Osservatorio della Rete L'ABUSO

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  • Atti sessuali con una ragazzina Don Ruggeri resta “recluso” in convento

    Atti sessuali con una ragazzina Don Ruggeri resta “recluso” in convento

    FANO – Don Giacomo Ruggeri continuerà a restare all’interno del convento di Perugia dove attualmente è sottoposto all’obbligo di dimora disposto dal Gip del Tribunale di Pesaro, Mussoni.

    Il Tribunale del riesame di Ancona ha respinto l’appello presentato il 31 maggio dal legale del sacerdote, Gianluca Sposito che chiedeva la sospensione del provvedimento. Il sacerdote, 44 anni, ha ricevuto un avviso di chiusura indagini in cui gli viene contestato il reato di “atti sessuali con una minore degli anni 14”. Lo accusano due ore di filmati, girati di nascosto dalla polizia, con baci e carezza sulla spiaggia di Fano, con una ragazzina di 13 anni, sua parrocchiana.

    Giovedì 27 Giugno 2013 – 07:29 Ultimo aggiornamento: 09:38

  • Atti sessuali con una 13enne, chiuse le indagini per un sacerdote di Fano. Adesso vive a Perugia

    Atti sessuali con una 13enne, chiuse le indagini per un sacerdote di Fano. Adesso vive a Perugia

    Il 44enne era stato arrestato dopo essere stato filmato in atteggiamenti intimi con una 13enne in spiaggia

    Ha l’obbligo di dimora a Perugia l’ex portavoce del vescovo di Fano, don Giangiacomo Ruggeri di 44 anni, arrestato lo scorso anno perché  accusato di atti sessuali con una minore di anni 14.  Dopo essere stato arrestato nel luglio dello scorso anno e un periodo di riflessione in una località segreta, il sacerdote è arrivato a Perugia dove è impiegato in una biblioteca della diocesi.

    Chiuse le indagini Adesso il pubblico ministero Sante Bascucci della procura di Pesaro ha chiuso le indagini e ha recapitato al sacerdote l’avviso di conclusione delle indagini, di fatto, anticamera per la richiesta di rinvio a giudizio. Secondo quanto accertato dalla polizia, al sacerdote vengono contestati due episodi accaduti il 10 e il 12 luglio 2012 e filmati dai poliziotti in cui il sacerdote in costume da bagno, flirtava con la tredicenne su una spiaggia di Fano. Secondo quanto emerso durante le indagini, oltre a quei baci e quelle carezze non ci sarebbero stati altri atti tra i due, ma una relazione molto profonda questo si.

    Il bagnino A far scoprire il caso era stato un bagnino che aveva assistito alla scena e scandalizzato aveva chiamato la polizia. Il vescovo sospese il sacerdote il giorno stesso in cui venne arrestato. Dopo 44 giorni di carcere e un periodo di riflessione, adesso vive a Perugia, dove non ha contatti con parrocchiani, ma lavora in una biblioteca della diocesi.

    http://www.umbria24.it/atti-sessuali-con-una-13enne-chiuse-le-indagini-per-prete-di-fano-adesso-vive-a-perugia/176115.html

  • “BACI E SESSO CON UNA 13ENNE IN SPIAGGIA”. PRETE A GIUDIZIO, CI SONO DUE ORE DI VIDEO

    “BACI E SESSO CON UNA 13ENNE IN SPIAGGIA”. PRETE A GIUDIZIO, CI SONO DUE ORE DI VIDEO

     FANO – Atti sessuali con una ragazzina di 13 anni, consumati sulla spiaggia di Torrette di Fano in due occasioni, il 10 e il 12 luglio 2012. E’ l’ipotesi di accusa che il pm di Pesaro Sante Bascucci formula nell’avviso di chiusura delle indagini fatto recapitare a don Giangiacomo Ruggeri, parrovo di Orciano, nelle Marche, ed ex portavoce del vescovo di Fano, arrestato il 13 luglio di un anno fa per presunti abusi su una sua giovanissima parrocchiana. LIBERO. Al sacerdote, nel frattempo tornato in libertà, non vengono contestati altri episodi con altre minori. L’avviso prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio del sacerdote, che ha 44 anni: sarà poi il Gup a decidere se mandarlo o meno sotto processo.

