Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Peter Ball

  • Chiesa d’Inghilterra ai preti: “Negare assoluzione ai peccatori di gravi crimini”

    Chiesa d’Inghilterra ai preti: “Negare assoluzione ai peccatori di gravi crimini”

    LONDRA – Al peccatore che confessa gravi crimini a un prete dovrebbe essere “negata l’assoluzione e detto di consegnarsi alla polizia”: è il nuovo parere della Chiesa d’Inghilterra ma aggiunge che i preti non possono violare il segreto della confessione e denunciare il criminale. Le linee guida dei vescovi arrivano dopo mesi difficili per la Chiesa d’Inghilterra sull’opportunità di abolire il principio secondo il quale i peccati confessati devono rimanere segreti.

    I vescovi hanno ammesso che la scorsa estate erano divisi sul ruolo della confessione e il dovere del clero di riferire eventuali informazioni. Le nuove linee guida, che riguardano anche come trattare i parrocchiani pedofili conclamati e “toccamenti ammissibili”, seguono una serie di scandali sugli abusi sessuali, scrive il Daily Mail.

    L’ex vescovo di Gloucester, Peter Ball, nel 2015 è stato in carcere 32 mesi per aver abusato sessualmente di 18 ragazzi nell’arco di trent’anni. Nel 2016 l’ex arcivescovo di York, Lord Hope, è stato oggetto di indagini della polizia per aver coperto gravi violenze sui minori da parte dell’ex presidente del Manchester Robert Waddington.

    Altre sezioni delle linee guida dicono ai vicari che non possono rifiutarsi di ammettere un pedofilo nei servizi ecclesiastici ma dovrebbe seguirlo, sedere sullo stesso banco e assicurarsi che non provochi problemi. Alle parrocchie sono state fornite anche le regole sul “toccamento ammissibile”, ovvero come avere un contatto fisico con i bambini.

    I Vicari e chiunque altro frequenti i bambini in una parrocchia, possono abbracciarli ma in pubblico e prendere le loro mani solo per aiutarli a spostarsi; possono sedersi fianco a fianco a un bambino ma non che “sieda sulle ginocchia” di un adulto. La Chiesa d’Inghilterra non ha confessionali e i sacerdoti possono ascoltare i peccati dei fedeli in privato. Il segreto della confessione è previsto da una legge della Chiesa nel 1603 che i vescovi avevano considerato di abrogare.

    Le nuove linee guida sostengono che se l’ammissione di abusi sui minori viene fatta in confessione da una persona che chiede l’assoluzione, al prete “è vietato rivelare qualsiasi cosa, inclusi reati penali”. Tuttavia, aggiungono: “Quando un penitente nel corso della confessione rivela di aver commesso un grave crimine, il sacerdote dovrebbe chiedere di consegnarsi alla polizia o ad altra autorità e se rifiuta, non dare l’assoluzione”. Le linee guida non indicano in ogni caso come un prete possa verificare se il peccatore abbia contattato la polizia. Sottolineano inoltre che a chi ha commesso reati sessuali può essere vietato prendere un tè o un caffè dopo un servizio religioso, di unirsi al coro o ai campanari.

  • Principe Carlo testimonierà su amico vescovo accusato di pedofilia/ Ultime notizie: Corte coprì ex religioso?

    Principe Carlo testimonierà su amico vescovo accusato di pedofilia/ Ultime notizie: Corte coprì ex religioso?

    Principe Carlo testimonierà su amico vescovo accusato di pedofilia: l’ex religioso fu coperto da Corte grazie ai suoi legami di amicizia? L’inchiesta su almeno 18 abusi in 30 anni.

