Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Hansjoerg RIGGER

  • Bolzano: Pedofilia, Curia denuncia parroco Martin Steiner. La Procura: è innocente, PM chiedono archiviazione

    Bolzano: Pedofilia, Curia denuncia parroco Martin Steiner. La Procura: è innocente, PM chiedono archiviazione

    Padre Martin Steiner, prete dell’Ordine Teutonico, a due manifestazioni degli ultranazionalisti altoatesini (Schutzen) del 2006 e 2009:

    La diocesi di Bolzano in passato si è distinta per aver protetto e difeso alcuni preti pedofili

    1) don Giorgio Carli (condannato in Cassazione al risarcimento civile, reato prescritto), dice ancora messa, essendo stato reintegrato:http://laici.forumcommunity.net/?t=25579021

    2) don Hansjoerg Rigger, teologo condannato in primo grado e in appello per pedopornografia: http://laici.forumcommunity.net/?t=10663858

    3) don Peter Gschnitzer, che ha patteggiato per pedopornografia: http://laici.forumcommunity.net/?t=20509098

    4) Nel caso di don Alois Kranebitter, protetto dal vescovo Gargitter, è intervenuta la sospensione da parte del vescovo Golser:http://laici.forumcommunity.net/?t=38608151

    5) nel caso di una suora pedofila l’istituto in provincia di Bolzano ha risarcito la vittima con …. 1.500 €: http://laici.forumcommunity.net/?t=39571525

    Da notare che la diocesi ha da tempo invitato le v ittime a denunciare i preti alla diocesi (anziché alla magistratura): http://laici.forumcommunity.net/?t=36060993


    Pedofilia: curia sospende prete e lo denuncia alla procura
    La Diocesi: ”Decisamente dalla parte dei minori’
    30 marzo, 10:45

    (ANSA) – BOLZANO, 30 MAR – Un parroco altoatesino sospettato di ”inopportuni contatti” con alcuni bambini e’ stato sospeso dall’incarico e la curia stessa ne ha dato segnalazione alla procura. Il religioso sarebbe stato segnalato dai genitori di Vilpiano, un paesino nella valle dell’Adige fra Bolzano e Merano. ”Queste decisioni – sottolinea la curia – non sono anticipazioni di giudizio, ma vanno nella direzione intrapresa dalla Diocesi che e’ decisamente dalla parte dei minori”.

    www.ansa.it/web/notizie/regioni/tre…1529445522.html

    30-03-2011
    BOLZANO: DIOCESI SOSPENDE PARROCO VILPIANO, ANCHE DALL’INSEGNAMENTO

    (ASCA) – Bolzano, 30 mar – ”La Diocesi auspica che la questione si chiarisca al piu’ presto”. Cosi’ in una nota la curia diocesana di Bolzano e Bressanone, in merito lla notizia – ”appresa con grande rammarico” – di una segnalazione da parte di alcuni genitori nei confronti di p.

    Martin Steiner OT, parroco di Vilpiano. Nei giorni scorsi alcuni genitori hanno notificato per iscritto i timori che da parte del religioso ci siano stati inopportuni contatti con alcuni bambini, sia durante le lezioni di religione presso la scuola elementare di Nalles, che in parrocchia. ”La Diocesi, prendendo sul serio questa segnalazione e avendo come compito primario il bene dei minori, ha parlato con il religioso, con la Sovrintendenza scolastica e con il Superiore dell’ordine religioso; anche la Procura e’ stata informata”, si legge nella nota. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale di Vilpiano e’ stato informato dalla Diocesi che la Sovrintendenza scolastica ha sospeso p. Martin Steiner dall’insegnamento della religione, e che e’ stato temporaneamente esonerato dall’incarico di parroco. ”Per il momento sara’ il decano di Terlano, don Josef Leiter, a guidare la parrocchia di Vilpiano in qualita’ di amministratore parrocchiale. Queste decisioni non sono anticipazioni di giudizio, ma vanno nella direzione intrapresa dalla Diocesi che e’ decisamente dalla parte dei minori”, afferma ancora la nota della curia. ”La Diocesi si impegna per una cultura attenta a promuovere una pedagogia che favorisca la crescita della personalita’ di ogni bambino e giovane. C’e’ comunque da tener in considerazione il fatto che nei quotidiani rapporti non si deve arrivare a colpevolizzare qualsiasi contatto fisico e occorre il giusto equilibrio tra vicinanza e distanza”.

    www.asca.it/regioni-BOLZANO__DIOCES…O-594352–.html

    Abusi,prete sospeso e denunciato dalla diocesi

    Un parroco altoatesino sospettato di «inopportuni contatti» con alcuni bambini è stato sospeso dall’incarico e la curia stessa ne ha dato segnalazione alla procura.

