Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Diocesi di Vicenza

  • Assolto l’ex parroco accusato di molestie su due sorelle – all’epoca – adolescenti

    Assolto l’ex parroco accusato di molestie su due sorelle – all’epoca – adolescenti

    L’ex parroco di Sant’Antonio di Valli del Pasubio, don Giovanni – detto Gianni – Baccega, non commise alcun atto riconducibile a molestie sessuali nei confronti di due giovanissime sorelle, adolescenti all’epoca – tra il 2007 e 2008 – dei fatti contestati. Lo riporta oggi il Giornale di Vicenza. Il sacerdote, sospeso dalle sue funzioni di pastore da quattro anni in attesa della conclusione dell’iter giudiziario, aveva sempre proclamato la sua innocenza. “Assoluzione perchè il fatto non sussiste” la formula che lo scagiona, in barba alle richieste di risarcimento danni mosse dalla madre delle presunte vittime – ora maggiorenni – e dai due anni e tre mesi di condanna proposti dalla procura.

    L’accusa verso il prelato, che oggi ha 82 anni e si è ritirato in pensione a Crespano del Grappa, fu di quelle più infamanti: aver molestato due ragazzine adolescenti, figlie di un amico di vecchia data residente altrove ma rimasto in contatto con don Gianni, approfittando del suo ruolo di ministro religioso durante le confessioni. A tutela delle minori, residenti nel vicentino, non venne rivelata la loro provenienza. Sempre secondo la versione dei fatti proposta in tesi accusatoria l’anziano sacerdote avrebbe “allungato le mani” in più occasioni nei confronti in particolare della maggiore delle due sorelle, allora quindicenne, e una sola volta invece rivolgendo le attenzioni alla minore, di 13 anni.

    Il tutto avvenne a cavallo del 2007 e 2008, tra l’estate e la susseguente primavera, durante le visite della famiglia nella vallata altovicentina, con la denuncia scattata invece circa cinque anni più tardi dopo le confessioni delle figlie alla madre. L’ex parroco ammise solo una “innocente carezza” sulla schiena della più piccola, nulla di morboso, dunque, secondo le controdeduzioni emerse nel corso del dibattimento in aula, nè imputabile di un reato.

    Durante il quale spuntò fuori, secondo il racconto leggibile sulle pagine del quotidiano berico, una lettera di possibile pentimento scritta di proprio pugno da don Gianni e rivolta alla famiglie delle due giovani nel frattempo cresciute e divenute giovani donne. Conteneva effettivamente delle scuse – che di fatto in un primo momento sembravano aggravare la posizione del prete – offerte citando un passo del Vangelo di S. Giovanni, ritrattate e spiegate in aula.

    L’intricata vicenda legale è durata più di quattro anni, e oggi è sulla via della conclusione: secondo il collegio di giudici preposti non sarebbero emerse prove inconfutabili della colpevolezza dell’anziano sacerdote padovano, originario di Fontaniva. La sentenza, inoltre, annulla di fatto la richiesta di risarcimento danni estesa alla Diocesi di Vicenza, un “caso” che aveva suscitato un interesse parallelo, anche nel diritto canonico, trattandosi di un’inedita chiamata in causa della curia a risarcire – si parla di una cifra vicina ai 100 mila euro – in sostituzione di un proprio sacerdote nullatenente.
    Ma il… nulla di fatto, sentenza alla mano, lascia invariato lo status quo attuale.

    https://www.ecovicentino.it/cronaca/assolto-lex-parroco-accusato-di-molestie-su-due-sorelle-allepoca-adolescenti/

  • Molestate dal prete, chiedono i danni alla diocesi

    Molestate dal prete, chiedono i danni alla diocesi

    Due bambine di 15 e 13 anni sarebbero state toccate in maniera morbosa dall’ex parroco di Crespano del Grappa (Tv) Giovanni Baccega. L’accusa parte dalle stesse bambine che assieme alla madre si sono costituite parte civile contro il prete. I loro avvocati hanno chiesto un risarcimento di alcune centinaia di migliaia di euro, di cui 70 mila anticipati in provvisionale. Ma don Baccega quei soldi non li ha, per cui è stata presentata la richiesta di considerare la diocesi di Vicenza come responsabile civile, richiesta accolta dal tribunale.

    Gli episodi risalgono a circa 10 anni fa. Tra le prove presentate dall’accusa, oltre alla testimonianza delle due bambine che hanno detto di essere state toccate durante le confessioni, anche una lettera di scuse di don Baccega, che si è difeso così: «io non ho molestato nessuna di loro. Una non l’ho nemmeno sfiorata. Alla seconda ho fatto una carezza sulla schiena. Perché mi sono scusato? Ho solo ripreso un passo del Vangelo, in cui si dice che anche se si viene accusati di una cosa che non si è commesso, ci si scusa comunque».

    https://www.vvox.it/2018/03/03/molestate-dal-prete-chiedono-danni-alla-diocesi/

  • Vicenza, prete accusato di abusi «La Curia risarcisca le vittime»

    Vicenza, prete accusato di abusi «La Curia risarcisca le vittime»

    La decisione del tribunale scatterà in caso di condanna definitiva di un sacerdote che avrebbe molestato due ragazze. «Vale il legame tra dipendente e datore di lavoro»

    di Claudio Del Frate

    Se un prete commette abusi sessuali a rispondere del risarcimento del danno a favore della vittima deve essere anche la diocesi a cui il religioso appartiene: il principio è contenuto in un provvedimento adottato dal tribunale di Vicenza che sta esaminando un caso di violenza sessuale secondo l’accusa commesso da un sacerdote ai danni di due ragazze minorenni. I giudici non hanno ancora condannato la Curia a pagare un indennizzo: la sanzione scatterà invece se l’imputato verrà condannato. Le motivazioni su cui i magistrati hanno fondato la loro decisione non sono ancora note , verranno depositate solo tra qualche giorno. Ma nel frattempo è stato stabilito un precedente importante.

