Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Nicola Gildi

  • Preti e violenze sessuali su donne e bambini: tutti i casi più controversi

    Preti e violenze sessuali su donne e bambini: tutti i casi più controversi

    Preti e violenze sessuali su donne e bambini: tutti i casi più controversi

    L’ultimo caso è emerso appena ieri: un parroco bresciano è finito sotto indagine per gravi episodi di violenza sessuale su minori.  Sarebbero “numerose violenze sessuali aggravate” quelle di cui si è reso responsabile don Ciro Panigara nei confronti dei minori che gli erano stati affidati per le attività parrocchiali del Bresciano dal 2011 al 2013 e di nuovo nel 2024. Su richiesta della Diocesi, il 48enne si è già dimesso da parroco.

    La vicenda si innesta su una lunga scia di scandali che, negli ultimi anni, hanno travolto parrocchie, seminari e istituti religiosi in tutta Italia. Numerosi I casi che finiscono sotto i riflettori della cronaca. Ancora di più quelli di cui l’opinione pubblica non viene a conoscenza. Secondo  l’associazione Rete L’Abuso, in Italia sono oltre 1.200 i preti coinvolti dal 2000 a fine 2024 in casi di molestie e abusi su minori. Una cifra probabilmente sottostimata, per via delle mancate denunce.  Ripercorriamo qui alcune delle storie più eclatanti degli ultimi dodici mesi.

    Il parroco che ha violentato la donna sbarcata a Lampedusa

    A Napoli nel febbraio di quest’anno è stato avviato il processo a carico di un prete accusato di violenza sessuale ai danni di una donna tunisina. I fatti sarebbero avvenuti due anni prima a Cristo Re, l’istituto della Congregazione dei padri rogazionisti. La donna, all’epoca 37enne, era ospitata da un amico egiziano nel centro di accoglienza di Messina nell’estate del 2022, dopo lo sbarco a Lampedusa nel 2020. Il parroco, arrestato ad ottobre, si dichiara innocente.

    Cosenza, il sacerdote attira l’estetista in casa con la scusa della pedicure

    Risale invece a marzo 2025 la condanna ad un anno nei confronti di sacerdote di Cosenza, per aver molestato una donna di 32 anni, attirata a casa con la scusa di un pedicure. Il religioso è stato sospeso dalle attività ministeriali. Monsignor Giovanni Checchinato anche a nome di tutta la Chiesa cosentina, ha epsresso “dolore e vergogna”, nonchè “vicinanza” alla vittima

    Monza, bufera sull’ex direttore della Fondazione Oratori Milanesi

    Sempre nel marzo del 2025 la Procura di Monza ha aperto un’inchiesta su don Samuele  Marelli, ex direttore della Fondazione Oratori Milanesi, per presunti abusi su minori durante il suo incarico a Seregno. Il sacerdote era stato sospeso dalla curia un anno prima dell’apertura dell’indagine.  All’epoca don Marelli era anche coordinatore delle attività pastorali giovanili di sei parrocchie. Le segnalazioni sono partite da famiglie di alcuni ragazzi che frequentavano l’oratorio e che hanno denunciato comportamenti inappropriati e molestie.

    In Liguria il sacerdote presidente della Fidae che attirava a casa i ragazzini con regali e denaro

    Risale all’agosto del 2024 l’arresto in Liguria di padre Andrea Melis, sacerdote scolopio è accusato di violenza sessuale su minori e prostituzione minorile. Avrebbe attirato i ragazzi con regali costosi, sigarette elettroniche e denaro. Per lui è stato disposto il carcere a Pontedecimo dopo una prima fase ai domiciliari in un istituto vicino a scuole a Chiavari. La prima denuncia da parte dei genitori di un 14enne, chierichetto in una delle scuole amministrate da Melis, preside e presidente della Fidae, federazione delle scuole cattoliche in Liguria. Le attenzioni del prete si sarebbero protratte dal 2021 al 2024, con chat e messaggi whatsapp. Altri i giovanissimi finiti al centro delle sue attenzioni. Ad una vittima aveva addirittura intestato una carta bancomat prepagata. Secondo l’accusa, il sacerdote agiva sotto “la spinta di impulsi perversi”, attirando i ragazzini a casa sua facendoli accedere “a tutto ciò che un adulto proibisce”.

    L’anziano sacerdote del Trevigiano che ha molestato in strada un 14enne

    Nell’aprile del 2024 è stato rinviato a giudizio a Treviso don Giuseppe Bacchion, 89 anni. L’accusa è di aver molestato un 14enne davanti a una chiesa. Le telecamere di sorveglianza avrebbero confermato il racconto del minore. La violenza sarebbe avvenuta in pieno giorno con l’anziano prete che avrebbe avvicinato due ragazzini a Trebaseleghe, Comune del Trevigiano. Fatti avvicinare alla sua auto, avrebbe toccato le parti intime di uno dei due.

