Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: operazione Meeting Point

  • “Don Dino ha avuto rapporti con minori”

    “Don Dino ha avuto rapporti con minori”

    Roma – Non solo foto hard, don Dino ha anche avuto rapporti con minori. Il tribunale del Riesame conferma le ipotesi della procura di Roma, secondo quanto riportato dal quotidiano “Il Tempo” di Roma.

    L’ex parroco di Montecalvello, al secolo Placido Greco, era stato arrestato lo scorso maggio nell’inchiesta sul giro di baby prostituti della stazione Termini nell’operazione Meeting point(L’arresto di don Dino: video 1 – video 2).

    Gli agenti della Polfer hanno ritrovato nell’abitazione dell’uomo 1700 fotografie che ritraevano numerosi bambini in pose hard. “Si era sparsa la voce che ero bravo a scattare foto di nudi”. Questa, secondo il quotidiano Tempo, la difesa del sacerdote durante l’interrogatorio di garanzia.

    “Così – continua don Dino – diversi ragazzini mi hanno chiesto di realizzare dei book per sfondare nel cinema erotico. Mi sono prestato credendo di aiutarli, ma non mi sono mai spinto oltre. Non ho mai sfiorato un bambino. Non ho mai pagato nessuno, nemmeno per le foto”.

    Secondo il Riesame, però, l’uomo avrebbe avuto anche rapporti sessuali con due minorenni.

    Il sacerdote avrebbe anche scritto, sotto lo pseudonimo di Gabriele Doni, una serie di romanzi pornografici e una bibbia in chiave erotica con ragazzini al posto dei 12 apostoli.

    L’indagine, seguita per due anni dagli agenti della Polfer, ha portato a diciassette indagati, nove dei quali agli arresti. Non solo la stazione ferroviaria di Termini. I bambini venivano adescati anche in altri punti della Capitale: in via Giolitti o nei parchi cittadini.

    I rapporti sessuali venivano poi consumati a casa degli clienti, nei bagni pubblici o a bordo di treni in sosta. 10-15 euro a prestazione. Anche perché molti clienti sarebbero stati senzatetto con scarse possibilità economiche. Ma non era il caso di don Dino che, secondo le indagini, sarebbe arrivato a pagare anche cinque volte tanto.

    Accuse confermate dalla testimonianza di un 16enne. Durante l’interrogatorio il minorenne avrebbe detto: “Ci siamo visti tre volte. E’ successo tutto a casa, nel bagno del treno sul binario 29 e in quello del binario 16. Mi dava 40 o 50 euro”.

    “Don Dino ha avuto rapporti con minori”

  • Pedofilia: 6 sacerdoti arrestati in 5 mesi

    Pedofilia: 6 sacerdoti arrestati in 5 mesi

    L’operazione Meeting Point alla stazione Termini di Roma

    Sei sacerdoti in meno di 5 mesi. Un numero sconvolgente di preti sono finiti in carcere con l’accusa di pedofilia o di omicidio. Un numero impressionante, come impressionante è quello degli abusi che hanno commesso su decine di minorenni, bambini e adolescenti, che frequentavano l’oratorio o la parrocchia per la Prima Comunione e per la Cresima. Sacerdoti pedofili che si sono “spacciati” come esperti di massaggi sportivi per abusare di ingenui ragazzini in cambio di ricariche telefoniche oppure che hanno abusato di adolescenti ‘comprandoseli’ direttamente com’è accaduto alla stazione centrale della Capitale: sesso per 10 euro nei treni della stazione.

    Le vittime erano ragazzini rom tra i 13 e i 17 anni. I clienti dell’operazione Meeting point, erano uomini di mezza età, tra i 35 e gli 80 anni, quasi tutti viaggiatori di passaggio dalla Stazione Termini, lo scalo principale di Roma. Tra di loro, gli investigatori, hanno trovato un insospettabile professionista ma anche un prete 68enne di una parrocchia di Viterbo che non esitava ad abusare di ragazzini per pochi euro.

