Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Franco De Vivo

  • Marano, morto don Franco De Vivo: fu al centro di uno scandalo mediatico

    Marano, morto don Franco De Vivo: fu al centro di uno scandalo mediatico

    È morto oggi all’età di 77 anni don Franco De Vivo, storico parroco della chiesa dello Spirito Santo Nuovo.

    Aveva guidato la comunità spirituale dal 1979 al 2012, anno in cui fu rimosso dopo uno scandalo mediatico. Il sacerdote finì infatti sotto i riflettori per un servizio de “Le Iene”, in cui veniva ripreso mentre faceva avance sessuali a tre giovani complici della trasmissione, armati di telecamere nascoste.

    La vicenda suscitò grande clamore, portando al suo allontanamento dalla parrocchia dopo oltre trent’anni di servizio. Nonostante l’episodio, don Franco era rimasto una figura molto conosciuta in città. I funerali si terranno domani mattina, alle 9, nella chiesa di San Rocco.

    https://www.ilmattino.it/napoli/area_metropolitana/marano_morto_don_franco_de_vivo_fu_al_centro_di_scandalo_mediatico-8921915.html

  • I 15 cardinali elettori italiani “impresentabili” che hanno eletto Papa Francesco

    I 15 cardinali elettori italiani “impresentabili” che hanno eletto Papa Francesco

    Innanzitutto il card. Agostino Vallini, vicario del papa per la diocesi di Roma. Quando era vescovo di Pomezia si recarono da lui alcune vittime del prete pedofilo don Marco Agostini (poi morto suicida in carcere). Vallini rispose che erano tutte chiacchiere e li mandò via. Don Agostini fu trasferito di parrocchia in parrocchia, fino all’arresto ad Assisi. Dopo l’arresto il suicidio.


     C’è poi il cardinale di Firenze Giuseppe Betori, accusato di aver protetto don Daniele Rialti, accusato di pedofilia, trasferito di parrocchia in parrocchia e mai denunciato. Ha detto che l’inchiesta interna non aveva portato a niente.

    Il vice di Betori, il vescovo Claudio Maniago è “accusato” di aver partecipato a orge gay sadomaso in parrocchia. Ma soprattutto ha protetto il più grande prete pedofilo italiano, don Cantini. Maniago è sempre al suo posto.

     Anche il predecessore di Betori, il card. Antonelli, entrerà in Conclave. Al prete pedofilo don Cantini comminò di non dire più messa e recitare le “litanie della Madonna”.

    Poco prima che Antonelli fosse sostituito don Cantini fu spretato dalla Congregazione per la dottrina della fede:



     Il cardinale Angelo Amato, nel 2006 segretario di mons.

    Levada alla Congregazione per la dottrina della fede, spedì in India un prete pedofilo del Minnesota.

    Il prete pedofilo dice tuttora messa in India.

    http://criminidelvaticano.blogspot.it/2010…-dagli-usa.html

     Il card. Angelo Sodano, ex Segretario di Stato, è quello che definì “chiacchiericcio” le critiche ricevute dalla chiesa cattolica sugli abusi sessuali nel 2010. Ma soprattutto è quello che nel 1996 insabbiò le accuse di abusi sessuali contro il cardinale austriaco Hans Herman Groer, violentatore di seminaristi

    www.ilgiornale.it/news/sodano-insab…i-pedofili.html 

    www.corriere.it/cronache/10_aprile_…44f02aabe.shtml

     Il cardinale di Bologna Carlo Caffarra trasferì di parrocchia in parrocchia il prete pedofilo don Andrea Agostini, molestatore di 10 bimbe in asilo.

