Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Katia Concetta Scarpignato

  • Abusi su minori: sentenza Gup, condanna per favoreggiamento

    Abusi su minori: sentenza Gup, condanna per favoreggiamento

    (ANSA) – CATANIA, 28 FEB – Il Gup di Catania ha condannato a otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per favoreggiamento personale l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente (Acca) di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, nell’ambito dell’inchiesta ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica.

    La sentenza, che è stata emessa dal Gup Simona Ragazzi a conclusione del processo celebrato col rito abbreviato, dispone un risarcimento danno da quattromila euro ciascuno alle sette parti offese e da mille euro all’associazione Thamaia onlus che si erano costituite parti civili.

    Per lo stesso reato di favoreggiamento sono a processo l’ex assessore regionale Domenico ‘Mimmo’ Rotella e padre Orazio Caputo. Da intercettazioni della polizia postale di Catania sarebbe emerso che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella.
    Al centro dell’inchiesta ‘principale’ ci sono altri quattro imputati. Tra loro il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 77enne bancario in pensione, alla guida della comunità, accusato di avere abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni. A processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida. Secondo la Procura di Catania, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel procedimento è presente come responsabile civile l’Acca su richiesta del legale delle parti lese. Tra le parti civili che si sono costituite anche la Diocesi di Acireale. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.
    (ANSA).

  • Abusi a minori, rinviata la prima udienza al “santone” Capuana

    Abusi a minori, rinviata la prima udienza al “santone” Capuana

    CATANIA. Si svolgerà davanti a una diversa composizione della seconda sezione del Tribunale di Catania e a porte chiuse, per la delicatezza dei temi trattati dal procedimento, il processo ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica. Per questo motivo la prima udienza del procedimento è stata rinviata al prossimo 25 novembre. Tra i quattro imputati il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 75enne bancario in pensione, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni. E’ difeso dall’avvocato Mario Brancato. Con lui a processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel processo alcune delle giovani vittime si sono costituite parte civile assistite dagli avvocati Tommaso Tamburino e Salvo Pace.

    In aula era presente anche l’avvocato Giampiero Torrisi legale della Diocesi di Acireale che alla prossima udienza chiederà di costituirsi in processo come parte civile. Intanto ha avuto accesso al rito abbreviato uno dei tre indagati per favoreggiamento: l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, con la prima udienza fissata per il 28 ottobre. Per gli altri due – l’ex deputato e assessore regionale, Domenico ‘Mimmo’ Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, e il sacerdote, padre Orazio Caputo – è ancora pendente la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.

    https://catania.livesicilia.it/2019/10/14/abusi-a-minori-rinviata-la-prima-udienza-al-santone-capuana_509901/?fbclid=IwAR0wsAJZOohDA3goKkNyUkza18Q3ldjnhVeBS9wZ-APVNKkRWi90CSMZyrE

  • Processo al ‘Santone’ per pedofilia a Catania, si farà a porte chiuse

    Processo al ‘Santone’ per pedofilia a Catania, si farà a porte chiuse

    Si svolgerà a porte chiuse, per la delicatezza dei temi trattati dal procedimento, il processo ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica. Lo ha deciso, accogliendo la richiesta della Procura, il presidente della seconda sezione penale del Tribunale di Catania, Ignazia Barbarino, che ha rinviato per un difetto di notifica la prima udienza, prevista per oggi, al 14 ottobre. Tra i quattro imputati il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 75enne bancario in pensione, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime. Con lui a processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel processo alcune delle giovani vittime si sono costituite parte civile assistite dagli avvocati Tommaso Tamburino e Salvo Pace. In aula era presente anche l’avvocato Giampiero Torrisi legale della Diocesi di Acireale che alla prossima udienza chiederà di costituirsi in processo come parte civile. Intanto ha avuto accesso al rito abbreviato uno dei tre indagati per favoreggiamento: l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, con la prima udienza fissata per il 28 ottobre. Per gli altri due – l’ex deputato e assessore regionale, Domenico ‘Mimmo’ Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, e il sacerdote, padre Orazio Caputo – è in corso l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.

