Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Piergiorgio Albertini

  • Sull’accusa di pedofilia, marcia indietro della Curia biellese

    Sull’accusa di pedofilia, marcia indietro della Curia biellese

    Dopo il comunicato ufficiale di giovedì scorso, 4 maggio, don Gianni Sacchi, vicario generale, ammette che solo in un secondo momento, il Consiglio Episcopale è venuto a conoscenza della sentenza d’appello emessa dal tribunale brasiliano a carico di don Piergiorgio Albertini.

    Nel giro di poche ore è decisamente cambiata la posizione della Diocesi di Biella sulla delicata vicenda che vede don Piergiorgio Albertini, ex missionario in Amazzonia, Brasile, al centro di una polemica legata ad una condanna per pedofilia. Se in un primo momento, infatti, il Consiglio Episcopale della Diocesi aveva risposto con un lapidario comunicato in cui affermava che “La Diocesi di Biella non è a conoscenza di alcun caso o di casi di pedofilia in cui siano coinvolti sacerdoti incardinati nella Diocesi”, è di ieri un’intervista pubblicata da una testata giornalistica locale in cui don Gianni Sacchi, vicario generale, ammette che in questi casi la palla passa alla Congregazione della Dottrina della Fede. La trasmissione degli atti alla Congregazione evidenzia un netto cambiamento di rotta rispetto alla posizione iniziale e l’ammissione di responsabilità da parte della Curia biellese; una responsabilità legata anche alla carenza e alla frammentarietà delle informazioni ricevute dal vescovo di Borba, Dom Eloi Roggia.

    A questo punto, la procedura è chiara e, di conseguenza, non lascia spazio ad interpretazioni di sorta. Il Vescovo di Biella, Monsignor Gabriele Mana, dovrà attendere che venga compiuta questa valutazione in modo da recepire la decisione che gli verrà comunicata da Roma.

    Dal punto di vista giudiziario, invece, la vicenda che vede protagonista don Albertini è ormai chiusa. La sopravvenuta prescrizione ha estinto la pena.

    Secondo quanto affermato da don Sacchi, al sacerdote di origine biellese, ormai anziano e malato, non è stata comunque affidata alcuna responsabilità pastorale diretta. Sembra che viva in un alloggio privato e che celebri messa solo all’interno di un convento di clausura.

    http://www.newsbiella.it/2016/05/07/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/sullaccusa-di-pedofilia-marcia-indietro-della-curia-biellese.html

  • Don Albertini, condannato a 7 anni in Brasile, ma la Curia lo spaccia per innocente. Papa Francesco interverrà?

    Don Albertini, condannato a 7 anni in Brasile, ma la Curia lo spaccia per innocente. Papa Francesco interverrà?

    DANIELE PASQUARELLI – BIELLA – Un sacerdote biellese, Piergiorgio Albertini, 76 anni, già viceparroco a Campore Falcero e ora ospitato dalle suore di clausura di Trivero, è stato condannato nel 2014 dal tribunale brasiliano dell’«Estado de Amazonas» a 7 anni di reclusioneper abusi sessuali nei confronti di bambina di nove, riformando una precedente condanna a 9 anni. Il giudice però, pur riconoscendo «che è innegabile la presenza di prove sufficienti a dimostrare che il ricorrente Albertini abbia praticato atti di libidine contro la vittima», ha estinto la responsabilità penale per avvenuta prescrizione. «Dal ricevimento della denuncia – scrive il magistrato- fino alla condanna sono infatti trascorsi più di 7 anni» quando il termine previsto è di sei.

    Clicca qui per leggere la sentenza

    La storia

    Gli abusi contestati risalgono a quando il sacerdote era in Brasile. Nel ’97 padre Piergiorgio, già missionario della Consolata, viene incardinato dall’allora vescovo Massimo Giustetti nel clero della diocesi di Biella e autorizzato a continuare il servizio nella prelazia di Borba, come sacerdote «fidei donum». Nel 2010 le prime notizie dei presunti abusi: il sacerdote si dichiara innocente, ma il vescovo di Borba lo sospende «a divinis» e avvisa il vescovo di Biella, che lo invita a restare in Brasile in attesa della sentenza definitiva. Il 7 aprile di due anni fa la condanna e l’estinzione della responsabilità penale. Tanto basta al vescovo di Borba in Brasile per riammettere nel pieno esercizio del ministero lo stesso sacerdote, dieci giorni dopo, durante la messa del Giovedì Santo. A conclusione definitiva del procedimento il vescovo di Biella chiede il rientro in diocesi del sacerdote, anche a motivo dell’età e della salute.