    Il principe Carlo nei prossimi giorni sarà chiamato a rendere la sua testimonianza scritta in merito ad un caso di presunta pedofilia che vede coinvolto un vescovo, Peter Ball, condannato nel 2015 a 32 mesi di reclusione per abusi sessuali compiuti nel corso di un trentennio su almeno 18 giovani ragazzi. L’erede al trono, come spiega l’agenzia di stampa Ansa, sarà chiamato a rendere la propria testimonianza il prossimo 27 luglio di fronte alla Commissione d’inchiesta indipendente. Quest’ultima è attualmente al lavoro al fine di fare luce su decenni di presunti insabbiamenti nel Regno Unito nell’ambito di denunce per stupri e molestie sessuali a scapito di minori e contro potenti e personaggi celebri. In merito al caso in questione e che vedrà in qualche modo protagonista il Principe del Galles, quest’ultimo è un alto prelato della Chiesa d’Inghilterra che vede al vertice la stessa regina, nonché ex titolare della diocesi di Gloucester. Secondo la Commissione, il vescovo si sarebbe servito dei suoi legami a corte per assicurarsi l’impunità ed insabbiare le prove a suo carico. Al tempo stesso, non si esclude non si esclude che proprio i rapporti di familiarità con il principe Carlo possano aver avuto delle interferenze sul sistema giudiziario. Lo stesso erede al trono, pare avesse scritto una lettera di affidavit proprio su Ball agli inizi degli anni Novanta.

    L’AMICIZIA TRA IL PRINCIPE CARLO E L’EX VESCOVO BALL

    L’ex vescovo Peter Ball, come spiega il The Guardian, aveva definito il principe Carlo “un amico leale”. Oltre alla testimonianza scritta dell’erede al trono, nell’ambito della medesima udienza sul caso di presunta pedofilia interverrà anche l’ex arcivescovo di Canterbury, George Carey, il quale fornirà di persona le prove sottoponendosi al controinterrogatorio. Secondo l’inchiesta, l’intento dell’udienza è quello di chiarire “se ci sono stati tentativi inappropriati da parte di persone di rilievo – in questo caso dello stesso principe Carlo – di interferire nel processo di giustizia penale dopo che l’imputato è stato accusato per la prima volta di reati sessuali su minori”. Ball, oggi 86enne, dovrà rispondere di 18 casi di abusi sessuali su adolescenti e giovani uomini avvenuti tra gli anni ’70 e gli anni ’90, quando era vescovo di Lewes. Secondo quanto emerso nell’ambito dell’inchiesta, oltre alla richiesta di testimonianza avanzata al principe Carlo, una seconda avrebbe raggiunto anche il suo segretario privato. “Gli avvocati del principe hanno indicato la volontà del loro cliente di aiutarci e hanno sollevato una serie di questioni importanti da considerare”, ha spiegato in merito Alexis Jay, a capo dell’indagine.

  • Vescovo colpevole di abusi sui minori: la Chiesa inglese ha nascosto tutto

    Vescovo colpevole di abusi sui minori: la Chiesa inglese ha nascosto tutto

    L’ammissione arriva da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury che ha definito il comportamento “scioccante”

    È sempre forte lo sconcerto quando veniamo a conoscenza di abusi su minori, ma la sensazione aumenta se a rendersi protagoniste di queste azioni sono persone con un ruolo importante per la società. Per la prima volta, infatti, Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, è arrivato ad ammettere una serie di episodi compiuti in passato da un vescovo. Le vittime erano quasi tutte poco più di bambini. La Chiesa inglese ha però fatto il possibile per fare in modo che l’accaduto non venisse alla luce.

    Fatti impossibili da dimenticare

    Per la prima volta Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, è arrivato ad ammettere gli abusi sessuali compiuti ai danni di ragazzi da un vescovo. Non solo, gli esponenti della Chiesa anglicana hanno fatto il possibile per tenere nascosti fatti così gravi. Sono stati diversi i religiosi, nell’arco di circa un ventennio, a rendersi omertosi per paura dello scandalo che ne sarebbe scaturito.

    Il responsabile delle violenze è Peter Ball, ex vescovo di Lewes condannato a 32 mesi carcere nel 2015 per molestie. L’uomo è finito in carcere a ottobre 2015 per sfruttamento sessuale e abuso di 18 giovani, di età compresa tra i 17 e i 25 anni. Le vittime avevano con lui un rapporto di particolare vicinanza: dal 1977 al 1992 il prelato era la loro guida spirituale. È stato poi rilasciato a febbraio dopo 16 mesi di detenzione.