    VATICANISTA DE LA STAMPA

    ”la diocesi auspica che la questione si chiarisca al piu’ presto”. cosi’ in una nota la curia diocesana di bolzano e bressanone, in merito lla notizia – ”appresa con grande rammarico” – di una segnalazione da parte di alcuni genitori nei confronti di p. martin steiner ot, parroco di vilpiano. nei giorni scorsi alcuni genitori hanno notificato per iscritto i timori che da parte del religioso ci siano stati inopportuni contatti con alcuni bambini, sia durante le lezioni di religione presso la scuola elementare di nalles, che in parrocchia. ”la diocesi, prendendo sul serio questa segnalazione e avendo come compito primario il bene dei minori, ha parlato con il religioso, con la sovrintendenza scolastica e con il superiore dell’ordine religioso; anche la procura e’ stata informata”, si legge nella nota. il consiglio pastorale parrocchiale di vilpiano e’ stato informato dalla diocesi che la sovrintendenza scolastica ha sospeso p. martin steiner dall’insegnamento della religione, e che e’ stato temporaneamente esonerato dall’incarico di parroco. ”per il momento sara’ il decano di terlano, don josef leiter, a guidare la parrocchia di vilpiano in qualita’ di amministratore parrocchiale. queste decisioni non sono anticipazioni di giudizio, ma vanno nella direzione intrapresa dalla diocesi che e’ decisamente dalla parte dei minori”, afferma ancora la nota della curia. ”la diocesi si impegna per una cultura attenta a promuovere una pedagogia che favorisca la crescita della personalita’ di ogni bambino e giovane. c’e’ comunque da tener in considerazione il fatto che nei quotidiani rapporti non si deve arrivare a colpevolizzare qualsiasi contatto fisico e occorre il giusto equilibrio tra vicinanza e distanza”.

    www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubr…ne=524&sezione=

    Vilpian: Pater Martin Steiner nach Vorwürfen entpflichtet

    Schwere Vorwürfe haben Eltern von Schülern der Grundschule Nals gegenüber Pater Martin Steiner, Pfarrer von Vilpian und Religionslehrer in Nals, erhoben.

    In einem Brief äußerten sie den Vorwurf, dass es sowohl während des Religionsunterrichtes als auch in der Pfarrei zu einer „Grenzverletzung“ von Seiten des Ordensmannes gegenüber Kindern gekommen sei.

    Konkret sprachen die Eltern von einer „Unterschreitung der körperlichen Distanz“, wie die Diözese Bozen-Brixen heute in einer Presseaussendung informiert. Die Diözesan-Leitung zeigt sich darin von den eingegangenen Vorwürfen betroffen.

    „Weil die Diözesanleitung diese eingegangenen Vorwürfe ernst nimmt und das Wohl der Kinder als primäres Ziel vor Augen hat, wurde bereits Kontakt mit dem Betroffenen, mit Schulamt und mit dem Ordensoberen aufgenommen. Auch die Staatsanwalt ist informiert“.

    „Keine Vor-Verurteilung“

    Der Pfarrgemeinderat von Vilpian sei von der Diözesanleitung darüber in Kenntnis gesetzt worden, „dass P. Martin Steiner vom Schulamt bis zur Klärung der Vorwürfe vom Religionsunterricht suspendiert worden ist und, dass er als Pfarrer vom Pfarrauftrag auf unbestimmte Zeit entpflichtet wurde. Bis auf weiteres wird Dekan Josef Leiter, Dekan von Terlan, als Pfarradministrator die Pfarrei Vilpian leiten“, schreibt die Diözesanleitung.

    Diese Entscheidungen seien keine Vor-Verurteilung, sondern zeugten vielmehr davon, dass es der Diözesanleitung darum geht, als Kirche sich ganz entschieden schützend vor die Kinder zu stellen.

