Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: isola del piano

  • Violenza sessuale, stalking e danneggiamento: ex prete condannato a 2 anni e 10 mesi

    Violenza sessuale, stalking e danneggiamento: ex prete condannato a 2 anni e 10 mesi

     ISOLA DEL PIANO – Armando Bicchiarelli, 46 anni, originario di Pesaro, ex parroco di Isola del Piano (allontanato dalla Chiesa nel 2008) è stato condannato ieri con rito abbreviato a 2 anni e 10 mesi di reclusione per violenza sessuale continuata, dopo essere stato riconosciuto colpevole di stalking e danneggiamento.

    Un ragazzo di 19 anni e la sua fidanzata sono state risarciti con 10 mila euro. L’ex parroco – come ricostruisce il Carlino – vedeva in quella ragazza una sua rivale.

    Il prete ha ammesso la sua relazione col ragazzo durata circa dieci anni.

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  • Minacce e violenza, don Armando resta agli arresti

    Minacce e violenza, don Armando resta agli arresti

    Pesaro, 28 marzo 2012 – L’EX PARROCO Armando Bicchiarelli rimane agli arresti domiciliari. E’ accusato di violenza sessuale continuata. I giudici del Riesame di Ancona hanno respinto la revoca dell’arresto presentato dagli avvocati difensori Brunelli e Recupero. Le motivazioni sono chiare: l’ex prete ha dimostrato un’altissima carica di violenza nei confronti del 29enne ex amante pur di indurlo a continuare ad avere rapporti sessuali con lui. Tra gli esempi citati dal Riesame, sono le minacce che l’ex prete lanciava contro il 29enne pur di avere su di lui un pieno dominio. In particolare, aveva preannunciato che avrebbe fatto vedere ai genitori del giovane dei filmini riguardanti i loro incontri sessuali, oppure che avrebbe rivelato in paese a Isola del Piano che erano due amanti. Invece nei confronti della fidanzata del 29enne, l’ex prete aveva adottato un altro sistema: la minacciava di morte, dicendo al 29enne che l’avrebbe fatta prima seguire e poi violentare da quattro o cinque amici, o ancora che la donna andava eliminata senza tante perdite di tempo insieme al padre, la madre e altri familiari. Queste minacce, ripetute, lasciano intendere che l’ex parroco fosse pronto ad agire in qualche modo. E in effetti, i giudici del Riesame rilevano che alla vettura della ragazza sono state tagliate tutte le gomme, una ritorsione eseguita da qualche complice del prete rimasto nell’ombra. I giudici spiegano che il reclutamento di sicari di questo tipo poteva essere facile per Bicchiarelli perché questi frequentava le carceri come psicologo. E dunque poteva davvero organizzare azioni di minaccia attraverso queste conoscenze maturate dietro le sbarre.

    L’ESTREMA determinazione dell’ex parroco di portare fino in fondo la sua vendetta a carico dell’ex amante ha spinto i giudici del Riesame a convalidare l’arresto in casa e ribadire che una eventuale libertà porterebbe Armando Bicchiarelli a provare di nuovo a tempestare e molestare il suo ex amante. Il quale ha ricordato agli inquirenti di aver avuto un rapporto consenziente fino a circa il 2002 continuando poi ad avere rapporti col prete del suo paese per paura dello scandalo. Definita inconcludente la testimonianza di don Kosiek di Ancona: ha affermato che sapeva della relazione sessuale tra i due ma ha poi dichiarato di ritenere Bicchiarelli privo di attendibilità.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/03/28/688089-ex-prete-gay-don-armando-liberta-respinta-pesaro.shtml

  • Ex prete accusato di violenza sessuale resta agli arresti domiciliari

    Ex prete accusato di violenza sessuale resta agli arresti domiciliari

    Ex prete accusato di violenza sessuale resta agli arresti domiciliari
    di Micol Sara Misiti – Pubblicato il 28/02/2012

    URBINO – E’ stato effettuato stamattina l’interrogatorio di garanzia all’ ex prete di Isola del Piano Armando Bicchiarelli, agli arresti domiciliari da martedì 21 febbraio con l’accusa di stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato. Il giudice del tribunale di Urbino, Vito Savino, che non ha revocato la custodia cautelare. Gli avvocati difensori ricorreranno al tribunale del riesame per revocare la misura.