    I due religiosi che organizzarono nel Napoletano il furto dei cellulari con le prove delle molestie

    Clamoroso l’arresto nell’agosto del 2024 di due frati, padre Domenico Silvestro e padre Nicola Gildi, con l’accusa di violenza sessuale e rapina aggravata. Avrebbero organizzato una rapina per sottrarre i cellulari delle vittime contenenti prove video degli abusi. Sei le persone complessivamente fermate dai carabinieri di Afragola, compresi gli esecutori materiali della rapina eseguita su mandato di uno dei due frati per coprire gli abusi sessuali ai danni di due vittime maggiorenni, che avevano salvato sul cellulare immagini e chat imbarazzanti. I due religiosi infatti organizzavano online incontri a sfondo sessuale, anche di gruppo.

    A Busto Garolfo bambini attirati in casa del parroco dalla Play Station

    Nel maggio del 2024 don Emanuele Tempesta, vicario di Busto Garolfo, è stato riconosciuto colpevole di abusi su minori tra i 7 e gli 11 anni. Adescava le vittime con il pretesto di giocare ai videogiochi. La sentenza ha incluso anche sanzioni economiche. I fatti risalgono al periodo 2020-2021: almeno in otto occasioni il parroco invitò a casa sua i bambini, attirati dalla Play Station.

    I numeri: oltre 1.200 sacerdoti coinvolti secondo Rete L’Abuso

    Secondo l’associazione Rete L’Abuso, in Italia sono oltre 1.200 i preti coinvolti dal 2000 a fine 2024 in casi di molestie e abusi su minori. Una cifra probabilmente sottostimata, vista la difficoltà delle vittime a denunciare. Il Comitato ONU per i diritti dell’infanzia ha più volte criticato l’Italia per l’assenza di una commissione d’inchiesta indipendente, per la mancanza di obbligo di denuncia per i religiosi e per le troppe esenzioni normative applicate a volontariato e clero.

    Il più recente rapporto ufficiale italiano risale al 2021 e si basa solo sui dati delle denunce. Secondo l’OMS, il 9,6% dei minori europei ha subito abusi sessuali. In Italia l’Osservatorio contro la pedofilia, pur esistente dal 2006, ha un ruolo spesso ritenuto più formale che operativo. Il fenomeno non riguarda solo la Chiesa, ma evidenzia anche una fragilità più ampia del sistema di protezione dei minori in Italia.

    https://www.affaritaliani.it/cronache/preti-violenze-sessuali-italia-elenco-965660.html

  • ORGE TRA FRATI FRANCESCANI E RAGAZZI. Il prete casertano resta ai domiciliari, libero l’altro parroco

    ORGE TRA FRATI FRANCESCANI E RAGAZZI. Il prete casertano resta ai domiciliari, libero l’altro parroco

    CASERTA – Padre Domenico Silvestro e padre Nicola Gildi, originario di Lusciano, sono stati scarcerati dal Tribunale del Riesame, annullando l’ordinanza di custodia.

    I due religiosi, rispettivamente parroco della Basilica di Sant’Antonio da Padova ad Afragola e frate al convento di Santa Maria Occorrevole a Piedimonte Matese, erano stati arrestati all’inizio dello scorso mese di agosto con l’accusa di violenza sessuale, reato compiuto secondo la procura aversana quando entrambi erano di stanza ad Afragola.

    Don Silvestro è completamente libero, padre Gildi, invece, resta agli arresti domiciliari, accusato anche di rapina aggravata in concorso.

    Entrambi già sono stati trasferiti in due conventi nel Nord Italia gli ex parroci del santuario di Sant’Antonio ad Afragola, sospesi dal loro incarico dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia.

    ORGE TRA FRATI FRANCESCANI E RAGAZZI. Il prete casertano resta ai domiciliari, libero l’altro parroco

  • Violenze sessuali e rapina, i ricatti dei frati arrestati ad Afragola

    Violenze sessuali e rapina, i ricatti dei frati arrestati ad Afragola

    Ad Afragola, in provincia di Napoli, una vicenda torbida di violenza e ricatti. Avrebbero costretto due uomini a subire abusi sessuali, minacciandoli di non aiutarli più economicamente e di far perdere loro il lavoro che svolgevano nelle chiese e luoghi di culto dove di volta in volta prestavano servizio. Si tratta di due religiosi, che sono stati arrestati: uno è l’ex parroco della Basilica di Sant’Antonio da Padova di Afragola, don Domenico Silvestro, l’altro è un frate di un convento della stessa zona, padre Nicola Gildi. Quando hanno avuto timore di essere denunciati, poi, padre Nicola avrebbe commissionato una rapina per nascondere le prove. Le due vittime, infatti, avevano mandato ai frati una lettera tramite un legale, Carlo Grezio, e qui potrebbe essere scattato il timore di una denuncia. Nella lettera, i due sollecitavano il pagamento di quanto dovuto per lavori nel Monastero e nella Basilica, e poi facevano riferimento a presunti rapporti sessuali in cambio di assistenza. E’ quanto hanno ricostruito i Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord, diretta dal procuratore capo Maria Antonietta Troncone.

