Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Pontremoli

  • Don Euro è in carcere, Cassazione ha confermato la condanna

    Don Euro è in carcere, Cassazione ha confermato la condanna

    Ha cominciato a espiare da alcuni giorni la sua condanna in carcere, a La Spezia, l’ex parroco a Massa Gianluca Morini, detto don Euro per la sua richiesta di denaro ai fedeli, motivata per dare sostegno alle iniziative della Chiesa, ma poi finalizzata anche a pagarsi viaggi, cene, altre spese voluttuarie e persino feste a luci rosse.

    Il 22 gennaio – riporta la diocesi di Massa Carrara Pontremoli con un comunicato – è stata pubblicata la sentenza della Cassazione di conferma della condanna a 6 anni per estorsione e autoriciclaggio e Morini “ha iniziato il periodo di detenzione nel carcere di La Spezia, epilogo di una vicenda che negli anni scorsi ha provocato dolore e smarrimento in diverse comunità parrocchiali della diocesi”.

    A seguito dell’inchiesta Morini era stato ridotto allo stato laicale. “Auspichiamo – afferma la diocesi di Massa – che il tempo della detenzione possa rappresentare una occasione di presa di coscienza, rispetto al dolore e allo scandalo provocato alle vittime dei suoi comportamenti, e di riabilitazione”.

    Il vescovo Mario Vaccari ha auspicato che “nonostante il grave scandalo e le conseguenze per le comunità, la condanna emessa della magistratura per i reati commessi si accompagni alla preghiera di perdono e di misericordia per lui e per la nostra Chiesa, nell’ottica del recupero e della riabilitazione del condannato”.

    https://www.ansa.it/toscana/notizie/2025/01/24/don-euro-e-in-carcere-cassazione-ha-confermato-la-condanna_105e88fc-0bdc-432f-bc51-3534f9aea96c.html

  • Solidarietà la diocesi si dice sconcertata e difende il prete accusato di molestie

    Solidarietà la diocesi si dice sconcertata e difende il prete accusato di molestie

    Solidarietà la diocesi si dice sconcertata e difende il prete accusato di molestie

    Massa, 29 aprile 2011 – UNA DIFESA di don Giuseppe Peretti senza se e senza ma. A quasi una settimana di distanza dall’esplosione del caso di baby prostituzione che ha visto finire agli arresti domiciliari il parroco di Turano, che ha 83 anni, il noto gelataio di piazza Stazione Guerrino Della Bona, 67 anni, e un custode di nazionalità marocchina Mohammed Ouardi, 60 anni, la Diocesi apuana intierviene ufficialmente sulla vicenda con una lunta nota.

    «La Chiesa di Massa Carrara – Pontremoli — inizia il comunicato — , sconcertata dalla notizia che ha visto, proprio alla vigilia della Pasqua di Resurrezione del Signore, un proprio sacerdote sottoposto, per ordine dell’Autorità giudiziaria, agli arresti domiciliari, esprime a don Giuseppe Peretti i sentimenti della propria cristiana solidarietà. E’ al suo fianco nella preghiera e nella certezza che la sua innocenza verrà al più presto riconosciuta e che egli potrà ritornare alla guida della comunità di fedeli, alla quale da tanti anni dedica il suo impegno sacerdotale con dedizione e partecipazione».

    LA CHIESA di Massa Carrara – Pontremoli inoltre «confida nella capacità della Magistratura ed ha fiducia nella serietà e nella professionalità degli inquirenti. Auspica che la vicenda possa concludersi nel più breve tempo possibile e con la dichiarazione della piena estraneità ai fatti di don Peretti, da tutti conosciuto come sacerdote attento ai bisogni dei più deboli, a fianco degli emarginati, pronto a battersi per chi ha necessità ed ad offrire loro il suo sostegno, sia spirituale che materiale. Proprio questo suo modo di essere lo ha da sempre posto in prima linea a fianco degli altri, sia come parroco, sia come docente di religione o come sacerdote attento ai problemi dei carcerati ospiti nella casa di detenzione prossima alla sua parrocchia».