    A denunciarlo e’ stato un operaio di 29 anni, che si era fidanzato con una ragazza e aveva troncato il rapporto con l’ex prete. Circa un anno fa Bicchiarelli era stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale.

  • Il prete e i ragazzi, dubbi già 20 anni fa

    Il prete e i ragazzi, dubbi già 20 anni fa

    Il prete e i ragazzi, dubbi già 20 anni fa

    Il rettore del seminario disse no all’ordinazione di Bicchiarelli. Ma prevalse il volere del vescovo

    ingrandisci carattere rimpicciolisci carattere invia ad un amico stampa

    Fano Se i comportamenti di un sacerdote contrari ai precetti morali e anche alle norme di legge possono essere paragonati a un cancro per il corpo della Chiesa, nei confronti di Armando Bicchiarelli l’istituzione religiosa non è riuscita ad attuare né un’efficace prevenzione né una terapia precoce.

    Infatti, le perplessità sulle condotte dell’ex parroco di Isola del Piano, dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede un anno fa e arrestato dai carabinieri martedì scorso per violenza sessuale e stalking su un giovane, non sono nate nell’ultimo periodo ma risalgono a vent’anni fa, ai primi anni del suo ministero sacerdotale e addirittura al tempo della formazione ecclesiale, che Armando Bicchiarelli, oggi quarantaquattrenne, svolse a Fano come seminarista dell’arcidiocesi di Urbino.

    Nonostante questo la metastasi ha avuto modo di svilupparsi al punto da corrompere il tessuto civile di Isola del Piano, piccolo comune di 650 abitanti, dove nel novembre scorso si è addirittura tenuta una riunione straordinaria del Consiglio comunale alla quale hanno partecipato prefetto, questore e comandante provinciale dei carabinieri per affrontare il problema delle intimidazioni e delle minacce che sul piano investigativo e su quello sociale viene ricondotto in qualche modo alla figura dell’ex parroco.

    Quando, all’inizio del 2011, la Chiesa cattolica con un atto formale inibì al prete, rimosso dalla parrocchia nell’agosto 2008, ogni attività ecclesiastica le ferite erano già profonde e corrispondevano a vere e proprie lacerazioni personali (tra cui quella di don Alceo Volteggi, che prese il posto di don Armando). Tanto che ora si deve ricostruire anche la fiducia dei cittadini verso la giustizia, rispetto alla sensazione di pericolo e paura che si percepiva nel paese. Mentre nei confronti della Chiesa qualcuno prova punte di rancore, con un danno al sentimento religioso che va ben oltre il territorio di Isola del Piano, perché sembra aver prevalso un malinteso senso della comprensione verso condotte del tutto perniciose o un riflesso di tutela dell’immagine dell’istituzione.

    Eppure all’inizio degli anni Novanta operò con discernimento, nel suo ruolo di rettore del seminario di Fano, monsignor Vittorio Tomassetti (non ancora vescovo della diocesi locale) dando parere negativo al conferimento dell’Ordine sacro al giovane Armando Bicchiarelli. Prevalse però il parere dell’arcivescovo di Urbino, monsignor Donato Bianchi, che lo volle prete. Un errore di valutazione ripetuto all’inizio del ’95 allorché don Armando era viceparroco a Urbania, a San Cristoforo, e gestiva l’oratorio. Nella comunità montarono voci di protesta contro quel giovane prete che organizzava serate con i ragazzi, alcuni dei quali minorenni.

    “Si parlò pubblicamente di attenzioni e frequentazioni inopportune – ricorda il parroco don Piero Pellegrini – ma erano voci, non ci fu nessuna denuncia. L’unica testimonianza la raccolsi in confessione ma su quella ho l’obbligo del segreto. Segnalai la situazione al vescovo che volle dare a don Armando un’altra possibilità mandandolo in una comunità religiosa per un percorso spirituale. Non fu rilevata alcuna anomalia ma io non lo vollì più con me. Impiegai tanto tempo a ricostruire rapporti di fiducia nella comunità. Don Armando non eccelleva nell’obbedienza, tanto che si iscrisse e si laureò all’università di Urbino contro le indicazioni del vescovo”. Eppure, qualche anno dopo, lo stesso vescovo lo nominò parroco a Isola del Piano.
    venerdì, 24 febbraio 2012
    Lorenzo Furlani,

    http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:ej9qtLoA9fgJ:sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo%3FaId%3D1260083+seminarista&cd=19&hl=it&ct=clnk&gl=it