    https://www.nuovosud.it/articoli/92669-cronaca-catania/processo-al-santone-pedofilia-catania-si-far%C3%A0-porte-chiuse

  • “Capuana è sicuro della sua innocenza, c’è un attacco mediatico contro di lui”

    “Capuana è sicuro della sua innocenza, c’è un attacco mediatico contro di lui”

    Catania Today intervista Mario Brancato, avvocato del “santone”, e parla di un uomo sereno e in attesa di giudizio. Chiamerà a testimoniare in suo favore oltre 100 persone, tra cui il vescovo di Acireale“

    Il “santone” 75enne Piero Capuana è attualmente libero, non frequenta la comunità religiosa che ha fondato e attende “con serenità” l’esito giudiziario della vicenda che l’ha travolto e visto sotto accusa per presunti abusi sessuali.

    A renderlo noto è il suo legale, l’avvocato Mario Brancato che fa chiarezza sulla posizione dell’uomo finito al centro dell’inchiesta “12 apostoli” e che, dopo l’ultimo servizio de Le Iene, parla di un vero e proprio “attacco mediatico” contro il suo assistito.

    Proprio l’avvocato Brancato, per accelerare i tempi del processo, ha chiesto il rito immediato. Così il prossimo 13 maggio inizierà il tanto atteso processo. Con Capuana ci saranno, dinanzi la seconda sezione penale del tribunale, le tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, di 59 anni, Fabiola Raciti, di 57, e Rosaria Giuffrida, di 59 anni.

    Le accuse nei confronti di Capuana sono molto gravi: avrebbe circuto le fedeli presentando i presunti atti sessuali che sarebbero avvenuti in comunità come una sorta di rito di purificazione.

    “Ho avuto la sensazione – spiega l’avvocato Brancato – che da parte dei mass media vi sia stato un discorso di base come se già fosse stata acclarata la colpevolezza dell’imputato, mentre siamo in una fase in cui tutto si deve accertare e verificare”.

    Capuana è in stato di libertà dopo una iniziale detenzione in carcere e poi ai domiciliari, durata complessivamente circa sei mesi.

    Per il suo legale non vi era l’esistenza di alcuna setta e chiarisce il ruolo dell’associazione Acca: “Posso dire a voce alta che è una associazione religiosa che fa beneficienza, visite negli ospedali, assistenza agli anziani. Inoltre non c’è stata una posizione di sudditanza nei confronti di nessuno: c’è un leader carismatico, come vi sono anche altri leader che vengono seguiti, così come avviene in qualsiasi altra associazione”.

    La strategia difensiva dell’avvocato Brancato punta a “smontare” le testimonianze contro il suo assistito e a chiamare in causa oltre 110 testimoni che giurerebbero sulla condotta immacolata di Capuana: “Queste ragazze che lo accusano hanno avuto la possibilità, ed è documentato, di parlare tra di loro e coordinare una linea di condotta comune. Linea che viene smentita da centinaia di testimonianze di natura diversa: abbiamo 110 testimoni che chiameremo tutti al processo per dimostrare la verità”.

    Capuana è fiducioso e attende giustizia convinto della sua innocenza. Durante il processo sarà chiamato anche il vescovo di Acireale Raspanti come testimone. Per il legale si potrà delineare così “il comportamento della Chiesa di Acireale nei confronti della comunità Acca”.

    “Alla morte di padre Cavalli, fondatore con Capuana, della comunità era presente l’arcivescovo e altri sacerdoti che hanno elogiato la figura di padre Cavalli che era anche figliolo prediletto di Padre Pio con cui aveva rapporti continui”, conclude Brancato.