    „Kultur des aufmerksamen Hinschauens“

    „Die Diözesanleitung setzt sich für die Pflege einer Kultur des aufmerksamen Hinschauens ein und fördert eine Pädagogik, die sich der Stärkung der Persönlichkeit jedes einzelnen Kindes und Jugendlichen verpflichtet weiß. Dabei gilt aber auch zu beachten, dass bei der Gestaltung von alltäglichen Beziehungen es nicht das pädagogische Ziel sein kann, dass Berührungen tabuisiert werden“, unterstreicht die Diözesanleitung.

    Die Frage nach der richtigen Balance zwischen Nähe und Distanz stelle in Erziehungs- und Bildungsprozessen eine dauernde Herausforderung dar.

    „Wir hoffen, dass die Vorwürfe und die Sachlage möglichst bald geklärt werden“, so die Diözesanleitung abschließend in ihrer Presseaussendung.

    Der 39-Jährige Pater Martin Steiner war 1999 zum Priester geweiht worden und seit 2006 als Gemeindepfarrer tätig

    Traduzione di Google:

    Vilpiano: Padre Martin entpflichtet Steiner in seguito ad accuse

    gravi accuse hanno sollevato i genitori degli alunni della scuola primaria di Nalles contro Padre Martin Steiner, parroco di Vilpiano e insegnante di religione di Nalles.

    In una lettera ha espresso la critica che vi era stata, sia durante l’insegnamento della religione e nella parrocchia di una “violazione di confine” da parte di un uomo religioso nei confronti dei bambini.

    In particolare, i genitori ha parlato di un “sotto la distanza fisica”, come la diocesi di Bolzano-Bressanone informato oggi in un comunicato stampa. La leadership diocesano dimostrato dal fatto colpiti dalle accuse ricevute.

    “Perché la leadership diocesano hanno ricevuto accuse sul serio e ha il benessere dei bambini come un obiettivo primario in mente era già in contatto con la persona in questione con le autorità scolastiche e ai Superiori religiosi. Il pubblico ministero è informato “.

    “No pre-condanna”

    Il consiglio parrocchiale di Vilpiano era stato informato della leadership diocesano consiglia, inoltre, “che era stato sospeso Martin P. Steiner, le autorità scolastiche a chiarire le accuse di educazione religiosa è e che era il parroco come ordine entpflichtet a tempo indeterminato. Fino a nuovo avviso, Dean Giuseppe è direttore, preside di Terlano a guidare la parrocchia come amministratore parrocchiale Vilpiano, “la leadership diocesano.

    Queste decisioni non sono pre-condanna, ma piuttosto ha testimoniato che la guida della diocesi si presenta come una chiesa stanno decisamente per la protezione contro i bambini.

    “Cultura della Guardando bene attento”

    “La leadership diocesana si impegna a mantenere una cultura di un attento monitoraggio e promuove una pedagogia che sappia rafforzare la personalità di ogni bambino e dei giovani richiesti. E ‘però anche importante notare che la progettazione dei rapporti quotidiani, non può essere l’obiettivo formativo che tocca sono tabù “, afferma la leadership diocesano.

    La questione del giusto equilibrio tra intimità e distanza in luogo di formazione e processi educativi una sfida permanente

    “Ci auguriamo che le accuse e la situazione risolti il ​​più rapidamente possibile”, la leadership diocesano ha concluso nel suo comunicato stampa.

    Il 39-anno-vecchio padre Martin Steiner è stato ordinato sacerdote nel 1999 e dal 2006 come parroco di lavoro

    www.stol.it/Artikel/Chronik-im-Uebe…en-entpflichtet

    30.03.2011 10:22
    Kinder belästigt: Schwere Vorwürfe gegen den Pfarrer von Vilpian
    Stellungnahme der Diözesanleitung

    apa (archiv)

    Bozen – Der Pfarrer von Vilpian, P. Martin Steiner OT, soll den Kindern sowohl im Religionsunterricht als auch bei den Tätigkeiten in der Pfarrei zu nahe getreten sein. Die Diözese hat auf die Vorwürfe der Eltern reagiert und den Priester vorübergehend vom Dienst suspendiert. In welcher Weise der Pfarrer den Kindern zu nahe getreten sei, ist noch nicht bekannt. In der folgenden Stellungnahme äußert sich die Diözesanleitung zu dem Fall:

    „Mit Betroffenheit hat die Diözesanleitung Vorwürfe besorgter Eltern gegenüber P. Martin Steiner OT, Pfarrer von Vilpian, zur Kenntnis genommen. Eltern haben in den vergangenen Tagen schriftlich den Vorwurf geäußert, dass es sowohl während des Religionsunterrichtes in der Grundschule Nals als auch in der Pfarrei zu einer „Grenzverletzung“ von Seiten des Ordensmannes gegenüber Kindern gekommen sei. Konkret sei es zur Unterschreitung der körperlichen Distanz gekommen.

    Weil die Diözesanleitung diese eingegangenen Vorwürfe ernst nimmt und das Wohl der Kinder als primäres Ziel vor Augen hat, wurde bereits Kontakt mit dem Betroffenen, mit dem Schulamt und mit dem Ordensoberen aufgenommen; auch die Staatsanwaltschaft ist informiert. Der Pfarrgemeinderat von Vilpian wurde von der Diözesanleitung darüber in Kenntnis gesetzt, dass P. Martin Steiner vom Schulamt bis zur Klärung der Vorwürfe vom Religionsunterricht suspendiert worden ist und dass er als Pfarrer vom Pfarrauftrag auf unbestimmte Zeit entpflichtet wurde. Bis auf weiteres wird Dekan Josef Leiter, Dekan von Terlan, als Pfarradministrator die Pfarrei Vilpian leiten.

    Diese Entscheidungen sind keine Vor-Verurteilung, sondern zeugen vielmehr davon, dass es der Diözesanleitung darum geht, als Kirche sich ganz entschieden schützend vor die Kinder zu stellen.

    Die Diözesanleitung setzt sich für die Pflege einer Kultur des aufmerksamen Hinschauens ein und fördert eine Pädagogik, die sich der Stärkung der Persönlichkeit jedes einzelnen Kindes und Jugendlichen verpflichtet weiß. Dabei gilt aber auch zu beachten, dass bei der Gestaltung von alltäglichen Beziehungen es nicht das pädagogische Ziel sein kann, dass Berührungen tabuisiert werden. Die Frage nach der richtigen Balance zwischen Nähe und Distanz stellt in Erziehungs- und Bildungsprozessen eine dauernde Herausforderung dar.

    So drückt die Diözesanleitung die Hoffnung aus, dass die Vorwürfe und die Sachlage möglichst bald geklärt werden.“

    Traduzione di Google:

    Parere della direzione diocesana

    APA (archivio)

    Bolzano – Il parroco di Vilpiano, P. Martin Steiner OT saranno i bambini, sia in materia di istruzione religiosa, nonché le attività in parrocchia è arrivato troppo vicino. La diocesi ha risposto alle accuse dei genitori e il prete temporaneamente sospeso dal servizio. In che modo il sacerdote aveva fatto un passo troppo vicino ai bambini non è ancora noto. Il seguente parere, l’opinione della dirigenza diocesana sul caso:

    “Con preoccupazione, la leadership diocesano ha sollevato accuse di genitori interessati a P. Martin Steiner OT, parroco di Vilpiano, nota. I genitori hanno nei giorni scorsi espresso per iscritto l’affermazione secondo cui vi era stata, sia durante l’insegnamento della religione a Nalles scuola primaria e nella parrocchia di una “violazione di confine” da parte dell’uomo religioso nei confronti dei bambini. In particolare, si è giunti al di sotto della distanza fisica.

    Poiché la diocesi ha ricevuto accuse che la gestione è seria e il benessere dei bambini ha come suo obiettivo primario in mente era già in contatto con la persona in questione con l’autorità di istruzione e ai Superiori religiosi, l’accusa è a conoscenza. Il consiglio parrocchiale della leadership Vilpiano diocesano stato messo al corrente che ha sospeso Martin P. Steiner, le autorità scolastiche a chiarire le accuse di educazione religiosa e che era il parroco come ordine entpflichtet a tempo indeterminato. Fino a nuovo avviso, Dean Giuseppe è direttore, preside di piombo Terlano, come amministratore parrocchiale, la parrocchia Vilpiano.