    Un’omertà che fa male

    Non è solo la Chiesa protestante a essere coinvolta in una situazione così terribile. Negli ultimi tempi, infatti, non son omancati casi di omertà che hanno coinvolto anche i cattolici. Welby ha quindi voluto sottolineare quanto questo modo di agire sia grave per chi opera nel nome di Dio. “La Chiesa ha nascosto, piuttosto che cercare di aiutare coloro che sono stati abbastanza coraggiosi per denunciare. Questo è comportamento è scioccante” ha riferito a il Guardian.

    La posizione di Papa Francesco

    Poco più di un anno fa anche Papa Francesco si era espresso sui casi di abusi della Chiesa ai danni di minori. Un fatto certamente nuovo per un Pontefice. Il Santo Padre, infatti, ha pensato all’introduzione di una nuova legge per rimuovere vescovi e superiori religiosi che non hanno agito in modo responsabile davanti a denunce di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici sottoposti alla loro autorità.

    L’idea di Bergoglio non riforma il canone 193 del Codice di Diritto Canonico che già contempla la possibilità della rimozione. Si punta invece a una procedura molto semplice e rapida per applicarlo nei casi di negligenza.

    http://www.thesocialpost.it/2017/06/23/vescovo-colpevole-abusi-minori-chiesa-inglese-nascosto/

  • Justin Welby: “La Chiesa d’Inghilterra ha insabbiato abusi sui bimbi”

    Justin Welby: “La Chiesa d’Inghilterra ha insabbiato abusi sui bimbi”

    La rivelazione shock dell’arcivescovo di Canterbury arriva con la pubblicazione di ‘Abuse of Faith’, un rapporto indipendente sul caso di Peter Ball

    Il primate della Chiesa d’Inghilterra, Justin Welby, ha ammesso che sono stati insabbiati gli abusi sessuali su bambini e ragazzi commessi in passato da un vescovo. Un insabbiamento che ha visto protagonisti figure apicali della Chiesa per un periodo di almeno venti anni.

    La rivelazione shock dell’arcivescovo di Canterbury arriva con la pubblicazione di ‘Abuse of Faith’, un rapporto indipendente sul caso di Peter Ball, ex vescovo di Lewes condannato a 32 mesi carcere nel 2015 per aver compiuto una serie di molestie.

    “La Chiesa ha nascosto, piuttosto che cercare di aiutare coloro che sono stati abbastanza coraggiosi per denunciare. Questo è comportamento è scioccante “, ha detto Welby, secondo quanto riporta un articolo del Guardian.

    Welby ha avuto parole di stima per le vittime cge hanno avuto il coraggio di raccontare la loro storia e ha condannato in modo deciso la condotta di Ball, affermando che “non ci sono giustificazioni per ciò che è accaduto e per l’abuso della fiducia fatto in modo sistematico da Ball negli ultimi decenni”.

    Chi è Peter Ball, l’ex vescovo al centro degli scandali della Chiesa inglese

    Ex vescovo di Gloucester e Lewes, Ball è stato imprigionato nell’ottobre del 2015 con l’accusa di sfruttamento sessuale e abuso di di 18 giovani, di età compresa tra i 17 e i 25 anni, che si erano affidati alla sua guida spirituale tra il 1977 e il 1992. È stato rilasciato a febbraio dopo 16 mesi di detenzione.

    http://www.huffingtonpost.it/2017/06/22/justin-welby-la-chiesa-dinghilterra-ha-insabbiato-abusi-sui-b_a_22563766/

  • Leader Chiesa Inghilterra: ‘Insabbiati abusi su bimbi’

    Leader Chiesa Inghilterra: ‘Insabbiati abusi su bimbi’

    Il primate della chiesa d’Inghilterra, Justin Welby, ha ammesso che sono stati insabbiati gli abusi sessuali su bambini e ragazzi commessi in passato da un vescovo. La rivelazione ‘shock’ dell’arcivescovo di Canterbury arriva con la pubblicazione di ‘Abuse of Faith’, un rapporto indipendente sul caso di Peter Ball, ex vescovo di Lewes condannato a 32 mesi carcere nel 2015 per aver compiuto una serie di molestie.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/06/22/leader-chiesa-inghilterra-insabbiati-abusi-su-bimbi_b09f3810-3d07-4d18-a530-1f4ad51e7b75.html

  • Preti pedofili fra anglicani inglesi protetti da polizia e..

