Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Francesco Saviane

  • EX PROF. DI RELIGIONE ACCUSATO DI PEDOFILIA: IL 23 SETTEMBRE L’UDIENZA PRELIMINARE

    EX PROF. DI RELIGIONE ACCUSATO DI PEDOFILIA: IL 23 SETTEMBRE L’UDIENZA PRELIMINARE

    Tornerà in tribunale a Padova e comparirà davanti al giudice Francesco Saviane 36enne trevigiano ex professore di religione accusato di pedofilia. || Comparirà davanti al giudice dell’udienza preliminare il 23 settembre Francesco Saviane.

    L’ex professore di religione dell’Istituto Barbarigo è atteso in Tribunale a Padova, per lui l’accusa di violenza sessuale nei confronti di sette minori aggravata dal fatto di aver agito nei luoghi di formazione o nelle loro vicinanze, i ragazzi e le ragazze sarebbero stati avvicinati a scuola o durante attività extrascolastiche.

    Saviane ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato un percorso che prevede il processo già in sede di udienza preliminare saltando la fase del dibattimento e basandosi sulle prove raccolte solo durante la fase di indagine preliminare dal pubblico ministero.

    Il giudice aveva disposto nei mesi scorsi per il 36enne la scarcerazione dagli arresti domiciliari che stava scontando nel suo paese d’origine nel trevigiano, con l’obbligo però di non tornare a Padova città dove erano avvenuti gli episodi di abusi che gli vengono contenstati.

    (Servizio di Valentina Visentin)  https://antennatre.medianordest.it

  • Ex insegnante di religione accusato di abusi su minori a Padova, don Cesare Contarini che lo ha ospitato si dimette: «Vi chiedo scusa»

    Ex insegnante di religione accusato di abusi su minori a Padova, don Cesare Contarini che lo ha ospitato si dimette: «Vi chiedo scusa»

    «Ho presentato le dimissioni e fra qualche giorno lascerò San Lorenzo, chiedo scusa per non avervi ascoltato abbastanza, perdono chi mi ha lanciato accuse infondate, questa è una decisione che mi costa moltissimo, ma vi assicuro che non ho coperto nessuno, in tutta questa vicenda ho agito sempre secondo coscienza, non ci sono evidenze che siano stati commessi reati qui a San Lorenzo». Con queste parole durante la messa ieri, 23 maggio, sera don Cesare Contarini ha confermato la decisione di lasciare la parrocchia di Albignasego.

    La protesta dei parrocchiani e l’accusa di abusi

    Il giorno dopo la protesta dei parrocchiani e dei genitori dei bambini che vanno al Nido e alla materna del quartiere, il parroco ufficializza il passo indietro dopo le polemiche legate al caso di Francesco Saviane, l’ex docente del Barbarigo e animatore parrocchiale arrestato con l’accusa di violenze sessuali su minori. A chiedere le dimissioni del parroco, in seguito alla notizia dell’inchiesta nei confronti dell’ex educatore, erano stati numerosi genitori e fedeli, preoccupati dopo aver appreso che Saviane, già allontanato dalla Diocesi nel 2023 dagli incarichi educativi e pastorali, era stato ospitato nella canonica di San Lorenzo e che il parroco aveva dato disponibilità ad accoglierlo anche durante gli arresti domiciliari.

    Famiglie divise

    Sulla vicenda la comunità di Albignasego si è divisa tra chi difende don Cesare e il suo operato e chi, invece, fin da subito ne aveva chiesto le dimissioni. Al centro delle contestazioni non c’è infatti soltanto l’ospitalità concessa a Saviane, ma soprattutto il suo coinvolgimento nell’ambiente scolastico legato alla parrocchia. I genitori chiedono ora anche l’allontanamento di Suor Anna Maria, la direttrice dell’asilo parrocchiale.