    I FATTI. A denunciare il parroco è stata l’intera spiaggia dei bagni Torrette. Perché il religioso si scambiava effusioni davanti agli occhi di decine di bagnanti oltre che del bagnino, il quale chiamò la polizia il 10 luglio scorso dicendo che c’era un prete con una ragazzina che faceva cose non regolari. In quell’occasione, gli agenti arrivarono di nascosto ma senza telecamere o macchine fotografiche e soprattutto le effusioni finirono in fretta. Il giorno 11 non successe niente, il 12 invece è stato il giorno della verità. Don Giacomo è arrivato di prima mattina sotto l’ombrellone dei bagni Torrette insieme alla ragazzina e nel giro di qualche minuto, sono cominciate le effusioni. Non solo sotto l’ombrellone, ma anche dietro a delle cabine, e poi a lato di alcune scalette che portano in spiaggia e soprattutto in acqua dove, secondo le riprese filmate, potrebbe esser avvenuto qualcosa di più. Un «film» della durata di circa due ore.

    FONTE

  • Chiuse le indagini su don Ruggeri: atti sessuali, ma senza violenza

    Chiuse le indagini su don Ruggeri: atti sessuali, ma senza violenza

    L’ex parroco di Orciano era stato arrestato dopo essere stato filmato in atteggiamenti compromettenti con una minore di 14 anni
    Orciano (Pesaro-Urbino), 18 maggio 2013 – Il sostituto Sante Bascucci sta depositanto, in queste ore, l’avviso di chiusura delle indagini su don Giacomo Ruggeri, l’ex parroco di Orciano arrestato nel luglio scorso dopo essere stato filmato mentre compiva atti sessuali con una minorenne di anni 14, sua parrocchiana, sulla spiaggia di Torrette. Il religioso è ora in stato di libertà, con obbligo di dimora a Perugia.

    La Procura ha integrato le indagini, aggiungendo ai filmati, espliciti, dell’incontro tra i due, le deposizioni di altre persone (le amiche della ragazza), oltre ai genitori, ma quello che diventava importante era capire se la Procura avesse mantenuto l’imputazione originaria, cioè l’articolo 609 quater del codice penale, gli atti sessuali con minore, anche di 14 anni, come in quel caso, che non prevedeva l’uso della violenza e della costrizione da parte del prete; oppure se, come poteva essere, dopo le deposizioni abbastanza drammatiche della ragazzina nell’estate scorsa, la Procura imputasse don Ruggeri del reato che prevede, invece, l’uso della violenza o l’abuso di autorità per compiere quegli atti sessuali.

    La cosa cambia: sia in termini di eventuale pena, sia in termini di risarcimento in sede civile. La Procura ha deciso di mantenere l’imputazione originaria: forse anche giudicando dai filmati, nei quali la ragazzina non sembra subire un atto violento. Sarà comunque il giudice del dibattimento a stabilire poi qual è stato il reato effettivamente commesso.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2013/05/18/890416-pedofilia-don-ruggeri-chiusa-indagine.shtml

  • Molestie su una tredicenne, obbligo di dimora a Perugia per il sacerdote

    Molestie su una tredicenne, obbligo di dimora a Perugia per il sacerdote

    L’uomo, portavoce del vescovo di Fano, era stato arrestato il 13 luglio del 2012. Contro di lui approcci filmati da agenti di polizia in borghese
    16/04/2013 09:20:13

    Ha l’obbligo di dimora a Perugia, dove lavora presso la biblioteca diocesana, un religioso di 44 anni accusato di aver commesso atti sessuali su una ragazzina di 13 anni. L’uomo, portavoce del vescovo di Fano, era stato arrestato il 13 luglio del 2012. Contro di lui approcci filmati da agenti di polizia in borghese lungo la spiaggia di Torrette in due diverse occasioni.
    A breve dovrebbe arrivare l’avviso di chiusura delle indagini, e la probabile richiesta di rinvio a giudizio, da parte della procura di Pesaro. “Non so cosa mi sia successo”, ha sempre detto agli inquirenti l’indagato.

