Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Luciano Pesavento

  • Continua il mistero sulle accuse rivolte a don Luciano Pesavento. La rivista della diocesi di Milano da conto del suo nuovo incarico

    Continua il mistero sulle accuse rivolte a don Luciano Pesavento. La rivista della diocesi di Milano da conto del suo nuovo incarico

    Continua il mistero sulle accuse rivolte a don Luciano Pesavento. La rivista della diocesi di Milano da conto del suo nuovo incarico

    http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/7…Nomine_2012.pdf

    PESAVENTO Don Luciano – Comunità Pastorale “S. Cristoforo” – C.so Italia, 3 – 21013 GALLARATE VA

  • Nel novembre 2006 lo troviamo impegnato in kenia nella diocesi di Idiofa. Ma nulla sulle accuse di pedofilia nei suoi confronti

    Nel novembre 2006 lo troviamo impegnato in kenia nella diocesi di Idiofa. Ma nulla sulle accuse di pedofilia nei suoi confronti

    Missionari italiani in soccorso degli studenti nel territorio di Idiofa

    Il padre di Milano Don Luciano Pesavento, responsabile della Onlus italiana “Il Cireneo”, svolge da anni un sostegno educativo a favore dei bambini congolesi del decanato di Banga-Banneux, nella diocesi di Idiofa, nella provincia di Bandundu. Grazie a questo sostegno, in Italia si trova uno sponsor per ogni bambino dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Il suo sostegno ha già assistito più di 1.500 bambini.

    Il responsabile di una Onlus italiana Il Cireneo ha recentemente effettuato una visita di lavoro alla missione Banga presso il centro Banga Bresciano “Cbb” nella sottoparrocchia di Kabwanga e nel villaggio di Makasu. Banga Bresciano “Cbb” è un centro di sviluppo rurale istituito nel 1985 da padre Faustin Mapwar, attualmente docente presso le Facoltà cattoliche di Kinshasa (FCK) e direttore del Centro per gli archivi ecclesiastici abate Stefano Kaoze.

    Questa visita è consistita nel verificare la presenza dei bambini assistiti nella valutazione del loro livello di studi e nella valutazione esatta del livello di impegno e del grado di responsabilità dei loro insegnanti. Questi ultimi beneficiano di un bonus concesso dall’associazione. Questo dà agli alunni oggetti classici e fornisce loro cure mediche gratuite.

    I legami tra il bambino assistito e il suo benefattore sono rafforzati dalla corrispondenza durante le festività natalizie e pasquali. Il Cireneo prepara regali speciali per i bambini delle scuole elementari cattoliche della parrocchia di Banga-Banneux.

    Anche gli studenti delle scuole superiori che hanno sponsor ricevono questi doni. I genitori sono contenti dell’assistenza che i loro figli ricevono da Il Ciceron mentre i collaboratori locali della Onlus italiana, in particolare il parroco, si rammaricano che le infrastrutture scolastiche siano gravemente fatiscenti.

    Secondo l’agenzia cattolica Dia del 3 novembre 2006 “Padre Faustin Mapwar ha lanciato un appello alle autorità pubbliche e ad alcune organizzazioni umanitarie internazionali affinché forniscano assistenza a queste scuole affinché possano essere dotate di banchi, tavoli e materiale scolastico. E perché non le società di comunicazione installate a Kinshasa che intervengono in alcune scuole di Kinshasa e di altre province del Paese? “

    Va ricordato che il nome de Il Cireneo significa Simone di Cirene, personaggio della Bibbia che aiutò Gesù a portare la sua croce. In principio, l’opera de “Il Cireneo”, un gruppo missionario, iniziò con 496 studenti del decanato di Banga-Banneux che furono assistiti. Gli inizi di questo gruppo nella diocesi di Idiofa risalgono al 1998.

    La filosofia de “Il Cireneo” è quella di dare un aiuto ai più poveri o ai più poveri, ma che sono in cammino cosparsi di difficoltà che possono scoraggiarli. In Italia quest’opera è diretta da padre Gallarate, sacerdote di Milano.