    In casa del religioso, arrestato assieme ad altre sette persone, durante una perquisizione della Polizia di Stato, è stato trovato un archivio di pedopornografia: foto, video, file di ragazzini ritratti in atteggiamenti inequivocabili. Ma il prete di Viterbo è, appunto, solo l’ultimo di una lunga ed impressionante lista di sacerdoti arresati per reati sessuali in poche settimane.

    Da Nord a Sud Italia, le forze dell’ordine sono riusciti ad individuare decine di abusi su ragazzi minorenni commessi da preti che da anni vivevano nelle zone interessate. Abusi su adolescenti, spesso conosciuti anche dalla Curia vescovile ma taciuti e nascosti. Solo in un caso, quello di Padre Grazianoarrestato poche settimane fa, il sacerdote è accusato dell’omicidio di una donna, Guerrina Piscaglia. Tutti gli altri casi riguardano religiosi e minori.

    http://www.panorama.it/news/cronaca/pedofilia-sacerdoti-arrestati/

  • Operazione Meeting Point; Ragazzini in vendita stazione Roma. VIDEO

    Operazione Meeting Point; Ragazzini in vendita stazione Roma. VIDEO

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    Le vittime erano ragazzini rom tra i 13 e i 17 anni. I clienti uomini di mezza età, tra i 35 e gli 80 anni. Tra loro tanti viaggiatori di passaggio alla Stazione Termini, lo scalo principale di Roma, un professionista e anche un parroco 68enne di due chiese nel Viterbese. In casa del prete, arrestato assieme ad altre sette persone, durante una perquisizione è stato trovato un archivio di pedopornografia: foto, video, file di ragazzini ritratti in atteggiamenti inequivocabili. Ma non è l’unico religioso ad essere coinvolto nell’inchiesta. Un ex parroco, originario della Toscana, è stato infatti denunciato. L’uomo era stato allontanato dalla parrocchia di cui era titolare in seguito ad altri reati. I ragazzini si prostituivano anche nei pressi dei binari e vicino ai negozi della galleria. Anche di giorno. Per una manciata di euro, tra i 10 e i 50, seguivano i clienti nei bagni della stazione e persino sui treni in sosta. Dietro di loro, è convinta la Procura di Roma e la Polfer, non c’era una vera e propria organizzazione.

    Ma un disgustoso passaparola tra i clienti, moltissimi habituè, che adescavano i ragazzini. E’ la drammatica storia di prostituzione minorile portata alla luce dall’operazione Meeting Point della polizia che ha fatto scattare le manette nei confronti di otto persone non solo nel Lazio, ma anche a Napoli, Chieti e Vigevano, dove sono state eseguite anche le perquisizioni domiciliari. Il punto d’incontro che ha dato il nome all’inchiesta è la stazione Termini di Roma, crocevia di migliaia di persone ogni giorno. Tra loro si celavano anche insospettabili passeggeri alla ricerca di sesso, tra cui anche un pr dei locali sul litorale, commercianti ed operai. Si facevano trovare nell’area delle scale mobili dove attendevano i minori, poi si appartavano in albergo, nelle loro abitazioni, nei parchi ma anche nei bagni pubblici e a bordo dei treni fermi in stazione. Per avere i contatti con i ragazzini era bastato il passaparola, che in breve tempo aveva però messo in allerta gli uomini della polizia ferroviaria, insospettiti da uno strano viavai e da quegli incontri immortalati nelle telecamere di sorveglianza. Proprio dall’analisi dei telefonini dei minori gli agenti hanno avuto la certezza dei rapporti che ogni giorno si consumavano alla stazione, anche in pieno giorno.

    I minorenni, in tutto una quindicina tra ragazzi e ragazze, venivano infatti contattati dai “clienti” attraverso telefonate o sms. Ma quelli di oggi sono solo gli ultimi arresti effettuati ultimamente e non è escluso che attraverso le indagini si possa risalire anche ad altri “clienti”. Nel corso dell’inchiesta, nei mesi scorsi, erano già finiti in manette un 59enne e un 79enne, colti in flagranza di reato mentre consumavano rapporti sessuali con i minori. Nei prossimi giorni, intanto, la commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza chiederà un’audizione con i funzionari della Polizia ferroviaria. “Il reato di prostituzione minorile conferma che il fenomeno, anche per la sua particolare gravità e ripugnanza – afferma la vicepresidente, Sandra Zampa -, va seguito con attenzione da parte delle istituzioni e, in particolare, da quanti hanno a cuore il futuro dei minori”.

