Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Peter Gschnitzer

  • Bolzano: Pedofilia, Curia denuncia parroco Martin Steiner. La Procura: è innocente, PM chiedono archiviazione

    Bolzano: Pedofilia, Curia denuncia parroco Martin Steiner. La Procura: è innocente, PM chiedono archiviazione

    Padre Martin Steiner, prete dell’Ordine Teutonico, a due manifestazioni degli ultranazionalisti altoatesini (Schutzen) del 2006 e 2009:

    La diocesi di Bolzano in passato si è distinta per aver protetto e difeso alcuni preti pedofili

    1) don Giorgio Carli (condannato in Cassazione al risarcimento civile, reato prescritto), dice ancora messa, essendo stato reintegrato:http://laici.forumcommunity.net/?t=25579021

    2) don Hansjoerg Rigger, teologo condannato in primo grado e in appello per pedopornografia: http://laici.forumcommunity.net/?t=10663858

    3) don Peter Gschnitzer, che ha patteggiato per pedopornografia: http://laici.forumcommunity.net/?t=20509098

    4) Nel caso di don Alois Kranebitter, protetto dal vescovo Gargitter, è intervenuta la sospensione da parte del vescovo Golser:http://laici.forumcommunity.net/?t=38608151

    5) nel caso di una suora pedofila l’istituto in provincia di Bolzano ha risarcito la vittima con …. 1.500 €: http://laici.forumcommunity.net/?t=39571525

    Da notare che la diocesi ha da tempo invitato le v ittime a denunciare i preti alla diocesi (anziché alla magistratura): http://laici.forumcommunity.net/?t=36060993


    Pedofilia: curia sospende prete e lo denuncia alla procura
    La Diocesi: ”Decisamente dalla parte dei minori’
    30 marzo, 10:45

    (ANSA) – BOLZANO, 30 MAR – Un parroco altoatesino sospettato di ”inopportuni contatti” con alcuni bambini e’ stato sospeso dall’incarico e la curia stessa ne ha dato segnalazione alla procura. Il religioso sarebbe stato segnalato dai genitori di Vilpiano, un paesino nella valle dell’Adige fra Bolzano e Merano. ”Queste decisioni – sottolinea la curia – non sono anticipazioni di giudizio, ma vanno nella direzione intrapresa dalla Diocesi che e’ decisamente dalla parte dei minori”.

    www.ansa.it/web/notizie/regioni/tre…1529445522.html

    30-03-2011
    BOLZANO: DIOCESI SOSPENDE PARROCO VILPIANO, ANCHE DALL’INSEGNAMENTO

    (ASCA) – Bolzano, 30 mar – ”La Diocesi auspica che la questione si chiarisca al piu’ presto”. Cosi’ in una nota la curia diocesana di Bolzano e Bressanone, in merito lla notizia – ”appresa con grande rammarico” – di una segnalazione da parte di alcuni genitori nei confronti di p.

    Martin Steiner OT, parroco di Vilpiano. Nei giorni scorsi alcuni genitori hanno notificato per iscritto i timori che da parte del religioso ci siano stati inopportuni contatti con alcuni bambini, sia durante le lezioni di religione presso la scuola elementare di Nalles, che in parrocchia. ”La Diocesi, prendendo sul serio questa segnalazione e avendo come compito primario il bene dei minori, ha parlato con il religioso, con la Sovrintendenza scolastica e con il Superiore dell’ordine religioso; anche la Procura e’ stata informata”, si legge nella nota. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale di Vilpiano e’ stato informato dalla Diocesi che la Sovrintendenza scolastica ha sospeso p. Martin Steiner dall’insegnamento della religione, e che e’ stato temporaneamente esonerato dall’incarico di parroco. ”Per il momento sara’ il decano di Terlano, don Josef Leiter, a guidare la parrocchia di Vilpiano in qualita’ di amministratore parrocchiale. Queste decisioni non sono anticipazioni di giudizio, ma vanno nella direzione intrapresa dalla Diocesi che e’ decisamente dalla parte dei minori”, afferma ancora la nota della curia. ”La Diocesi si impegna per una cultura attenta a promuovere una pedagogia che favorisca la crescita della personalita’ di ogni bambino e giovane. C’e’ comunque da tener in considerazione il fatto che nei quotidiani rapporti non si deve arrivare a colpevolizzare qualsiasi contatto fisico e occorre il giusto equilibrio tra vicinanza e distanza”.

    www.asca.it/regioni-BOLZANO__DIOCES…O-594352–.html

    Abusi,prete sospeso e denunciato dalla diocesi

    Un parroco altoatesino sospettato di «inopportuni contatti» con alcuni bambini è stato sospeso dall’incarico e la curia stessa ne ha dato segnalazione alla procura.