    La denuncia

    Solo in questi giorni però la vicenda sale alla ribalta della cronaca. A sollevare il caso è Andrea Giordano, il sacerdote «ribelle» (vedovo e padre di tre figli) nel suo blog Chiesacontrocorrente: «Come scriveva Santa Caterina da Siena, avete taciuto abbastanza . E’ ora di finirla di stare zitti . Gridate con centomila lingue . Io vedo che a forza di fare silenzio il mondo è marcito». L’articolo del religioso, rilanciato anche sui social dal «fustigatore» Daniele Gamba nel suo blog l’Arcangelo e ripreso dal bisettimanale La Nuova Provincia, solleva un polverone che convince la curia e il vescovo Gabriele Mana a prendere una posizione.

    Clicca qui per leggere il comunicato del Consiglio episcopale

    La Curia

    «Con amarezza si deve constatare l’uso della diffamazione e della calunnia come mezzo di comunicazione – scrive tra l’altro Consiglio episcopale -. Il 7 aprile 2014 don Albertini è stato assolto dall’accusa dal Tribunale civile brasiliano. La Diocesi di Biella non è a conoscenza di alcun caso o di casi di pedofilia in cui siano coinvolti sacerdoti incardinati».

     http://www.lastampa.it/2016/05/04/edizioni/biella/abusi-su-una-bambina-in-brasile-il-sacerdote-non-punibile-per-intervenuta-prescrizione-kKoy0uwIzBfrUPk5ECBlVN/pagina.html
  • La curia ammette: “Su don Piergiorgio Albertini abbiamo sbagliato”

    La curia ammette: “Su don Piergiorgio Albertini abbiamo sbagliato”

    La curia biellese fa retromarcia sulla vicenda del prete pedofilo. Lo fa tramite il vicario generale monsignor Gianni Sacchi che, in un’intervista a il Biellese, ammette che il comunicato emesso dal consiglio episcopale leggi il comunicato  è stato un errore.

    “Quando è stato diffuso il nostro comunicato – dice mons. Sacchi – eravamo in possesso delle informazioni in esso contenute, ovvero che don Piergiorgio Albertini era stato assolto. Solo dopo siamo venuti in possesso della sentenza d’appello del tribunale (che conferma la condanna nei confronti del sacerdote – ndr).

    Dal punto di vista giudiziario la vicenda è conclusa perché la prescrizione ha estinto la pena. Sulle azioni di cui è stato accusato don Albertini resta però aperto il giudizio all’interno della chiesa e soprattutto quello davanti a Dio”.

    Parole forti e chiare che cancellano le ombre che si erano addensate sulla curia biellese e che fanno onore al vicario.

    http://www.laprovinciadibiella.it/pages/la-curia-ammettedon-piergiorgio-albertini-abbiamo-sbagliato-17354.html

  • «In Diocesi non ci sono preti pedofili»

    «In Diocesi non ci sono preti pedofili»

    BIELLA – «La Diocesi di Biella non è a conoscenza di alcun caso o di casi di pedofilia in cui siano coinvolti sacerdoti incardinati nella Diocesi. La totale trasparenza richiesta da papa Benedetto XVI, papa Francesco e da tutta la chiesa italiana trova il più pieno consenso nella nostra Diocesi, laddove i fatti vengano circostanziati e denunciati all’autorità competente».

    E’ quanto si legge in un lungo comunicato stampa diffuso ieri dal Consiglio episcopale della Diocesi di Biella, in merito a notizie apparse su un blog e poi riprese nella rubrica di Daniele Gamba “L’Arcangelo” e ieri dal giornale La Provincia in merito a presunti casi di pedofilia che hanno visto protagonisti preti della diocesi di Biella.