    http://www.ansa.it/lazio/notizie/2015/05/21/prostituzione-minorile-6-arresti-a-roma_d4ed3ae7-70ce-4b7f-bd34-ed3d7d26501d.html

  • Roma, a Termini giro di prostituzione minorile, sesso vicino ai binari e nei bagni: arrestato parroco

    Roma, a Termini giro di prostituzione minorile, sesso vicino ai binari e nei bagni: arrestato parroco

    ROMA – Si prostituivano a pochi passi dai treni, dai viaggiatori e nei bagni della stazione. Un giro di baby squillo è stato smascherato e fermato da parte della polizia a Termini, lo scalo ferroviario principale della capitale. Ragazzini rom tra i 13 e i 17 anni. I clienti uomini tra i 35 e gli 80 anni. Tra loro tanti viaggiatori di passaggio alla scalo principale di Roma, un professionista e anche un parroco 68enne di due chiese nel Viterbese. In casa del prete, arrestato assieme ad altre sette persone, durante una perquisizione è stato trovato un archivio di pedopornografia: foto, video, file di ragazzini ritratti in atteggiamenti inequivocabili. Ma non è l’unico religioso ad essere coinvolto nell’inchiesta. Un ex parroco, originario della Toscana, è stato infatti denunciato. L’uomo era stato allontanato dalla parrocchia di cui era titolare in seguito ad altri reati. ”Finora abbiamo eseguito sette ordinanze di custodia cautelare su otto, visto che una persona risulta irreperibile. Una custodia cautelare in carcere e le altre ai domiciliari. Cinque persone sono state arrestate a Roma, una a Rieti e un’altra a Vigevano in provincia di Pavia. E sono 17 gli indagati totali”, ha spiegato Emanuele Fattori, dirigente del settore operativo della polizia ferroviaria di Roma Termini.

    I ragazzini si prostituivano nei pressi dei binari e vicino ai negozi della galleria. Anche di giorno. Per una manciata di euro, tra i 10 e i 50, seguivano i clienti nei bagni della stazione e persino sui treni in sosta. Dietro di loro, è convinta la Procura di Roma e la Polfer, non c’era una vera e propria organizzazione. Ma un disgustoso passaparola tra i clienti, moltissimi habituè, che adescavano i ragazzini. E’ la drammatica storia di prostituzione minorile portata alla luce dall’operazione Meeting Point della polizia che ha fatto scattare le manette nei confronti di otto persone non solo nel Lazio, ma anche a Napoli, Chieti e Vigevano, dove sono state eseguite anche le perquisizioni domiciliari.

    Il punto d’incontro che ha dato il nome all’inchiesta è la stazione Termini di Roma, crocevia di migliaia di persone ogni giorno. Tra loro gli insospettabili passeggeri alla ricerca di sesso, anche un pr dei locali sul litorale, commercianti ed operai. Si facevano trovare nell’area delle scale mobili dove attendevano i ragazzini, poi si appartavano in albergo, nelle loro abitazioni, nei parchi ma anche nei bagni pubblici e a bordo dei treni fermi in stazione. Per avere i contatti con i ragazzini era bastato il passaparola, che in breve tempo aveva però messo in allerta gli uomini della polizia ferroviaria, insospettiti da uno strano viavai e da quegli incontri immortalati nelle telecamere di sorveglianza. Proprio dall’analisi dei telefonini dei minori gli agenti hanno avuto la certezza dei rapporti che ogni giorno si consumavano alla stazione, anche in pieno giorno. I minorenni, in tutto una quindicina tra ragazzi e ragazze, venivano infatti contattati dai “clienti” attraverso telefonate o sms.