  • IL SACERDOTE E’ PARTITO 3 DOMENICHE FA DA VIZZOLO PREDABISSI: DESTINAZIONE IGNOTA, MA NON E’ STATO ARRESTATO

    IL SACERDOTE E’ PARTITO 3 DOMENICHE FA DA VIZZOLO PREDABISSI: DESTINAZIONE IGNOTA, MA NON E’ STATO ARRESTATO

    Sono guai grossi per don Luciano

    atti di libidine: questa l’ accusa lanciata da un bambino a don Pesavento Luciano

    ————————- PUBBLICATO —————————— Il sacerdote e’ partito tre domeniche fa da Vizzolo Predabissi: destinazione ignota, ma non e’ stato arrestato

    TITOLO: Sono guai grossi per don Luciano “Atti di libidine”, deve difendersi dalle accuse di un bambino – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – VIZZOLO PREDABISSI .

    Quanti erano i corvi che volavano attorno al campanile della parrocchia di San Pietro, retta fino a meta’ gennaio da don Luciano Pesavento? Tanti sicuramente.

    Ma non sono comunque state le loro sanguinose beccate a convincere don Luciano ad andarsene la sera di tre domeniche fa, per raggiungere un lontano e segreto romitaggio indicatogli, d’ imperio, dal preoccupatissimo monsignor Giovanni Giudici, vicario generale della Curia milanese.

    A decidere la sorte del religioso, 45 anni, e’ stata una denuncia per atti di libidine presentata alla Procura dai genitori di un minorenne, che avrebbe raccontato di aver subito dal parroco attenzioni particolari all’ oratorio. Da quel poco che e’ trapelato (per gli inquirenti la vicenda e’ “top secret”) sembra che mesi fa il minorenne fosse stato affidato dai genitori a don Luciano perche’ si prendesse cura di lui durante la loro assenza da casa per lavoro. Il patto non sarebbe pero’ rimasto sempre sui binari della correttezza.

    Don Luciano, contro cui i corvi della parrocchia lanciavano da tempo esplicite accuse di violare troppo spesso il sesto comandamento, avrebbe ceduto invece a una tentazione molto grave, quella di insidiare un ragazzino. Le confessioni a mamma e papa’ , prima accennate poi esplicite, hanno avuto un effetto che don Luciano non avrebbe probabilmente mai immaginato.

    Una copia della denuncia e’ finita anche all’ Arcivescovado di Milano. E, dopo che il magistrato ha deciso di non firmare un provvedimento di custodia cautelare (non previsto quando sono esclusi i pericoli di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove), la Curia ha ordinato alla “pecorella smarrita” di fare la valigia, salire in macchina nottetempo e lasciare la parrocchia. Il suo nuovo recapito, inoltre deve restare segreto. Un diktat che don Luciano, da otto anni a Vizzolo, non ha contestato: “Io non sono a conoscenza di denunce nei confronti del parroco . spiega monsignor Gilberto Donnini, responsabile per la Curia delle relazioni esterne . so pero’ che il clima in paese era molto teso.

    Si erano formati due fronti contrapposti, i favorevoli e i contrari, che non davano piu’ segni di ravvedimento. Quando l’ incomunicabilita’ esce da limiti tollerabili, la Curia non ha che da prendere una decisione, convincere il parroco a lasciare il suo gregge. Se poi fosse veramente successo qualcosa di piu’ grave . conclude monsignor Donnini . lo sa solo don Luciano, e non potra’ certo sfuggire alle sue responsabilita’ con un semplice ritiro spirituale”. I corvi sono appagati? Forse piu’ di quanto non sperassero, con quel loro gracchiare senza costrutto. Ora a Vizzolo una famiglia ha firmato una denuncia che avra’ il suo corso. Un macigno per quei parrocchiani che erano abituati a urlare ai corvacci: “Balle, le vostre son tutte balle!”.

    Marziali Siro

    Pagina 42
    (5 febbraio 1994) – Corriere della Sera

    http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/05/sono_guai_grossi_per_don_co_0_9402057906.shtml

  • “Corvi ” sulla parrocchia

    “Corvi ” sulla parrocchia

    IL RELIGIOSO AVREBBE VIOLATO QUASI TUTTI I COMANDAMENTI, E IN PARTICOLARE IL 6°.

    una serie di accuse contro il parroco don Luciano ha obbligato la curia ad allontanarlo da Vizzolo Predabissi

    ————————- PUBBLICATO —————————— Il religioso avrebbe violato quasi tutti i Comandamenti, e in particolare il sesto

    TITOLO: “Corvi” sulla parrocchia Sfilza di accuse contro don Luciano, allontanato da Vizzolo Predabissi – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – VIZZOLO PREDABISSI .