    Tutto nasce da un blog tenuto da don Andrea Giordano in cui si parla di un prete che è stato condannato per pedofilia al di fuori dell’Italia. Don Andrea Giordano scrive di aver avvisato il vescovo ma che in Diocesi non vola una mosca sull’argomento. Argomento che viene ripreso, invece, da Daniele Gamba sul suo “Arcangelo”, in cui svela il nome del prete: si tratta di don Piergiorgio Albertini, missionario biellese nella parrocchia di Cristo Rei, città di Borga, in Brasile. Gamba aggiunge: «Sarebbe di estremo interesse che la Diocesi di Biella risponda non tanto a don Andrea Giordano ma illustrando ai propri fedeli le vicende processuali che portarono nel 2013 alla condanna a 9 anni di reclusione per abusi su minori nei confronti del don.

    Alla sentenza emessa il 26 febbraio 2013 dal giudice Eliezer Fernandes Júnior seguì ricorso e la Primeira Câmara Criminal do Tribunal de Justiça do Amazonas ha ritenuto prescritto il reato (i fatti erano avvenuti nel 1993). Il sacerdote, beneficiando sostanzialmente della lentezza della giustizia brasiliana, è uscito indenne dalla vicenda processuale, ha ottenuto il passaporto, è rientrato nel biellese ove officia nell’area di Mosso-Trivero».
    Enzo Panelli

  • Consiglio episcopale: «Diffamazioni e calunnie su don Albertini»

    Consiglio episcopale: «Diffamazioni e calunnie su don Albertini»

    La diocesi di Biella ha diffuso un comunicato stampa, dopo la pubblicazione di alcuni articoli dove vengono ricordate le vicende giudiziarie per pedofilia del sacerdote, durante la sua permanenza in Brasile

    BIELLA – La Diocesi di Biella ha diffuso il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente.

    «Con amarezza si deve constatare l’uso della diffamazione e della calunnia come mezzo di comunicazione. Riguardo alle notizie apparse riguardanti un sacerdote diocesano si deve precisare quanto segue.

    Il sacerdote Piergiorgio Albertini è nato a Ginevra (Svizzera) il 4 luglio 1940, da una famiglia biellese. Diviene religioso e sacerdote dei missionari della Consolata di Torino, ricevendo l’ordinazione il 17 dicembre 1966. Nell’anno 1997, lasciando i Missionari della Consolata, viene incardinato da mons. Massimo Giustetti nel clero della diocesi di Biella, continuando il servizio nella prelazia di Borba, in Brasile come sacerdote fidei donum, con generosità in mezzo ai poveri.

    Nel 2010 si viene a sapere di accuse di abusi sessuali su minori. Il Vescovo di Borba in Brasile emette il decreto preventivo di ‘sospensione a divinis’ in attesa del processo civile, e invia copia per conoscenza al Vescovo di Biella. Il Vescovo di Biella chiede a don Albertini di restare in Brasile fino al termine dei processi per non sottrarsi alle responsabilità, laddove venissero accertate. Intanto il sacerdote protesta la sua innocenza. Il 7 aprile 2014 don Albertini è assolto dall’accusa dal Tribunale civile dello Stato dell’Amazzonia in Brasile. Il 17 aprile 2014 il Vescovo di Borba in Brasile annulla il decreto di sospensione e riammette nel pieno esercizio del ministero lo stesso sacerdote durante la S. Messa Crismale del Giovedì Santo.

    A conclusione definitiva del procedimento il Vescovo di Biella chiede il rientro in diocesi del sacerdote, anche a motivo dell’età e della salute. Di tutto questo dà comunicazione al Consiglio Presbiterale. Il Vescovo di Borba, il 7 settembre 2014 al rientro in Italia di don Albertini in Italia scrisse: ‘Trascorsi 25 anni di presenza missionaria nella Prelazia di Borba ritengo di dover ringraziare molto il Signore e padre Albertini per la sua presenza, per la sua dedizione e per la sua vita missionaria’.