    Preti pedofili fra anglicani inglesi protetti da polizia e..

    LONDRA – Approfondito lo scandalo di un Vescovo pedofilo, fuggito per accusa di abusi sui minori per due decenni. E’ stato affermato che la Chiesa d’Inghilterra era a conoscenza che l’uomo fosse un molestatore seriale di “giovani uomini”. Peter Ball – che alla fine fu imprigionato dopo aver ammesso l’abuso dello scorso anno – ha beneficiato di una ‘copertura profondamente sinistra’, non nel senso politico ma di macabro. Documenti finora segreti hanno rivelato che il fatto era stato tenuto nascosto, 23 anni fa, per “evitare uno scandalo nella stampa”, nonostante la Chiesa d’Inghilterra sapesse che era un molestatore seriale. Ball si è dimesso da vescovo di Gloucester nel 1993, ma è tornato a lavorare dopo due anni. Il rapporto è stato compilato a suo tempo da un detective privato che lavorava per il team legale di Ball. E avvertì figure di alto livello che il prete stava ‘abusando non solo del suo potere d’ufficio, ma anche di molti giovani’. I documenti indicano anche come l’investigatore privato abbia spesso scoperto le vittime prima della polizia. E mettono in chiaro la confessione che Ball aveva fatto circa l’abuso sui ragazzi. Tuttavia questi documenti dichiarano che a Ball venne solamente dato un avvertimento, dopo che il suo avvocato aveva parlato con un “simpatetico” ufficiale di polizia, Wayne Murdock. Ball tornò a lavorare dopo due anni e si trasferì nella diocesi di Bath nel 2010. E’ stato riferito che le figure di spicco della Chiesa sapessero bene le sue azioni. L’arcivescovo Welby ha affermato in seguito quanto questo caso abbia portato “profonda vergogna nell’organizzazione. Abbiamo porto tutte le nostre scuse ai sopravvissuti, ed elogiato il coraggio di coloro che hanno portato avanti le accuse. Siamo profondamenti rammaricati e ci vergognamo che un vescovo abbia commesso questi reati”. Ball, che ora ha 83 anni, venne arrestato nel ’92 dopo l’abuso su un monaco novizio. Come già detto, ricevette solo un avvertimento e tornò a lavorare dopo poco. Dettagli importanti sono emersi per la prima volta da un rapporto segreto di un detective privato, in aiuto della difesa di Ball. Secondo la BBC, i documenti mostrano che il poliziotto Wayne Murdock discusse al tempo con il team legale di Ball “per prevenire uno scandalo. Tanto più che Peter Ball è vicino anche al Principe Carlo“. Una fonte, che ha visto alcuni dei documenti segreti, ha detto al Daily Mail: ‘Dopo che Ball è stata arrestato, la Chiesa ha assunto un detective privato per facilitarne la sua difesa. Le vittime dell’ex vescovo di Lewes e Gloucester hanno detto che le nuove rivelazioni hanno mostrato che ci fosse stato un ‘insabbiamento sinistro’ del caso per due decenni, in quanto non vi erano prove sufficienti per sporgere denuncia. Ma è emerso il mese scorso che, al momento del suo arresto, principali figure istituzionali – tra cui due arcivescovi di Canterbury, parlamentari, un giudice anziano e dirigenti scolastici pubblici – cominciarono una straordinaria campagna di protezione. Nelle lettere ai capi della polizia e al direttore della pubblica accusa, descrivevano l’uomo come un ‘santo’ e sostenevano che fosse ‘letteralmente impensabile’ che potesse aver commesso i reati. Durante la condanna di Ball, il procuratore Bobbie Cheema raccontò che nel 1993 i suoi avvocati avevano sostenuto di possedere una lettera di sostegno da un membro della famiglia reale, ma il CPS disse che non aveva mai visto questa corrispondenza. Phil Johnson, aggredito da Ball quando era un chierichetto di 13 anni, ha detto che le ultime rivelazioni sono state un ‘oltraggio’. Ha affermato: “L’unica preoccupazione per la Chiesa Anglicana sembra essere proteggere la propria reputazione. È spaventoso pensare che sapessero che c’erano altre vittime là fuori, ma non fecero nulla per cercare di aiutarli. La Chiesa ha domande gravissime alle quali deve rispondere circa la vicenda”. Wayne Murdock ha detto in una dichiarazione alla BBC che la sua ‘indagine è stata condotta con i più elevati standard di integrità, trasparenza ed imparzialità’ negando qualsiasi accordo preso al tempo. Ball è stato incarcerato lo scorso anno dopo essersi dichiarato colpevole di abusi su 18 giovani uomini negli anni 1970 e 1980, durante il suo mandato come Vescovo di Lewes.