    Queste decisioni non sono pre-condanna, ma piuttosto di elementi di prova che la leadership diocesano si presenta come una chiesa stanno decisamente per la protezione contro i bambini.

    La leadership diocesana si impegna a mantenere una cultura di un attento monitoraggio e promuove una pedagogia che sappia rafforzare la personalità di ogni bambino e dei giovani richiesti. E ‘però anche importante notare che la progettazione dei rapporti quotidiani, non può essere l’obiettivo formativo che tocca sono tabù. La questione del giusto equilibrio tra la vicinanza e la distanza è in processi di istruzione e formazione una sfida costante

    Dom spinge la leadership diocesano, nella speranza che le accuse e la situazione risolti il ​​più rapidamente possibile “.

    www.suedtirolnews.it/wap/d/artikel/…ac91c7eb5bbc2d3

  • Pedofilia, prete condannato in appello

    Pedofilia, prete condannato in appello

    martedì 25 gennaio 2011

    La Corte d’appello di Catania ha sostanzialmente confermato la condanna dell’ex decano dello studio teologico accademico di Bressanone, Hansjoerg Rigger, accusato di possesso di materiale pedopornografico. In secondo grado la pena di 18 mesi, inflitta nel novembre 2007 dal tribunale di Siracusa, è stata ridotta a un anno. “Con tristezza e sgomento abbiamo appreso la notizia della condanna”, afferma la diocesi di Bolzano e Bressanone. Il sacerdote altoatesino era coinvolto nella inchiesta della procura di Siracusa contro la pedofilia. L’operazione denominata “Video prive” nel 2005 aveva coinvolto 186 indagati in tutto il territorio nazionale. “E’ nostra intenzione – prosegue la nota – condannare in modo assoluto l’acquisizione, il possesso e la distribuzione di materiale pedopornografico di bambini specialmente da parte di religiosi. E’ evidente qual è il tormento cui sono sottoposti questi bambini, prima che appaiano le loro foto sul computer”. La diocesi ribadisce, che “don Hansjoerg Rigger, che si è sempre dichiarato innocente, rimane esonerato da ogni incarico”.

    http://www.livesicilia.it/2011/01/25/pedof…ato-in-appello/

  • Curia di Bolzano: “denunciate a noi i preti pedofili”. E perché non ai magistrati?, Trucchetto per controllare le vittime

    Curia di Bolzano: “denunciate a noi i preti pedofili”. E perché non ai magistrati?, Trucchetto per controllare le vittime

    Vogliono controllare le vittime.

    La curia di Bolzano ha sempre difeso a spada tratta due suoi preti condannati per pedofilia, don Hansjoerg Rigger e don Giorgio Carli

    PEDOFILIA CLERICALE
    LA CURIA DI BOLZANO INVITA A SEGNALARE GLI ABUSI SUL WEB

    PEDOFILIA: CURIA BOLZANO INVITA A SEGNALARE ABUSI SU WEB
    TESTIMONE, MALTRATTAMENTI IN COLLEGIO RELIGIOSO NEGLI ANNI ’50

    (ANSA) – BOLZANO, 10 MAR – Sull’onda dello sconcerto suscitato nei Paesi dell’area tedesca su presente violenze nell’ambito ecclesiastico, in Alto Adige spuntano testimoni su episodi di maltrattamenti avvenuti negli anni ’50 in un collegio religioso. E, la Curia sul suo sito internet ha offerto la possibilita’ di inviare segnalazioni.
    La Rai di lingua tedesca ha diffuso stamani affermazioni fatte da Luis Benedikter, insegnante e uomo di spettacolo altoatesino, che ha parlato di un clima di intimidazione in un collegio religioso negli anni ’50. Benedikter – ha detto la Rai – ha raccontato episodi vissuti quando aveva dai 12 ai 15 anni, con il direttore del coro ”che ripetutamente puniva i ragazzi con una frusta, colpendoli alle mani o al viso”. ”C’era – ha detto Benedikter – un’atmosfera ”di cruda violenza, di maltrattamento fisico e di annientamento psicologico”. Sulla vicenda i Verdi altoatesini hanno presentato un’interrogazione in consiglio provinciale, chiedendo alla giunta di istituire un’agenzia per monitorare la situazione. E la Curia ha indicato sul suo sito web un indirizzo e-mail a cui inviare eventuali segnalazioni: ”Ogni segnalazione – e’ stato assicurato – viene presa in considerazione subito e verificata, perche’ la protezione per i possibili soggetti interessati ha la massima priorita”’.(ANSA).

