Osservatorio della Rete L'ABUSO

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  • Vaticano pedofilia, vittima di abusi denuncia: “Io violentato per 6 mesi e pagato per tacere”

    Vaticano pedofilia, vittima di abusi denuncia: “Io violentato per 6 mesi e pagato per tacere”

    Ecco la testimonianza di Marcin Kubicki, lo studente 26enne vittima di abusi sessuali che ha scritto una lettera a Papa Francesco per denunciare l’omertà del cardinale Kazimierz Nycz, quando era a capo della diocesi di Stettino (Polonia).

    Lo scandalo pedofilia che ha travolto il Vaticano non finisce. Nuove tristi realtà emergono dall’inchiesta voluta fortemente da Papa Francesco. L’accusa di abusi sessuali su minori non riguarda infatti solo il cardinale Joseph Wesolowksi, arrestato in Vaticano il 23 settembre. Retroscena meschini ed omertosi si celano dietro l’apparenza, e si ha come l’impressione che le notizie diffuse dai media non illustrino che una minima parte della verità.

    Oltre ai due cardinali Marco Antonio Ordenes e Gabino Miranda Melgarejo, sospettati di pedofilia ed indagati in seno all’inchiesta in atto, adesso salta fuori un altro nome sospetto: è quello dell’arcivescovo di Varsavia, Kazimierz Nycz. Il cardinale è chiamato a testimoniare per abusi sessuali commessi da presbiteri, alcuni dei quali processati e condannati. Pare che Nycz sia reo di aver ‘coperto’ ripetuti abusi su minori nella sua diocesi, in provincia di Stettino (Polonia). Ad affermarlo è Marcin Kubicki, uno studente 26enne che in una lettera a Papa Francesco fa nome e cognome del suo aguzzino, il sacerdote Zbigniew Ryckiewicz, condannato a 2 anni nel 2012 dalla giustizia polacca, ed ora rinchiuso nel carcere di Szczecinek.

    Il giovane Kubicki fu una vittima delle sue violenze quando aveva solo 13 anni. Oggi quell’orrore è ancora vivido nella sua memoria, e lo racconta così: “Ricordarlo ogni volta mi addolora. Comunque, ho conosciuto padre Zbigniew Ryckiewicz alle medie, dopo essere stato da lui agganciato nel cimitero di Kolobrzeg, provincia di Stettino, dove aveva officiato un rito funebre. Da lui sono stato abusato più volte. Cominciai ad avere paura. Mi disse di non riferire a nessuno quello che faceva. Gli abusi continuarono per 6 mesi. Mi pagò 500 zloty (125 euro) per il mio silenzio”. Kubicki si è rivolto al Santo Padre nella speranza che sia resa giustizia a tante altre vittime della pedofilia, che purtroppo si consuma – quasi indisturbata – dentro le ‘sacre’ stanze della Chiesa.

    http://urbanpost.it/vaticano-pedofilia-vittima-di-abusi-denuncia-io-violentato-per-6-mesi-e-pagato-per-tacere

  • Kubicki: “Io, vittima di abusi, ora chiedo giustizia. Il cardinale Nycz sapeva e ha taciuto”

    Kubicki: “Io, vittima di abusi, ora chiedo giustizia. Il cardinale Nycz sapeva e ha taciuto”

    Parla una vittima della pedofilia: 26 anni, studente, abusato appena 13enne nel 2001 da parte del sacerdote Zbigniew Ryckiewicz.

     di MARCO ANSALDO e AGNIESZKA ZAKRZEWICZ

    CITTÀ DEL VATICANO. “Il cardinale Nycz sapeva degli abusi sessuali compiuti da alcuni sacerdoti della sua diocesi, nella provincia di Stettino. Ma ha anche altri casi sulla coscienza, ad esempio ha trasferito di parrocchia un prete già condannato. I suoi nuovi fedeli però hanno capito, si sono ribellati e lo hanno fatto rimuovere”.