    Il prete, mai denunciato, fu protetto fino all’ultimo 

    http://laici.forumcommunity.net/?t=14520660 

    http://retelaicabologna.wordpress.com/2010…ito-a-san-luca/

     Il card. Domenico Calcagno, (detto cardinale mitra, accanito collezionista di armi) di recente nominato a capo della commissione di vigilanza in Vaticano. La procura ha sequestrato nella Curia di Savona una sua lettera al card. Ratzinger del 2003 in cui chiedeva consiglio su come trattare il prete pedofilo don Nello Giraudo, compiacendosi che non ci fossero denunce né notizie di stampa. Il prete fu spostato di parrocchia in parrocchia:http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/0…filia-53829604/ www.ivg.it/2012/02/pedofilia-rete-l…scovi-savonesi/ http://laici.forumcommunity.net/?t=36189716. Sotto il suo governo nella diocesi di Savona, ad Albisola superiore, fu nascosto il prete pedofilo anglo pakistan Youssef Dominc, che tranquillamente diceva messa ed era a contatto coi bambini, fino alla sua morte misteriosa nel 2010

     Il capo dei vescovi italiani,

    card. Angelo Bagnasco, ha emanato la direttiva dell’omertà mafiosa sui preti pedofili.

    Le sue parole, non siamo obbligati a denunciare e non denunceremo i preti pedofili e criminali: 

    www.ilmessaggero.it/primopiano/vati…ie/197841.shtml

     Il Segretario di stato del Vaticano card. Bertone è uno dei 3 firmatari delle istruzioni de delictis gravioribus del 2001 (gli altri due sono Wojtyla e Ratzinger).

    Esse impongono il segreto pontificio a pena di scomunica sugli abusi sessuali dei preti.

    www.fisicamente.net/SCI_FED/index-1508.htm

     Il card. Velasio De Paolis è l’attuale commissario dei Legionari Di Cristo.

    Non ha fatto spretare nessuno dei complici di Maciel.

    Sono al loro posto a comandare tutti i collaboratori di Maciel, con un potere fortissimo sui sottoposti. 


     Il card. Mauro Piacenza, prefetto della Congregazione per il Clero, che ha gestito tra il 2008 e il 2010 i dossier pedofilia, da spedire alla Congregazione per la dottrina della fede (ex Sant’Uffizio). Uomo della Curia romana, fortemente ostile ai preti gay, ritiene che siano la causa della pedofilia. Ritiene che i preti pedofili siano da spretare, ma non sembra che il suo operato abbia prodotto molti preti spretati. Ritiene che ci sia un complotto dei media per esaltare i casi di pedofilia: www.gaywave.it/articolo/papa-ratzin…-pedofili/5405/ www.lettera43.it/politica/661/e–mo…filia_breve.htmwww.vatican.va/news_services/or/or_…9/139q04b1.html

    Il cardinale di Torino Severino Poletti ritiene che c’è un “accanimento mediatico” sui casi di pedofilia e che ci sia un “gusto sadico e morboso” a parlarne.

     

    http://lavignadelsignore.blogspot.it/2010/…so-bisogna.html

    Il cardinale gesuita Gianfranco Ravasi ritiene poi che la vicenda della pedofilia

    “e’ diventata una sorta di vessillo” contro la chiesa cattolica.

    www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM…41&IDCategotia=


     Il cardinale di Palermo Paolo Romeo è stato accusato dall’associazione “La Caramella Buona” di aver protetto il prete pedofilo don Carlo Chiarenza da Acireale. Nel 2000 una ragazza avrebbe denunciato con una lettera gli atteggiamenti di Chiarenza al vescovo di Ragusa.

    Urso, che avrebbe detto che Chiarenza era protetto da Romeo. 


     Il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, era a conoscenza degli abusi commessi da don Franco De Vivo, successivamente oggetto di filmati televisivi de Le Iene che lo ritraggono mentre si denuda e molesta un parrocchiano in sacrestia.

    Non ha fatto niente finché il prete non è finito in TV.

  • Monnezza sotto casa del prete infoiato che riceveva nel confessionale del Grande… Pisello.

    Monnezza sotto casa del prete infoiato che riceveva nel confessionale del Grande… Pisello.

    CI VOLEVA UN SERVIZIO DE LE IENE PER SGAMARE IL PRETE DI MARANO SESSUALMENTE INFOIATO E MOLESTATORE DI GIOVANI BONAZZI SMARRITI? ERANO 23 ANNI CHE DON FRANCO DE VIVO ERA IL PRETE DI MARANO! LA CHIESA, ANCHE QUELLA NAPOLETANA, HA PERSO UN ALTRA OCCASIONE PER ONORARE IL SUO DATORE DI LAVORO.

