Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Nedjeljko Ivanov

  • Zara. Don Nedjeljko Ivanov violentò centinaia di bimbi. Sospeso ma non spretato, Dalmazia. Crimini prescritti. E il prete si gode l’impunità

    Zara. Don Nedjeljko Ivanov violentò centinaia di bimbi. Sospeso ma non spretato, Dalmazia. Crimini prescritti. E il prete si gode l’impunità

    di Andrea Marsanich

    ZARA. È il primo sacerdote ad essere stato condannato per il reato di pedofilia dalle autorità ecclesiastiche croate. Don Nedjeljko Ivanov, 74 anni, è stato riconosciuto colpevole dopo un’indagine durata due anni e condotta dal tribunale ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Zara. Lo scottante caso era stato affidato a questo arcivescovado dalmata in quanto i reati di don Nedjeljko, perpetrati tra il 1976 e il 1996, avvennero all’epoca in cui era parroco della località costiera di Bibbigne (Bibinje), una manciata di chilometri a est della città del maraschino.

    A comunicare la notizia della colpevolezza del sacerdote è stato il vicario giudiziale dell’Arcidiocesi zaratina, Zdravko Katuša, il quale ha confermato che le accuse rivolte nel 2012 all’ex parroco hanno fatto scattare l’inchiesta. «Le accuse partite da persone adulte, a quei tempi ragazzini, hanno visto i nostri giudici studiare attentamente gli argomenti – ha spiegato Katuša – sono venuti alla conclusione che don Ivanov si e’ macchiato di pedofilia ed ha una grande responsabilità morale per quanto accaduto». Il vicario giudiziale ha rilevato che la documentazione è stata inviata alla Congregazione per l’educazione cattolica che ha il compito di confermare definitivamente la sentenza. Null’altro ha voluto aggiungere l’incaricato della diocesi sulla pena inflitta a don Ivanov, che da tempo vive in isolamento nella casa sacerdotale di Zara, situata in pieno centro e circondata da alte mura.

    Da quanto è dato sapere, al prete pedofilo è stato impedito di confessare, non può avere alcun contatto pubblico e può celebrare messa soltanto ai colleghi sacerdoti. Da anni malato di diabete, don Nedjeljko (Domenico in italiano) ha molestato sessualmente centinaia di ragazzi delle scuole elementari zaratine, nella stragrande maggioranza dei casi chierichetti. Uomini ora trentenni e quarantenni hanno raccontato agli inquirenti che il sacerdote amava portarli nel confessionale della chiesa di Bibbigne, per poi toccare e accarezzare le sue giovanissime vittime, alcune delle quali ancora fortemente traumatizzate per quanto verificatosi decenni fa. Neanche l’arcivescovo di Zara, monsignor Želimir Pulji„, ha voluto specificare ai giornalisti i dettagli del verdetto, aggiungendo che nei confronti del religioso sono state adottate le misure spirituali, morali e materiali previste dalla Chiesa cattolica. È certo che don Ivanov non avrà invece alcuna conseguenza dai tribunali ordinari poiché il suo caso è caduto in prescrizione. Dall’ultimo reato commesso sono trascorsi più di 15 anni. La sua vicenda ha scandalizzato l’opinione pubblica zaratina essendo il sacerdote conosciuto nella regione: anni fa gli fu addirittura assegnato il premio per l’opera omnia del comune di Bibbigne. Ora sono in tanti a chiedere la revoca del riconoscimento.

    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/0…ofilo-1.8733130

  • Il vecchio parroco accusato di pedofilia

    Il vecchio parroco accusato di pedofilia

    Le vittime hanno rotto l’omertà dopo decenni. Il prete denunciato li avrebbe molestati a Bibigne, paese alle porte di Zara
    di Andrea Marsanich

    ZARA. Per anni avrebbe molestato un imprecisato numero di ragazzini che assistevano in chiesa all’ora di catechismo, coperto da un muro di omertà, rassegnazione e paura. Ma qualcuno ha deciso di parlare dopo decenni ed ora il presunto, clamoroso caso di pedofilia è in mano alla Procura statale croata e agli investigatori della Questura di Zara.

    Le indagini sono state avviate nei confronti di don Nedjeljko Ivanov, 72 anni, sacerdote emerito e per lungo tempo parroco di Bibigne, piccola località costiera alle porte di Zara. Ivanov, sistemato nella Casa per sacerdoti emeriti dall’anno del suo pensionamento, nel 1996, è stato denunciato pubblicamente da tre uomini, definitisi pluriennali vittime del parroco e che vivono all’estero.

    Sono il dottor Nenad Bugarija, residente negli Stati Uniti, Josip Lisica che vive in Svizzera e infine Mate Sindija, da anni in Australia, persone negli anta e che da adolescenti risiedevano in questo villaggio dalmata, sovente al centro di casi di cronaca nera, specie per episodi di violenza o per questioni legate alla droga. Della vicenda si è occupato anche il sindaco di Bibigne, Nino Simunic, che si è detto scioccato delle denunce. «Tutti sapevano e nessuno parlava? Ammetto di non aver udito mai una voce contro don Ivanov, che reputo fino a prova contraria un sacerdote e una persona esemplari.

    Non per niente il Consiglio comunale di Bibigne ha deciso di assegnargli il premio municipale per l’opera omnia, avendo contribuito al restauro della vecchia chiesa e alla costruzione di una nuova nella nostra località». Il sindaco ha aggiunto che la decisione sull’eventuale ritiro del premio, dovessero le accuse rivelarsi vere, spetterà pure al parlamentino locale.

    Non è rimasto insensibile nemmeno il ministro croato degli Interni, Ranko Ostojic, il quale ha confermato ai giornalisti che il caso del presunto prete pedofilo è quasi certamente caduto in prescrizione. «La Procura statale è al lavoro per capire cosa si possa ancora fare. Purtroppo all’epoca non c’è stata la collaborazione necessaria, né da parte delle vittime, né dei loro familiari o amici. So della proposta che si vorrebbero installare videocamere all’interno delle chiese, ma è una cosa senza senso perché vorrebbe dire generalizzare quanto avviene in questa importante istituzione. Piuttosto non si dovrebbe tacere su episodi del genere, denunciandoli invece apertamente».

    19 marzo 2012

    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/03/19/news/il-vecchio-parroco-accusato-di-pedofilia-1.3700096