Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Jordan Coraglia

  • Pedopornografia, don Jordan Coraglia condannato a 2 anni e 8 mesi

    Pedopornografia, don Jordan Coraglia condannato a 2 anni e 8 mesi

    Due anni e 8 mesi di carcere. A tanto è stato condannato don Jordan Coraglia, l’ex parroco di Castelcovati trovato in possesso di circa 1500 file, tra immagini e video, di minorenni e per questo accusato di detenzione di materiale pedopornografico.

    Subito dopo l’arresto, avvenuto a maggio del 2025, nel corso dell’interrogatorio di garanzia il parroco ammise la sua responsabilità.
    Al suo telefono e al suo contenuto gli inquirenti arrivarono sviluppando un’indagine nella quale era rimasto già coinvolto un medico di Torino. Stando all’inchiesta Don Jordan, che nel frattempo è stato sospeso dalla Curia, aveva utilizzato schede sim straniere e intestate a sconosciuti per non essere individuato.

    https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/pedopornografia-don-jordan-coraglia-condanna-2-anni-e-8-mesi-oan74lsj

  • Pedopornografia on line, altri tre arresti nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote bresciano

    Pedopornografia on line, altri tre arresti nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote bresciano

    Tre persone arrestate in flagranza di reato e una, ancora minorenne, denunciata a piede libero: è il bilancio di un’operazione del Centro operativo sicurezza cibernetica Piemonte e Valle d’Aosta contro la pedopornografia online (Cncpo) nell’ambito dell’esecuzione dei decreti di perquisizione personale, locale e informatica emessi dalla procura di Torino.

    L’attività di polizia effettuata con la collaborazione dei Cncpo di Torino, Genova e dalle sezioni operative Sicurezza cibernetica di Como e Pordenone ha consentito l’arresto di due uomini, di 52 anni e di 40 anni, nelle province di Cuneo e Genova, per detenzione di ingente quantitativo di materiale realizzato mediante sfruttamento sessuale di minori, e l’arresto di un pordenonese di 27 anni anche per produzione di materiale di pedopornografia minorile.

    E’ stato denunciato a piede libero un minorenne del 2008, residente nel Comasco, considerato amministratore del gruppo Telegram da cui l’indagine aveva preso le mosse.

    L’inchiesta
    L’inchiesta è scattata dopo un’attività sotto copertura svolta dal Cncpo, durata più di due anni, che ha consentito di individuare quelli che sono ritenuti i promotori del gruppo: il sacerdote bresciano don Jordan Coraglia, parroco di Castelcovati, e un medico, già arrestati nel 2025 a Brescia e Torino.

    Tramite l’attività investigativa, con l’utilizzo di tecniche informatiche volte alla «de-anonimizzazione» degli utenti, è stata fatta luce sulla rete di contatti con cui il medico torinese scambiava materiale illecito nelle comunità dedite alla cessione del materiale di pedopornografia.

    Nell’udienza dello scorso 19 dicembre, la Procura ha chiesto la condanna di don Coraglia. Il processo è stato aggiornato al prossimo 6 febbraio per le eventuali repliche e la camera di consiglio da cui il giudice uscirà con la sentenza.

    https://www.bresciaoggi.it//territorio-bresciano/brescia/pedopornografia-on-line-altri-tre-arresti-nell-inchiesta-che-ha-coinvolto-il-sacerdote-bresciano-1.12908655

  • Pedopornografia: chiesta condanna per don Jordan

    Pedopornografia: chiesta condanna per don Jordan

    La Procura della Repubblica ha rifiutato la proposta di patteggiamento e chiesto, attraverso il sostituto Donato Greco, di condannare, alla pena che il giudice riterrà «di giustizia», don Jordan Coraglia, il sacerdote oggi 51enne ex parroco di Castelcovati e Comezzano Cizzago, finito agli arresti domiciliari lo scorso maggio quando nei suoi dispositivi elettronici furono trovati oltre 1500 file tra foto e video dell’inequivocabile contenuto pedopornografico.

    L’accusa per lui è detenzione e diffusione di materiale pedopornografico dato che, hanno accertato le indagini della Polizia Postale, lui stesso aveva aperto, e continuava a gestire attraverso sim card straniere, dei canali in cui utenti in diverse parti del globo si scambiavano il materiale che ritraeva minori.

