Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Ostilio Del Balzo

  • Scandalo Vaticano. Cocaina e video pedofili, l’usciere del Papa condannato a tre anni

    Scandalo Vaticano. Cocaina e video pedofili, l’usciere del Papa condannato a tre anni

    Aveva lasciato la macchina aperta per una svista e qualcuno vi ha nascosto dentro cocaina e video pedopornografici. Questa è la giustificazione che ha riportato l‘usciere del Pontificio Consiglio della Cultura, Ostilio Del Balzo,  arrestato a settembre a Borgo Santo Spirito.

    L’uomo però è stato condannato a 3 anni di reclusione, pena scontata dopo che era stato chiesto il rito abbreviato. Le dichiarazioni di Del Balzo non sono state sufficienti per il giudice che non ha creduto nella sua innocenza e ora si indaga, invece, su quali potessero essere i destinatari della droga e dei video.

    Il funzionario del Vaticano è stato sorpreso mentre si allontanava con la sua vettura e fermato dai carabinieri. Non si è però trattato di un fermo casuale, ma i militari pedinavano e controllavano da tempo i movimenti di Del Balzo. L’uomo dopo il fermo si era lamentato di essere controllato con insolita frequenza e ha aggiunto: «Appartengo alla segreteria dello Stato Vaticano. Velocizziamo i controlli perché ho delle faccende improrogabili da sbrigare». La perquisizione è stata molto veloce, in effetti, visto che sotto la moquette della vettura sono subito stati trovati 15 grammi di cocaina, divisi in 30 dosi, e cinque pendrive contenenti materiale pedopornografico.

    Il contenuto identico delle pendrive e le dosi già pronte di cocaina hanno subito fatto pensare ai carabinieri che si trattava di materiale pronto da smerciare e adesso è proprio su quello che si concentra l’attenzione dei militari: individuare le persone del giro di smercio di Del Balzo. «Non si può ignorare che vi sia concreta possibilità che tale materiale fosse destinato a circolare in ambienti ecclesiastici a contatto anche con minori in situazioni di minorata difesa», così aveva ipotizzato il magistrato che si è occupato del caso.

    https://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/vaticano_scandalo_cocaina_pedofili_10_marzo_2018-3597948.html

  • 15 grammi di cocaina e 5 pen drive con film hard. L’usciere del vaticano resta in carcere muto. Gli inquirenti: “Non erano per lui”

    15 grammi di cocaina e 5 pen drive con film hard. L’usciere del vaticano resta in carcere muto. Gli inquirenti: “Non erano per lui”

    Ora è caccia aperta ai reali destinatari del materiale illecito

    Scandalo nella Santa Sede. Un usciere è stato fermato a pochi passi da piazza San Pietro. Portava droga e video hard. Secondo gli inquirenti non erano per lui. Ora è caccia aperta ai reali destinatari del materiale illecito.

    Si legge sulla nuova web-app di Repubblica:

    Quando lo hanno arrestato, carico di cocaina e con cinque pennette usb piene zeppe di filmati e foto pedopornografiche, Ostilio Del Balzo, dipendente del Vaticano, ha fatto scena muta. Usciere di lungo corso per il prestigioso Pontificio consiglio della cultura, i carabinieri lo hanno fermato mentre saliva in auto a Borgo Santo Spirito. A due passi da piazza San Pietro. Ora gli investigatori si chiedono: « A chi erano destinati droga e filmini in cui sono vittime i minori?» I militari hanno scandagliato il suo passato e la sua vita privata. Del Balzo è un incensurato di 47 anni.

    Nessuna macchia sulla fedina penale. Ma gli inquirenti sono convinti che il materiale non era il suo:

    Il primo settembre era stato arrestato proprio al termine del suo orario di lavoro. Uscito dal palazzo, considerato territorio Vaticano, quindi inaccessibile alle forze dell’ordine italiane, si è diretto verso la sua Ford Focus. Qui i carabinieri lo hanno bloccato. Gli hanno messo sottosopra l’automobile e hanno trovato droga e filmini. « Una pochette viola con strisce bianche nel cui interno rinvenivano una busta con trenta involucri termosaldati di cocaina per un peso complessivo di quindici grammi e cinque mini pen drive aventi tutte lo stesso contenuto » , si legge nel verbale dei carabinieri della stazione San Pietro.

    Dopodiché Del Balzo si è chiuso nel mutismo più assoluto. Da tre mesi è al carcere a Regina Coeli e non dice nulla.

    Leggi l’intero articolo sulla nuova webapp di Repubblica

  • Vaticano, usciere arrestato con droga e materiale pedopornografico. Gli inquirenti: “Non erano per lui”

    Vaticano, usciere arrestato con droga e materiale pedopornografico. Gli inquirenti: “Non erano per lui”

    A riportare la notizia è La Repubblica. L’uomo non ha rivelato a chi fossero destinati droga e video. Secondo il gip: “Potrebbe godere anche di appoggi che lo spingono a trovare ospitalità in ambienti protetti”

    Un usciere del Vaticano è stato arrestato mentre aveva con sécocaina e cinque chiavette usb piene di video e foto pedopornografici. Ma, come ha scritto il giudice pe rle indagini preliminari, “il materiale è chiaramente detenuto a fini di cessione a terzi“. Allora, si sono chiesti gli investigatori, “a chi erano destinati droga e filmini in cui sono vittime minori?” Ostilio Del Balzo, così si chiama l’uomo arrestato, non ha voluto rivelarlo. Neanche dopo tre mesi di carcere a Regina Coeli. Ora Del Balzo si trova agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, per evitare rischi di fuga, ma rischia una condanna superiore ai cinque anni di detenzione.

    A riportare la notizia è La Repubblica, che spiega che l’uomo è un 47enne incensurato, impiegato presso il Pontificio consiglio della cultura. Lavorando in territorio Vaticano, inaccessibile per le forze dell’ordine italiane, Del Balzo è stato arrestato il primo settembre scorso dai carabinieri mentre saliva in auto, a Borgo Santo Spirito. I militari hanno controllato la vettura e lì hanno trovato “una pochette viola con strisce bianche nel cui interno rinvenivano una busta con trenta involucri termosaldati di cocainaper un peso complessivo di quindici grammi e conque mini pen drive aventi tutte lo stesso contenuto” scrive il quotidiano riportando le parole del verbale dei carabinieri.

    L’uomo ora attende il processo, probabilmente con il rito immediato, in cui dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacienti e detenzione di materiale pedopornografico aggravata dall’ingente quantità. Dato il suo incarico, gli inquirenti sospettano che droga e video fossero destinati a qualcuno del Vaticano, che potrebbe coprire l’uomo. Per questo il gip Daniela Caramico D’Auria gli ha negato la libertà: “Si tratta di una persona che lavora in ambito extraterritoriale sotto la giurisdizione dello stato Vaticano – sottolinea – e che potrebbe godere anche di appoggi che lo spingono a trovare ospitalità in ambienti protetti”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/17/vaticano-usciere-arrestato-con-droga-e-materiale-pedopornografico-gli-inquirenti-non-erano-per-lui/4044550/