    VATICANISTA DE LA STAMPA

    ”la diocesi auspica che la questione si chiarisca al piu’ presto”. cosi’ in una nota la curia diocesana di bolzano e bressanone, in merito lla notizia – ”appresa con grande rammarico” – di una segnalazione da parte di alcuni genitori nei confronti di p. martin steiner ot, parroco di vilpiano. nei giorni scorsi alcuni genitori hanno notificato per iscritto i timori che da parte del religioso ci siano stati inopportuni contatti con alcuni bambini, sia durante le lezioni di religione presso la scuola elementare di nalles, che in parrocchia. ”la diocesi, prendendo sul serio questa segnalazione e avendo come compito primario il bene dei minori, ha parlato con il religioso, con la sovrintendenza scolastica e con il superiore dell’ordine religioso; anche la procura e’ stata informata”, si legge nella nota. il consiglio pastorale parrocchiale di vilpiano e’ stato informato dalla diocesi che la sovrintendenza scolastica ha sospeso p. martin steiner dall’insegnamento della religione, e che e’ stato temporaneamente esonerato dall’incarico di parroco. ”per il momento sara’ il decano di terlano, don josef leiter, a guidare la parrocchia di vilpiano in qualita’ di amministratore parrocchiale. queste decisioni non sono anticipazioni di giudizio, ma vanno nella direzione intrapresa dalla diocesi che e’ decisamente dalla parte dei minori”, afferma ancora la nota della curia. ”la diocesi si impegna per una cultura attenta a promuovere una pedagogia che favorisca la crescita della personalita’ di ogni bambino e giovane. c’e’ comunque da tener in considerazione il fatto che nei quotidiani rapporti non si deve arrivare a colpevolizzare qualsiasi contatto fisico e occorre il giusto equilibrio tra vicinanza e distanza”.

    www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubr…ne=524&sezione=

    Vilpian: Pater Martin Steiner nach Vorwürfen entpflichtet

    Schwere Vorwürfe haben Eltern von Schülern der Grundschule Nals gegenüber Pater Martin Steiner, Pfarrer von Vilpian und Religionslehrer in Nals, erhoben.

    In einem Brief äußerten sie den Vorwurf, dass es sowohl während des Religionsunterrichtes als auch in der Pfarrei zu einer „Grenzverletzung“ von Seiten des Ordensmannes gegenüber Kindern gekommen sei.

    Konkret sprachen die Eltern von einer „Unterschreitung der körperlichen Distanz“, wie die Diözese Bozen-Brixen heute in einer Presseaussendung informiert. Die Diözesan-Leitung zeigt sich darin von den eingegangenen Vorwürfen betroffen.

    „Weil die Diözesanleitung diese eingegangenen Vorwürfe ernst nimmt und das Wohl der Kinder als primäres Ziel vor Augen hat, wurde bereits Kontakt mit dem Betroffenen, mit Schulamt und mit dem Ordensoberen aufgenommen. Auch die Staatsanwalt ist informiert“.

    „Keine Vor-Verurteilung“

    Der Pfarrgemeinderat von Vilpian sei von der Diözesanleitung darüber in Kenntnis gesetzt worden, „dass P. Martin Steiner vom Schulamt bis zur Klärung der Vorwürfe vom Religionsunterricht suspendiert worden ist und, dass er als Pfarrer vom Pfarrauftrag auf unbestimmte Zeit entpflichtet wurde. Bis auf weiteres wird Dekan Josef Leiter, Dekan von Terlan, als Pfarradministrator die Pfarrei Vilpian leiten“, schreibt die Diözesanleitung.

    Diese Entscheidungen seien keine Vor-Verurteilung, sondern zeugten vielmehr davon, dass es der Diözesanleitung darum geht, als Kirche sich ganz entschieden schützend vor die Kinder zu stellen.