    INFINE la Chiesa di Massa Carrara – Pontremoli «ritiene doveroso evidenziare come le vicende di questi giorni, che tanto clamore stanno destando negli organi di informazione e, loro tramite, nell’opinione pubblica, non siano estranee ai rischi di chi è solito operare in prima linea sul fronte delle marginalità. Chi si impegna nella solidarietà, chi, per scelta e per missione, è solito aprire la porta di casa a quanti hanno bisogno, senza guardare chi essi siano, sa di correre dei rischi. Ma l’accoglienza, per la Chiesa e per il cristiano, è impegno ineludibile. Demanda ad un ruolo che non consente né mezze misure, né lascia troppo spazio a comportamenti di autodifesa che possono nuocere a quella missione di carità che, attraverso le mille forme dell’assistenza, passano attraverso le strutture diocesane, le parrocchie, le associazioni caritative, i singoli cristiani».

    «LA SOLIDARIETÀ — conclude la Diocesi — si esplica in atteggiamenti non in linea con i metodi di una società che vuole cercare nelle cose e nelle esperienze di vita o nei gesti delle persone non il segno della carità, ma gli effetti di un’etica del profitto, dove ciò che accade è esclusivamente frutto di un prezzo che si è pagato o si deve comunque pagare. Ma questi atteggiamenti non possono né devono essere confusi con forme morbose di molestia e, tanto meno, con ipotesi di reato».

    http://www.lanazione.it/massa_carrara/cron…onosciuta.shtml

  • Diocesi solidarizza con prete arrestato per pedofilia

    Diocesi solidarizza con prete arrestato per pedofilia

    28 apr. Lunga lettera della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli in solidarietà a Don Giuseppe Peretti, il parroco di Turano (frazione nel comune di Massa) agli arresti domiciliari per molestie sessuali contro due romene minorenni.

    «Le vicende di questi giorni, che tanto clamore stanno destando negli organi di informazione e nell’opinione pubblica – scrive la Diocesi – non sono estranee ai rischi di chi è solito operare in prima linea sul fronte delle marginalità. Ma questi atteggiamenti non possono nè devono essere confusi con forme morbose di molestia e, tanto meno, con ipotesi di reato». La Chiesa di Massa Carrara-Pontremoli si dichiara «sconcertata dalla notizia che ha visto, alla vigilia della Pasqua un proprio Sacerdote sottoposto, per ordine dell’ autorità giudiziaria, agli arresti domiciliari», ma anche certa «che la sua innocenza verrà al più presto riconosciuta, confidando nella capacità della Magistratura e nella professionalità degli inquirenti»

  • Le lucciole “vicentine” fanno arrestare il prete

    Le lucciole “vicentine” fanno arrestare il prete

    INDAGINE. Sesso con minorenni, tre catturati dalla polizia in Toscana. Il parroco, 80 anni, avrebbe preteso prestazioni dalle ragazzine romene sfruttate da aguzzini
    27/04/2011

    Quelle ragazzine venivano costrette a prostituirsi dai loro aguzzini, che le offrivano a clienti di tutte le età. Prima di “lavorare” in Toscana, erano passate per Vicenza, ma non è chiaro se anche nella provincia berica fossero state obbligate ad avere rapporti sessuali a pagamento.
    Di certo, lo avevano fatto a Massa Carrara, dove la polizia, dopo aver arrestato due cittadini romeni, ha catturato anche tre loro clienti, fra cui un sacerdote. L’indagine, come è facile comprendere, in Toscana ha suscitato un vespaio.
    Agli arresti domiciliari, in virtù di un’ordinanza di custodia firmata dal tribunale di Genova, sono finiti sabato scorso don Giuseppe Peretti, 80 anni, parroco di Turano, piccola frazione del Comune di Massa; il marocchino Mohammed Ouardi, 60 anni, custode residente a Massa, e il commerciante Guerrino Dalla Bona, 67 anni, pure di Massa. Sono accusati di aver avuto rapporti sessuali con le ragazzine che hanno meno di 15 anni. In precedenza, la squadra mobile locale aveva già arrestato i cittadini romeni Neculai Marian Irimia, 18 anni, e Ion Roman, 28 anni, che secondo l’accusa favorivano e sfruttavano la prostituzione di alcune connazionali giovanissime e le offrivano a varie persone, fra cui appunto i tre arrestati che da quanto è emerso nel corso delle indagini erano a conoscenza della loro età.
    L’arresto dell’anziano parroco alla vigilia di Pasqua è stata una bomba, in zona. Sono intervenuti sia il vescovo che i fedeli, che hanno difeso l’operato di don Giuseppe: «È anziano e malato – ha detto il vescovo di Massa e Pontremoli monsignor Giovanni Santucci -. Conosco la sua moralità, il suo percorso umano e di carità. Sono sorpreso e perplesso. Spero che tutto si risolva alla svelta e senza problemi per la sua salute». I fedeli hanno tappezzato la chiesa di striscioni di solidarietà. I legali del sacerdote hanno parlato di errore giudiziario e di indagini «senza intercettazioni telefoniche, foto o filmati: la parola delle ragazze contro quella di don Giuseppe». Di certo, le giovani frequentavano la parrocchia perchè ricevevano spesso un pasto caldo.
    Le stesse ragazzine erano state identificate sia dalla polizia che dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova, e avevano collaborato con gli inquirenti. Avrebbero spiegato di essere state costrette a subire le avances e gli abusi da parte di adulti e anziani dai due connazionali ai quali avrebbero poi dovuto consegnare quanto guadagnavano. Ora un troncone dell’indagine potrebbe spostarsi in Veneto, se è vero che le minorenni erano state prima nel Vicentino, come sarebbe emerso nel corso dell’inchiesta, e poi si erano trasferite al confine fra la Toscana e la Liguria. È tutto da capire se le ragazzine, ancora più giovani – il riferimento alla provincia berica è per i mesi scorsi – avessero avuto o meno rapporti sessuali a pagamento. D.N.

