Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Giusto Francesco Palazzotto

  • «Adescava i ragazzini», religioso condannato a 3 anni e mezzo

    «Adescava i ragazzini», religioso condannato a 3 anni e mezzo

    Il gup di Palermo Fabrizio La Cascia ha condannato a tre anni a mezzo per violenza sessuale tentata e consumata Giusto Francesco Palazzotto, novizio dell’ Ordine dei Cusmaniani che avrebbe adescato minorenni sul web. Il pm era Chiara Capoluongo.

    Il novizio è stato arrestato nel settembre 2016 dalla polizia postale, quando era alla chiesa del Cuore di Gesù di Corso Calatafimi a Palermo. Palazzotto, secondo l’accusa, avrebbe avvicinato alcuni ragazzini in parrocchia. Altri giovanissimi sarebbero stati contattati sui social network. Materiale pedopornografico, inoltre, fu trovato dagli inquirenti nel suo pc. Palazzotto ha sempre respinto fermamente l’accusa di aver abusato in alcun modo dei ragazzini.

    http://www.lasicilia.it/news/palermo/115265/adescava-i-ragazzini-religioso-condannato-a-3-anni-e-mezzo.html

  • Adescava ragazzini in parrocchia e chiedeva foto “bollenti”, condannato novizio 47enne

    Adescava ragazzini in parrocchia e chiedeva foto “bollenti”, condannato novizio 47enne

    PALERMO – Il pm Chiara Capoluongo ha chiesto la condanna a 5 anni e 8 mesi di reclusione per Giusto Francesco Palazzotto, il novizio 47enne dell’Ordine dei Cusmaniani accusato di avere adescato dei ragazzini conosciuti in parrocchia e avere tentato abusi sessuali nei loro confronti.

    Come riporta La Repubblica, il novizio era stato arrestato nel settembre 2016 dalla polizia postale, che gli notificò l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari del gip del tribunale di Palermo. Sul computer dell’indagato, infatti, sarebbero state ritrovate decine di immagini di ragazzini nudi. Dei testimoni, inoltre, raccontarono agli investigatori delle strane attenzioni di Palazzotto per alcuni ragazzini avvicinati in parrocchia. Altri, invece,  sarebbero stati contattati su Facebook dove Palazzotto manifestava chiaramente sia il suo status ecclesiale – che, anzi, era lo spunto per attaccare bottone – sia le sue pulsioni sessuali. Secondo il racconto delle sue presunte vittime, avrebbe anche chiesto ai ragazzini di mandargli foto delle loro parti intime.

    Palazzotto comunque ha sempre respinto fermamente l’accusa di aver abusato di loro. Il processo a suo carico si svolge con il rito in abbreviato. Al novizio sono contestati i reati di adescamento, di violenza sessuale tentata e consumata su minorenni e di detenzione di materiale pedopornografico.

    http://www.newsicilia.it/cronaca/adescava-ragazzini-in-parrocchia-chiedeva-foto-bollenti-condannato-novizio-47enne/243347

  • Peccati, scandali e “scismi”  La Chiesa che non t’aspetti

    Peccati, scandali e “scismi” La Chiesa che non t’aspetti

    La lite Minutella-Lorefice è l’ultima contraddizione che segna la comunità religiosa.

    PALERMO – La Chiesa è la comunità dei fedeli. E nel suo essere comunità c’è la risposta alle mille contraddizioni che l’attraversano. Si pecca, si litiga, si commettono reati. Né più ne meno che altrove. Con una differenza sostanziale. Senza per forza essere tacciati di moralismo a buon mercato è lecito attendersi da chi predica bene che razzoli meglio.

    L’invito alla preghiera, raccolto da migliaia di persone che hanno affollato pochi giorni fa la messa serale in Cattedrale, a Palermo, non ha sopito la polemica. Don Alessandro Minutella lascerà la parrocchia di Romagnolo, ma non ha alcuna intenzione di chinare il capo. Ancora una volta ha scelto Facebook per dire che la Chiesa che ha servito per diciotto anni non gli piace più. Troppo aperta alle novità, troppo progressista da quando Papa Francesco ha preso il posto di Benedetto XVI, tanto che l’ha definita “falsa”. Si ritirerà a vita privata, come gli è stato intimato dal vescovo Corrado Lorefice, ma – c’è da scommetterci- non se ne starà il silenzio, forte anche dell’appoggio dei parrocchiani che stanno dalla sua parte e che oggi si sono radunati in Cattedrale.