  • “Da quando ho preso il posto di Armando Bicchierelli, è stato un inferno”

    “Da quando ho preso il posto di Armando Bicchierelli, è stato un inferno”

    Ex prete molestatore, parla il successore: “Ho subìto minacce”
    Don Alceo Volteggi

    “Da quando ho preso il posto di Armando Bicchierelli, è stato un inferno”

    Pesaro, 22 febbraio 2012 – DON ALCEO Volteggi, lei è stato il parroco di Isola del Piano dopo don Armando e fino a pochi mesi fa. E’ sorpreso per l’accaduto?
    «Sorpreso? Al contrario, io avevo avvertito tutti del pericolo che stavamo correndo, ma mi faccia prima fare una premessa doverosa».
    Quale?
    «Io non godo per l’arresto di un fratello, anche se ammetto che ci voleva».
    Perché?
    «Perché tutti in paese sapevano di don Armando. Se ne dicevano di tutti i colori, pur senza prove: sentivo parlare di sesso, di omosessualità e altro ancora. Ora qualcosa è uscito. Ma sarà tutto?»
    Cosa le è accaduto dopo che è diventato parroco di Isola?
    «Da quando ho preso il suo posto, è stato un inferno. Don Armando mi diceva che non avevo nessuna colpa ma che dovevo pagare per averlo sostituito. Poi sono cominciate le telefonate minatorie, gente che chiamava a casa mia dicendomi che mi avrebbero gambizzato, i danni alle auto, hanno rotto il vetro alla mia 500 e me l’hanno pure verniciata, il gatto impiccato davanti a casa».
    Sapeva dell’accusa di violenza sessuale a don Armando?
    «Non ne avevo le prove. Posso dire invece che accadevano cose strane: le famiglie del paese non mandavano più i bambini al catechismo. Nessuno ha mai avuto il coraggio di denunciare nulla, anche perché i genitori tendono a proteggere i loro bambini. Inoltre dalla chiesa sono spariti oggetti sacri. Un dolore: io quelle chiese le ho restaurate coi sacrifici di tanti parrocchiani, altroché. Insomma, si era creata una situazione invivibile».
    Proprio per verificare il problema della pedofilia, alcuni mesi fa è arrivata una ispezione dal Vaticano: è vero?
    «A questa domanda non voglio rispondere, posso solo dire che avevo avvisato anche i vertici della chiesa di alcune situazioni che non mi erano chiare. Purtroppo c’è stato molto silenzio fino ad ora e il silenzio, come si vede, non sempre aiuta. Ho vissuto una congiura del silenzio. C’è voluta la recente visita del Prefetto per fare scattare certi meccanismi».

    E adesso?
    «Nessun rancore, ma la giustizia faccia il suo corso. E io su certe mie vicende potrei scrivere un libro».

    http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/02/22/671517-pesaro-alceo-volteggi-minacce.shtml

  • Stalking, prete “scomunicato” minacciava l’operaio suo ex

    Stalking, prete “scomunicato” minacciava l’operaio suo ex

    22 febbraio 2012 – Fatti dall’Italia Commenta per primo!
    Stalking, prete “scomunicato” minacciava l’operaio suo ex

    Perseguitava e ricattava sessualmente un ragazzo con cui aveva avuto una relazione da quando questi era ancora minorenne: un ex sacerdote di 43 anni è stato arrestato dai carabinieri su ordine del gip di Urbino Vito Savino per stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato. A denunciare Armando Bicchiarelli, pesarese, già parroco di Isola del Piano, ridotto da circa un anno allo stato laicale, è stato un operaio di 29 anni, con il quale l’ex prete aveva intrattenuto un lunga relazione amorosa. A un certo punto il ragazzo ha troncato il rapporto con Bicchiarelli e si è fidanzato con una ragazza. L’ex sacerdote non ha accettato questa scelta e ha cominciato a minacciare il giovane di rivelare tutto ai familiari e alla fidanzata. Ha detto che avrebbe ucciso la ragazza, ha messo in atto una serie di danneggiamenti e intimidazioni sempre più pesanti, tutto per poter ancora fare sesso con la vittima, fino a quando l’operaio, esasperato, si è rivolto ai carabinieri. In passato Bicchiarelli fu denunciato per furti di opere d’arte e arredi sacri.