    Il sacerdote, difeso dall’avvocato Paolo Inverardi, nell’udienza che si è celebrata ieri mattina davanti al Gup Alessandra Sabatucci ha chiesto che la condanna sia tale da poter usufruire della sospensione condizionale della pena.

    Una richiesta basata sul fatto che il sacerdote ha subito ammesso le proprie responsabilità, confermando che il materiale, scaricato da chat Telegram di tutto il mondo, fosse effettivamente suo. Non solo. Nei mesi in cui è stato agli arresti domiciliari in una località della Valcamonica, ha anche seguito un percorso psicologico di elaborazione delle proprie responsabilità e di recupero.

    Si torna in aula il 6 febbraio quando il giudice, dopo eventuali repliche, prenderà una decisione.

    https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/pedopornografia-chiesta-condanna-per-don-jordan-n0zjeout

  • Brescia, pedopornografia: don Coraglia a processo con rito abbreviato

    Brescia, pedopornografia: don Coraglia a processo con rito abbreviato

    Brescia. Andrà a processo con rito abbreviato don Jordan Coraglia, il sacerdote bresciano, ex parroco a Castelcovati, accusato di detenzione di materiale pedopornografico.

    La Procura ha infatti accolto la richiesta del suo legale, l’avvocato Paolo Inverardi: in caso di condanna, il rito abbreviato consente di ottenere lo sconto di un terzo della pena.

    Il prete bresciano è tuttora ristretto ai domiciliari in un convento in Vallecamonica, dove gli è impedito l’accesso al web. Proprio su internet, secondo le accuse, don Coraglia avrebbe dato vita, insieme ad altre persone, a canali Telegram ed Instagram per lo scambio di materiale pedopornografico.

    Lo scorso 2 agosto la polizia ha arrestato un medico torinese per pedopornografia. Secondo quando trapelato, tra i contatti nel suo cellulare c’era anche don Jordan Coraglia con il quale sarebbero avvenuti scambi di immagini e files nel contesto delle comunità pedofile attive nel dark web.

    Nella disponibilità del prete, molto noto anche per il suo impegno sportivo con la Nazionale dei sacerdoti, sono stati trovati 1500 files pedopornografici, tra fotografie e video.

    Il processo si aprirà il prossimo 19 dicembre a Brescia.

    Brescia, pedopornografia: don Coraglia a processo con rito abbreviato

  • Pedopornografia, don Coraglia direttamente a processo

    Pedopornografia, don Coraglia direttamente a processo

    Tante partite sui campi da calcio, la prossima in un’aula di tribunale.

    L’accusa
    È quella in cui, il 3 ottobre prossimo sarà impegnato don Jordan Coraglia, il religioso bresciano, originario di Quinzano, arrestato con l’ accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Attualmente si trova ancora ai domiciliari in un eremo. È lì dalla metà del mese di maggio scorso quando è stata eseguita la misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Le indagini registrarono questa svolta mentre don Coraglia aveva cessato d’essere parroco a Castelcovati da qualche mese.

    È conosciuto anche a livello nazionale in quanto è stato presidente della squadra nazionale sacerdoti. Nei suoi confronti la procura di Brescia ha ottenuto il giudizio immediato e sarà quindi processato senza un’udienza preliminare con relativa richiesta di rinvio a giudizio. Il tre ottobre la difesa presenterà richiesta di rito abbreviato, quindi basato solo sugli atti delle indagini preliminari e con la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. L’attività investigativa avrebbe consentito di scoprire, in possesso del religioso, una quantità decisamente ingente di materiale pedopornografico.

    Si tratterebbe di circa 1500 tra foto e video. Le foto ritrarrebbero minori d’età compresa tra gli 11 e i 14 anni, tutti maschi, tranne, in due casi, ragazzine.

    L’interrogatorio
    In sede di interrogatorio di garanzia non si è sottratto alle domande del giudice che ha firmato l’ordinanza. Le indagini sono state condotte dalla polizia postale di Roma con l’apporto dei colleghi bresciani.