    Al rientro in Italia, a don Albertini, alla soglia dei 75 anni di età, non è stato affidato alcuna responsabilità pastorale diretta. La Diocesi di Biella non è a conoscenza di alcun caso o di casi di pedofilia in cui siano coinvolti sacerdoti incardinati nella Diocesi. La totale trasparenza richiesta da papa Benedetto XVI, papa Francesco e da tutta la chiesa italiana trova il più pieno consenso nella nostra Diocesi, laddove i fatti vengano circostanziati e denunciati all’autorità competente. La diffamazione di persone dichiarate innocenti dal Tribunale è un pessimo metodo di comunicazione di cui si risponde davanti a Dio e, nel caso, anche davanti alla giustizia dei tribunali umani».

    BIELLA – La Diocesi di Biella ha diffuso il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente.

    «Con amarezza si deve constatare l’uso della diffamazione e della calunnia come mezzo di comunicazione. Riguardo alle notizie apparse riguardanti un sacerdote diocesano si deve precisare quanto segue.

    Il sacerdote Piergiorgio Albertini è nato a Ginevra (Svizzera) il 4 luglio 1940, da una famiglia biellese. Diviene religioso e sacerdote dei missionari della Consolata di Torino, ricevendo l’ordinazione il 17 dicembre 1966. Nell’anno 1997, lasciando i Missionari della Consolata, viene incardinato da mons. Massimo Giustetti nel clero della diocesi di Biella, continuando il servizio nella prelazia di Borba, in Brasile come sacerdote fidei donum, con generosità in mezzo ai poveri.

    Nel 2010 si viene a sapere di accuse di abusi sessuali su minori. Il Vescovo di Borba in Brasile emette il decreto preventivo di ‘sospensione a divinis’ in attesa del processo civile, e invia copia per conoscenza al Vescovo di Biella. Il Vescovo di Biella chiede a don Albertini di restare in Brasile fino al termine dei processi per non sottrarsi alle responsabilità, laddove venissero accertate. Intanto il sacerdote protesta la sua innocenza. Il 7 aprile 2014 don Albertini è assolto dall’accusa dal Tribunale civile dello Stato dell’Amazzonia in Brasile. Il 17 aprile 2014 il Vescovo di Borba in Brasile annulla il decreto di sospensione e riammette nel pieno esercizio del ministero lo stesso sacerdote durante la S. Messa Crismale del Giovedì Santo.

    A conclusione definitiva del procedimento il Vescovo di Biella chiede il rientro in diocesi del sacerdote, anche a motivo dell’età e della salute. Di tutto questo dà comunicazione al Consiglio Presbiterale. Il Vescovo di Borba, il 7 settembre 2014 al rientro in Italia di don Albertini in Italia scrisse: ‘Trascorsi 25 anni di presenza missionaria nella Prelazia di Borba ritengo di dover ringraziare molto il Signore e padre Albertini per la sua presenza, per la sua dedizione e per la sua vita missionaria’.

    Al rientro in Italia, a don Albertini, alla soglia dei 75 anni di età, non è stato affidato alcuna responsabilità pastorale diretta. La Diocesi di Biella non è a conoscenza di alcun caso o di casi di pedofilia in cui siano coinvolti sacerdoti incardinati nella Diocesi. La totale trasparenza richiesta da papa Benedetto XVI, papa Francesco e da tutta la chiesa italiana trova il più pieno consenso nella nostra Diocesi, laddove i fatti vengano circostanziati e denunciati all’autorità competente. La diffamazione di persone dichiarate innocenti dal Tribunale è un pessimo metodo di comunicazione di cui si risponde davanti a Dio e, nel caso, anche davanti alla giustizia dei tribunali umani».

    http://biella.diariodelweb.it/biella/articolo/?nid=20160504_381463

  • Don Piergiorgio Albertini, ora la curia biellese chieda scusa

    Don Piergiorgio Albertini, ora la curia biellese chieda scusa

    Sembra incredibile che in Curia nessuno sia riuscito a leggere, o abbia voluto leggere…, la sentenza di condanna leggi la sentenza nei confronti di don Piergiorgio Albertini, sacerdote biellese condannato in Brasile per pedofilia. Negli atti della sentenza sono riportate, tra l’altro, in modo piuttosto dettagliato, tutte le porcherie che questo religioso ha commesso nei confronti di una bambina di nove anni. leggi la notizia

    Don Piergiorno Albertini è stato condannato in primo grado a nove anni, condanna confermata in secondo grado e ridotta a sette anni.  In giudice d’appello ha sentenziato che le prove raccolte nei confronti del sacerdote biellese fugano ogni dubbio sulla sua colpevolezza.

