Osservatorio della Rete L'ABUSO

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  • Abusi del clero su minori, donne e persone in condizione di vulnerabilità – Milano, 3 novembre 2022

    Abusi del clero su minori, donne e persone in condizione di vulnerabilità – Milano, 3 novembre 2022

    In Italia, gli abusi sessuali su minori e persone vulnerabili sono ancora un tabù. Il nostro paese, infatti, mentre si fa vanto di aver sottoscritto convenzioni e trattati in materia di diritti umani, non è nelle condizioni di metterli in atto nella realtà.

    Non parliamo solo degli abusi sessuali della Chiesa cattolica, che pure approfitta del vuoto legislativo italiano per proteggere i pedofili ed evitare di rispondere dei reati commessi, ma di uno Stato che non fornisce neppure delle statistiche ufficiali sui casi di abuso; un paese che nei fatti, malgrado le leggi, non offre alle vittime canali percorribili per la denuncia delle violenze, vuoti che di fatto favoriscono chi abusa.

    Cosa dovrebbe cambiare e perché? Italy Church Too con questa giornata di studio e denuncia vuole rompere il silenzio sulla realtà degli abusi clericali. Parleremo di ciò che c’è e soprattutto di quello che manca, e di cosa possiamo fare per cambiare la situazione insieme a giuristi, psicologi, giornalisti, appartenenti a movimenti ecclesiai e, soprattutto, ai sopravvissuti.

    Programma:

    Aspetti giuridici-applicativi nel caso italiano
    – h 14: presentazione delle associazioni aderenti a ICT
    Introduce Ludovica Eugenio, giornalista, responsabile Adista
    – h 15: i racconti di alcuni sopravvissuti. Quali ostacoli per la denuncia?
    Modera Francesco Zanardi
    – h 16: le nostre proposte per un adeguamento normativo in Italia con riferimento al contesto internazionale
    Relatore, avv. Mario Caligiuri
    – h17: l’approfondimento degli aspetti giuridici e psicologici
    Relatori: dott. Pietro Forno, già procuratore aggiunto – Procura della Repubblica di Milano; dott. Dante Ghezzi, psicologo, psicoterapeuta, supervisore Emdr e membro dell’équipe Tiama; avv. Mario Caligiuri, responsabile dell’osservatorio permanente per la tutela delle vittime della Rete L’ABUSO
    Modera Federica Tourn, che per Domani conduce l’inchiesta sostenuta dai lettori sugli abusi nella Chiesa.

    Info e accrediti; milano3novembre@retelabuso.org

    Presso la sala del Centro di aggregazione multifunzionale Via S. Marco 45 Milano

    METRO 2 fermata Moscova – METRO 5 fermata Garibaldi AUTOBUS 43 ,94 , 61

    Se vuoi contribuire sostenendo l’iniziativa; https://paypal.me/retelabuso

    Oppure utilizza il QR code sotto

            

  • Sacerdote e collaboratore a processo Sono accusati di abusi su minore

    Sacerdote e collaboratore a processo Sono accusati di abusi su minore

    Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Prato, Marco Malerba, ha rinviato a giudizio don Giglio Gilioli, 76 anni ed un suo collaboratore laico di 39 anni, Lucio Fossanova, con l’accusa di violenza sessuale asu minore, oggi trentenne. I fatti si sarebbero consumati fra il 2008 e il 2012. I due imputati sono i assistiti dagli avvocati Cristina Menichetti e Carlotta Taiti. Giunge ad una seconda svolta la faccenda dei presunti abusi sessuali emersi dai racconti di un ragazzo pratese e che si sarebbero consumati nella comunità religiosa de “I discepoli dell’Annunciazione”, fondata dallo stesso don Giglio e soppressa dal Vaticano per il perdurare di una serie di inadempienze. A disporre dello scioglimento dell’associazione è stata nel 2019 la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata.

    Il gup ha fissato la data dell’inizio del processo, che prenderà il via il 3 ottobre prossimo con alla sbarra degli imputati il fondatore don Giglio Gilioli ed il suo collaboratore.

    Nel dicembre scorso il gip Francesca Scarlatti aveva archiviato dieci posizioni di altrettanti religiosi appartenenti ai Discepoli dell’Annunciazione. Il gip aveva accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura per dieci componenti della congregazione finita nella bufera dell’inchiesta del 2020 di presunte violenze su minori.

