Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Gabriele Corsani

  • Accuse al sacerdote. Oratorio e fedeli stretti in preghiera

    Accuse al sacerdote. Oratorio e fedeli stretti in preghiera

    A messa nessun accenno alla vicenda di don Corsani. I fedeli: «Una vendetta, ha fatto tanto per i giovani»

    di Anna Ghezzi

    PAVIA. Nessun accenno durante la messa a Santa Maria delle Grazie alle accuse che pendono sulla testa di don Gabriele Corsani, economo e animatore del collegio universitario don Bosco gestito dai salesiani e che mercoledì 20 comparirà davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Rimini con l’accusa di violenza sessuale dopo la denuncia di un giovane ex allievo. Il gup dovrà decidere se rinviarlo a giudizio oppure no.

    Chiesa affollata, tanti anziani, quasi nessun giovane alla messa prefestiva delle 17. Qualcuno prima di entrare in chiesa mormora qualcosa, chiede agli amici, facce stranite. Ma poi non commenta: «Non lo conosco», dice una signora. «Non so nulla», dice un altro. «Ho visto il giornale ma non ci credo» afferma un signore sulla sessantina allontanandosi. «Sarà una vendetta, un ricatto. Ma così si rovina una persona che ha dato l’anima per i giovani» dice un altro. E c’è chi ipotizza che la politica, e la sua amicizia con Berlusconi, possano essere coinvolte.

    L’inchiesta della Procura della Repubblica di Rimini era cominciata il 5 luglio 2011: un giovane di 24 anni si era presentato dai carabinieri in una stazione in Lombardia e aveva raccontato che il sacerdote, quattro anni prima, l’avrebbe attirato in una stanza, avrebbe cercato di baciarlo e lo avrebbe palpeggiato sui genitali. L’ex allievo sarebbe riuscito a fuggire. Avrebbe poi raccontato ai carabinieri di avere raccolto testimonianze simili da amici, i carabinieri li avevano identificati e sentiti come testimoni. Uno di loro avrebbe messo a verbale che nel 2005 durante un corso di aggiornamento in Romagna, il sacerdote avrebbe provato a baciarlo.

    Il parroco don Gianni Pozzi non fa menzione dell’accaduto dal pulpito nella prima domenica di quaresima. Alle domande risponde: «Ci stringiamo nel silenzio e nella preghiera intorno a don Gabriele». Si sono riuniti per pregare anche i ragazzi dell’oratorio, lo stesso hanno fatto gli studenti del collegio don Bosco, molti parrocchiani. E arrivano messaggi di solidarietà: «Anche don Bosco è stato perseguitato – scrive un amico – ma le difficoltà si affrontano e si superano col sorriso e la preghiera».

    In oratorio ieri pomeriggio si giocava a calcetto come al solito, in chiesa i fedeli hanno affollato dal primo all’ultimo banco. Tanta gente, ma nessuno si è avvicinato al parroco per chiedere, prevale il silenzio. Lo stesso silenzio in cui è avvolto don Gabriele Corsani, parroco comunicatore per natura. E’ lontano da Pavia, forse in famiglia. Gli amici dicono sia sconvolto. Ieri mattina ha avuto un incontro con l’ispettore dei Salesiani di Lombardia, Emilia Romagna, San Marino e Svizzera da cui dipendono i salesiani di Pavia. La difesa punta all’assoluzione completa, e mette in dubbio accuse che, spiega l’avvocato Kira Vottone «Arrivano a sette anni dal fatto» e negate in toto dal sacerdote. La difesa ha depositato indagini difensive e punta a chiedere il rito abbreviato.

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    17 febbraio 2013

  • Violenza sessuale, sacerdote salesiano nei guai

    Violenza sessuale, sacerdote salesiano nei guai

    Don Gabriele Corsani davanti al Gip di Rimini. La denuncia di un giovane nei confronti del confessore di Berlusconi

    di Adriano Agatti

    PAVIA. Mercoledì prossimo comparirà davanti al Gip del tribunale di Rimini con l’accusa di violenza sessuale dopo la denuncia di un giovane. Lui è don Gabriele Corsani, 45 anni, economo del collegio salesiano di Pavia e già confessore dell’ex premier Silvio Berlusconi e padre spirituale di numerosi sportivi professionisti. Un personaggio molto noto a Pavia anche se i fatti risalgono ad alcuni anni prima del suo arrivo in città.

    In ballo ci sarebbero due episodi distinti risalenti o al 2005 e al 2007. Vicende lontane nel tempo che dovranno essere ricostruite davanti al Giudice delle indagini preliminari di Rimini che dovrà decidere se prosciogliere il sacerdote, originario di Sesto San Giovanni, oppure se rinviarlo a giudizio.

    Don Gabriele Corsani è accusato da un ex allievo che ha poi chiamato in causa anche un amico: le loro testimonianze dovranno essere valutate con attenzione.

