Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Lanusei

  • Violenta una 11enne, lo stupratore seriale non è “mai stato definito pericoloso”: intanto si indaga su altri casi

    Violenta una 11enne, lo stupratore seriale non è “mai stato definito pericoloso”: intanto si indaga su altri casi

    Non era mai stato dichiarato socialmente pericoloso Massimiliano Mulas,almeno secondo l’avvocato difensore che assiste il 45enne accusato di aver violentato una bambina di 11 anni a Mestre dopo averla spinta in casa. L’uomo ha finito di scontare nel 2021 l’ultima condanna nel carcere di Lanusei e poi è uscito dal carcere pienamente libero.

    A quel punto è tornato a tempio Pausania a casa della madre e dopo un po’ se ne è andato. Qualche giorno fa il 45enne è stato arrestato a Venezia in seguito alla violenza sessuale avvenuta in un condominio di Mestre ai danni di una ragazzina di 11 anni.

    La bimba, stando a quanto ricostruito, è l’ultima vittima di una scia di violenze a sfondo sessuale tracciata dalla giustizia italiana dal 2002. Chi lo ha arrestato, processato e condannato, non ha poi però adottato alcuna misura per impedire che l’uomo ripetesse questi reati una volta uscito dal carcere.

    https://www.fanpage.it/attualita/lo-stupratore-seriale-massimiliano-mulas-libero-di-colpire-dopo-svariati-arresti-mai-definito-pericoloso/

  • Don Gavino Lai da Ulassai (NU) “Violentò 2 bimbi durante la messa”

    Don Gavino Lai da Ulassai (NU) “Violentò 2 bimbi durante la messa”

    6° prete in 15 giorni.

    Sacerdote accusato di pedofilia, Indaga la Procura di Lanusei

    Un sacerdote di Ulassai è finito sotto inchiesta per pedofilia. Don Gavino Lai, 81 anni, secondo l’accusa avrebbe rivolto attenzioni sessuali su due bambini, all’interno di un confessionale.

    Un’accusa infamante che gli è crollata addosso come un macigno. Don Gavino Lai, 81 anni, originario di Ulassai, canonico della diocesi d’Ogliastra, ex preside dell’istituto magistrale Maria Immacolata di Lanusei è sotto inchiesta per abusi sessuali su minori: il sacerdote avrebbe rivolto le sue turpi attenzioni su due bambini, addirittura all’interno di un confessionale, durante una messa celebrata al santuario Madonna d’Ogliastra. La Procura della Repubblica ha avviato le indagini da tempo, sulla base di una denuncia che ha seguito insistenti mormorii. E’ stata perquisita anche la casa dell’anziano sacerdote ma sul risultato del blitz c’è un riserbo assoluto.

  • Ma i fedeli assolvono il sacerdote indagato

    Ma i fedeli assolvono il sacerdote indagato

    LANUSEI. Una valanga di attestati di solidarietà arriva da tutta Ogliastra a don Pietro Sabatini, il rettore del seminario di Lanusei coinvolto in un’inchiesta sulla pedofilia via Internet.

    In attesa che il giudice Giorgio Altieri si pronunci sul delicato caso, il prossimo 20 aprile, i fedeli hanno già assolto (e con formula ampia) il sacerdote, unanimemente considerato un uomo al di sopra di ogni sospetto.

    Nessuno crede che don Pietro, 45 anni e mezzo, originario di Lotzorai, sia indegno dell’abito che porta. Anzi, quelli che lo conoscono sono pronti a mettere la mano sul fuoco per lui, e a scommettere sulle sue doti umane e religiose. Dopo le mamme dei seminaristi, la presidentessa dell’Azione Cattolica Giulia Aresu, la comunità parrocchiale di Escalaplano, a fianco del rettore si schierano tante altre associazioni. L’elenco si apre con gli ex allievi dello seminario, scuola di formazione dei sacerdoti del futuro.

    Il presidente Alberto Cannas, originario di Ulassai, esprime «piena e convinta solidarietà al carissimo don Pietro, di cui conosciamo le grandi doti umane e sacerdotali, nella certezza che presto la sua figura di sacerdote e di uomo risulterà limpida agli occhi degli uomini cosi come lo è agli occhi di Dio». Altra testimonianza preziosa per il sacerdote viene da Giorgio Cabras, medico e presidente del gruppo scout di Ussassai, affiliato all’Agesci. «Don Pietro – sostiene – è una persona eccezionale, un educatore nato. Noi genitori abbiamo totale fiducia in lui, siamo pronti ad affidargli in qualsiasi momento i nostri figli. Consideriamo don Pietro un fratello, e queste non sono frasi fatte. Per anni è stato nostro assistente spirituale, ha condiviso con noi gite ed escursioni, e mai nessuno ha visto un atteggiamento meno che corretto da parte sua.

    I ragazzi lo adorano, lui è stato l’unico che è riuscito a confessarli e fargli fare la comunione, lasciandoci tutti a bocca aperta. È impossibile dubitare di una persona come don Pietro. Se ha sbagliato lo avrà fatto per ingenuità, oltre che per motivi pedagogici. Sappia che gli scout sono tutti con lui e lo aspettano a braccia aperte». Affetto, amicizia e solidarietà arrivano anche da Umberto Martinelli, presidente degli ex allievi salesiani dell’Ogliastra. «Auspichiamo che la vicenda si concluda al più presto – spiega Martinelli – e che don Pietro torni a dare il suo contributo alla nostra diocesi. Lo conosciamo come una persona seria, e dunque gli confermiamo la nostra stima».

    Il gruppo di preghiera e di canto ‘Regina d’Ogliastra”, del Rinnovamento dello Spirito, esprime l’auspicio che don Pietro chiarisca la sua posizione e che dell’Ogliastra si parli per le iniziative ecclesiali, le opere di bene e la spiritualità. Infine, l’Associazione Culturale Ogliastra, che promuove il premio letterario ‘San Giorgio”, ribadisce di essere in linea «con quanto già espresso pubblicamente da monsignor Antioco Piseddu. Riaffermiamo la stima verso don Pietro – sostiene la presidentessa Anna Maria Piga – e siamo vicini alla chiesa locale e alla sua famiglia».
    Tommaso Miraglia

  • PEDOFILIA: SARDEGNA, ESPLODE CASO IN SEMINARIO VESCOVILE

    PEDOFILIA: SARDEGNA, ESPLODE CASO IN SEMINARIO VESCOVILE

    SILENZIO PER UN ANNO – DOMANI PROCESSO

    Cagliari, 11 feb. – (Adnkronos) – La notizia era stata tenuta sotto silenzio per piu’ di un anno in attesa di ulteriori accertamenti e per la delicatezza del caso, ma oggi e’ stata divulgata dal quotidiano isolano La Nuova Sardegna.

    Poco piu’ di un anno fa, nell’ambito di una inchiesta avviata in ambito nazionale dalla Procura della Repubblica di Milano per contrastare l’acquisto di materiale pedopornografico attraverso internet, i carabinieri trovarono foto molto compromettenti e poco equivocabili di sfruttamento minorile di carattere sessuale nel seminario della Diocesi di Lanusei, in provincia di Nuoro.

    Un’informazione di garanzia era stata notificata al rettore, don Pietro Sabatini di 45 anni. Domani il sacerdote – prosegue La Nuova Sardegna – sara’ processato dal giudice monocratico di Lanusei Giorgio Altieri, ma si precisa, Sabatini e’ chiamato in causa in quanto responsabile della scuola diocesana nella quale sono state sicuramente diverse le persone ad avere la possibilita’ di accedere ai locali e di utilizzare i computer.