  • Il prete che violentava il suo fidanzato

    Il prete che violentava il suo fidanzato

    Arrestato ieri a Urbino Stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato in concorso. Con queste pesanti accuse e’ finito agli arresti domiciliari un ex parroco di Pesaro, 44enne, residente a Isola del Piano. Docente presso alcuni istituti privati della provincia

    Stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato in concorso. Con queste pesanti accuse e’ finito agli arresti domiciliari un ex parroco di Pesaro, 44enne, residente a Isola del Piano. Docente presso alcuni istituti privati della provincia di Ancona e Rimini, circa un anno fa era stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale.

    GLI ARRESTI – L’ordinanza degli arresti domiciliari e’ stata emessa al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino, che lo scorso 20 gennaio aveva richiesto l’arresto in carcere, dal gip di Urbino ed e’ stata eseguita ieri dai carabinieri della Compagnia di Pesaro. L’indagine e’ partita in seguito al danneggiamento dell’auto di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto a Montefelcino il 3 dicembre scorso. Dalle indagini su quel danneggiamento i carabinieri della locale Stazione hanno scoperto una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano. Come riferiscono i militari in una nota, dagli accertamenti erano emersi “aspetti gravi e violenti relativi a una relazione fra il 29 enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi che si protraeva gia’ da oltre 10 anni”.

    IL RAGAZZO – Secondo la ricostruzione dei militari, “il ragazzo, frequentatore dalla minore eta’ della parrocchia di Isola del Piano del Bicchiarelli, veniva ‘prescelto’ dal parroco che nel tempo riusciva a dare al ragazzo sicurezza affettiva ‘riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche’”. “Una relazione che durava per oltre 10 anni – proseguono i carabinieri – che pero’ con il passare del tempo abbandonava ogni contenuto di spontaneita’ e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attivita’ di controllo, di predominio, di vessazione svolta nei confronti del suo amante”.

    L’EX PARROCO – Secondo i carabinieri, gia’ a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del suo dramma, il ragazzo aveva provato a respingere l’ex parroco, ottenendo pero’ “reazioni violente ed isteriche”, da cui scaturivano, “intimidazioni e le minacce di voler divulgare la loro relazione ai familiari ed amici”. L’ultimo episodio risale al 3 dicembre scorso, quando la fidanzata della vittima si e’ trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate con minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si ‘sarebbe portata via’ il ragazzo conteso.(adnkronos)

    http://www.giornalettismo.com/archives/204427/il-prete-che-violentava-la-sua-fidanzata/

  • “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete Un incubo per un 29enne

    “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete Un incubo per un 29enne

    “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete. Un incubo per un 29enne

    Armando Bicchiarelli, 43enne già sacerdote titolare della parrocchia di Isola del Piano, per gelosia aveva anche danneggiato l’auto della fidanzata di lui

    Ex prete geloso molestava l’amante e la fidanzata di lui

    Pesaro, 21 febbraio 2012 – Emergono particolari inquietanti sulla vicenda dell’arresto per stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato di Armando Bicchiarelli, 43 enne pesarese già sacerdote titolare della parrocchia di Isola del Piano. Un anno fa è stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale. L’uomo era stato anche docente presso alcuni istituti privati della Provincia di Ancona e Rimini.

    L’indagine trae origine dal danneggiamento dell’auto di proprietà di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto nel comune di Montefelcino il 3 dicembre scorso. I Carabinieri sono riusciti fare breccia su una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano.

    Le indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro hanno fatto emergere presunti aspetti gravi e violenti, secondo la ricostruzione accusatoria, relativi ad una relazione fra il 29 enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva già da oltre 10 anni.