    Non c’è solo il caso del vescovo Wesolowksi, arrestato in Vaticano per pedofilia. C’è pure un cardinale, ora chiamato a testimoniare per abusi commessi da presbiteri, oggi processati, condannati e in un caso già in prigione. È il cardinale Kazimierz Nycz, attuale arcivescovo di Varsavia. A puntare il dito contro di lui con una lettera al Pontefice, è una vittima della pedofilia. Marcin Kubicki, 26 anni, studente, abusato appena 13enne nel 2001 da parte del sacerdote Zbigniew Ryckiewicz. Ecco che cosa ha detto Kubicki ieri al telefono con Repubblica.

    Signor Kubicki, quando ha deciso di parlare della sua vicenda e perché?
    “L’ho fatto dopo essermi sottoposto a una terapia per curarmi. Solo allora ho capito di non essere il colpevole di questi abusi, ma la vittima. Così l’ho fatto anche pubblicamente, andando in televisione”.

    Che cosa le è accaduto concretamente?
    “Ricordarlo ogni volta mi addolora. Comunque, ho conosciuto padre Zbigniew Ryckiewicz alle medie, dopo essere stato da lui agganciato nel cimitero di Kolobrzeg, provincia di Stettino, dove aveva officiato un rito funebre. Da lui sono stato abusato più volte. Cominciai ad avere paura. Mi disse di non riferire a nessuno quello che faceva. Gli abusi continuarono per 6 mesi. Mi pagò 500 zloty (125 euro) per il mio silenzio”.

    Questo tipo di abusi avvenne solo su di lei oppure anche su altri minori?
    “Dopo la mia denuncia al processo si presentarono altri 5 uomini, ormai adulti. Ma solo uno di loro presentò denuncia formale”.

    E quale fu il verdetto del processo?
    “Il 4 settembre 2012 il prete è stato condannato dalla Corte penale a 2 anni di carcere. Ora sta scontando la sua pena nel carcere di Szczecinek. È stata una decisione coraggiosa della giustizia polacca”.

    E il processo civile?
    “È in corso ora. Ho chiesto un risarcimento per i danni subiti di 200.000 zloty (50mila euro) e scuse formali a mezzo stampa”.

    Lei ha scritto una lettera privata al Papa su questo caso: ha avuto risposta?
    “Sì, ho scritto una lettera al Santo Padre ma finora nessuna risposta. Non mi aspetto che mi dica qualcosa, ma sarò davvero grato a Papa Francesco per una breve lettera o una telefonata a monsignor Edmund Cisak, un tempo cappellano delle vittime delle deportazioni in Siberia, oggi sacerdote nella diocesi di Opole. Quest’uomo anziano, ultraottantenne e malato, deportato da bambino in Siberia, è la persona che mi paga la terapia e gli studi con la sua pensione di veterano, mentre vive in povertà”.

    Nella sua lettera si parla anche del cardinale Nycz. Perché?
    “Nel 2006 un giornalista polacco informò la diocesi, quando Nycz ne era a capo (fu nominato da Papa Wojtyla), sui casi plurimi di abuso dei minori compiuti da questo sacerdote. Ora difatti il cardinale è stato chiamato a testimoniare al processo in Polonia lo scorso 12 settembre. Certo non mi aspettavo che in questa occasione dicesse di sapere che Ryckiewicz abusava dei bambini”.

    Secondo lei ci sono altri casi di cui Nycz sapeva?
    “Il cardinale ha altro sulla coscienza. Ad esempio trasferì un sacerdote, il reverendo Jerzy Uberman, già condannato a 2 anni di prigione, a Barcin vicino a Slupsk. E solo quando i fedeli di quella piccola parrocchia appresero dai giornali del suo passato, venne rimosso”.

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/27/news/kubicki_io_vittima_di_abusi_ora_chiedo_giustizia_il_cardinale_nycz_sapeva_e_ha_taciuto-96781229/