    Il materiale pedopornografico trovato nel computer, sulla base delle indagini, non sarebbe stato diffuso. Ma la posizione di Don Coraglia, proprio per la quantità di foto e video, rimane molto pesante. Il 3 ottobre quindi sarà possibile sapere con che rito verrà processato Don Jordan Coraglia

    https://www.bresciaoggi.it/territorio-bresciano/bassa/pedopornografia-don-coraglia-direttamente-a-processo-1.12786180

  • Pedofilia, medico arrestato dalla Polizia di Stato, tra i suoi contatti don Jordan Coraglia

    Pedofilia, medico arrestato dalla Polizia di Stato, tra i suoi contatti don Jordan Coraglia

    BRESCIA – Medico torinese arrestato per pedofilia. Ha ricadute anche nel Bresciano il provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Torino.

    Infatti il medico 40enne, indagato per produzione di contenuti multimediali realizzati mediante sfruttamento di minori e detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico scaricato in rete, aveva tra i suoi contatti don Jordan Coraglia, ex parroco di Castelcovati e Comezzano-Cizzago agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico.

    L’indagine, secondo quanto ricostruoto dalla Polizia di Stato, è iniziata più di 2 anni fa, con accertamenti del Centro Nazionale Contrasto Pedopornografia on line del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, in collaborazione col Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Torino, ed ha consentito di accertare le diverse condotte tenute dal medico per 12 anni all’interno delle comunità pedofile attive nel dark web.

    Ambienti in cui, secondo gli investigatori, era particolarmente attivo in forza della presunta garanzia di anonimato fornita dal protocollo di navigazione.

    https://www.gazzettadellevalli.it/cronaca/pedofilia-medico-arrestato-dalla-polizia-di-stato-493864
  • Arrestato don Jordan Coraglia, è il secondo sacerdote bresciano in un mese indagato per reati su minori

    Arrestato don Jordan Coraglia, è il secondo sacerdote bresciano in un mese indagato per reati su minori

    Nei giorni scorsi è stato arrestato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico don Jordan Coraglia, parroco di Castelcovati e Comezzano Cizzago (in provincia di Brescia). Il sacerdote 51enne si trova agli arresti domiciliari dopo che, in sede di interrogatorio di convalida, avrebbe ammesso di possedere e di aver scambiato online circa 1.500 file con contenuti a sfondo sessuale riguardanti minorenni. Solo un mese fa, era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale su minori don Ciro Panigara. Il parroco 48enne è stato accusato di episodi che risalirebbero al 2024 e al periodo compreso tra il 2011 e il 2013, ai danni di bambini tra i 10 e i 12 anni all’interno dei paesi di Adro e San Paolo, sempre nel Bresciano.

    Le violenze contestate a don Ciro Panigara

    Don Ciro Panigara è stato arrestato lo scorso 16 aprile. Le indagini nei suoi confronti, condotte dai carabinieri di Borgo San Giacomo e di Verolanuova, sono iniziate in seguito alla denuncia presentata da una educatrice della parrocchia di San Paolo alla quale si era rivolto un ragazzino preadolescente. L’episodio che ha raccontato risaliva al 2024 e, in periodo natalizio, don Ciro Panigara aveva dato le dimissioni da parroco su richiesta della Diocesi di Brescia.

    Gli investigatori, però, hanno continuato a indagare sugli incarichi svolti dal parroco negli anni precedenti arrivando, così, alla parrocchia di Adro. Secondo gli inquirenti, qui nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013 si sarebbero verificati numerosi episodi di violenze ai danni di all’incirca cinque ragazzini d’età compresa tra i 10 e i 12 anni. Il parroco si trova, ora, agli arresti domiciliari.

    https://www.fanpage.it/milano/arrestato-don-jordan-coraglia-e-il-secondo-sacerdote-bresciano-in-un-mese-indagato-per-reati-su-minori/

  • Pedopornografia, don Jordan Coraglia: sim inglesi e una app per navigare in anonimato sul web

    Pedopornografia, don Jordan Coraglia: sim inglesi e una app per navigare in anonimato sul web

    Castelcovati. Si trova ai domiciliari in una località della Valcamonica dove non è presente connessione internet don Jordan Coraglia, il sacerdote 51enne bresciano, ex parroco a Castelcovati, arrestato una decina di giorni fa con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico.

    L’uomo di Chiesa, che è stato individuato nel corso di un’inchiesta della Polizia Postale, secondo quanto emerso, sarebbe risultato in possesso di 1500 file a carattere pedopornografico, immagini e video che ritraggono ragazzini tra i 10 ed i 14 anni, per lo più delle aree più svantaggiate del mondo, ritratti in pose od azioni sessualmente espliciti.