    https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/padova/cronaca/26_maggio_24/ex-insegnante-di-religione-accusato-di-abusi-su-minori-a-padova-don-cesare-contarini-che-lo-ha-ospitato-si-dimette-vi-chiedo-scusa-295c6ee8-5858-4492-8a90-8f9d3c4d0xlk.shtml

  • ABUSI SU MINORI: L’EX PROF RESPINGE LE ACCUSE

    ABUSI SU MINORI: L’EX PROF RESPINGE LE ACCUSE

    È durato un’ora dalle 11.50 alle 12. 50 l’interrogatorio di garanzia per l’ex docente di religione accusato di abusi su minori. Abito blu, camicia celeste e scarpe da ginnastica bianche, si è presentato così il 37enne in Procura a Padova. Accanto il suo difensore l’Avvocato Ernesto De Toni tra i nomi più importanti del Foro di Padova.

    L’ex docente originario del trevigiano secondo quanto dichiarato all’uscita dall’interrogatorio di garanzia dal suo legale, ha risposto alle domande del GIP . Questo è il primo contatto con l’Autorità giudiziaria per l’indagato che attualmente si trova ai domiciliari ospite della canonica di San Lorenzo di Albignasego nel padovano. Non è però escluso, avrebbe lasciato intendere il suo legale, che l’ex seminarista non possa scontare la misura preventiva altrove. L’Avv.

    De Toni ha acquisito il fascicolo per imbastire la strategia difensiva solo da qualche ora. Ha ammesso al nostro microfono che dalle carte emergono episodi di diversa gravità contestati al suo assistito. Nell’arco temporale dal 2017 a oggi secondo le accuse mosse nei confronti del 37enne , l’indagato avrebbe rivolto attenzioni e gesti molto espliciti a sfondo sessuale nei confronti di 7 minori.

    L’inchiesta scaturirebbe proprio grazie alla denuncia di un docente che raccolte le confidenze di un suo alunno 17enne ha riferito alle Forze dell’Ordine quanto appreso. La Questura euganea che sta ascoltando tutti coloro che hanno avuto contatti nel tempo con l’ex docente, insegnate presso l’Istituto Barbarigo di Padova fino al 2023 e poi allontanato forse proprio a causa di quanto gli viene contestato ora, avrebbe anche individuato alcune chat tra le vittime che potrebbero supportare le gravi accuse nei confronti dell’uomo.

    La Diocesi padovana attraverso una nota ha preso le distanze dall’uomo così anche dalla scelta del parroco che lo sta ospitando. Francesco Saviane

    https://www.gruppotv7.com/notizie/padova/pedofilia-l-ex-prof-si-dichiara-estraneo-ai-fatti-19731

  • SOSPETTO MOLESTATORE IN CANONICA: SCOPPIA LA BUFERA

    SOSPETTO MOLESTATORE IN CANONICA: SCOPPIA LA BUFERA

    Ad Albignasego mamme e papà della scuola dell’infanzia si sono radunati, imbufaliti, per chiedere conto al parroco della presenza da anni del collaboratore parrocchiale, il 37enne Francesco, oggi accusato di violenza sessuale, in canonica.

    Un nuovo caso agita la comunità di San Lorenzo: il parroco e la Curia sapevano, ma lui era ancor a a contatto con bimbi e adolescenti. Francesco Saviane

    https://www.facebook.com/reel/1592835071792539

  • Insegnante di religione arrestato per abusi, l’intervento della Diocesi: «Revocata dal vescovo l’idoneità all’insegnamento»

    Insegnante di religione arrestato per abusi, l’intervento della Diocesi: «Revocata dal vescovo l’idoneità all’insegnamento»

    Si arricchisce di nuovi particolari la vicenda di Francesco Saviane, 37enne trevigiano, ex docente di religione e figura attiva in diversi contesti educativi e parrocchiali del Padovano, che si trova da venerdì mattina agli arresti domiciliari nella canonica di un comune dell’hinterland della città del Santo.