    Adesso Capuana non frequenta più la comunità in attesa degli svilluppi processuali. Il prossimo 13 maggio inizierà l’iter per l’accertamento della verità e si capirà di più su una vicenda che ha sconvolto le coscienze di molti.

    http://www.cataniatoday.it/cronaca/capuana-avvocato-innocenza-attacco-mediatico-18-aprile-2019.html

  • Abusi sessuali, rito immediato per “Santone” di Catania

    Abusi sessuali, rito immediato per “Santone” di Catania

    Sara’ processato con rito immediato dai giudici della seconda sezione penale di Catania il prossimo 13 maggio, il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunita’ “Cultura e Ambiente” di Aci Bonaccorsi, arrestato nell’operazione “12 apostoli”, con l’accusa di avere abusato di ragazzine di eta’ compresa tra 13 e 15 anni. Lo ha deciso il gup Simona Ragazzi, accogliendo la richiesta del suo legale, l’avvocato Mario Brancato. Con lui andranno a processo anche tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del ‘santone’: Katia Concetta Scarpignato, di 48 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. Nel processo altri tre imputati seguiranno l’udienza preliminare ancora in corso. Sono decine le parti civili che si costituiranno parte civile molte delle quali sono difese dall’avvocato Tommaso Tamburino. Secondo l’accusa le violenze sarebbero state commesse in alcuni casi con la complicita’ delle madri delle vittime.

    https://www.nuovosud.it/articoli/90238-cronaca-catania/abusi-sessuali-rito-immediato-santone-di-catania?fbclid=IwAR1En6nA-lJPuT_Wk95Jm2CabXI8g93jKsHt7dm5hgrrr15OpNTYQeyF0ko

  • «Il santone abusava delle sue vittime», chiesto il processo per Capuana, Rotella, un prete e altri quattro

    «Il santone abusava delle sue vittime», chiesto il processo per Capuana, Rotella, un prete e altri quattro

    L’inchiesta Dodici Apostoli alla svolta: sotto accusa la comunità religiosa attiva nel Catanese. Il parroco avrebbe avvisato gli altri indagati dell’indagine dopo averlo appreso nel segreto della confessione

    La Procura di Catania ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati nell’inchiesta “12 apostoli” per i presunti abusi sessuali su minorenni consumati all’interno di una comunità di ispirazione cattolica nel Catanese.

    Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un “arcangelo” reincarnato, messaggio che veniva fatto passare tra le ragazze plagiandole. I destinatari del provvedimento si dichiarano innocenti. Tra loro il “santone” Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime.

    Chiesto il giudizio anche di tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del “santone”: Katia Concetta Scarpignato, di 58 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. Le altre tre persone per cui la Procura chiede il processo, ma per favoreggiamento, sono: l’ex deputato e assessore regionale, Domenico Mimmo Rotella, marito di Rosaria Giuffrida; un sacerdote, padre Orazio Caputo e l’ex presidente dell’Associazione Cattolica Cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi.

    Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime.

    La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Agata Consoli. La data dell’udienza preliminare non è stata ancora fissata.

  • Inchiesta 12 apostoli, nuova presunta vittima di abusi

    Inchiesta 12 apostoli, nuova presunta vittima di abusi

    C’è una settima presunta vittima nell’inchiesta 12 apostoli, per presunti abusi sessuali su minorenni consumati all’interno di una comunità di ispirazione cattolica nel Catanese. La teste è stata sentita nell’ambito di un’interrogatorio di garanzia davanti al Gip e adesso la procura di Catania ha emesso un nuovo avviso di conclusione indagini che è stato notificato la scorsa settimana dalla polizia postale. Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un «arcangelo» reincarnato. Era questo il messaggio che veniva lanciato per plagiare le ragazze, secondo la procura che ha indagato sette persone, tutte raggiunte dal provvedimento, che si proclamano innocenti. Tra loro il santone Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunità, che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime. Indagate tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del santone: Katia Concetta Scarpignato, di 58 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. I quattro sono adesso in stato di libertà. Le altre tre persone raggiunte dall’avviso di conclusione indagini sono accusate di favoreggiamento: sono l’ex deputato e assessore regionale Domenico Rotella, marito di Rosaria Giuffrida; un sacerdote, padre Orazio Caputo; e l’ex presidente dell’Associazione cattolica Cultura ed ambiente, di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi. Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. L’avviso di conclusione indagini è stato firmato dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Agata Consoli.