    Dagli accertamenti svolti dai carabinieri è emerso infatti che il ragazzo, frequentatore dalla minore età della parrocchia di Isola del Piano, sarebbe stato “prescelto” dal parroco “riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche”. Una relazione che durava per oltre 10 anni che però con il passare del tempo, è sempre l’assunto accusatorio, “…abbandonava ogni contenuto di spontaneità e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attività di controllo, di predominio, di larvata e sottile vessazione svolta dal Bicchiarelli nei confronti del suo amante, ridotto così in uno stato di frustrazione e degradato a mero oggetto, privo dunque di partecipazione soggettiva, della concupiscenza e della libidine dell’indagato”.

    Già a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del dramma, aveva provato in diverse occasioni ad allontanarsi dalla presenza di Bicchiarelli, ma ogni volta le reazioni dell’uomo sarebbero state violente ed isteriche. E allora, hanno ricostruito i carabinieri nel corso dell’indagine, sistematiche, sarebbero iniziate le intimidazioni e le minacce di voler divulgare la loro relazione ai familiari ed amici. Il ragazzo quindi era costretto ai loro incontri obbligandolo ad avere regolari ed estenuanti rapporti sessuali. Per ultimo l’episodio del danneggiamento dell’auto della fidanzata della vittima che il 3 dicembre scorso si è trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate e le minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si “sarebbe portata via” il ragazzo conteso.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino hanno portato alla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata lo scorso 20 gennaio; il gip di Urbino ha emesso la relativa ordinanza di custodia cautelare confinandola alla misura degli arresti domiciliari, che è stata eseguita ieri. Compito dell’inchiesta ora è quello di accertare e valutare il materiale acquisito.

  • “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete

    “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete

    Pesaro, 21 febbraio 2012 – Emergono particolari inquietanti sulla vicenda dell’arresto per stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato di Armando Bicchiarelli, 43 enne pesarese già sacerdote titolare della parrocchia di Isola del Piano. Un anno fa è stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale. L’uomo era stato anche docente presso alcuni istituti privati della Provincia di Ancona e Rimini.

    L’indagine trae origine dal danneggiamento dell’auto di proprietà di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto nel comune di Montefelcino il 3 dicembre scorso. I Carabinieri sono riusciti fare breccia su una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano.

    Le indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro hanno fatto emergere presunti aspetti gravi e violenti, secondo la ricostruzione accusatoria, relativi ad una relazione fra il 29 enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva già da oltre 10 anni.

    Dagli accertamenti svolti dai carabinieri è emerso infatti che il ragazzo, frequentatore dalla minore età della parrocchia di Isola del Piano, sarebbe stato “prescelto” dal parroco “riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche”. Una relazione che durava per oltre 10 anni che però con il passare del tempo, è sempre l’assunto accusatorio, “…abbandonava ogni contenuto di spontaneità e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attività di controllo, di predominio, di larvata e sottile vessazione svolta dal Bicchiarelli nei confronti del suo amante, ridotto così in uno stato di frustrazione e degradato a mero oggetto, privo dunque di partecipazione soggettiva, della concupiscenza e della libidine dell’indagato”.

    Già a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del dramma, aveva provato in diverse occasioni ad allontanarsi dalla presenza di Bicchiarelli, ma ogni volta le reazioni dell’uomo sarebbero state violente ed isteriche. E allora, hanno ricostruito i carabinieri nel corso dell’indagine, sistematiche, sarebbero iniziate le intimidazioni e le minacce di voler divulgare la loro relazione ai familiari ed amici. Il ragazzo quindi era costretto ai loro incontri obbligandolo ad avere regolari ed estenuanti rapporti sessuali. Per ultimo l’episodio del danneggiamento dell’auto della fidanzata della vittima che il 3 dicembre scorso si è trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate e le minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si “sarebbe portata via” il ragazzo conteso.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino hanno portato alla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata lo scorso 20 gennaio; il gip di Urbino ha emesso la relativa ordinanza di custodia cautelare confinandola alla misura degli arresti domiciliari, che è stata eseguita ieri. Compito dell’inchiesta ora è quello  di accertare e valutare il materiale acquisito.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/02/22/671495-sacerdote-arresto-stalking-violenza-sessuale-armando-bicchiarelli-pesaro.shtml