    L’iter del processo però si è protratto più dei sei anni previsti dalle  legge brasiliana per evitare la prescrizione. Il giudice Carla Maria Santos dos Reis, dopo avere confermato la condanna, ha dunque dovuto estinguere la punibilità (extingo a punibilidade) proprio per intervenuta prescrizione.

    Il fatto che il reato sia stato prescritto ha indotto la Curia biellese a diffondere una nota stampa leggi il comunicato,  (ripresa in modo servile da alcuni organi di informazione, gli stessi che fino ad oggi aveva ignorato la notizia) in cui si afferma, fra l’altro, che “Il 7 aprile 2014 don Albertini è assolto dall’accusa dal Tribunale civile dello Stato dell’Amazzonia in Brasile“.

    Assolto??!!!! Il Consiglio episcopale della diocesi di Biella dovrebbe vergognarsi per simili parole e chiedere immediatamente scusa ai fedeli. Non è con questi mezzi che si risponde al recente monito del Santo Padre rivolto proprio a non tollerare più la pedofilia all’interno della chiesa.

    La nota stampa della Curia si chiude con un monito: “La diffamazione di persone dichiarate innocenti dal Tribunale è un pessimo metodo di comunicazione di cui si risponde davanti a Dio e, nel caso, anche davanti alla giustizia dei tribunali umani“. C’è da sperare che anche chi ha scritto questo comunicato per coprire una condanna per pedofilia possa rispondere davanti a Dio.

    http://www.laprovinciadibiella.it/pages/don-piergiorgio-albertini-ora-la-curia-biellese-chieda-scusa-17341.html

  • Brasile, prete italiano condannato per pedofilia

    Brasile, prete italiano condannato per pedofilia

    PARROCO DEL COMUNE DI BORBA, A 150 KM DA MANAUS, IN AMAZZONIA

    Nove anni a un sacerdote per avere abusato sessualmente dal 1993 al 1996 di un bambino di nove anni

    Un altro caso di prete condannato per pedofilia, stavolta italiano ed in Brasile. Piergiorgio Albertini è stato condannato a nove anni di reclusione per aver abusato sessualmente per tre anni a partire dal 1993 di un bambino di nove anni. Albertini, di origine svizzera ma di nazionalità italiana, 73 anni, era parroco del comune di Borba, a 150 km da Manaus, capitale dell’Amazzonia

    http://www.corriere.it/cronache/13_marzo_09/sacerdote-italiano-condannato-pedofilia-brasile_f05c6e86-88e7-11e2-b463-ff37879da0fc.shtml

  • Brasile. Padre Piergiorgio Albertini, prete italiano, condannato per pedofilia, Amazzonia. Violentò per 3 anni bimbo di 9

    Brasile. Padre Piergiorgio Albertini, prete italiano, condannato per pedofilia, Amazzonia. Violentò per 3 anni bimbo di 9

     

    PARROCO DEL COMUNE DI BORBA, A 150 KM DA MANAUS, IN AMAZZONIA
    Brasile, prete italiano condannato per pedofilia
    Nove anni a un sacerdote per avere abusato sessualmente dal 1993 al 1996 di un bambino di nove anni

    Un altro caso di prete condannato per pedofilia, stavolta italiano ed in Brasile. Piergiorgio Albertini è stato condannato a nove anni di reclusione per aver abusato sessualmente per tre anni a partire dal 1993 di un bambino di nove anni. Albertini, di origine svizzera ma di nazionalità italiana, 73 anni, era parroco del comune di Borba, a 150 km da Manaus, capitale dell’Amazzonia.