    „Kultur des aufmerksamen Hinschauens“

    „Die Diözesanleitung setzt sich für die Pflege einer Kultur des aufmerksamen Hinschauens ein und fördert eine Pädagogik, die sich der Stärkung der Persönlichkeit jedes einzelnen Kindes und Jugendlichen verpflichtet weiß. Dabei gilt aber auch zu beachten, dass bei der Gestaltung von alltäglichen Beziehungen es nicht das pädagogische Ziel sein kann, dass Berührungen tabuisiert werden“, unterstreicht die Diözesanleitung.

    Die Frage nach der richtigen Balance zwischen Nähe und Distanz stelle in Erziehungs- und Bildungsprozessen eine dauernde Herausforderung dar.

    „Wir hoffen, dass die Vorwürfe und die Sachlage möglichst bald geklärt werden“, so die Diözesanleitung abschließend in ihrer Presseaussendung.

    Der 39-Jährige Pater Martin Steiner war 1999 zum Priester geweiht worden und seit 2006 als Gemeindepfarrer tätig

    Traduzione di Google:

    Vilpiano: Padre Martin entpflichtet Steiner in seguito ad accuse

    gravi accuse hanno sollevato i genitori degli alunni della scuola primaria di Nalles contro Padre Martin Steiner, parroco di Vilpiano e insegnante di religione di Nalles.

    In una lettera ha espresso la critica che vi era stata, sia durante l’insegnamento della religione e nella parrocchia di una “violazione di confine” da parte di un uomo religioso nei confronti dei bambini.

    In particolare, i genitori ha parlato di un “sotto la distanza fisica”, come la diocesi di Bolzano-Bressanone informato oggi in un comunicato stampa. La leadership diocesano dimostrato dal fatto colpiti dalle accuse ricevute.

    “Perché la leadership diocesano hanno ricevuto accuse sul serio e ha il benessere dei bambini come un obiettivo primario in mente era già in contatto con la persona in questione con le autorità scolastiche e ai Superiori religiosi. Il pubblico ministero è informato “.

    “No pre-condanna”

    Il consiglio parrocchiale di Vilpiano era stato informato della leadership diocesano consiglia, inoltre, “che era stato sospeso Martin P. Steiner, le autorità scolastiche a chiarire le accuse di educazione religiosa è e che era il parroco come ordine entpflichtet a tempo indeterminato. Fino a nuovo avviso, Dean Giuseppe è direttore, preside di Terlano a guidare la parrocchia come amministratore parrocchiale Vilpiano, “la leadership diocesano.

    Queste decisioni non sono pre-condanna, ma piuttosto ha testimoniato che la guida della diocesi si presenta come una chiesa stanno decisamente per la protezione contro i bambini.

    “Cultura della Guardando bene attento”

    “La leadership diocesana si impegna a mantenere una cultura di un attento monitoraggio e promuove una pedagogia che sappia rafforzare la personalità di ogni bambino e dei giovani richiesti. E ‘però anche importante notare che la progettazione dei rapporti quotidiani, non può essere l’obiettivo formativo che tocca sono tabù “, afferma la leadership diocesano.

    La questione del giusto equilibrio tra intimità e distanza in luogo di formazione e processi educativi una sfida permanente

    “Ci auguriamo che le accuse e la situazione risolti il ​​più rapidamente possibile”, la leadership diocesano ha concluso nel suo comunicato stampa.

    Il 39-anno-vecchio padre Martin Steiner è stato ordinato sacerdote nel 1999 e dal 2006 come parroco di lavoro

    www.stol.it/Artikel/Chronik-im-Uebe…en-entpflichtet

    30.03.2011 10:22
    Kinder belästigt: Schwere Vorwürfe gegen den Pfarrer von Vilpian
    Stellungnahme der Diözesanleitung

    apa (archiv)

    Bozen – Der Pfarrer von Vilpian, P. Martin Steiner OT, soll den Kindern sowohl im Religionsunterricht als auch bei den Tätigkeiten in der Pfarrei zu nahe getreten sein. Die Diözese hat auf die Vorwürfe der Eltern reagiert und den Priester vorübergehend vom Dienst suspendiert. In welcher Weise der Pfarrer den Kindern zu nahe getreten sei, ist noch nicht bekannt. In der folgenden Stellungnahme äußert sich die Diözesanleitung zu dem Fall:

    „Mit Betroffenheit hat die Diözesanleitung Vorwürfe besorgter Eltern gegenüber P. Martin Steiner OT, Pfarrer von Vilpian, zur Kenntnis genommen. Eltern haben in den vergangenen Tagen schriftlich den Vorwurf geäußert, dass es sowohl während des Religionsunterrichtes in der Grundschule Nals als auch in der Pfarrei zu einer „Grenzverletzung“ von Seiten des Ordensmannes gegenüber Kindern gekommen sei. Konkret sei es zur Unterschreitung der körperlichen Distanz gekommen.