    Chiesti 100mila euro

    Il processo all’interno del quale è scaturita la decisione riguarda un sacerdote di 81 anni, don Gianni Baccega, all’epoca dei fatti in servizio a Sant’Antonio del Pasubio, nel Vicentino. Don Gianni era stato denunciato nel 2013 dai genitori , suoi amici di famiglia, di due ragazze di 13 e 15 anni che avevano raccontato di essere state oggetto di qualche carezza un po’ troppo audace da parte del sacerdote; i fatti si sarebbero svolti tra il 2007 e il 2008, prima della denuncia ai carabinieri le giovani si erano rivolte anche ai servizi sociali. Don Gianni ha affrontato il processo proclamandosi innocente. Al processo, ancora lontano dalla sentenza, la famiglia delle ragazze si è costituita parte civile, chiedendo a don Baccega un risarcimento del danno pari a 100mila euro. L’imputato difficilmente dispone di quella somma ed ecco dunque che la richiesta è stata estesa dagli avvocati anche alla diocesi di Vicenza.

    «Lo dice il codice civile»

    All’ultima udienza del processo quella richiesta è stata accolta dal tribunale, dunque in caso di condanna anche i beni della Curia potranno servire a pagare la somma. In attesa che il collegio depositi le motivazioni della decisione, per capire quale sia la logica che ha guidato la decisione possono fare testo gli argomento illustrati in udienza dai difensori delle parti lese, gli avvocati Antonella Bonazzo, Michele Spina e Giovanni Bogoni. «Ci siamo richiamati all’articolo del codice civile — spiega l’avvocato Bonazzo — che in fatto di responsabilità lega il dipendente e il datore di lavoro: anche quest’ultimo deve rispondere del comportamento del primo. Noi riteniamo che la logica vada applicata anche al vescovo e ai suoi sacerdoti, nei casi di abusi sessuali». Insomma, la diocesi dovrebbe esercitare una qualche forma di controllo sui suoi ministri del culto, per evitare denunce. «Non conosciamo la situazione economica dell’imputato — prosegue l’avvocato — ma vogliamo sia stabilito un principio di diritto».

    Negli Usa è la norma

    In Italia le gerarchie ecclesiastiche non sono mai state chiamate a rispondere direttamente dei reati commessi dai preti, principio che invece è già consolidato in altri paesi ad esempio negli Stati Uniti dove i caso di pedofilia nel mondo della Chiesa hanno fatto esplodere un vasto scandalo. Secondo un rapporto presentato nel 2014 dal Vaticano i casi accertati di abusi su minori commessi da sacerdoti sono 3.420, commessi a partire dagli anni ‘50. Solo in anni molto recenti, però, la Chiesa ha preso provvedimenti decisi per reprimere il fenomeno. Nei suoi anni di pontificato, papa Benedetto XVI aveva sospeso 384 sacerdoti.

    http://www.corriere.it/cronache/16_marzo_15/vicenza-prete-accusato-abusi-la-curia-risarcisca-vittime-28d6cffa-eac3-11e5-bfc8-b05a661f1950.shtml

  • Molestie prete, Tribunale ‘chiama’ Curia

    Molestie prete, Tribunale ‘chiama’ Curia

    Richiesta avanzata famiglia vittime, processo in corso a Vicenza

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/03/13/molestie-prete-tribunale-chiama-curia_259302ab-644a-4e9e-a657-3bb99ee04a01.html
  • Vicenza, «prete molesto, paghi la Diocesi»

    Vicenza, «prete molesto, paghi la Diocesi»

    Don Giovanni Baccega, 81 anni, originario di Fontaniva ed ora residente a Crespano del Grappa,è accusato di aver molestato due sorelle, di 13 e 15 anni  all’epoca dei fatti, figlie di un vecchio amico del sacerdote. Le due ragazzine, oggi maggiorenni, si sono costituite parte civile per chiedere i danni ed hanno coinvolto la Diocesi di Vicenza chiedendo che venga chiamata in causa come responsabile civile. Si tratta di uno dei primi casi in cui il vescovo potrebbe trovarsi a dover pagare i danni, in quanto “superiore” del prete imputato, se quest’ultimo fosse condannato.

    Secondo l’accusa, Don Gianni fra il 2007 e il 2008 avrebbe “allungato le mani” sulle ragazze, in particolare la maggiore, toccandole e accarezzandole anche sotto gli indumenti intimi. Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, le due sorelle si sono costituite parte civile assieme alla madre chiedendo più di 100 mila euro di danni. Ma visto che è improbabile che il sacerdote non abbia tale disponibilità economia, hanno chiesto la responsabilità della Diocesi di Vicenza. I giudici si esprimeranno su questo punto fra due mesi circa.

    http://www.vvox.it/2016/01/24/51156/