    L’inchiesta della Procura della repubblica di Rimini era iniziata il 5 luglio del 2011. Un giovane di 24 anni si era presentato ai carabinieri di una stazione della Lombardia e aveva raccontato una vicenda che sarebbe successa quattro anni prima in un albergo di Rimini. Il sacerdote, secondo l’accusa, avrebbe attirato in una stanza l’ex allievo di una scuola di ispirazione cattolica del milanese. Gli avrebbe proposto di dormire insieme e lo avrebbe palpeggiato sui genitali.

    L’ex allievo sarebbe riuscito a fuggire e, all’inizio, non avrebbe raccontato quello che era successo. Ma non sarebbe riuscito a dimenticare l’imbarazzante vicenda. Il giovane aveva anche raccontato ai carabinieri di aver raccolto confidenze di amici, vittime di vicende simili. I carabinieri li avevano identificati e li avevano sentiti come testimoni. Uno di loro, in particolare avrebbe messo a verbale una vicenda che risaliva addirittura al 2005. Durante un corso di aggiornamento, che prevedeva il pernottamento, don Gabriele (che era in pigiama) avrebbe cercato di baciarlo. «In una maniera non certo amichevole», aveva detto ai carabinieri ma senza sporgere denuncia.

    La procura di Rimini ha contestato l’aggravante del ruolo direttivo ricoperto dal sacerdote. L’inchiesta era stata conclusa alcuni mesi fa e i magistrati avevano chiesto il rinvio a giudizio del sacerdote. Mercoledì prossimo è stata quindi fissata l’udienza preliminare davanti al Gip. Impossibile parlare con il salesiano in questi giorni. «Don Gabriele non c’è per qualche giorno», ripetono in collegio. Probabilmente i superiori lo hanno tenuto lontano dalla curiosità in attesa che la vicenda si chiarisca in un modo o nell’altro.
    16 febbraio 2013

  • Rimini. Sacerdote rischia il processo per violenza sessuale ai danni di due ex allievi.

    Rimini. Sacerdote rischia il processo per violenza sessuale ai danni di due ex allievi.

    Rimini. Sacerdote rischia il processo per violenza sessuale ai danni di due ex allievi. Corriere Romagna
    di Francesco De Luigi
    pubblicato giovedì 14 febbraio 2013 alle 05:05

    Andrea Rossini – Corriere Romagna: La procura chiede il rinvio a giudizio del religioso, un salesiano di 45 anni noto per il suo impegno, ma anche per le amicizie con sportivi e politici famosi / Molestie su ex allievi, sacerdote nei guai / Toccamenti e un bacio rubato: le accuse “tardive” al confessore di Berlusconi

    RIMINI. Rischia un processo con l’accusa di violenza sessuale, per le presunte molestie subite da due giovani uomini, entrambi maggiorenni al momento dei fatti, due distinti episodi che risalirebbero al 2005 e al 2007. La procura di Rimini ha infatti da tempo chiesto il rinvio a giudizio dell’indagato, un notissimo sacerdote milanese. Si tratta di don Gabriele Corsani, 45 anni, originario di Sesto San Giovanni (Milano), economo del Collegio Salesiano Don Bosco di Pavia, già confessore dell’ex premier Silvio Berlusconi e padre spirituale di calciatori e cestisti professionisti. A puntare il dito contro di lui sono due persone, entrambi ex allievi, ma la vicenda presenta degli aspetti controversi. Tra una settimana è previsto un primo vaglio da parte del giudice: è infatti fissata per il prossimo il 20 febbraio l’udienza preliminare nel corso della quale il Gup del Tribunale di Rimini valuterà se archiviare gli addebiti o mandare alla sbarra il prete salesiano.

    http://www.libertas.sm/cont/news/rimini-sacerdote-rischia-il-processo-per-violenza-sessuale-ai-danni-di-due-ex-allievi-corriere-romagna/73821/1.html

    Studenti molestati: indagato sacerdote
    Coinvolto un prete milanese che avrebbe commesso gli abusi durante una gita a Rimini

    14/02/2013 08:56

    RIMINI – Prete 45enne indagato per violenza sessuale su due studenti. Si sono chiuse le indagini su un caso di violenza sessuale che vede implicato un parroco milanese in gita con i suoi studenti a Rimini. A denunciare di essere stato importunato dal sacerdote, che oltre tutto era suo professore in una scuola parificata di ispirazione cattolica dell’hinterland milanese, è stato un giovane all’epoca dei fatti ventenne. Il ragazzo ha però tenuto per sè il suo scabroso segreto per oltre quattro anni e solo nel luglio del 2011 si è deciso a raccontare ai carabinieri le attenzioni di cui era stato vittima anni prima, durante una gita scolastica a Rimini. In quell’occasione il sacerdote, che accompagnava la comitiva, secondo quanto denunciato dalla vittima, avrebbe importunato lo studente toccandolo nelle parti intime con un gesto repentino e imprevedibile.