    Weil die Diözesanleitung diese eingegangenen Vorwürfe ernst nimmt und das Wohl der Kinder als primäres Ziel vor Augen hat, wurde bereits Kontakt mit dem Betroffenen, mit dem Schulamt und mit dem Ordensoberen aufgenommen; auch die Staatsanwaltschaft ist informiert. Der Pfarrgemeinderat von Vilpian wurde von der Diözesanleitung darüber in Kenntnis gesetzt, dass P. Martin Steiner vom Schulamt bis zur Klärung der Vorwürfe vom Religionsunterricht suspendiert worden ist und dass er als Pfarrer vom Pfarrauftrag auf unbestimmte Zeit entpflichtet wurde. Bis auf weiteres wird Dekan Josef Leiter, Dekan von Terlan, als Pfarradministrator die Pfarrei Vilpian leiten.

    Diese Entscheidungen sind keine Vor-Verurteilung, sondern zeugen vielmehr davon, dass es der Diözesanleitung darum geht, als Kirche sich ganz entschieden schützend vor die Kinder zu stellen.

    Die Diözesanleitung setzt sich für die Pflege einer Kultur des aufmerksamen Hinschauens ein und fördert eine Pädagogik, die sich der Stärkung der Persönlichkeit jedes einzelnen Kindes und Jugendlichen verpflichtet weiß. Dabei gilt aber auch zu beachten, dass bei der Gestaltung von alltäglichen Beziehungen es nicht das pädagogische Ziel sein kann, dass Berührungen tabuisiert werden. Die Frage nach der richtigen Balance zwischen Nähe und Distanz stellt in Erziehungs- und Bildungsprozessen eine dauernde Herausforderung dar.

    So drückt die Diözesanleitung die Hoffnung aus, dass die Vorwürfe und die Sachlage möglichst bald geklärt werden.“

    Traduzione di Google:

    Parere della direzione diocesana

    APA (archivio)

    Bolzano – Il parroco di Vilpiano, P. Martin Steiner OT saranno i bambini, sia in materia di istruzione religiosa, nonché le attività in parrocchia è arrivato troppo vicino. La diocesi ha risposto alle accuse dei genitori e il prete temporaneamente sospeso dal servizio. In che modo il sacerdote aveva fatto un passo troppo vicino ai bambini non è ancora noto. Il seguente parere, l’opinione della dirigenza diocesana sul caso:

    “Con preoccupazione, la leadership diocesano ha sollevato accuse di genitori interessati a P. Martin Steiner OT, parroco di Vilpiano, nota. I genitori hanno nei giorni scorsi espresso per iscritto l’affermazione secondo cui vi era stata, sia durante l’insegnamento della religione a Nalles scuola primaria e nella parrocchia di una “violazione di confine” da parte dell’uomo religioso nei confronti dei bambini. In particolare, si è giunti al di sotto della distanza fisica.

    Poiché la diocesi ha ricevuto accuse che la gestione è seria e il benessere dei bambini ha come suo obiettivo primario in mente era già in contatto con la persona in questione con l’autorità di istruzione e ai Superiori religiosi, l’accusa è a conoscenza. Il consiglio parrocchiale della leadership Vilpiano diocesano stato messo al corrente che ha sospeso Martin P. Steiner, le autorità scolastiche a chiarire le accuse di educazione religiosa e che era il parroco come ordine entpflichtet a tempo indeterminato. Fino a nuovo avviso, Dean Giuseppe è direttore, preside di piombo Terlano, come amministratore parrocchiale, la parrocchia Vilpiano.

    Queste decisioni non sono pre-condanna, ma piuttosto di elementi di prova che la leadership diocesano si presenta come una chiesa stanno decisamente per la protezione contro i bambini.