    www.ilgiornaledivicenza.it/stories/…stare_il_prete/


    Pedofilia, Don Giuseppe Peretti arrestato: le vittime confermano le accuse

    GENOVA – Hanno ricostruito i fatti davanti al sostituto procuratore della Repubblica di Genova, Sabrina Monteverde, le due romene minorenni che hanno accusato di abusi sessuali Don Giuseppe Peretti, 83 anni, sacerdote in una frazione di Massa (Massa Carrara) e altre due persone, un commerciante e un marocchino. I tre sono agli arresti domiciliari perche’ colpiti da ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip genovese Silvia Carpanini. Le accuse sono quelle di avere intrattenuto rapporti sessuali dietro compenso. Al pm le ragazzine, che hanno anche proceduto al riconoscimento dei tre dalle foto, hanno raccontato dei palpeggiamenti subiti in parrocchia da parte dell’anziano parroco dietro compenso di un po’ di denaro e di qualche genere di conforto e dei rapporti sessuali avuti, sempre a pagamento, con gli altri due indagati. Avrebbero riferito che tutti e tre erano ‘clienti’ abituali, ma avrebbero avuto incontri anche con altre persone. Il denaro sarebbe stato poi consegnato a due connazionali, presunti fidanzati, che le avevano portate in Italia dal loro Paese. L’indagine sarebbe proprio partita dal fermo di questi ultimi, che ora si trovano in carcere. L’inchiesta era partita nel gennaio scorso. Gli interrogatori di garanzia del prete e del commerciante sono avvenuti stamani davanti al gip Carpanini. Il magrebino viene sentito a Massa, per rogatoria, su delega del gip Carpanini.

    27 aprile 2011 | 16:08

    www.blitzquotidiano.it/cronaca-ital…-accuse-836413/

  • Anziano sacerdote arrestato per molestie sessuali

    Anziano sacerdote arrestato per molestie sessuali

    Ha 83 anni Anziano sacerdote arrestato per molestie sessuali
    23 aprile 2011

    Massa – Gli agenti si sono presentati questa mattina nella parrocchia di una frazione di Massa (Massa Carrara) e davanti ai fedeli hanno consegnato all’anziano sacerdote, don Giuseppe Peretti, 83 anni, un ordine di custodia cautelare.

    Ad accusarlo «di molestie», ha poi specificato il suo difensore Giacomo Bugliani, sarebbero state due ragazze romene, di 16 e 17 anni. Il sacerdote è ora agli arresti domiciliari in canonica. Secondo quanto si è appreso le due minori frequentavano la parrocchia dove chiedevano e ricevevano soldi e pasti.

    Le ragazze, che avrebbero denunciato anche altre persone (al momento sarebbero stati eseguiti altri due arresti) sarebbero coinvolte in un traffico di prostituzione su cui la polizia di Massa stava indagando da tempo. Le prime denunce risalirebbero ad alcuni mesi fa, l’ultima ha coinvolto anche il prete. Sconvolti i parrocchiani che stamani hanno assistito al blitz della polizia. Sulle indagini c’è il più stretto riserbo: procede il tribunale dei minori di Genova. «Una misura eccessiva e un probabile errore giudiziario» ha detto l’avvocato Bugliani.