    Le parole della Diocesi
    La Diocesi di Padova ha precisato la propria posizione con una nota articolata. Nel comunicato si sottolinea che Saviane «non svolge più incarichi di insegnamento di religione dal 1° settembre 2023 e che, successivamente, è stata revocata l’idoneità all’insegnamento. Nello stesso periodo si è conclusa anche la sua presenza presso l’istituto scolastico coinvolto». La Diocesi aggiunge che il vescovo Claudio Cipolla «ha disposto l’esclusione dell’uomo da qualsiasi incarico ecclesiale a seguito di un’indagine canonica interna e ha dichiarato la disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria».

    La presenza in canonica « in contrasto con le indicazioni»
    Nella nota si precisa inoltre che «la permanenza dell’uomo in una canonica sarebbe avvenuta per iniziativa personale del parroco, in contrasto con indicazioni dell’ordinario diocesano». Il vescovo, inoltre, «ha ottemperato alle prescrizioni canoniche e civili e si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si esprime forte amarezza e vicinanza ai minori coinvolti». La Curia di Padova richiama infine anche l’esistenza del servizio di tutela minori attivo dal 2017, pensato per raccogliere segnalazioni e accompagnare eventuali percorsi di ascolto e denuncia.

    Gli arresti domiciliari
    Il provvedimento degli arresti domiciliari, eseguito dalla Squadra Mobile su ordinanza del gip Laura Alcaro su richiesta del pm Sergio Dini, riguarda un’indagine per violenza sessuale aggravata ai danni di sette minori, tra ragazzi e ragazze, seguiti dall’uomo nel tempo come insegnante, educatore e collaboratore di realtà sportive e parrocchiali. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli episodi contestati si sarebbero consumati in un arco temporale compreso tra il 2017 e il 1° marzo 2026, data dell’ultima condotta segnalata. I reati sarebbero stati facilitati dal ruolo di fiducia costruito nel tempo dall’indagato, che avrebbe avuto accesso alla quotidianità dei minori anche attraverso contatti extra scolastici e attività di gruppo.

    La prima denuncia
    L’inchiesta ha preso avvio da una prima denuncia arrivata alla fine di marzo, quando una delle presunte vittime ha confidato con tanto di particolari agghiaccianti a un insegnante dell’istituto in cui l’uomo aveva prestato servizio di aver subito attenzioni inappropriate. Un racconto ritenuto circostanziato e credibile dagli investigatori e tale da innescare approfondimenti immediati. Da lì, attraverso chat e messaggi recuperati dai dispositivi del giovane, gli inquirenti avrebbero individuato ulteriori situazioni analoghe segnalate da altri ragazzi, con altri particolari e approcci descritti nei dettagli.

    Le ricostruzioni raccolte descrivono una serie di episodi reiterati nel tempo, avvenuti in contesti diversi: locali parrocchiali, gite, momenti aggregativi e occasioni educative. L’indagato avrebbe progressivamente ampliato la propria sfera di contatto con i minori, mantenendo una posizione di riferimento che gli avrebbe consentito di instaurare rapporti di confidenza ritenuti dagli inquirenti strumentali alle condotte contestate. Il quadro delineato nell’ordinanza evidenzia, secondo il giudice, un rischio concreto di reiterazione del reato, oltre a una dinamica consolidata nel tempo e caratterizzata da un forte squilibrio di fiducia. Francesco Saviane

    https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/treviso/cronaca/26_maggio_17/insegnante-di-religione-arrestato-per-abusi-l-intervento-della-diocesi-revocata-dal-vescovo-l-idoneita-all-insegnamento-dal-2023-dfed40a1-509f-45a8-a0d6-7a6f898dbxlk.shtml

  • Accusato di abusi sui minorenni a scuola e in parrocchia: arrestato ex docente di religione

    Accusato di abusi sui minorenni a scuola e in parrocchia: arrestato ex docente di religione

    PADOVA – Gli agenti della squadra mobile della polizia di stato hanno arrestato un 36enne accusato di gravissimi reati contro i minori. L’uomo, originario della provincia di Treviso ed ex insegnante di religione in un istituto scolastico paritario, è finito al centro di una drammatica inchiesta giudiziaria a Padova.