  • PESARO, TORNA LIBERO DON RUGGERI

    PESARO, TORNA LIBERO DON RUGGERI

    ERA STATO ARRESTATO PER PEDOFILIA

    Martedì 18 Dicembre 2012 – 21:59

    PESARO – Il parroco di Orciano, Don Giangiacomo Ruggeri, di 43 anni, arrestato il 13 luglio scorso dalla polizia per atti sessuali su una 13enne in spiaggia a Fano, torna libero. L’avvocato difensore Gianluca Sposito ha ottenuto dal tribunale del Riesame di Ancona la scarcerazione con parere positivo del pm. Dopo essere finito in carcere e poi, ad agosto, agli arresti domiciliari in un convento, ora il sacerdote ha solo l’obbligo di dimora a Perugia, dove lavorerà nella biblioteca della diocesi.

  • Caso don Ruggeri, il vescovo “ferito” dalle accuse di indifferenza

    Caso don Ruggeri, il vescovo “ferito” dalle accuse di indifferenza

    Il portavoce del vescovo accusato di pedofilia
    Una nota della Curia fanese: “L’atteggiamento del vescovo è stato improntato al massimo riserbo e rispetto per la minore in primis e comunque per tutta la sua famiglia”

    Fano (Pesaro-Urbino), 7 novembre 2012 – E’ stato per “rispetto” nei confronti della vittima e della sua famiglia se fino ad ora non ci sono stati contatti diretti da parte della Curia. Il vescovo di Fano Armando Trasarti “ha appreso con profonda amarezza quanto apparso sulla stampa locale sull’asserito ‘silenzio della Curia’ nei confronti della minore” di Orciano, fatta oggetto di atti sessuali dall’ex portavoce del vescovo don Giangiacomo Ruggeri, ora agli arresti domiciliari. E’ quanto si legge in una nota stampa diffusa oggi dalla Curia.

    “Il vescovo – continua il comunicato – e’ sempre stato presente e pronto all’accoglienza di tutti coloro che hanno inteso rivolgersi alla sua persona e alla Curia: nella delicata questione di cui si tratta, e ove sono a tutt’oggi in corso indagini, l’atteggiamento del vescovo e’ stato improntato al massimo riserbo e rispetto per la minore in primis e comunque per tutta la sua famiglia cui, in piu’ occasioni, pubbliche e non, compresa l’omelia della messa celebrata in Orciano, e’ stata manifestata tutta la vicinanza e la comprensione per quanto la minore e la famiglia stavano vivendo’’.

    ‘’Se non vi sono state chiamate dirette – spiega la nota – e’ stato proprio per il massimo rispetto della minore e della famiglia, e per rispettare la sensibilita’ di persone coinvolte in una difficilissima situazione e che, non appena si sentiranno pronte o vorranno, saranno accolte dalla Curia, e in primis dal vescovo, con tutta la disponibilita’ che ha sempre caratterizzato monsignor Armando Trasarti come vescovo e come uomo di Chiesa’’.

    ‘’Feriscono dunque quelle parole ‘niente di niente’, perche’ non veritiere ma soprattutto perche’ piu’ dirette, pare, ad alimentare polemiche in una situazione in cui, soprattutto per la minore coinvolta e per la sua famiglia, e anche per il lavoro della magistratura ancora in corso, il riserbo e il rispetto dovrebbero prevalere’’.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/11/07/798773-pedofilia-don-ruggeri-fan-polizia-facebook.shtml

  • La messa di Don Giacomo, il prete accusato di atti sessuali continua ad officiare il rito

    La messa di Don Giacomo, il prete accusato di atti sessuali continua ad officiare il rito