    La leadership diocesana si impegna a mantenere una cultura di un attento monitoraggio e promuove una pedagogia che sappia rafforzare la personalità di ogni bambino e dei giovani richiesti. E ‘però anche importante notare che la progettazione dei rapporti quotidiani, non può essere l’obiettivo formativo che tocca sono tabù. La questione del giusto equilibrio tra la vicinanza e la distanza è in processi di istruzione e formazione una sfida costante

    Dom spinge la leadership diocesano, nella speranza che le accuse e la situazione risolti il ​​più rapidamente possibile “.

    www.suedtirolnews.it/wap/d/artikel/…ac91c7eb5bbc2d3

  • Per le foto pedofile l’ex parroco sospeso chiede di patteggiare

    Per le foto pedofile l’ex parroco sospeso chiede di patteggiare

    Alto Adige — 27 giugno 2009 pagina 31 sezione: PROVINCIA
    BOLZANO. Don Peter Gschnitzer, l’ex parroco di Castelbello di 56 anni, inquisito dalla magistratura per detenzione di materiale pedopornografico sul proprio computer, ha chiesto di patteggiare una condanna ad un anno e 4 mesi di reclusione.

    I risultati della perizia web non avrebbero lasciato spazio di manovra alla difesa (avvocati Alberto Valenti e Nicola Nettis) che dunque hanno deciso, nell’interesse del proprio assistito, di avanzare la proposta di una condanna «indolore» sotto il profilo della sanzione penale.

    Sarà il giudice delle indagini preliminari, a questo punto, a decidere se la proprosta di condanna patteggiata sia sufficientemente congrua rispetto alla gravità dei fatti. Ricordiamo che il sacerdote è già sospeso da tempo da ogni incarico religioso e si trova attualmente in cura a seguito di una pesante depressione. Anche per questo gli avvocati difensori hanno deciso di evitare all’indagato lo stress di un processo pubblico. L’odiosa vicenda risale allo scorso settembre, quando i carabinieri avevano bussato alla casa parrocchiale di Castelbello Ciardes in Venosta con un mandato di perquisizione.

    In canonica, durante quel controllo, erano stati scoperti album fotografici contenenti foto oscene con protagonisti minorenni. Precedentemente, analoghe immagini erano state scoperte nella memoria del computer del religioso. La brutta storia, infatti, aveva preso il via in maniera quali casuale: il parroco si era rivolto ad un negozio di riparazione di materiale elettronico in quanto il suo computer non funzionava. Il tecnico che vi aveva messo le mani, non senza sconcerto, aveva notato le cartelle di file con catalogate foto oscene di minori, che avevano evidenziato le devianze segrete del prete, ed aveva avvertito i carabinieri. Evidentemente, il parroco non aveva messo in preventivo il fatto che le foto conservate nella memoria del pc potessero essere notate. I successivi interventi tecnici hanno permesso di appurare che le foto custodite nella memoria del computer sarebbero state ottenute con collegamento internet con un sito della Russia. Più che l’acquisizione di foto, si trattava di una sorta di «file sharing» con scambio di immagini pedo pornografiche: il tutto utilizzando una password personale di accesso.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…M2PO_AM201.html

  • BOLZANO: CHIEDE PATTEGGIAMENTO EX PARROCO SOSPESO PER POSSESSO FOTO PEDOPORNOGRAFICHE

    BOLZANO: CHIEDE PATTEGGIAMENTO EX PARROCO SOSPESO PER POSSESSO FOTO PEDOPORNOGRAFICHE

    Bolzano, 27 giu. – (Adnkronos) – Don Peter Gschnitzer, 56enne ex parroco di Castelbello, in provincia di Bolzano, inquisito dalla magistratura per detenzione di materiale pedopornografico sul proprio computer, ha chiesto di patteggiare una condanna ad un anno e 4 mesi di reclusione.

    I risultati della perizia web non avrebbero lasciato spazio di manovra alla difesa che dunque ha deciso, nell’interesse del proprio assistito, di avanzare, appunto, la richiesta di patteggiamento. Sara’ il giudice delle indagini preliminari, a questo punto, a decidere se la proprosta di condanna patteggiata sia sufficientemente congrua rispetto alla gravita’ dei fatti.

    Il sacerdote e’ gia’ sospeso da tempo da ogni incarico religioso e si trova attualmente in cura a seguito di una pesante depressione. Anche per questo gli avvocati difensori hanno deciso di evitare all’indagato lo stress di un processo pubblico.