    Il prete avrebbe tenuto una sorta di “archivio” suddiviso in base alle zone di residenza delle giovanissime vittime.
    Per nascondere le tracce don Jordan avrebbe utilizzato un paio di sim inglesi ed un’applicazione per coprire la navigazione online e mantenere l’anonimato nelle chat di Telegram dove il materiale veniva scambiato tra più utenti. In un caso avrebbe avuto una conversazione con un 15enne, fingendosi un coetaneo.

    Don Coraglia, insieme ad un altro soggetto, contattato solo virtualmente, avrebbe creato un gruppo su Telegram intitolato «Ita», sul quale sarebbero circolati video e immagini a contenuto pedopornografico. Novecento i file scaricati dal sacerdote, 200 quelli che avrebbe condiviso con altri utenti del web.

    Don Coraglia ha ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio di convaida davanti al Gip, ma ha anche detto di non avere mai avuto contatti inappropriati con i giovani delle parrocchie da lui frequentate.

    E’ stato curato a Sale di Gussago e ad Urago Mella,quindi parroco a Castelcovati, dove la notizia del suo arresto per i capi di imputazione a lui contestati non ha mancato di suscitare sorpresa e sgomento tra i fedeli. Don Coraglia è noto anche per avere fondato la “nazionale dei preti”, ricevuta in udienza, in passato, anche da Papa Francesco.

    La Diocesi di Brescia, che lo ha sospeso dall’incarico, si trova ora a dover affrontare il secondo caso di pedofilia nel volgere di poco tempo: il mese scorso, infatti, un altro prete, don Ciro Panigara, parroco a San Paolo, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata nei confronti di alcuni minorenni.

    Avrebbe approfittato della propria posizione per compiere abusi sui ragazzini che frequentavano le chiese presso le quali aveva un incarico come curato e, poi, come parroco. Don Ciro, di fronte alle accuse contestate dalla Prcura di Brescia, è rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Si trova ai domicilairi presso la casa della madre, a Ghedi.

    Pedopornografia, don Jordan Coraglia: sim inglesi e una app per navigare in anonimato sul web

  • Parroco arrestato per detenzione di materiale pedopornografico

    Parroco arrestato per detenzione di materiale pedopornografico

    Un sacerdote bresciano, don Jordan Coraglia, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Il provvedimento è stato eseguito in seguito a un’indagine informatica condotta dalla polizia postale di Brescia. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ansa, durante una perquisizione sarebbero state scovate foto compromettenti sul telefono del religioso di 51 anni. Foto e video hot di minorenni sarebbero stati condivisi su alcuni canali Telegram.

    Don Coraglia, classe 1974, è già stato sospeso dall’incarico di parroco. Dal 2022 guidava l’unità pastorale Santa Maria delle Nuvole, che comprende le parrocchie di Castelcovati, Cizzago e Comezzano. Ordinato sacerdote nel 2005, ha prestato servizio come viceparroco a Sale di Gussago e successivamente in diverse parrocchie della città: Urago Mella, Santa Giovanna Antida e Divin Redentore. Attualmente si trova agli arresti domiciliari. Originario di Quinzano d’Oglio, Coraglia aveva anche fatto parte della Nazionale italiana di calcetto a cinque riservata ai preti, partecipando diverse volte ai campionati Europei e indossando anche la fascia di capitano.

    Poco meno di un mese fa l’arresto di Ciro Panigara
    Un’altra bufera si abbatte sulla diocesi di Brescia. Nemmeno un mese fa l’arresto di don Ciro Panigara per violenza sessuale aggravata su minori. Il religioso, 48 anni, era stato sospeso dal suo incarico quando era parroco di San Paolo, solo pochi mesi fa, e poi arrestato, il 16 aprile, dai carabinieri di Verolanuova su indicazione della pm Ines Bellesi. Sarebbero almeno 6 le vittime dei presunti abusi di don Panigara: tutti ragazzini di età compresa tra i 10 e i 12 anni, sia quando era curato ad Adro che nelle settimane del suo ultimo impegno a San Paolo.

    https://www.bresciatoday.it/cronaca/castelcovati-jordan-coraglia-arrestato.html