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/preti-pedofili-fra-anglicani-inglesi-protetti-da-polizia-e-2396319/

  • Abusi su 20 giovani, condannato ex vescovo Peter Ball

    Abusi su 20 giovani, condannato ex vescovo Peter Ball

    E’ stata una giornata anomala e choccante per la Chiesa Anglicana. L’ex Vescovo di Lewes e GloucesterPeter Ball si è dichiarato colpevole di aver abusato, dal 1977 al 1992, di oltre 20 ragazzi. Quindici anni di abusi e silenzi, che la Chiesa Anglicana ha tentato con tutti i mezzi a disposizione di insabbiare, coadiuvata da pubblici ministeri e persino dalla stessa Polizia. Un vaso colmo di menzogne e racconti ai limiti dell’orrido che finalmente, dopo oltre 20 anni, qualcuno ha avuto il coraggio di scoperchiare.

    ORRORE. Il processo tenutosi nella mattinata di oggi ha visto, per la prima volta dopo 22 anni, l’ex Vescovo Peter Ball ammettere i soprusi sessuali ai quali ha sottoposto oltre 20 giovani innocenti, e che per tutto questo tempo l’allora Arcivescovo di Canterbury George Carey ha contribuito, con la complicità dei cosiddetti “poteri forti”, a nascondere sotto il tappeto. Una lunga parentesi di orrore e “sporcizia” che ha permesso all’83enne Ball di condurre una vita serena, circondato da amicizie influenti, prima fra tutti quella del principe Carlo d’Inghilterra.

    Quando, nel lontano 1993, arrivarono in Polizia le prime denunce contro l’allora Vescovo, le forze dell’ordine preferirono avvertire Ball piuttosto che proseguire con le indagini. Una vicenda vergognosa per la religione anglicana e non solo, che è rimasta celata sino a 3 anni fa quando, dopo continue insistenze, la Chiesa d’Inghilterra ha deciso finalmente di passare gli incartamenti riguardanti Ball agli investigatori. I poteri religiosi continuano a perdere forza e credibilità all’interno della comunità, dopo i continui e terribili casi di abusi registrati ogni giorno che vedono protagonisti sacerdoti, vescovi e cardinali provenienti da ogni “dottrina”.Peter Ball è stato immediatamente arrestato: l’ex Vescovo è stato condannato, ancor prima che dalla giustizia “ordinaria”, da quella degli uomini perbene e da quel Dio che Ball aveva promesso di servire con umiltà e, soprattutto, senza macchiare il Suo nome.

    Abusi su 20 giovani, condannato ex Vescovo Peter Ball

  • Gran Bretagna. Vescovo condannato per pedofilia coperto dalla Royal Family

    Gran Bretagna. Vescovo condannato per pedofilia coperto dalla Royal Family

    Grande imbarazzo dell’estabilishment britannico, per gli ultimi sviluppi dello scandalo pedofilia che ha visto coinvolto l’ex vescovo anglicano di Gloucester, oggi 83enne, Peter Ball, che ha abusato sessualmente di almeno 18 novizi alle sue dipendenze per ben 15 anni.

    Ball, è emerso durante il processo, sarebbe riuscito riuscito a farla franca solo ed esclusivamente grazie al sostegno di molti esponenti di spicco della “ruling class” britannica, incluso un membro della Royal Family, la cui identità, in tribunale. è stata tenuta segreta.