    La storia aveva preso il via in maniera casuale: il parroco, infatti, si era rivolto ad un negozio di riparazione di materiale elettronico per far riparare il proprio computer. Il tecnico aveva rilevato cartelle di file con foto oscene di minori ed aveva avvertito i carabinieri. Nello scorso settembre, i carabinieri avevano bussato alla casa parrocchiale di Castelbello Ciardes in Venosta con un mandato di perquisizione. In canonica, durante quel controllo, erano stati scoperti album fotografici contenenti foto oscene con protagonisti minorenni. Nella memoria del computer del religioso sarebbero state rinvenute foto ottenute con collegamento internet con un sito della Russia. Gli inquirenti avrebbero accertato che, in effetti, si trattava di una sorta di scambio di immagini pedo pornografiche; il tutto utilizzando una password personale di accesso.

    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/145247

  • DON PETER GSCHNITZER DI CASTELBELLO CIARDES TRADITO DALLA MEMORIA DEL PROPRIO COMPUTER

    DON PETER GSCHNITZER DI CASTELBELLO CIARDES TRADITO DALLA MEMORIA DEL PROPRIO COMPUTER

    Bolzano. Ancora un sacerdote inquisito in Alto Adige per questioni legate alla sfera sessuale. Dopo il caso don Carli (che pende ancora in Cassazione) e quello relativo alla condanna in primo grado di Hansjörg Rigger di Bressanone, sono nuovamente le presunte inclinazioni pedofile ad inguaiare un religioso in provincia di Bolzano.

    Sul registro degli indagati della Procura della Repubblica è infatti stato iscritto il parroco di Castelbello Ciardes. Si tratta di Peter Gschnitzer di 56 anni.

    Nel suo computer i carabinieri della zona hanno rinvenuto una serie di fotografie pedopornografiche. La successiva perquisizione nell’appartamento del prete, in canonica, ha permesso di scoprire altre foto oscene con protagonisti minorenni.

    Da parte della Curia altoatesina per il momento non c’è stata alcuna reazione ufficiale. Sino a ieri a tarda sera il sacerdote non risultava rintracciabile. La vicenda, comunque, risale ad una quindicina di giorni fa e per il momento il sacerdote è ancora al suo posto nella piccola parrocchia della val Venosta. E’ stato un guasto tecnico al computer personale del sacerdote a permettere agli inquirenti di scoprire le passioni segrete e maniacali, sotto il profilo sessuale, del sacerdote. In effetti sarebbe stato lo stesso prete a consegnare il proprio computer ad un tecnico per procedere ad una riparazione. Il religioso non aveva messo in preventivo che le foto inserire nella memoria potessero essere notate. In effetti sarebbe stato proprio il tecnico a segnalare ai carabinieri la presenza nella memoria elettronica dell’apparecchiatura di immagini di sesso con minorenni. La segnalazione ha indotto carabinieri e magistratura ad intervenire in tempi piuttosto rapidi. In effetti di lì a pochi giorni è scattato il blitz nella canonica e nell’abitazione privata del sacerdote.

    I sospetti avrebbero trovato piena conferma. Peter Gschnitzer è infatti stato trovato in possesso di altro materiale fotografico proibito. Si tratta di fotografie stampate, messe su carta e custodite in alcuni album personali del sacerdote. Anche in questo caso le immagini riguarderebbero situazioni pornografiche con il coinvolgimento di minorenni. Tutto il materiale è stato sequestrato ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procuratore Cuno Tarfusser ha già disposto una serie di accertamenti per cercare di stabilire se vi sia stata cessione o scambio con altri soggetti delle foto pedofile sequestrate. Un accertamento tecnico non certo fine a se stesso. Il codice penale, infatti, non solo punisce la detenzione di materiale pedopornografico (con pene previste sino a tre anni di reclusione) ma prevede conseguenze ancora più severe per chi fa commercio o cede anche a titolo gratuito a terzi immagini realizzate grazie allo sfruttamento sessuale di minorenni. Per il momento il sacerdote non è stato interrogato dalla Procura della Repubblica. Per una definizione più precisa del capo d’imputazione sarà in effetti importante attendere l’esito degli accertamenti sui contatti e collegamenti con altre persone via internet.