    (Fonte: Ansa)

  • Inchiesta “12 Apostoli”, indagini concluse: tra indagati Mimmo Rotella

    Inchiesta “12 Apostoli”, indagini concluse: tra indagati Mimmo Rotella

    Il nome dell’ex deputato regionale, marito di una delle arrestate, compare tra le persone indagate in stato di libertà. Al centro dell’inchiesta il “santone” Alfio Capuana, che con la complicità di tre “ancelle”, avrebbe per anni abusato di minori durante riti religiosi

    CATANIA – Rapporti sessuali non come abuso, ma come purificazione compiuti da un ‘arcangelò reincarnato. Era questo il messaggio che veniva lanciato per plagiare le ragazze. Sembra la trama a tinte fosche di un thriller, sono invece i contorni di un’inchiesta della magistratura giunta alle battute finali. La Procura di Catania ha emesso infatti un avviso di conclusione indagini dell’operazione ’12 apostolì per presunti abusi sessuali su minorenni consumati all’interno di una comunità di ispirazione cattolica.

    Sono sette le persone raggiunte dal provvedimento, che si proclamano innocenti. Tra loro il “santone” Piero Alfio Caruana, bancario in pensione di 73 anni, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime, sostenendo che il rapporto sessuale non era un abuso, ma un atto purificatorè compiuto da un ‘arcangelò reincarnato. L’uomo è in carcere. Avviso di conclusione indagine anche per tre donne, che sono agli arresti domiciliari, ritenute delle fiancheggiatrici del ‘santonè: Katia Concetta Scarpignato, di 57 anni, Fabiola Raciti, di 55, e Rosaria Giuffrida, di 57. Le altre tre persone raggiunte dall’avviso di conclusione indagini sono accusate di favoreggiamento e sono indagate in stato di libertà. Sono l’ex deputato e assessore regionale, Domenico ‘Mimmò Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, una delle tre donne arrestate dalla polizia postale di Catania; un sacerdote, padre Orazio Caputo; e l’ex presidente dell’’Associazione Cattolica Cultura ed ambiente, di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi.

    Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. L’avviso di conclusione indagini è stato firmato dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Laura Garufi. Le indagini della polizia postale di Catania furono avviate nella primavera del 2016, dopo la denuncia di una madre, una delle ‘ortodossè dell’associazione, che aveva notato come la figlia non volesse avere più contatti con il resto del gruppo. Si era insospettita e aveva scoperto una chat nel cellulare della ragazza con altre vittime delle violenze sessuali. Non tutte hanno voluto denunciare gli abusi.

    Da intercettazioni e indagini è emerso il quadro di ragazzine fragili che venivano selezionate dalle tre donne per essere “offerte” all’ “arcangelo” per la loro “purificazione”. A volte, ha sostenuto la Procura, erano le stesse madri a ‘consegnarè le figlie all’uomo. Le minorenni avevano dei ‘turnì nella casa di Capuana: pensavano a lavarlo, vestirlo, pulire la sua abitazione e a soddisfare anche le sue richieste sessuali. Le vittime sarebbero state costrette anche a sottoscrivere lettere in cui dichiaravano il loro amore per Capuana e di essere consenzienti ai rapporti sessuali. Durante alcune perquisizioni la polizia postale sequestrò documenti, comprese lettere delle minorenni e il «registro» con gli elenchi di migliaia di iscritti all’associazione. In quella occasione la Diocesi di Acireale, espresse «sconcerto e dolore per le vittime, gravemente ingannate e offese».

    http://www.lasicilia.it/news/catania/126003/inchiesta-12-apostoli-indagini-concluse-tra-indagati-mimmo-rotella.html

  • Catania. Ragazzini abusati durante riti religiosi, le madri: «E’ una purificazione». Arrestato un santone

    Catania. Ragazzini abusati durante riti religiosi, le madri: «E’ una purificazione». Arrestato un santone

    La Procura di Catania ha emesso un avviso di conclusione indagini dell’inchiesta “12 apostoli” per presunti abusi sessuali su minorenni consumati all’interno di una comunità di ispirazione cattolica. Sono sette le persone raggiunte dal provvedimento, che si proclamano innocenti. Tra loro il ‘santonè Piero Alfio Caruana, bancario in pensione di 73 anni, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime, sostenendo che il rapporto sessuale non era un abuso, ma un atto purificatorè compiuto da un ‘Arcangelò reincarnato.