    Si litiga nella Chiesa e si pecca. Di quei peccati che mettono tutti d’accordo nella critica feroce. Quei peccati per cui non basta la punizione divina, ma serve l’anticipazione di quella terrena, regolata dal codice penale. Le cronache si riempiono di sacerdoti accusati di violenze sessuali.

    Per tutti vale il principio della presunzione di non colpevolezza, ma le ricostruzioni degli investigatori, se confermate, non lasciano spazio alla misericordia. Padre Salvatore Anello tirava in ballo il demonio che si sarebbe impossessato di alcune donne qualora non si fossero piegate alle morbose attenzioni del sacerdote. Con la parola “esorcismi” avrebbe mascherato i rapporti carnali.

    Roberto Elice e Aldo Nuvola (entrambi parroci a Palermo), il novizio Giusto Francesco Palazzotto, Sergio Librizzi, ex direttore della Caritas di Trapani, sono solo gli ultimi uomini di Chiesa finiti sotto accusa.

    Nel trapanese le indagini avrebbero svelato un altro lato poco edificante della Chiesa e cioè l’attaccamento alle cose materiale che sfocia nell’illecito. Il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero è indagato per truffa e appropriazione indebita. Non si trova traccia di parte dei contributi milionari – tra fondi della Cei, contributi regionali e donazione dell’8 per mille – che dovevano servire per costruire una nuova chiesa. E dire che Mogavero era stato inviato a controllare la gestione, anch’essa considerata poco trasparente, di un altro vescovo, quello di Trapani, Francesco Miccichè, sospeso dalla Curia e accusato di appropriazione indebita, malversazioni e calunnia. Aveva puntato il dito contro don Ninni Treppiedi, parroco ad Alcamo e suo braccio destro, che da accusato è diventato accusatore, dopo avere dimostrato la sua innocenza. Sono gli esempi di chi avrebbe predicato bene e razzolato malissimo in una Chiesa dove si pecca e si commettono reati. E si litiga, alzando i toni come nel caso dello “scisma di Romagnolo”, spia di una comunità rissosa ancora prima che misericordiosa.

    http://livesicilia.it/2017/04/10/peccati-scandali-e-scismi-la-chiesa-che-non-taspetti_844000/

  • “Adescò ragazzini in parrocchia e su Facebook”, a processo un novizio di Palermo

    “Adescò ragazzini in parrocchia e su Facebook”, a processo un novizio di Palermo

    PALERMO. Comincerà il 13 aprile davanti al gup Fabrizio La Cascia il processo Giusto Francesco Palazzotto, 46 anni, novizio dell’Ordine dei Cusmaniani e studente di Teologia che, fino al 9 settembre scorso, quando è stato arrestato, stava compiendo il suo percorso di fede nella chiesa del Cuore eucaristico di Gesù di corso Calatafimi.
    L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe adescato alcuni ragazzini conosciuti in parrocchia, contattandoli anche attraverso la chat di Facebook, e poi avrebbe tentato di abusare di loro. La Procura ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato, senza passare cioè dall’udienza preliminare, e il prete ha scelto il giudizio abbreviato. A condurre le indagini sono stati il procuratore aggiunto Salvatore De Luca e il sostituto Chiara Capoluongo.

    Palazzotto è accusato di violenza sessuale su minori, tentata e consumata, di adescamento di minori e di detenzione di materiale pedopornografico. Secondo il racconto delle sue presunte vittime, tutti ragazzini, Palazzotto avrebbe anche chiesto ai ragazzini, attraverso la chat di Facebook, di mandargli foto delle loro parti intime. Infine, sul computer dell’indagato, sarebbero state ritrovate decine di immagini di ragazzi nudi, probabilmente scaricate dalla rete. Palazzotto ha sempre respinto fermamente l’accusa di aver abusato di loro.

    http://palermo.gds.it/2017/03/20/adesco-ragazzini-in-parrocchia-e-su-facebook-a-processo-un-novizio-di-palermo_643377/