    Il docente deve rispondere della pesante accusa di violenza sessuale aggravata compiuta ai danni di sette adolescenti, sia maschi che femmine, in un arco temporale compreso tra il 2017 e il marzo di questo anno. Il professionista godeva di una grandissima stima all’interno della comunità cattolica e civile per i suoi numerosi ruoli in ambito educativo. L’indagato aveva infatti operato a lungo come animatore pastorale all’interno di diverse parrocchie della provincia. Inoltre, l’uomo prestava stabilmente la propria collaborazione logistica anche per le attività ludiche di una nota realtà sportiva di Padova.

    Le indagini approfondite sono scattate nei mesi scorsi grazie alla coraggiosa testimonianza spontanea fornita da una delle giovani vittime. Il ragazzo aveva deciso di confidare i palpeggiamenti e le attenzioni morbose subite a un altro docente dello stesso istituto scolastico di Padova. La successiva ispezione informatica sul telefono cellulare del giovane ha consentito agli inquirenti di rintracciare numerose chat private scambiate con altri coetanei che avevano vissuto i medesimi abusi. Il modus operandi del trentaseienne consisteva nel conquistare progressivamente la fiducia incondizionata dei ragazzini e dei loro ignari genitori.

    Approfittando del proprio ruolo di guida spirituale, l’insegnante si proponeva regolarmente per riaccompagnare i minori a casa dopo le varie attività di animazione a Padova. Questo pretesto logistico gli permetteva di creare un intimo rapporto di confidenza isolando i giovani all’interno della propria vettura. Il provvedimento di custodia cautelare è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari della procura di Padova. Il magistrato ha accolto integralmente le risultanze investigative presentate dal sostituto procuratore che ha coordinato l’attività della polizia giudiziaria. Attualmente il trentaseienne è stato sottoposto al regime restrittivo degli arresti domiciliari, ospitato all’interno della canonica di una parrocchia della diocesi di Padova.  Francesco Saviane

    https://www.oggitreviso.it/accusato-di-abusi-sui-minorenni-scuola-parrocchia-arrestato-ex-docente-di-religione-au23899-376975

  • Padova, arrestato un insegnante di religione: è accusato di abusi su sette minorenni

    Padova, arrestato un insegnante di religione: è accusato di abusi su sette minorenni

    Palpeggiamenti, baci, effusioni. Un professore di religione di una scuola paritaria di Padova è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato con l’accusa di aver abusato di sette ragazzi e ragazze, tutti minorenni, in un periodo che parte dal  2017 e arriva allo  scorso mese di  marzo. L’insegnante, un trevigiano di 36 anni, era stato animatore in alcune parrocchie nel Padovano e collaboratore di una realtà sportiva.

    Le indagini

    A far scattare le indagini è stata la segnalazione di una delle vittime che nei mesi scorsi aveva confidato a un altro insegnante, dello stesso istituto, quanto accaduto con il professore di religione. Dal cellulare del ragazzo sono poi emerse le chat con altri amici che avevano vissuto la stessa esperienza e che si confidavano tra loro. L’indagato sarebbe riuscito a conquistare la fiducia di ragazzini e genitori nel tempo, proponendosi anche di portare a casa i minori dopo le varie attività creando un rapporto di confidenza.

    Su richiesta del sostituto procuratore Sergio Dini la giudice per le indagini preliminari Laura Alcaro ha disposto la custodia cautelare e il 36enne si trova agli arresti domiciliari presso la canonica di un centro della diocesi con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Francesco Saviane

    https://www.rainews.it/tgr/veneto/articoli/2026/05/padova-insegnante-religione-arrestato-abusi-minori-45061af1-3405-4224-a340-adce0dd7ec80.html