    Redazione Online9 marzo 2013 | 19:40

    http://www.corriere.it/cronache/13_marzo_09/sacerdote-italiano-condannato-pedofilia-brasile_f05c6e86-88e7-11e2-b463-ff37879da0fc.shtml

    4 de março 2013 as 9:14 am
    Padre é condenado por pedofilia no Amazonas
    Piergiorgio Albertini é o 1º bispo católico condenado pela justiça Amazonas a 9 anos de prisão

    Piergiorgio Albertini é o 1º bispo católico condenado pela justiça Amazonas a 9 anos de prisão

    Piergiorgio Albertini é o 1º bispo católico condenado pela justiça Amazonas a 9 anos de prisão

    O italiano Piergiorgio Albertini, o “Padre Jorge”, 72, é o primeiro bispo da Igreja Católica condenado pela justiça Amazonas pelo o crime de estupro de vulnerável contra três crianças, todas de famílias pobres, que frequentavam a casa paroquial de Cristo Rei, no Município de Boba (a 215 quilômetros de Manaus, no rio Madeira), onde o padre exercia o sacerdócio há mais de uma década. Na última terça-feira, ele foi sentenciado pelo juiz Eliézer Fernandes Júnior a cumprir nove anos de prisão em regime fechado.

    Até a última sexta-feira, Padre Jorge ainda não havia sido encontrado para tomar ciência da sentença. De acordo com o juiz, ainda não é possível dizer se ele está foragido ou não, já que o seu passaporte está em poder do juiz. Nos últimos meses, ele alegou estar doente e chegou a se ausentar da cidade sem autorização judicial. Desde que passou a ser investigado, em 2003, ele foi afastado das funções que exercia na basílica de Santo Antônio, prelazia de Borba.

    Padre Jorge começou ser investigado após denúncias feita por uma de suas vítimas, a menina Fernanda**, na época com 9 anos. Ela contou que foi atraída para a casa paroquial, onde o bispo praticou com ela vários atos libidinosos. Em seu depoimento, a menina declarou que ele a fazia sentar em no colo dele e acariciava as partes íntimas dela. No final, ele oferecia alimentos, guloseimas e até dinheiro para ela.

    Segundo Fernanda, o bispo ficava despido e mandava ela tirar a roupa para pegar nas partes íntimas dela. No depoimento consta ainda que o bispo se esfregava no corpo dela até ejacular. Depois, padre Jorge sempre prometia presenteá-la com bicicleta, bolsa de estudo e dinheiro. A menina disse que ele manteve a prática libidinosa com ela até os 13 anos de idade. Conforme o exame, realizado na época pelo médico Hector Rey, o hímen da adolescente estava rompido há, pelo menos, sete dias. ”Eu cheguei a ver ele fazendo isso com outras meninas. Não quero mais falar sobre isso”, disse ela à reportagem.

    Outra vítima do Padre Jorge, que conseguiu denunciá-lo, foi a menina Carla**. Quando ela completou 12 anos, o bispo disse que iria presenteá-la e convidou-a para ir à casa paroquial. No local, ele a presenteou com um estojo de escova e pente, brinde de uma companhia aérea, e em seguida abriu a geladeira, mostrando que tinha muitos chocolates. Segundo depoimento da vítima, o padre chamou-a para sentar-se na coxa dele, que passou a mão nas partes íntimas dela.

    Carla contou ainda que certa vez foi levada com outras crianças a um balneário da cidade denominado “Lira”, para aprender nadar e que o Padre Jorge, enquanto ensinava-a passava as mãos nela.

    Carla afirmou que o padre costumava abraçá-la sempre pela frente ou por trás e esfregava o órgão genital nela, dizendo que era sem querer.

    Com base na denúncia das vítimas, foi instaurado inquérito policial para investigar o caso e, no decorrer das investigações, ficaram comprovadas as acusações, por meio das declarações das vítimas.
    Fonte: A Crítica

    http://www.oimpacto.com.br/polemica/padre-e-condenado-por-pedofilia-no-amazonas/