    Italia Notizie scrive: “La spazzatura depositata fuori l’ abitazione e la Chiesa di Marano dove per 23 anni e fino a pochi giorni fa era nominato parroco Don Franco De Vivo – racconta il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – ci fa capire il livello di sdegno popolare verso quest’ uomo che ha tradito la sua missione pastorale in un modo immondo da quanto si evince dal servizio messo in onda delle Iene in cui si evidenziano anche approcci sessuali scabrosi a minorenni.

    A tal proposito non è chiaro il perchè il video messo in onda pochi giorni fa sia sparito sia dal sito ufficiale delle Iene che da youtube. Ci auguriamo che non sia per motivi di censura. Infine crediamo che anche la Chiesa napoletana debba assumersi pienamente la responsabilità di questo scandalo di cui era informata da oltre un anno da una denuncia che proprio i Verdi Ecologisti consegnarono davanti a testimoni ad uno stretto collaboratore del Cardinale avendo piene assicurazioni di un intervento rapido e risolutore che invece non è avvenuto. Chi ha coperto questo sconcio deve spiegare alle autorità competenti il perchè di tali omissioni”.

    Prete pedofilo a Napoli a Le Iene Show
    4 aprile 2012 di Minnie Lascia un commento »

    “LE IENE SHOW” MARANO (NAPOLI): CASO SACERDOTE PROVOCA SCONCERTO TRA I FEDELI LA NUOVA IENA CINESE YANG INTERVISTA I POLITICI ITALIANI

    Domani, giovedì 5 aprile 2012 alle ore 21.10, su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Grande clamore ha suscitato il servizio di Giulio Golia che, in provincia di Napoli, si è occupato di un sacerdote il quale, raggiunto da tre giovani complici de le Iene (di cui uno si era detto minorenne) aveva rivolto a tutti e tre attenzioni molto particolari. A distanza di pochi giorni dalla puntata, l’arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, ha nominato l’amministratore parrocchiale che dovrà sostituire l’anziano religioso protagonista del servizio. Giulio Golia raggiunge il paese di Marano per raccogliere i commenti della popolazione e dei fedeli.

    Nonostante ci sia sconcerto e incredulità per l’intera vicenda, diverse persone ammettono come, da tempo, circolavano voci in merito alle presunte attenzioni del prete nei confronti di diversi ragazzi. La nuova Iena Yang si finge un giornalista di una televisione cinese per raccogliere dai politici italiani delle dichiarazioni in grado di far comprendere meglio la politica del nostro paese in estremo oriente. Tra plateali inchini, scoppi di ilarità, attacchi di narcolessia e folli traduzioni dei loro nomi, l’inviato intervista l’ex ministro Ignazio La Russa, l’On. Paola Binetti, il parlamentare Maurizio Paniz, l’ex ministro Livia Turco e l’On. Pierluigi Castagnetti.

    Diverse le reazioni degli Onorevoli: c’è chi la prende sul ridere, chi si allontana indispettito e chi, addirittura, si spaventa. Cosa succede se una persona emancipata come Mara Maionchi scopre che la figlia (a sua insaputa complice de le Iene) ha appena avuto una liaison con un perfetto sconosciuto? È questo il singolare “esperimento sociale” cui la discografica si è involontariamente sottoposta durante un viaggio in treno tra Roma e Milano. Quale sarà la sua reazione?

    FONTE: UFFICIO STAMPA

    www.tvglobo.it/prete-pedofilo-a-napoli-a-le-iene-show.html

     

  • La TV privata locale di Teleclub Italia aveva anticipato lo scoop de Le Iene 5 giorni fa