  • Novizio arrestato per violenza sessuale e adescamento, chiesto il giudizio immediato

    Novizio arrestato per violenza sessuale e adescamento, chiesto il giudizio immediato

    Violenza sessuale su minori, chiesto giudizio immediato per novizio
    Avrebbe adescato alcuni ragazzini conosciuti in parrocchia, contattandoli anche attraverso la chat di Facebook, e poi avrebbe tentato di abusare di loro. Il procuratore aggiunto Salvatore De Luca e il sostituto Chiara Capoluongo adesso hanno chiuso le indagini a carico di Giusto Francesco Palazzotto, 46 anni, novizio dell’Ordine dei Cusmaniani e studente di Teologia che, fino al 9 settembre scorso, quando è stato arrestato, stava compiendo il suo percorso di fede nella chiesa del Cuore eucaristico di Gesù di corso Calatafimi. La Procura ritiene di avere prove così schiaccianti contro di lui che ha contestualmente chiesto il giudizio immediato, senza passare cioè dall’udienza preliminare.

    Palazzotto è accusato di violenza sessuale su minori, tentata e consumata, di adescamento di minori e di detenzione di materiale pedopornografico. Secondo il racconto delle sue presunte vittime, tutti ragazzini con un’età inferiore ai 16 anni, il novizio avrebbe spiegato loro che una donna morta vergine si sarebbe reincarnata in lui e che avrebbe avuto bisogno di appagare i suoi desideri sessuali. Questo il pretesto col quale avrebbe invitato uno degli adolescenti nella sua camera da letto e avrebbe toccato altri. Non solo: Palazzotto avrebbe anche chiesto ai ragazzini, attraverso la chat di Facebook, di mandargli foto delle loro parti intime. Infine, sul computer dell’indagato, sarebbero state ritrovate decine di immagini di ragazzi nudi, probabilmente scaricate dalla rete.

    Palazzotto ha sempre sostenuto di conoscere gli adolescenti che lo accusano, ma ha respinto fermamente l’accusa di aver abusato di loro. Sarà il gip adesso a fissare eventualmente la data per la prima udienza del processo e il novizio avrà la possibilità, se lo vorrà, di scegliere un rito alternativo.

    http://www.palermotoday.it/cronaca/violenza-sessuale-minori-novizio-giusto-francesco-palazzotto-processo.html

     

  • Carezze ‘intime’ a giovani parrocchiani e approcci su Facebook”, novizio arrestato

    Carezze ‘intime’ a giovani parrocchiani e approcci su Facebook”, novizio arrestato

    Avrebbe chiesto ai ragazzini che frequentavano la parrocchia di aiutarlo a soddisfare i “desideri dello spirito”, mentre alle giovani conquiste fatte tramite internet avrebbe regalato ricariche telefoniche in cambio di fotografie delle loro parti intime. Sono alcuni dei retroscena – riportati dal Giornale di Sicilia – dell‘arresto di Giusto Francesco Palazzotto, il novizio originario di Misilmeri accusato di tentato adescamento di minori, detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale e tentati atti sessuali con minore.

    Palazzotto, 46 anni, appartiene all’ordine dei Cusmaniani e stava facedo il suo percorso di fede nella chiesa del Cuore eucaristico di corso Calatafimi. Adesso è ai domiciliari e, interrogato dai magistrati, ha respinto ogni accusa. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip su richiesta del pool coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.

    Secondo la ricostruzione degli inquirenti adescava i giovanissimi su internet, soprattutto tramite Facebook. Non nascondeva il proprio status, al contrario era un mezzo per incuriosire e iniziare le conversazioni. Chat che però sono state captate dagli agenti della polizia postale dando il via alle indagini. Le sue attenzioni sarebbero concentrate anche sui ragazzi, tutti di età inferiore ai 16 anni, che frequentavano la chiesa. A loro avrebbe raccontato storie a sfondo mistico, ma che puntavano ad avere rapporti intimi. Avrebbe anche portato nella propria camera da letto uno dei ragazzi, per avere rapporti sessuali, ma il giovane avrebbe rifiutato.

    http://www.palermotoday.it/cronaca/violenza-sessuale-minori-arrestato-novizio-giusto-francesco-palazzotto.html