    Il conservatore Daily Telegraph ha comunque ricordato come Ball, una volta caduto in disgrazia, sia stato ospite a lungo dell’erede al trono, il principe Carlo, in un cottage nel Ducato di Cornovaglia.

    Un portavoce di corte ha, però, negato che il principe Carlo abbia fatto pressioni in merito al caso di Ball, il quale definì Carlo, “un amico leale”.

    Condannato ieri all’Old Bailey (la Corte Suprema Criminale) a 2 anni e 8 mesi di reclusione per i suoi crimini, nel corso del processo è venuta alla luce la rete di protezione che ha consentito all’ex vescovo di continuare a fare i suoi comodi.

    Venne denunciato per la prima volta alla polizia di Gloucester nel 1992 da un monaco novizio, ma non venne mai incriminato dopo che la polizia – dimostrando una totale e imbarazzante assenza di indipendenza – ricevette decine di telefonate di sostegno a Ball; tra queste, quelle di molti parlamentari e perfino del ‘Lord Chief of Justice’ dell’epoca.

    Ball si dimise nel 1993, ma proseguì nelle molestie fino al 2008 quando alla fine anche la Chiesa anglicana lo denunciò alla polizia.
    A causa di una maldestra riforma voluta  dieci anni fa dalla Chiesa d’Inghilterra – a differenza dei preti cattolici – Ball non potè mai essere “ridotto allo stato laicale” né gli si è mai potuto impedire di continuare ad usare il titolo di vescovo.

    http://www.articolotre.com/2015/10/gran-bretagna-vescovo-condannato-per-pedofilia-coperto-dalla-royal-family/

  • UK, prete pedofilo stuprò 18 bambini: fu salvato dalla famiglia reale

    UK, prete pedofilo stuprò 18 bambini: fu salvato dalla famiglia reale

    La sigla PP può riferirsi a molte cose: un fervente cattolico osservante potrebbe immediatamente scomporla in “Padre Pio“, mentre la mente di un bambino-se adeguatamente ispirata dai capolavoriDisney-l’assocerebbe probabilmente all’intramontabile Paolino Paperino; e ancora, mantenendoci nell’ambito del fumetto, gli amanti dei supereroi potrebbero vederci le iniziali di Peter Parker, il formidabile Uomo Ragno partorito dal fertile ingegno di Stan Lee.

    Chiedendo d’interpretarla ad un amante dei giochi di ruolo invece, la sigla PPverrebbe quasi certamente intesa come abbreviazione di “Power Player“. Ma in questo caso con quelle due lettere-anzi, con quell’unica lettera ripetuta-ci rifaremo ad un binomio ben più nefasto, eppure purtroppo non meno ricorrente o conosciuto di quelli già citati: stiamo parlando della ben nota associazione tra Preti e Pedofilia.

    La vicenda in questione è quella di Peter Ball, l’ex vescovo di Lewes (Inghilterra), recentemente incarcerato per aver abusato di almeno 18 bambini tra il 1977 ed il 1992. La storia di Ball è atroce e sconcertante, una sorta di incubo ad occhi aperti; non tanto per gli orrori commessi dall’ex vescovo inglese, quanto per i contornidell’intera vicenda.

    Perché quando 22 anni fa Peter Ball finì a processo per la prima volta, in seguito alla denuncia di una delle sue vittime, vi fu una mobilitazione generale per difenderlo da parte delle più alte cariche del Regno Unito: parlamentari, un Lord Chief Justice (storicamente la più alta carica della magistratura d’Inghilterra e Galles, subito dopo il Lord cancelliere, figura quest’ultima destituita nel 2005),prèsidi di istituti scolastici, persino membri della famiglia reale.

    Tutti si adoperarono per salvare Peter Ball, colpevole di aver violentato 18 bambininell’arco di 15 anni. Bobbie Cheema, Consulente della Regina, ha recentemente reso noto che arrivarono lettere che sollecitarono il giudice a far cadere le accuse persino dal gabinetto del Primo Ministro britannico. “E’ un prete, un uomo di Dio, quei bambini devono essersi inventati tutto”. Eh, già.