    Il legale spiega che non ci sono intercettazioni telefoniche, né foto o filmati estrapolati da computer: «Non ci sono al momento neanche le prove – conclude – c’è solo la denuncia delle due ragazze; la loro parola contro quella di don Peretti».

    www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/04…arrestato.shtml

    Prete arrestato per molestie
    Il vescovo di Massa lo difende
    Don Peretti ha 83 anni e sarebbe accusato da due ragazzine romene di 16 e 17 anni. Monsignor Santucci: “Conosco la sua moralità”

    Sorpreso, perplesso” e, forse, anche un pò arrabbiato. Monsignor Giovanni Santucci, vescovo di Massa Carrara e Pontremoli, a poche ore dalla veglia pasquale, commenta così l’arresto di don Giuseppe Peretti, l’anziano sacerdote (83 anni) arrestato stamani con per l’accusa di molestie dopo la denuncia presentata da due ragazze minorenni, 16 e 17 anni, di origine romena.
    “Sono riuscito a vederlo stamani solo cinque minuti in questura – ha detto monsignor Santucci -. Mi sembra incredibile anche questo. Conosco la sua moralità, il suo percorso sacerdotale, umano e di carità”.
    Non vuole entrare nel merito delle accuse, “non conosco le carte”, dice il vescovo che spiega di avere fissato un appuntamento per martedì con il difensore del sacerdote, “ma senza dubbio la sorpresa è stata tanta”.
    Il vescovo sottolinea poi come oggi sia sempre più difficile fare la carità anche per i sacerdoti perchè “non sai mai chi accogli e qualche volta si apre una vera caccia alle streghe. E sono le statistiche a dircelo – continua monsignor Santucci – perchè quasi sempre solo di caccia alle streghe si tratta visto che ‘sparare’ sui preti e sulla chiesa è facile”.
    Don Peretti “è anziano e malato – conclude il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli -: speriamo che tutto si risolva alla svelta e senza problemi per la sua salute”.

    (23 aprile 2011)

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/…fende-15324044/

    Interni
    Il prete molesta bambine e il paese lo difende
    Redazione

    25 aprile 2011

    A Massa Carrara striscioni di solidarietà per il sacerdote accusato di aver palpeggiato e violentato due minorenni romene

    Striscioni di solidarieta’ sui muri della canonica per l’anziano sacerdote arrestato a Massa alcuni giorni fa con l’accusa di molestie, mentre il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli Mons. Giovanni Santucci ha invitato a pregare per la Chiesa ‘in un momento cosi’ per la comunita’ di Massa Carrara’. Le parole sono state pronunciate dal vescovo durante la messa di Pasqua nel Duomo Di Carrara.

    DENTRO ANCHE UN MAGHREBINO – Don Giuseppe Peretti parroco di Turano, frazione del comune di Massa, e’ agli arresti domiciliari con l’accusa di molestie nei confronti di due ragazze minorenni romene. Assieme a lui sono stati arrestati, nell’ambito di una inchiesta che riguarda lo sfruttamento della prostituzione e la consumazione di rapporti con minori, anche un cittadino magrebino e un commerciante di Massa, entrambi ai domiciliari.

    RAPPORTI COMPLETI – Tante le manifestazioni di affetto e solidarieta’ per l’anziano parroco, 83 anni, chiuso in canonica da sabato mattina, giorno del blitz della squadra mobile di Massa. Durante la veglia pasquale sono state lette da parte dei fedeli preghiere e pensieri rivolti al parroco e questa mattina sono apparsi sulle finestre dalla canonica alcuni striscioni con scritto ‘ti vogliamo bene Don Giuseppe’ e ‘Sei un buon prete’. Le indagini sarebbero partite sei mesi fa: la squadra mobile individuo’ le due ragazze minorenni solite prostituirsi nei pressi della Stazione di Massa e le avrebbero convinte a collaborare. Pare che abbiano fatto i primi nomi di clienti e di sfruttatori, tra cui sono spuntati quelli del prete e del commerciante. Gli avvocati hanno dichiarato di avere in mano solo l’ordinanza di custodia cautelare, in cui si parlerebbe di molestie, palpeggiamenti, e consumazione di rapporti con minori.

    www.giornalettismo.com/archives/122…ese-lo-difende/