    Mercoledì 10 Marzo,2010 Ore: 15:55

    Ogni abuso è uno di troppo versione testuale
    La Diocesi è profondamente rammaricato e condanna ogni tipo di abuso.
    La Chiesa desidera chiarire in modo sincero questi fatti, poiché le vittime ne hanno il diritto.
    Per questo motivo la Diocesiintende tra l’altro vuole creare sul sito internet diocesano un forum in cui vengano esaminate eventuali segnalazioni di abusi. In questo modo si vuole assicurare che ogni segnalazione venga subito presa in considerazione e verificata, perché la protezione delle eventuali vittime ha la massima priorità.
    Eventuali abusi verranno immediatamente esaminati dal responsabile diocesano per presunte molestie, il Vicario Generale Josef Matzneller.
    Allo stesso tempo la Diocesi s’impegna nel campo della prevenzione nelle Istituzioni diocesane a promuovere una cultura dell’attenzione e un’educazione in cui si ponga al centro il rafforzamento della personalità di ogni bambino e di ogni giovane.

    Responsabile diocesano per presunte molestie
    Il Vicario Generale Josef Matzneller come responsabile diocesano per presunte molestie ha il compito di esaminare tutti i presunti casi di molestie e di abusi sessuali all’interno della Chiesa Cattolica.
    Inoltre, dopo aver chiarito le varie posizioni ha il compito di sostenere le vittime e di prendere provvedimenti contro i responsabili. Si devono chiarire le conseguenze legali e all’interno della Chiesa e si devono trarne quindi le giuste conseguenze.
    E-Mail: molestie@bz-bx.net

    LA CHIESA IN ALLARME
    Molestie subite da religiosi: la Curia di Bolzano invita a segnalarle via e-mail
    Sul sito della Diocesi creato un indirizzo per raccogliere le testimonianze. E un artista altoatesino racconta di violenze subite in un istituto religioso negli anni Cinquanta
    BOLZANO. Sull’onda dello sconcerto suscitato nei Paesi dell’area tedesca su presunte violenze nell’ambito ecclesiastico, in Alto Adige la Curia di Bolzano e Bressanone sul suo sito internet ha offerto la possibilità ai fedeli di inviare segnalazioni su eventuali episodi di abusi, attraverso un indirizzo e-mail dedicato.

    Cliccando sulla voce “Presunte molesie da parte di sacerdoti” si accede a una pagina di dettaglio nella quale, si legge, “vengono annotate ed esaminate eventuali segnalazioni di presunti molestie o abusi.

    Si vuole assicurare _ precisa la Diocesi _ che ogni segnalazione viene presa in considerazione subito e verificata, perché la protezione per i possibili soggetti interessati ha la massima priorità.
    Il Vicario generale è sempre disponibile a incontrare i soggetti interessati e i loro familiari per chiarire le varie posizioni”.

    Viene poi indicato l’indirizzo e-mail al quale mandare la segnalazione: curia.vescovile@bz-bx.net

    Nel frattempo la Rai di lingua tedesca ha diffuso stamani affermazioni fatte da Luis Benedikter, insegnante e uomo di spettacolo altoatesino, che ha parlato di un clima di intimidazione in un collegio religioso altoatesino negli anni ’50.

    Benedikter – ha detto la Rai – ha raccontato episodi vissuti quando aveva dai 12 ai 15 anni, con il direttore del coro ”che ripetutamente puniva i ragazzi con una frusta, colpendoli alle mani o al viso”. ”C’era – ha detto Benedikter – un’atmosfera ”di cruda violenza, di maltrattamento fisico e di annientamento psicologico”.