    La TV privata locale di Teleclub Italia aveva anticipato lo scoop de Le Iene 5 giorni fa

    domenica 25 marzo 2012
    Allarme bomba e inchiesta delle “Iene” nella chiesa dello Spirito Santo
    La telefonata anonima potrebbe essere collegata all’inchiesta svolta dalla nota trasmissione

    di Fabio Sardo
    Marano. Panico e tanta paura questa mattina nella chiesa dello Spirito Santo di via Piave a Marano. Un allarme bomba ha costretto le forze dell’ordine ad evacuare l’edificio. Fortunatamente l’allarme è risultato falso. Questo è il secondo allarme bomba in città, dopo quello alla sede distaccata del Tribunale, in poco più di due mesi. Probabile, però, che l’allarme di oggi nella chiesa sia da accostare al recente servizio d’inchiesta svolto da una troupe della nota trasmissione “Le Iene”, che starebbe indagando su presunti casi di pedofilia. Una chiesa, quella dello Spirito Santo, già nota alla Curia per alcune segnalazioni, che avrebbero spinto la Diocesi napoletana a chiedere il trasferimento dell’attuale parroco, che però non avrebbe accettato e si sarebbe opposto al trasferimento.
    Fabio Sardo

    www.teleclubitalia.it/articolo.asp?id=7046

    Allarme bomba alla parrocchia Spirito Santo
    Marano, saltate due messe artificieri a lavoro: era un falso allarme
    di Angelo Covino

    Le indagini dei carabinieri
    MARANO. Sarà l’opera di un buontempone o dietro c’è dell’altro? Il fatto certo è che i fedeli della Parrocchia Spirito Santo di via Piave, non hanno potuto partecipare alla santa messa di mezzogiorno e a quella delle 13, perché in sacrestia in mattinata è giunta una telefonata con la quale un anonimo annunciava la presenza di un ordigno esplosivo in chiesa. Sul posto sono giunti immediatamente i carabinieri della tenenza di Marano con il tenente Fabio Alfieri e il maresciallo Luigi Molaro che hanno delimitato l’area ed eseguito una prima ed attenta ricognizione. Dell’ordigno, però, nessuna traccia. E mentre gli investigatori sono stati a lungo impegnati in via Piave, altre strade della città sono state naturalmente sguarnite. E’ forse questo quello che voleva l’anonimo interlocutore? Ovviamente questa è solo un ipotesi che viene valutata dai militari insieme a quella del gesto per arrecare un disturbo al parroco Franco De Vivo. Gli investigatori vanno avanti. Per Marano comunque è stata una domenica insolita. Mai una chiesa è stata fatto oggetto di simili scherzi. Il traffico nei pressi della chiesa di via Piave è rimasto paralizzato dando così un gran da fare agli agenti della polizia locale. In parrocchia si sono recati anche il vice sindaco Gaetano Bonelli, l’assessore alla polizia urbana Crescenzo Coppola e il comandante dei vigili Capitano Costa Brigida. Un fatto quello accaduto ieri che ha suscitato sdegno tra i fedeli: alcuni hanno proposto anche l’istituzione di un comitato per la difesa della parrocchia. In chiesa ci sono stati momenti di paura e di sgomento. Paura per l’incolumità personale e sgomento per il fatto che in più di trent’anni nessuna messa in questa parrocchia aveva mai subito un minuto di ritardo; annullarne due ha rappresentato nella comunità sicuramente un fatto incredibile. “Quanto accaduto ieri – dichiara il Prof. Emilio Basile – vicario della Scuola Media Statale “S. Di Giacomo” di Qualiano e delegato alla Pubblica Istruzione del Comune di Marano, non è una semplice burla ma sembra un vero e proprio accanimento nei confronti del parroco e della parrocchia. Questo fatto è solo un tentativo inutile per distruggere quanto Don Francesco De Vivo ha costruito durante gli ultimi trent’anni in questa comunità”. Per il vice sindaco Gaetano Bonelli: “Si è trattato di un ennesimo atto di sciacallaggio ancor più odioso in quanto è stato coinvolto un luogo di culto. Evidentemente queste operazioni come è avvenuto recentemente per l’allarme bomba al Tribunale di Marano, hanno una chiara matrice depistatoria e mi dico certo che il tutto sia al vaglio degli inquirenti. Desidero – conclude il vice sindaco Bonelli – esprimere un vivo apprezzamento ai carabinieri della tenenza di Marano, agli artificieri e ai nostri uomini della polizia municipale i quali si sono immediatamente attivati dando ancora una volta prova di efficienza”. Subito dopo il fatto da più parti si è sentita ripetere la stessa voce: questo è un attacco al parroco.

    www.internapoli.it/articolo.asp?id=23313