    Intanto gli hacker attaccano il suo sito. I pirati informatici hanno violato la cassetta postale online di don Ruggeri

    Fano (Pesaro-Urbino), 16 settembre 2012 – DON Giacomo Ruggeri continua a dire messa. Non è stato sospeso dal suo ministero sacerdotale, contrariamente a quanto affermato dalla curia nei momenti successivi all’arresto del 13 luglio scorso. Ha solo ridotto, per ovvie ragioni, essendo agli arresti domiciliari in un convento, la sua esposizione pubblica. Ma è certo che non ha nessun impedimento per le celebrazioni religiose che avvengono ogni giorno nel convento di Fabriano dove i giudici hanno stabilito che don Ruggeri rimanga agli arresti in attesa dell’evolversi dell’indagine. E’ confermata dunque la scelta dello stesso vescovo Trasarti di non deludere le aspettative dell’ex parroco di Orciano che ha dichiarato in sede di interrogatorio, di voler continuare ad essere un prete anche dopo la conclusione di questa vicenda, che lo vede accusato di aver molestato sessualmente, in un luogo pubblico (la spiaggia di Torrette), una parrocchiana di 13 anni. Un comportamento che ha portato all’arresto del parroco e alla sua carcerazione per oltre un mese per poi esser dirottato nel convento di Fabriano con la misura degli arresti domiciliari.

    INTANTO, dei pirati informatici hanno violato la cassetta postale online di don Giacomo Ruggeri. Autore del cyber-attacco il gruppo di haker «Anonymous», che ha diffuso una missiva elettronica contenete un collegamento per scaricare oltre due gigabyte di email dell’account di don Ruggeri. Messaggi di posta elettronica sia inviati che ricevuti, del periodo 2011-2012, dai quali non sembra emergere nulla di compromettente ai danni del sacerdote. L’intento di «Anonymus», d’altronde, leggendo il comunicato diffuso dai blogger, appare più ampio di una mera condanna nei confronti del prete di Orciano, nel mirino c’è tutta la Chiesa. E poi insulti all’ex portavoce del Vescovo: «Don Ruggeri, il tuo comportamento è deplorevole. Hai tentato di occultare la vergognosa vicenda che ti ha visto come protagonista nell’abuso di minori. Nonostante ciò, prendiamo atto che con grande spavalderia continui a ribadire di voler dirigere la diocesi in nome della vocazione. In realtà, la tua vocazione è una sola: quella della viltà». L’avvocato del religioso, Gianluca Sposito, dichiara al riguardo: «La gragnola di commenti, esasperati e essi stessi talvolta violenti, su fatti non adeguatamente conosciuti e sulla persona del sacerdote, appaiono condanne premature».

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/09/16/772802-pedofilia-don-ruggeri-messa.shtml