    Lo tsunami di cariche di Stato e della Magistratura tra le più alte del Regno Unito si abbatté così sul processo, consentendo a Peter Ball-amico intimo tra gli altri anche del Principe Carlo d’Inghilterra-di non venire incriminato per i capi d’accusa a lui ascritti. Neil Todd, il giovane che trovò la forza di denunciare gli abusi subiti anche di fronte ad un clima di omertà tanto opprimente e soffocante, si tolse la vita nel 2012. Proprio quell’anno in cui la polizia decise di riaprire le indagini; ma lui-la prima vittima a farsi avanti-aveva già assistico al traumatico esito del processo-farsa ai danni del suo stupratore. E la riapertura di quella ferita l’ha spinto alsuicidio.

    Solo il mese scorso, a 22 anni di distanza da quel lontano ed ignominioso 1993, un Peter Ball oramai prossimo al trapasso ha deciso di confessare, di alleggerirsi la coscienza. Li aveva stuprati lui, quei bambini. Dopo più di due decenni di silenzi e segreti, ora è ufficiale. Così il prete anglicano ex vescovo di Lewes, ora 83enne, è finito in carcere la scorsa settimana. Dove trascorrerà presumibilmente gli ultimi mesi della sua vita, con oltre un ventennio di ritardo.

    http://news.fidelityhouse.eu/esteri/uk-prete-pedofilo-stupro-18-bambini-fu-salvato-dalla-famiglia-reale-162415.html

  • UN EX VESCOVO DELLA CHIESA ANGLICANA HA AMMESSO DI AVER ABUSATO SESSUALMENTE DI OLTRE 20 RAGAZZI, DAL 1977 AL 1992

    UN EX VESCOVO DELLA CHIESA ANGLICANA HA AMMESSO DI AVER ABUSATO SESSUALMENTE DI OLTRE 20 RAGAZZI, DAL 1977 AL 1992

    Non appena le vittime si fecero avanti nel 1993 per denunciare gli abusi, infatti, iniziò un intenso scambio di informazioni tra la polizia, i pubblici ministeri e la chiesa anglicana, al termine del quale si decise di avvertire il vescovo, piuttosto che portare Peter Ball in tribunale….

    Un ex vescovo della chiesa anglicana ha ammesso di aver abusato sessualmente di oltre 20 ragazzi nel corso di ben 15 anni, dal 1977 al 1992. Peter Ball, già vescovo di Lewes e Gloucester, si è dichiarato colpevole stamattina in un processo che riguardava l’abuso di due giovani ragazzi, riconoscendo anche la sua cattiva condotta per quanto riguarda l’abuso sessuale di altri 19 minori.

    A seguito della confessione, è emerso anche che i pubblici ministeri e la polizia – con il benestare dell’allora arcivescovo di Canterbury, George Carey – avevano permesso a Ball di sfuggire il processo penale quando gli vennero mosse le prime accuse ben 22 anni fa. Non appena le vittime si fecero avanti nel 1993 per denunciare gli abusi, infatti, iniziò un intenso scambio di informazioni tra la polizia, i pubblici ministeri e la chiesa anglicana, al termine del quale si decise di avvertire il vescovo, piuttosto che portare Peter Ball in tribunale.

    È stato solo nel 2012 che, dopo numerose richieste, la Chiesa d’Inghilterra si è decisa a consegnare i documenti della vicenda alla polizia, in base ai quali Peter Ball è stato arrestato e accusato di abuso sessuale oltre che di 4 aggressioni ai danni di altrettanti ragazzi.

    Ball, 83 anni, è in rapporti con il principe Carlo, che aveva descritto in passato come un “un amico leale”. L’uomo era una figura di alto livello nella diocesi anglicana e venne nominato vescovo di Gloucester nel 1991, in una cerimonia alla quale partecipò anche il principe Carlo. Quando, due anni dopo, si dimise dall’incarico, Ball si trasferì a Manor Lodge, una proprietà nel Somerset appartenente a Carlo.

    http://www.theguardian.com