    “Corvi” in parrocchia, alle porte di Milano, hanno costretto un prete a fare le valigie in fretta e furia. Sul suo conto circolavano da tempo veleni e lettere (anonime) con accuse di ogni tipo, comunque infamanti. Alla fine i “corvi” hanno avuto il sopravvento e il “padre Ralph” dell’ “Uccelli di rovo” della Bassa milanese ha dovuto soccombere, due settimane fa.

    Domenica 16 gennaio, alle 17,30, don Luciano doveva celebrare messa. Le tre navate dell’ antica chiesa monastica di Santa Maria di Calvenzano, gioiello dei monumenti protoromanici della Bassa e gia’ nel 1600 teatro di un singolare processo a un reverendo assatanato, erano piene di fedeli. Di solito don Luciano, parroco del paese, e’ puntuale. Quella volta pero’ si e’ fatto attendere.

    Quasi alle 18, e’ entrato in chiesa affannato don Giuseppe, il cappellano del vicino ospedale Predabissi:”Don Luciano non puo’ venire, scusatelo e pregate per lui. Ne ha tanto bisogno, e’ dovuto partire improvvisamente”. La messa e’ finita, in paese si scatenano le voci. Vizzolo viene subito a sapere che don Luciano Pesavento, 45 anni, di cui otto come parroco della prepositurale di San Pietro e di Santa Maria di Calvenzano, era stato convocato d’ urgenza, proprio il pomeriggio di quella domenica, in curia a Milano da monsignor Giovanni Giudici, vicario generale del cardinale. Dopo, don Luciano non si e’ piu’ visto.

    Il giorno seguente la curia ha mandato a Vizzolo un vicario, don Francesco, che cosi’ ha saziato la curiosita’ dei parrocchiani: “Il vostro don Luciano e’ partito, non chiedetemi per dove perche’ non lo so neppure io. Ha bisogno di stare lontano per un po’ di tempo, voi pregate per lui e non date retta a chi gli vuol fare del male. Dio lo aiuti”. Da quel momento a Vizzolo, 4 mila abitanti, si scatena il finimondo e i “corvi”, che da alcuni anni sono all’ attacco del parroco, esultano.

    Ma perche’ l’ improvvisa partenza ? Non si sa. E un giallo. Monsignor Giudici dice:” E una vicenda molto complessa e dolorosa che non e’ il caso di divulgare. Siamo intervenuti perche’ don Luciano non poteva piu’ restare a Vizzolo. Circolavano sul suo conto troppe voci cattive, ma vi assicuro che non e’ stato denunciato da nessuna donna e che non e’ scappato con i soldi della parrocchia. La curia ha 1100 chiese con un numero almeno doppio di preti. Possono capitare trasferimenti urgenti senza che siano successi terremoti di particolare intensita’ “.

    Pura maldicenza e’ la storia che don Luciano si fosse appropriato dei 900 milioni che un istituto di credito ha concesso nei mesi scorsi, con mutuo decennale a tasso zero, per contribuire ai lavori di restauro della chiesa di Calvenzano. E allora perche’ la “fuga” verso un romitorio segreto, accompagnato solo dalla vecchia perpetua? I “corvi” sembrano informatissimi, ma non vogliono qualificarsi: “Don Luciano ne aveva sempre una. Non gli andavano bene le famiglie della comunita’ , voleva i bambini vestiti tutti in modo sobrio in occasione della Cresima e della Comunione.

    Chi si presentava con l’ abito da cerimonia veniva cacciato. Ma . continuano . la piu’ bella l’ ha combinata durante la settimana bianca trascorsa ai primi di dicembre a Limone Piemonte con una ventina di ragazzi e ragazze del paese. Quando ha sorpreso alcuni di loro in discoteca piu’ impegnati a baciarsi che a saltellare sulla pista da ballo, si e’ messo a menare botte”. I “corvi”, rifocillati, si sarebbero messi a volare ancora piu’ alti attorno al campanile di Santa Maria, rincarando la dose. Avrebbero anche scritto, a chi di dovere, che pure il loro “padre Ralph” aveva una lei, una giovanissima “Maggie”.

    Marziali Siro

    Pagina 46
    (28 gennaio 1994) – Corriere della Sera

    http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/28/corvi_sulla_parrocchia_co_0_9401287777.shtml