Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Francesco De Vivo

  • Accuse choc delle Iene contro un Prete di Marano. Verdi Ecologisti: “La Chiesa napoletana conosceva da oltre un anno questa immonda vicenda”

    Accuse choc delle Iene contro un Prete di Marano. Verdi Ecologisti: “La Chiesa napoletana conosceva da oltre un anno questa immonda vicenda”

    Lunedì 02 Aprile 2012 09:16

    NAPOLI- “La Curia di Napoli – denuncia il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – conosceva molto bene tutti gli scandali sessuali di Don Francesco De Vivo da almeno un anno. Da quando cioè io consegnai nelle mani di una persona di estrema fiducia del Cardinale Sepe e davanti a testimoni una cospicua documentazione ed una serie di denunce che erano giunte ailla sede dei Verdi della Campania. Mi fu assicurato che ci sarebbe stato un intervento rapido e risolutore che invece devo constatare purtroppo non essere mai avvenuto se non dopo il servizio delle Iene dell’ altra sera.

    Io credo che i preti stupratori o pedofili siano criminali come gli altri se non peggio degli altri e che la Chiesa dovrebbe intervinire con determinazione e rapidamente contro di loro non aspettare che i mass media o l’ autorità giudiziaria intervenga. Tra l’ altro avevo raccontato dei particolari raccapriccianti su questo parroco che erano facilmente riscontrabili”.”Come è successo con il prete che andava con le minorenni mai allontanato dalla provincia di Napoli – conclude Borrelli – anche in questo caso la Chiesa ha perso un’ occasione per allontanare e punire in tempi rapidi alcuni suoi esponenti che sono accusati di reati immondi. L’ amarezza è nel constatare che preti anicamorra straordinari come Don Aniello Manganiello sono stati esiliati da Napoli con motivazioni a nostro avviso molto discutibili mentre personaggi come Don Francesco De Vivo hanno potuto operare per 23 anni nella stessa comunità, contro le regole ecclesiastiche, senza nessun intervento nei confronti dei crimini allucinanti di cui sono accusati. Ci auguriamo che almeno la giustizia terrena sia più solerte di quella spirituale”.

  • Marano: «Don Francesco De Vivo si è dimesso»

    Marano: «Don Francesco De Vivo si è dimesso»

    di Ferdinando Bocchetti – MARANO. In città non si parla d’altro. Ha suscitato scalpore e ma soprattutto indignazione il servizio mandato in onda l’altra sera da “Le Iene”, la popolare trasmissione televisiva di Italia uno.

    Un servizio choc che vede protagonista uno dei parroci più noti della città, don Francesco De Vivo, 63 anni, da molti anni guida spirituale della comunità dello Spirito Santo, ripreso mentre fa esplicite avance sessuale a tre ragazzi – armati di telecamere nascoste e complici de “le Iene” – che si erano recati nella parrocchia di via Piave, la stessa dove nei giorni scorsi c’era stato un allarme bomba poi rivelatosi infondato, per chiedere al sacerdote conforto religioso e sostegno morale.

    Uno scandalo che sta facendo il giro della città e che tiene banco, naturalmente, anche sui social network. “E pensare che in quella chiesa ho battezzato i miei tre figli – dice sulla sua pagina di facebook Enza – Quella persona andava allontanata prima: c’erano state tante avvisaglie e numerose segnalazioni alla Curia”. Gli fa eco Aniello: “Il pensiero che possa aver provato ad adescare anche qualche ragazzino mi fa rabbrividire: quella chiesa è stata frequentata per anni dai miei bambini.

    E’ una vicenda allucinante, disgustosa per il linguaggio e la morbosità che si evince dai discorsi del parroco”. Non si sorprende invece Eduardo: “Erano anni che giravano certe voci – sottolinea – In passato quel parroco ha avuto pesanti screzi con suo vice, don Silvio, il quale fu poi costretto a lasciare la chiesa di via Piave. Le segnalazioni e le denunce alla Curia erano note a tutti: mi chiedo perché non si sia intervenuto prima”.