    L’uomo è in carcere. Avviso di conclusione indagine anche per tre donne, che sono agli arresti domiciliari, ritenute delle fiancheggiatrici del ‘santonè: Katia Concetta Scarpignato, di 57 anni, Fabiola Raciti, di 55, e Rosaria Giuffrida, di 57. Le altre tre persone raggiunte dall’avviso di conclusione indagini sono accusate di favoreggiamento e sono indagate in stato di libertà. Sono l’ex deputato regionale, Domenico ‘Mimmò Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, una delle tre donne arrestate dalla polizia postale di Catania; un sacerdote, padre Orazio Caputo; e l’ex presidente dell«Associazione Cattolica Cultura ed ambientè, di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi.

    Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. L’avviso di conclusione indagini è stato firmato dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Laura Garufi.

    https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/catania_abusi_minori_riti_religiosi_arrestato_santone-3416366.html

  • “Dodici Apostoli”, tre ragazze raccontano al giudice gli abusi del “santone”

    “Dodici Apostoli”, tre ragazze raccontano al giudice gli abusi del “santone”

    L’incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta che ad Aci Catena portò all’arresto di quattro persone tra cui Pietro Alfio Capuana

    Catania – È durato quasi cinque ore il primo dei tre incidenti probatori previsti in Camera di consiglio, (Gip Anna Maria Cristaldi) dell’inchiesta “I 12 Apostoli” che il 2 febbraio scorso portò all’arresto di quattro persone e che evidenziò una serie di presunti abusi sessuali compiuti ai danni di minorenni, da Pietro Alfio Capuana, 73 anni, “guida spirituale” di una comunità laica di ispirazione cattolica finito in carcere.
    Protette da un separé, sono state ascoltate tre delle quattro ragazze (parti offese, accompagnate dall’avvocato Tommaso Tamburino) i cui interrogatori erano previsti per ieri. Le tre ragazze, due delle quali oggi appena maggiorenni, un’altra ancora minorenne, hanno raccontato quanto avrebbero subito nel tempo, rispondendo alle domande del giudice, dei due rappresentanti dell’accusa (presenti il procuratore aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli) e dei difensori degli indagati, avvocati Mario Brancato e Giada Taccia. Con l’incidente probatorio (procedura che rientra ancora nella fase d’indagine) si richiede di “formare” una prova già durante la fase delle indagini preliminari (o nell’udienza preliminare) prima che queste siano concluse e che si apra il processo; prova che successivamente, ed eventualmente, verrà portata dinnanzi al giudice o al Gup.
    Massimo riserbo sui contenuti delle dichiarazioni rese ieri dalle ragazze, non sarebbero mancati però alcuni momenti delicati e di tensione, oltre che di comprensibile imbarazzo e fuori dall’aula sarebbe volato anche qualche insulto tra chi attendeva. Presente Pietro Alfio Capuana, tutt’ora detenuto e le tre donne poste dal 2 febbraio scorso, giorno degli arresti, ai domiciliari. Si tratta di Fabiola Raciti, Katia Concetta Scarpignato e Rosaria Giuffrida, quest’ultima moglie dell’ex deputato regionale Domenico “Mimmo” Rotella, coinvolto nell’inchiesta e indagato a piede libero insieme ad altre due persone: il sacerdote Orazio Caputo, accusato di avere violato il segreto del confessionale svelando l’esistenza dell’inchiesta e Salvatore Torrisi, ex presidente della congregazione “Associazione cattolica Cultura e Ambiente”. Per loro vennero richiesti gli arresti domiciliari, respinti però dal Gip. La Procura è però ricorsa a questa decisione e la settimana prossima è prevista l’udienza sul punto al tribunale del Riesame.
    http://www.lasicilia.it/news/home/118649/tre-ragazze-raccontano-al-giudice-gli-abusi-del-santone.html