiarare che il santuario di Lourdes è uno dei due luoghi della diocesi (insieme alla cattedrale di Tarbes) in cui vivere l’anno giubilare e ricevere l’indulgenza plenaria. Il passaggio attraverso le porte d’ingresso della basilica doveva essere all’altezza simbolica di questo momento.

    Questo terzo venerdì di Quaresima, il 28 marzo, è stata per tutta la Chiesa di Francia la Giornata commemorativa di preghiera per le vittime di abusi sessuali commessi nella Chiesa. Le due porte laterali sono state ricoperte questo lunedì e le due grandi porte centrali lo saranno nei prossimi giorni, prima dell’inizio della stagione dei pellegrinaggi a Lourdes».

    «Non è il primo, ma il secondo passo! Il primo è stato quello di non illuminarli più di notte, durante le processioni, già dallo scorso luglio».

    Per quanto riguarda il futuro, spiega mons. Micas che «un gruppo di lavoro sta portando avanti la riflessione e mi accompagna nelle decisioni. Preferiamo procedere con calma piuttosto che sotto la pressione di vari fattori. Stiamo lavorando per il lungo termine, per le vittime, per la Chiesa, per Lourdes e per il suo messaggio per tutti».

    Soddisfazione piena è stata espressa dall’avvocata Laura Sgrò e dalle cinque vittime di Rupnik che rappresenta: «Accogliamo, con la gioia nel cuore, le parole illuminate di Jean Marc Micas, vescovo di Tarbes e Lourdes, da sempre vicino alle vittime di abusi, cui va il nostro sentito ringraziamento. Sappiamo bene che la sua decisione di coprire le porte della Basilica di Lourdes, dove sono presenti i mosaici di Marko Ivan Rupnik, è stata  lungamente ragionata, attentamente ricercata e fortemente osteggiata.

    La questione non è, infatti, quella di scindere l’artista dall’opera – come finora si è voluto erroneamente fare intendere –  ma quella se è possibile scindere l’arte, cioè i mosaici, dall’abuso stesso e questo non è in alcun modo possibile, perché proprio durante la realizzazione delle opere e con riferimento alle stesse – opere esposte nei luoghi di culto più importanti al mondo – Rupnik ha abusato di alcune delle vittime.

    Ogni fedele – e non solo ogni vittima di abuso – deve avere il cuore libero nel momento in cui si accosta alla preghiera e ciò non può avvenire se deve inginocchiarsi davanti a un’opera che probabilmente è stata il luogo dove si è consumato un abuso.

    Le vittime di Marko Ivan Rupnik che rappresento, pertanto, chiedono che anche gli altri vescovi, nelle cui diocesi sono presenti opere del famoso mosaicista, compiano lo stesso gesto forte e inequivocabile di sostegno a tutte le vittime di abusi».

    https://www.adista.it/articolo/73601

  • La Corte d’Appello di Firenze ha riconosciuto il religioso colpevole di violenza sessuale aggravata

    La Corte d’Appello di Firenze ha riconosciuto il religioso colpevole di violenza sessuale aggravata

    Tre anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata. E’ la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Firenze a Emanuele Dondoli, l’ex prete accusato di aver abusato di una parrocchiana, affetta da disturbi della personalità.

    I giudici della seconda sezione hanno confermato il risarcimento non solo a favore della donna (assistita dall’avvocato Elisabetta Renieri) ma anche dell’arcidiocesi di Firenze, a cui andrà l’indennizzo simbolico di 1 euro, come aveva chiesto l’avvocato Paolo Ghetti. Il pg Sergio Affronte, oggi nel corso delle repliche, aveva chiesto un ricalcolo della pena di 4 anni e 4 mesi inflitta in primo grado con rito abbreviato a Firenze, perché era stata applicata la legge sul codice rosso ancora non entrata in vigore al momento dei fatti contestati.

    Dondoli, sacerdote dal 1998 e parroco dal 1992, secondo l’accusa avrebbe abusato della giovane che in un momento di fragilità e confusione, a causa della malattia di un familiare e la perdita di una persona cara, aveva cercato conforto in chiesa. Era convinta di essere posseduta dal demonio, hanno ricostruito le indagini, e si era rivolta al religioso che conosceva da tempo. Per l’accusa, tra marzo e giugno 2018, l’ex prete le avrebbe impartito “benedizioni risolutive per il malessere” compiendo, in realtà, abusi sessuali in sagrestia. Infine, le avrebbe consigliato di rivolgersi a un esorcista.

    Dondoli è stato già condannato in via definitiva dal tribunale ecclesiastico alle dimissioni dallo stato clericale. Commenta l’avvocato Ghetti: “L’arcidiocesi di Firenze non si è mai tirata indietro di fronte a reati così odiosi compiuti all’interno della propria famiglia“.

    https://www.firenzedintorni.it/it/abuso-donna-prete-condannato.html