    C’è poi chi, come Elenonora, invoca l’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche chi mostra scetticismo. “Ho frequentato quella parrocchia per anni e ho avuto uno splendido rapporto con don Franco – dice Laura – non mi sono mai accorta di nulla e non sono mai stata vittima di una molestia”. Nei giorni successivi all’arrivo de “Le Iene” un gruppo di fedeli era stato ricevuto dal vicario dell’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, al quale avevano manifestato solidarietà nei confronti del sacerdote. La chiesa dello Spirito Santo avrà presto un nuovo sacerdote.

    La conferma arriva dal decano dei parroci di Marano, don Giovanni Liccardo. “Don Francesco De Vivo si è dimesso ieri mattina – spiega – Nelle prossime ore la Curia diramerà un comunicato stampa sulla vicenda. Subito dopo le festività pasquali, invece, sarà nominato il nuovo parroco della chiesa di via Piave”. Fino a quella data l’interim sarà assicurato da alcuni parroci della città. Tra questi lo stesso don Giovanni Liccardo e don Castrese Marra, della vicina parrocchia della santissima Immacolata. Ecco il link dove è possibile vedere il video mendato in onda nella trasmissione ‘Le Iene’: Vedi il servizio

    http://www.internapoli.it/23370/-marano-don-francesco-de-vivo-si-e-dimesso

  • Pedofilia, accuse choc dalle Iene si dimette il prete di Marano

    Pedofilia, accuse choc dalle Iene si dimette il prete di Marano

    di Ferdinando Bocchetti

    MARANO. Da ieri don Francesco De Vivo non è più il parroco della chiesa dello Spirito Santo. Il sacerdote, già da tempo al centro di una serie di scandali sessuali, si è dimesso infatti all’indomani della messa in onda del servizio preparato dalle “Iene”, la popolare trasmissione televisiva di Italia 1. Un servizio choc di cui è protagonista proprio don Francesco, per tutti don Franco, 63 anni, dal 1979 guida spirituale della comunità ecclesiastica di via Piave, ripreso mentre fa esplicite avance sessuali a tre ragazzi – tutti complici delle “Iene” e armati di telecamere nascoste – e a sollecitare risposte sui rispettivi particolari anatomici. Un prete col chiodo fisso del sesso, vittima – così come è stato definito dallo storico inviato della trasmissione televisiva Giulio Golia – di una vera e propria ossessione morbosa: quella di voler vedere gli organi genitali di alcuni fedeli.

    Le immagini andate in onda l’altra sera mostrano tre ragazzi che si recano separatamente in parrocchia per chiedere aiuto al sacerdote. Dei tre uno è addirittura minorenne. Il primo ragazzo riferisce al parroco di essere in grosse difficoltà economiche. Il prete, dopo un primo approccio di carattere religioso, inizia a parlare esplicitamente di sesso e lo invita a raccontargli dei propri particolari intimi. Un analogo comportamento viene adottato anche con un ragazzino di 17 anni, il quale racconta al parroco di avere dei problemi in famiglia. Anche in questo caso don Franco, dopo aver dato sfogo a un colorito mix di espressioni dialettali, volgarità e citazioni religiose, chiede al giovane se abbia mai avuto rapporti sessuali, quali pratiche sessuali abbia finora adottato, spingendosi finanche nel raccontare le sue performance erotiche giovanili, quando in pratica non era ancora sacerdote. Poi la richiesta di baci e abbracci, accompagnata dalla ulteriore richiesta di scambio (di bocca in bocca) di una gomma da masticare. Infine il terzo caso, il più eclatante, quello relativo al ragazzo che dichiara di essersi di recente separato dalla moglie. Il prete lo accompagna in sagrestia e subito dopo – con il crocifisso in evidenza alle sue spalle – si abbassa i pantaloni mostrandogli le sue parti intime.