    L’inchiesta era partita a seguito dei racconti di un ragazzo pratese che aveva denunciato di aver subito abusi mentre frequenteva la comunità fondata da don Giglio Gilioli. Sui fatti denunciati – emersi durante sedute psicanalitiche condotte con la tecnica Emdr – la Procura non è riuscita a trovare riscontri, neppure interrogando altri ragazzi che avevano frequentato la comunità religiosa in quello stesso periodo.

    L’accusatore dei religiosi, che oggi ha 23 anni, è stato sottoposto a perizia psichiatrica su richiesta della stessa Procura, risultando inattendibile. Il gip aveva deciso per l’archiviazione del reato di violenze su minori. In quella occasione sono decadute le accuse anche per don Gilioli, accusato di violenze sessuali di gruppo, ma solo per questo primo filone dell’inchiesta.

    Il fondatore dei Discepoli dell’Annunciazione, comunità che aveva sedi non solo a Prato, ma anche a Lucca e ad Aulla, è rimasto indagato insieme a Fossanova nell’altro ramo dell’inchiesta, che si è sviluppato prendendo le mosse dai racconti del fratello maggiore del primo denunciante.

    In quest’ultimo caso la Procura ha ritenuto attendibile la testimonianza facendo la richiesta di rinvio a giudizio per i due indagati, che devono rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata su minore.

    https://www.lanazione.it/prato/cronaca/sacerdote-e-collaboratore-a-processo-sono-accusati-di-abusi-su-minore-1.7665171/amp

  • Presunti abusi sui Discepoli dell’Annunciazione, si affievoliscono le accuse su 10 indagati

    Presunti abusi sui Discepoli dell’Annunciazione, si affievoliscono le accuse su 10 indagati

    Novità nell’inchiesta della Procura di Prato sui presunti abusi sessuali all’interno dell’associazione di fedeli dei Discepoli dell’Annunciazione, che vede indagati 12 ex membri della comunità, sciolta lo scorso dicembre con provvedimento della Santa Sede per motivazioni indipendenti rispetto a quelle dell’inchiesta penale, legate a gravi mancanze riguardanti il carisma e lo svolgimento della vita religiosa all’interno della comunità, oltre che dal venir meno degli aderenti.

    Venerdi scorso, dinanzi al gip del Tribunale di Prato, si è tenuto l’incidente probatorio per ascoltare, alla presenza dei legali dei due indagati, uno dei due fratelli che hanno denunciato di aver subito abusi sessuali negli anni passati. Il giovane, che oggi ha 28 anni, ha chiamato in causa il fondatore della comunità religiosa, il sacerdote veronese don Giglio Gilioli e un altro allora esponente dei Discepoli (un laico che non ha mai preso i voti) accusandoli di averli molestati quando lui era ancora minorenne, oltre dieci anni fa. Ai fatti non avrebbe assistito nessuno; l’inchiesta, che dalla fine di gennaio scorso ha cercato di scandagliare l’ambiente dei Discepoli dell’Annunciazione, ascoltando oltre 40 giovani avvicinatisi negli anni alla comunità, non ha portato alla luce altre presunte vittime oltre ai due fratelli pratesi.

    Se il racconto del fratello maggiore è ritenuto attendibile dagli inquirenti, al punto da essere stato sottoposto ad incidente probatorio, sembrano perdere consistenza le accuse del fratello minore, il quale aveva denunciato di aver subito violenze sessuali di gruppo all’interno della comunità, portando all’iscrizione nel registro degli indagati di dieci persone. Il ragazzo è stato sottoposto a consulenza psichiatrica, per valutarne l’attendibilità, e al momento la Procura non ha avanzato richiesta di incidente probatorio per “cristallizzare” le sue dichiarazioni rese nei mesi scorsi, quando i presunti ricordi traumatici erano riaffiorati alla memoria grazie ad un percorso psicoterapeutico con tecniche EMDR, di desensibilizzazione e riprocessamento tramite movimenti oculari, una metodica che punta a facilitare il meccanismo di autoguarigione nel paziente, stimolando l’elaborazione delle informazioni nel suo cervello.
    Allo stesso percorso psicanalitico si sarebbe avvicinato il fratello maggiore, dopo aver fatto denuncia agli inquirenti.