    Le accuse: violenza sessuale e rapina

     L’accusa per i due religiosi è di violenza sessuale e per il frate anche rapina aggravata. Per portare a termine la rapina, sono state ingaggiate quattro persone: due imprenditori della zona, che avrebbero offerto supporto logistico e due giovani di 19 e 20 anni. Questi ultimi avrebbero sfondato la porta di casa delle vittime e, minacciandole di morte con una mazza da baseball e un coltello, sono riusciti a prendere uno dei due cellulari che contenevano video e messaggi compromettenti per i religiosi. Ci sarebbe anche un testimone: un altro frate, interrogato dai Carabinieri, che era a conoscenza sia delle violenze, sia della rapina.  Una delle due vittime ha denunciato di essere stato costretto anche a organizzare rapporti sessuali di gruppo una volta al mese, tramite app di incontri, sotto la minaccia di perdere lavoro e aiuto economico.

    La reazione dell’arcivescovo di Napoli

    “È con molto dolore che ho avuto notizia questa mattina dell’arresto di due Frati Minori della Provincia Napoletana, di cui uno operante nel territorio diocesano – scrive in una nota l’arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia – Il dispiacere e la tristezza non sono causate soltanto dall’apprendere delle infelici vicende in cui i due frati sono implicati, ma dallo smarrimento e dal turbamento che tale notizia provocherà nel cuore dei fedeli della Parrocchia – Santuario di S. Antonio in Afragola in cui uno dei due svolgeva il ministero di parroco e dell’intera comunità diocesana ferita da quanto accaduto. Nel comunicare a tutti che ho immediatamente provveduto a sospendere il parroco dal suo ministero, voglio esprimere ai fedeli di Afragola e a quanti sono legati per affetto e devozione al Santuario di S. Antonio la mia personale vicinanza, accogliendone il disorientamento e condividendo con loro la fiducia nel Signore, Pastore Buono, la cui Parola affidabile, giusta e misericordiosa è l’unico fondamento su cui costruire la nostra vita. Invito tutti ad avere fiducia nel lavoro della Magistratura e a ricordare nella preghiera coloro che a vario titolo sono coinvolti in questa triste vicenda”.

    https://tg24.sky.it/cronaca/2024/08/01/abusi-sessuali-rapina-arrestati-frati-afragola

  • Abusi sessuali, arrestati due frati. Uno di loro ha commissionato una rapina per nascondere le prove

    Abusi sessuali, arrestati due frati. Uno di loro ha commissionato una rapina per nascondere le prove

    Una rapina in casa, come purtroppo se ne vedono tante, ha svelato una storia di abusi sessuali nei quali sono coinvolti preti e frati: sono sei le persone arrestate dai carabinieri, tra cui padre Nicola Gildi, frate del Convento di Santa Maria Occorrevole a Piedimonte Matese, nel Casertano e padre Domenico Silvestro, parroco della Basilica di Sant’Antonio da Padova ad Afragola, nella provincia di Napoli, accusate a vario titolo di violenza sessuale e rapina aggravata. I due prelati, infatti, sono accusati degli abusi sessuali nei confronti delle due vittime della rapina, che sarebbe stata commissionata proprio da padre Gildi per coprire le tracce delle violenze.

    Tutto comincia dalla denuncia di due uomini di Afragola, che riferiscono ai militari dell’Arma di aver subito una rapina in casa: due soggetti armati di mazza e coltello hanno fatto irruzione e hanno portato via i telefoni cellulari delle due vittime. Le indagini dei carabinieri della stazione di Afragola, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, in poco tempo hanno permesso di individuare i responsabili della rapina, nonché il movente: nei cellulari erano documentati, con video e chat, gli abusi sessuali subiti dalle due vittime per mano dei due prelati arrestati.

    Le violenze sessuali in cambio di favori e aiuti
    L’attività investigativa dei carabinieri ha permesso così di svelare plurimi episodi di violenza sessuale commessi dai due religiosi in danno ai due uomini di Afragola. Padre Gildi, allora, per paura che lui e padre Silvestro potessero essere denunciati, si era rivolto a due conoscenti, che hanno ingaggiato poi i due autori materiali della rapina. Inoltre, le indagini hanno rivelato l’esistenza di una lettera, inviata dall’avvocato delle due vittime ai Frati Superiori, nella quale venivano citati gli abusi sessuali, avvenuti in cambio di assistenza lavorativa e sociale che i due religiosi avrebbero promesso alle due vittime.

    Pertanto, alle prime luci di questa mattina, giovedì 1° agosto, i carabinieri hanno arrestato i due frati, nonché un 52enne e un 43enne di Afragola, a cui padre Gildi si è rivolto per commissionare la rapina, oltre a un 20enne di San Vitaliano e un 19enne di Marigliano, che hanno poi materialmente commesso la rapina.

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