    Don Franco, successivamente raggiunto dall’inviato delle “Iene”, ha negato tutto, minacciando di denunciare il programma. Ma intanto, in attesa degli eventuali sviluppi di carattere penale, non potrà più esercitare il suo ministero sacerdotale. La storia ha fatto immediatamente il giro della città, suscitando indignazione e scalpore non solo tra i fedeli della comunità della chiesa dello Spirito Santo, alcuni dei quali avevano nei giorni scorsi testimoniato la loro solidarietà al parroco in un incontro con il vicario dell’Arcivescovo, ma anche tra tutti residenti. Per molti un epilogo annunciato, visto che la Curia, nel corso degli ultimi anni, era già stata allertata più volte con numerose segnalazioni e che in passato, proprio per lo stesso motivo, c’erano stati screzi tra il parroco e un suo vecchio vice. Racconti molto dettagliati che avevano indotto i vertici della Chiesa partenopea, proprio lo scorso ottobre, a stilare un decreto di rimozione di don Franco. Un procedimento che non ha avuto effetti immediati, poiché il parroco finito nelle grinfie delle “Iene” aveva chiesto e ottenuto di continuare nel suo sacerdozio fino a giugno.
    Sabato 31 Marzo 2012 – 10:15 Ultimo aggiornamento: 10:16

  • Le Iene. Scandalo prete pedofilo a Marano

    Le Iene. Scandalo prete pedofilo a Marano

    “Le Iene” nota trasmissione televisiva in onda sull’emittente nazionale Italia Uno nella serata del 29/03/2012 ha fatto capo a Marano, comune di Napoli, e precisamente nella Chiesa di Santo Spirito di Via Piave scovando così un “sacerdote” col chiodo fisso del sesso

    Il servizio curato dallo storico inviato Giulio Golia pone alla ribalta, ancora una volta, episodi di pedofilia da parte di preti all’interno dei luoghi di culto. Questa volta però, il servizio andato in onda è davvero scioccante, tanto da far rabbrividire anche il più scettico telespettatore.

    Protagonista della storia è il parroco del paese, Don Francesco De Vivo, uomo noto già in passato per le sue idee e richieste stravaganti riguardanti il sesso. Il servizio ha inizio ed il tutto avviene con la complicità di tre ragazzi del posto che muniti di telecamera nascosta si sono recati presso l’edificio chiedendo aiuto e conforto proprio al parroco.
    In tutti e tre i casi il “prete” mostra sempre lo stesso atteggiamento, predicando i suoi sermoni evangelici, la parola di Gesù e cominciando subito dopo a far riferimento al sesso con parole estremamente volgari e sicuramente non rispettose dell’abito indossato. Ma l’uomo, ignaro di essere ripreso da il peggio di se proprio con l’ultimo ragazzo, quando dopo aver chiesto particolari sull’anatomia del ragazzo e chiesto baci ed abbracci, lo invita ad andare in sacrestia. Giunti sul posto l’uomo con disinvoltura si abbassa i pantaloni, infastidendosi al rifiuto del ragazzo.
    A questo punto, l’inviato Giulio Golia, scovato il prete inizia a seguirlo per le strade della città sotto lo sguardo dei fedeli consapevoli ma finti ignari di cio che stava accandendo. Il sacerdote dopo aver negato tutto minaccia anche di chiamare le forze dell’ordine e poi sparisce sotto lo sguardo esterefatto del povero Giulio che giustamente lo invita alla pensione anticipata.
    Un servizio che fa scalpore ma ciò che ancora di più desta preoccupazioni è l’atteggiamento della Chiesa chiusa nel suo silenzio come se il filmato non fosse mai esistito. L’auspicio è che questo essere possa essere allontanato da quella che non è più una missione religiosa.

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  • La TV privata locale di Teleclub Italia aveva anticipato lo scoop de Le Iene 5 giorni fa

    La TV privata locale di Teleclub Italia aveva anticipato lo scoop de Le Iene 5 giorni fa

    domenica 25 marzo 2012
    Allarme bomba e inchiesta delle “Iene” nella chiesa dello Spirito Santo
    La telefonata anonima potrebbe essere collegata all’inchiesta svolta dalla nota trasmissione