  • Sesso? “No, solo baci e carezze” Per il gip invece c’era violenza

    Sesso? “No, solo baci e carezze” Per il gip invece c’era violenza

    Tutti i retroscena degli atti depositati per il caso don Ruggeri

    di Alessandro Mazzanti

    Fano (Pesaro-Urbino), 4 settembre 2012 – DON RUGGERI, l’ex sacerdote di Orciano, arrestato il 13 luglio scorso per atti sessuali su una minorenne, prosegue abbastanza tranquillo la sua detenzione domiciliare nel convento di Monte Fano, a Fabriano. Ma chi avesse voglia di capire un po’ meglio come e perchè il don sia arrivato fin lì, in viaggio dal carcere di Villa Fastiggi, legga qui sotto. Perchè, come si ricorderà, Lorena Mussoni, il gip che ha firmato nel luglio scorso il suo arresto su richiesta del pm Sante Bascucci, si era opposta alla richiesta di scarcerazione del don, inoltrata il giorno (il 3 agosto) dopo l’incidente probatorio in cui era stata sentita la ragazzina 13enne, nell’aula protetta, alla presenza anche di una psicologa. Ma perchè il gip si era opposta alla scarcerazione o ai domiciliari? I motivi erano fondamentalmente due. Primo, il fatto che la stessa ragazzina aveva dichiarato nell’audizione di essere stata costretta, dal don, a fare certe cose. Insomma, il gip, seguendo logicamente il filo del racconto della minore, non vedeva nessuna forma di consenso, in quei due episodi. Anzi, vedeva «intimidazione». Tanto da avanzare esplicitamente la possibilità, poi emersa anche sul fronte dell’accusa, che al don venga più pesantemente contestato non il reato di atti sessuali con una minore di 14 anni, ma la violenza sessuale. In più, era ipotizzata a carico del don la pericolosità sia della reiterazione del reato sia dell’inquinamento probatorio, tanto da escludere la possibilità degli arresti domicliari. Non solo nella sua casa, a Orciano, ma anche nei conventi, ritenuti dal gip «luoghi non idonei» a permettere che il don non avesse contatti con altre persone informati sui fatti.

    IL LEGALE del sacerdote, Gianluca Sposito, impugna l’atto del gip e alla fine convince i giudici del Riesame che il don può avere i domiciliari, in convento, definendolo luogo «adeguatamente lontano dai luoghi frequentati dall’indagato e dalla persona offesa, nonché privi di occasioni di contatto con estranei». E ricostruisce un quadro accusatorio ovviamente diverso rispetto a quello delineato dal gip. Soprattutto, scrive il legale, «parlare di costrizione, anche solo psicologica, appare particolarmente illogico: come fa la minore a sostenere “non potevo far niente”, con fatti svoltisi in un luogo più che pubblico (una spiaggia già frequentata), in orari comunissimi, con più persone presenti, reiterando comunque (al di là degli atti sessuali eventualmente subiti) le uscite con il sacerdote, frequentando la spiaggia addirittura con la sorella maggiore?».

    «GLI ATTI sessuali poi —_ prosegue il legale — sono solo baci e carezze, nessuna sollecitazione della zona pubica». E sul concetto di “senso di colpa”: «La minore non ne parla espressamente, ma il concetto le viene affibbiato semplicemente perché dichiara che lei in verità non voleva quelle “attenzioni” (ma nel video è evidente la bilateralità degli atteggiamenti)».
    La ragazzina, argomenta anche il legale, è sì intimidita, ma in un altro senso. «Le sue risposte a molte domande appaiono evidentemente frutto della necessità di compiacere non solo e non tanto il giudice, quanto tutti coloro che sono ben oltre il vetro. In primis i genitori…». E ancora: «La visione del filmato agli atti può aiutare: non si tratta della rappresentazione di un amore rubato o di un soggetto in preda ad un raptus, bensì di un contesto ludico e affettivo, dove due “adolescenti” appaiono scambiarsi affettività. Proprio quel “bene” che l’indagato stigmatizza come “sbagliato”».

    Alessandro Mazzanti

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/09/04/767259-pedofilia-don-ruggeri-retroscena.shtml

  • Pedofilia: prete Fano ai domiciliari In un luogo fuori dalla provincia di Pesaro Urbino

    Pedofilia: prete Fano ai domiciliari In un luogo fuori dalla provincia di Pesaro Urbino

    27 agosto, 14:31

    Pedofilia: prete Fano ai domiciliari (ANSA) – ANCONA, 27 AGO – Il Tribunale della liberta’ di Ancona, accogliendo l’appello dell’avv. Gianluca Sposito, ha disposto la scarcerazione di don Giacomo Ruggeri, l’ex portavoce del vescovo di Fano arrestato per atti sessuali su una 13enne, concedendogli i domiciliari in un luogo fuori dalla provincia di Pesaro Urbino. Don Ruggeri, parroco di Orciano, era stato arrestato il 13 luglio dalla polizia dopo che – a seguito della denuncia di un bagnino – gli agenti ne avevano filmato le avances alla minore in spiaggia.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/08/27/Pedofilia-prete-Fano-domiciliari_7384074.html