    Ma quelli di oggi sono solo gli ultimi arresti effettuati ultimamente e non è escluso che attraverso le indagini si possa risalire anche ad altri “clienti”. Nel corso dell’inchiesta, nei mesi scorsi, erano già finiti in manette un 59enne e un 79enne, colti in flagranza di reato mentre consumavano rapporti sessuali con i minori. Nei prossimi giorni, intanto, la commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza chiederà un’audizione con i funzionari della Polizia ferroviaria. “Il reato di prostituzione minorile conferma che il fenomeno, anche per la sua particolare gravità e ripugnanza – afferma Sandra Zampa, deputata del Pd e vice presidente della commissione bicamerale sull’Infanzia e l’adolescenza – va seguito con attenzione da parte delle istituzioni e, in particolare, da quanti hanno a cuore il futuro dei minori”.

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/05/21/news/prostituzione_minorile_termini-114882538/

  • Salgono a 2 i sacerdoti coinvolti. Prostituzione minorile a Roma Termini: don Dino, parroco nel viterbese, scriveva anche romanzi pornografici

    Salgono a 2 i sacerdoti coinvolti. Prostituzione minorile a Roma Termini: don Dino, parroco nel viterbese, scriveva anche romanzi pornografici

    Le vittime erano ragazzini rom tra i 13 e i 17 anni. I clienti uomini di mezza età, tra i 35 e gli 80 anni. Tra loro tanti viaggiatori di passaggio alla Stazione Termini, lo scalo principale di Roma, un professionista e anche un parroco 68enne di due chiese nel Viterbese. In casa del prete, don Dino, arrestato assieme ad altre sette persone, durante una perquisizione è stato trovato un archivio di pedopornografia: foto, video, file di ragazzini ritratti in atteggiamenti inequivocabili. Un altro dettaglio inquietante della storia, come racconta Repubblica, è che il prete, padre Placido Greco, scriveva anche racconti a sfondo sessuale sotto pseudonimo.

    A sancire definitivamente lo sdoppiamento di personalità è lo pseudonimo di don Dino. Il prete infatti scriveva romanzi pornografici sotto il nome di Gabriele Doni. Gabriele, come il santo patrono dei bambini.

    Ma non è l’unico religioso ad essere coinvolto nell’inchiesta. Un ex parroco, originario della Toscana, è stato infatti denunciato. L’uomo era stato allontanato dalla parrocchia di cui era titolare in seguito ad altri reati. I ragazzini si prostituivano anche nei pressi dei binari e vicino ai negozi della galleria. Anche di giorno. Per una manciata di euro, tra i 10 e i 50, seguivano i clienti nei bagni della stazione e persino sui treni in sosta. Dietro di loro, è convinta la Procura di Roma e la Polfer, non c’era una vera e propria organizzazione. Ma un disgustoso passaparola tra i clienti, moltissimi habituè, che adescavano i ragazzini. È la drammatica storia di prostituzione minorile portata alla luce dall’operazione Meeting Point della polizia che ha fatto scattare le manette nei confronti di otto persone non solo nel Lazio, ma anche a Napoli, Chieti e Vigevano, dove sono state eseguite anche le perquisizioni domiciliari.

    Il punto d’incontro che ha dato il nome all’inchiesta è la stazione Termini di Roma, crocevia di migliaia di persone ogni giorno. Tra loro si celavano anche insospettabili passeggeri alla ricerca di sesso, tra cui anche un pr dei locali sul litorale, commercianti ed operai. Si facevano trovare nell’area delle scale mobili dove attendevano i minori, poi si appartavano in albergo, nelle loro abitazioni, nei parchi ma anche nei bagni pubblici e a bordo dei treni fermi in stazione. Per avere i contatti con i ragazzini era bastato il passaparola, che in breve tempo aveva però messo in allerta gli uomini della polizia ferroviaria, insospettiti da uno strano viavai e da quegli incontri immortalati nelle telecamere di sorveglianza. Proprio dall’analisi dei telefonini dei minori gli agenti hanno avuto la certezza dei rapporti che ogni giorno si consumavano alla stazione, anche in pieno giorno. I minorenni, in tutto una quindicina tra ragazzi e ragazze, venivano infatti contattati dai “clienti” attraverso telefonate o sms.

    http://www.huffingtonpost.it/2015/05/22/prete-arrestato-prostituzione-minorile-roma-termini_n_7419176.html