    Il tutto si sarebbe verificato in una camera d’albergo dove gli studenti avevano preso alloggio per la breve vacanza. A seguito della denuncia la Procura ha svolto indagini e interrogando altri studenti che erano presenti alla gita, avrebbe trovato elementi di prova contro il parroco per un secondo episodio che si sarebbe verificato due anni prima, nel 2005, in un paese nei pressi di Milano. Qui un ex allievo dello stesso insegnante ha denunciato attenzioni equivoche da parte del professore che in un’occasione avrebbe cercato di baciarlo senza però riuscirvi. Accuse molto gravi, quelle formulate dai due giovani che all’epoca dei fatti avevano 19 e 20 anni, che però non sono state ancora dimostrate. La Procura riminese dopo aver completato le indagini ha chiesto il rinvio a giudizio del prete. L’udienza per verificare se sussistano le condizioni per portare a giudizio il sacerdote milanese è stata fissata per il 20 febbraio

    14 febbraio 2013

    Sesto, prete alla sbarra per molestie sessuali: sarà processato mercoledì prossimo

    Prete molestatore SESTO SAN GIOVANNI – Il Papa, dopo le dimissioni, ha parlato di stare insieme per superare le divisioni della Chiesa e per dare una nuova immagine di unità al mondo cristiano, forse conscio dei mali che si annidano dentro la sfera del mondo cattolico. Infatti uno dei momenti più difficili per Papa Benedetto XVI è stato quello della pedofilia.

    L’episodio di cui è protagonista un prete di Sesto San Giovanni è simbolico di questa realtà: un soldato di Dio è accusato di avere molestato due suoi studenti, uno nell’ambito della scuola dove insegnava a Sesto e l’altro durante una gita a Rimini. Tentativi di carezze e contatti fisici che i due ragazzi hanno trovato la forza di denunciare e ora il prete sta per essere processato. Mercoledì prossimo c’è la prima udienza. L’uomo nega ogni accusa, ma gli inquirenti avrebbero trovato abbastanza riscontri alle accuse per ritenere che il prete ha veramente insidiato i due studenti. I fatti risalgono a circa sette anni fa, ma la giustizia si sa è lenta. Ma arriva!

    La notizia ha messo un po’ a rumore l’ambiente ecclesiastico sestese, ma nessuno vuole commentare mantenendo ilmassimo riserbo, almeno fino alla sentenza dei giudici.

    Violenze su un 20enne, sacerdote nei guai

    I fatti risalgono al 2007, il giovane ha trovato il coraggio di denunciare nel 2011. Dalle indagini emerso un altro caso

    rimini (TT) È accusato di violenza sessuale, commessa ai danni di due suoi ex alunni, G.C. sacerdote milanese 45enne che, almeno in una occasione, avrebbe approfittato di un 26enne che si trovava con il religioso a Rimini. I fatti risalgono al 2007 e, solo nel luglio del 2011, il giovane trova il coraggio di denunciare il sacerdote che lo ha molestato. Il ragazzo, all’epoca 20enne, faceva parte di una comitiva di studenti, tutti alunni del sacerdote che insegnava in un istituto religioso nell’hinterland milanese, arrivati a Rimini per un corso di aggiornamento. Secondo quanto dichiarato dalla vittima, il sacerdote lo avrebbe attirato nella stanza d’albergo e, dopo avergli proposto di dormire insieme, avrebbe allungato le mani sui genitali del giovane. Il ragazzo, impaurito e sconcertato per l’accaduto, sarebbe comunque riuscito a divincolarsi e a fuggire dopo il pesante palpeggiamento intimo. A quattro anni dall’episodio, la vittima delle attenzioni del religioso è riuscita a vincere la paura e la vergogna per quanto successo denunciando tutta la vicenda ai carabinieri che, con la Procura di Rimini, aprono quindi un fascicolo.
    Nel corso delle indagini, tuttavia, emerge che il sacerdote non sarebbe nuovo a questo tipo di attenzioni nei confronti dei suoi studenti tanto che torna a galla una vecchia storia molto simile. In quell’occasione, nel 2005, ad essere oggetto delle attenzioni del sacerdote è un altro ragazzo all’epoca 19enne che, interrogato dai carabinieri, racconta agli inquirenti di come G.C. lo abbia avvicinato e tentato di baciare in bocca. Questo secondo episodio, tuttavia, non sarebbe avvenuto a Rimini ma nel paese dell’hinterland milanese dove si trova l’istituto scolastico nel quale il sacerdote insegnava. Il prossimo 20 febbraio, nel Tribunale di Rimini, si terrà l’udienza preliminare per chiedere il rinvio a giudizio del sacerdote.

    http://www.nqnews.it/news/142213/Violenze_…e_nei_guai.html