    Sulla vicenda i Verdi altoatesini hanno presentato un’interrogazione in consiglio provinciale, chiedendo alla giunta di istituire un’agenzia per monitorare la situazione.
    (10 marzo 2010)

  • Condannato in appello don Hansjoerg Rigger, prete teologo, Cassazione dispone nuovo appello. Nell’inchiesta altri 2 preti

    Condannato in appello don Hansjoerg Rigger, prete teologo, Cassazione dispone nuovo appello. Nell’inchiesta altri 2 preti

    Pedopornografia: condannato il prete teologo

    SIRACUSA (15 novembre) – Arriva la prima condanna per la vasta operazione del Nucleo investigativo telematico della Procura della Repubblica di Siracusa contro la pedofilia denominata Video privè, che nel 2005 aveva coinvolto 186 indagati in tutto il territorio nazionale.

    Il tribunale di Siracusa ha condannato alla pena di un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa, e a duemila euro di multa uno dei tre sacerdoti indagati, don Rigger Hansjorg, decano dello studio teologico accademico di Bressanone, dove è professore ordinario di Nuovo testamento e Sacra scrittura. Il sacerdote dovrà anche risarcire l’associazione Telefono Arcobaleno, parte civile nel processo. Il Tribunale, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Toscano e del sostituto Antonio Nicastro, ha anche disposto la vendita del computer sequestrato al prelato e la distruzione delle immagini pedopornografiche che erano state rinvenute nell’abitazione dell’imputato.

    L’operazione aveva riguardato uno strato profondo della rete cui erano in grado di accedere soltanto gli utenti ben inseriti nei sodalizi internazionali di promozione e scambio della pedofilia. Il sito conteneva filmati di abusi sessuali, maltrattamenti e torture nei confronti di bambine di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Le indagini del Nit permisero di identificare 186 italiani che avevano una password d’accesso.

    Sulla vicenda è intervenuto, con una nota, Giovanni Arena, presidente di Telefono arcobaleno, l’associazione da undici anni in prima linea contro ogni forma di abuso sull’infanzia, parte civile al processo. «Non è sufficiente che la Chiesa risarcisca materialmente il danno delle vittime, come è successo e succede – ha detto Arena – se colui che ha commesso quello che è un crimine contro l’umanità, continua a praticare il proprio ufficio sacerdotale tra la gente».

    www.ilmessaggero.it/articolo.php?id…z=HOME_INITALIA

  • CONDANNATO PRETE PEDOFILO

    CONDANNATO PRETE PEDOFILO

    CONDANNATO PRETE PEDOFILO

    Don Hansjorhg Rigger, docente di teologia a Bressanone, è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per detenzione di immagini pedopornografiche. Si tratta dell’ennesimo episodio di pedofilia, che vede coinvolto un esponente della chiesa cattolica.

    Di fronte alla condanna, la curia altoatesina esprime il suo dolore (mi auguro che il dolore sia per i bambini!) e auspica che la seconda istanza dimostri “la buona fede” e “le rette intenzioni ” del suo sacerdote. Il vescovo Wilhem Egger non ha preso nessun provvedimento contro il teologo condannato e ha invitato la comunità diocesana a vivere “questo doloroso momento in comunione di preghiera e solidarietà”. 

    Come per il dolore, nel comunicato curiale, anche per la solidarietà non si precisa nei confronti di chi. Circa 2000 anni fa c’era chi diceva “lasciate che i bambini vengano a noi“. Penso sia arrivata l’ora di cambiare abitudini.

    https://camin-bolzano.blogautore.repubblica.it/2007/11/16/condannato-prete-pedofilo/



    Alla curia di Bolzano sono sorpresi per la condanna del loro prete teologo:

    15-11-2007 19:44 – CRONACA / GIUDIZIARIA
    Dolorosa sorpresa della Curia diocesana per la condanna di don Rigger

    La curia diocesana di Bolzano e Bressanone “apprende con dolorosa sorpresa la notizia della condanna di don Hansjoerg Rigger”.
    “Pur non entrando nel merito della sentenza della quale non sono ancora note le motivazioni” – dice una nota – la curia “auspica che in seconda istanza sia fatta piena luce sulla vicenda, tenendo conto della buona fede e delle rette intenzioni
    del sacerdote”.

    “Questo doloroso momento sia vissuto dalla comunità diocesana in comunione di preghiera e solidarietà”, dicono nel comunicato i vicari generali Giuseppe Rizzi e Josef Matzneller.