    di Fabio Sardo
    Marano. Panico e tanta paura questa mattina nella chiesa dello Spirito Santo di via Piave a Marano. Un allarme bomba ha costretto le forze dell’ordine ad evacuare l’edificio. Fortunatamente l’allarme è risultato falso. Questo è il secondo allarme bomba in città, dopo quello alla sede distaccata del Tribunale, in poco più di due mesi. Probabile, però, che l’allarme di oggi nella chiesa sia da accostare al recente servizio d’inchiesta svolto da una troupe della nota trasmissione “Le Iene”, che starebbe indagando su presunti casi di pedofilia. Una chiesa, quella dello Spirito Santo, già nota alla Curia per alcune segnalazioni, che avrebbero spinto la Diocesi napoletana a chiedere il trasferimento dell’attuale parroco, che però non avrebbe accettato e si sarebbe opposto al trasferimento.
    Fabio Sardo

    www.teleclubitalia.it/articolo.asp?id=7046

    Allarme bomba alla parrocchia Spirito Santo
    Marano, saltate due messe artificieri a lavoro: era un falso allarme
    di Angelo Covino

    Le indagini dei carabinieri
    MARANO. Sarà l’opera di un buontempone o dietro c’è dell’altro? Il fatto certo è che i fedeli della Parrocchia Spirito Santo di via Piave, non hanno potuto partecipare alla santa messa di mezzogiorno e a quella delle 13, perché in sacrestia in mattinata è giunta una telefonata con la quale un anonimo annunciava la presenza di un ordigno esplosivo in chiesa. Sul posto sono giunti immediatamente i carabinieri della tenenza di Marano con il tenente Fabio Alfieri e il maresciallo Luigi Molaro che hanno delimitato l’area ed eseguito una prima ed attenta ricognizione. Dell’ordigno, però, nessuna traccia. E mentre gli investigatori sono stati a lungo impegnati in via Piave, altre strade della città sono state naturalmente sguarnite. E’ forse questo quello che voleva l’anonimo interlocutore? Ovviamente questa è solo un ipotesi che viene valutata dai militari insieme a quella del gesto per arrecare un disturbo al parroco Franco De Vivo. Gli investigatori vanno avanti. Per Marano comunque è stata una domenica insolita. Mai una chiesa è stata fatto oggetto di simili scherzi. Il traffico nei pressi della chiesa di via Piave è rimasto paralizzato dando così un gran da fare agli agenti della polizia locale. In parrocchia si sono recati anche il vice sindaco Gaetano Bonelli, l’assessore alla polizia urbana Crescenzo Coppola e il comandante dei vigili Capitano Costa Brigida. Un fatto quello accaduto ieri che ha suscitato sdegno tra i fedeli: alcuni hanno proposto anche l’istituzione di un comitato per la difesa della parrocchia. In chiesa ci sono stati momenti di paura e di sgomento. Paura per l’incolumità personale e sgomento per il fatto che in più di trent’anni nessuna messa in questa parrocchia aveva mai subito un minuto di ritardo; annullarne due ha rappresentato nella comunità sicuramente un fatto incredibile. “Quanto accaduto ieri – dichiara il Prof. Emilio Basile – vicario della Scuola Media Statale “S. Di Giacomo” di Qualiano e delegato alla Pubblica Istruzione del Comune di Marano, non è una semplice burla ma sembra un vero e proprio accanimento nei confronti del parroco e della parrocchia. Questo fatto è solo un tentativo inutile per distruggere quanto Don Francesco De Vivo ha costruito durante gli ultimi trent’anni in questa comunità”. Per il vice sindaco Gaetano Bonelli: “Si è trattato di un ennesimo atto di sciacallaggio ancor più odioso in quanto è stato coinvolto un luogo di culto. Evidentemente queste operazioni come è avvenuto recentemente per l’allarme bomba al Tribunale di Marano, hanno una chiara matrice depistatoria e mi dico certo che il tutto sia al vaglio degli inquirenti. Desidero – conclude il vice sindaco Bonelli – esprimere un vivo apprezzamento ai carabinieri della tenenza di Marano, agli artificieri e ai nostri uomini della polizia municipale i quali si sono immediatamente attivati dando ancora una volta prova di efficienza”. Subito dopo il fatto da più parti si è sentita ripetere la stessa voce: questo è un attacco al parroco.

    www.internapoli.it/articolo.asp?id=23313