Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: rapporto Ryan

  • Irlanda, rapporto Ryan: “Vaticano ostacolò lavori della commissione”

    Irlanda, rapporto Ryan: “Vaticano ostacolò lavori della commissione”

    Irlanda, rapporto Ryan: “Vaticano ostacolò lavori della commissione”

    Il rapporto della commissione d’inchiesta sui numerosi casi di pedofilia da parte di sacerdoti in Irlanda critica anche l’atteggiamento del Vaticano, che avrebbe ignorato le richieste della stessa commissione.
    La commissione nel 2006 chiese infatti al Vaticano dettagli dei rapporti inviati dall’arcidiocesi di Dublino a Roma, che però non rispose argomentando che la richiesta non era andata attraverso gli “appropriati canali diplomatici”, nonostante la suddetta commissione avesse ribadito di essere indipendente rispetto al governo e quindi non ritenesse di dover usare canali diplomatici.
    Un’altra richiesta fatta dalla commissione, diretta al nunzio apostolico di Dublino nel febbraio 2007, per ottenere tutti i documenti sugli abusi venne ignorata. Il nunzio non rispose nemmeno alla richiesta di commento al rapporto Ryan, inviatogli perchè si parlava anche del suo ufficio.

    http://www.uaar.it/news/2009/11/28/irlanda-rapporto-ryan-vaticano-ostacolo-lavori-commissione/

  • VATICANO, CARD. HUMMES: QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI, CHIESA APRA OCCHI

    VATICANO, CARD. HUMMES: QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI, CHIESA APRA OCCHI

    Note:In una famosa puntata di Annozero, monsignor Fisichella affermò che i preti pedofili erano pochi. Oggi,  il cardinal Hummes invita la chiesa ad aprire gli occhi e dice che in alcune diocesi “non arrivano nemmeno al 4%”. Considerando che i preti cattolici sono 400.000, ci sarebbero 16.000 preti pedofili. Dato che il numero di preti sotto processo o già condannati, non si conosce ufficialmente, ma non è certamente un numero elevato, restano  migliaia di pedofili che sfuggono al controllo della chiesa.

    VATICANO, CARD. HUMMES: QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI, CHIESA APRA OCCHI

    (ASCA) – Citta’ del Vaticano, 26 giu – La Chiesa ”non puo’ chiudere gli occhi” di fronte ai casi di pedofilia tra i propri preti, che in alcune diocesi arrivano a coinvolgere quattro preti su cento. Lo afferma, in un’intervista al settimanale cattolico spagnolo ”Vida Nueva’ dedicata al significato dell’Anno sacerdotale aperto lo scorso venerdi’ 19 giugno da papa Benedetto XVI, il prefetto della Congregazione per il clero, card. Claudio Hummes.

    La Chiesa cattolica, in genere, non dispone di statistiche sui sacerdoti coinvolti in casi di pedofilia. Il cardinale brasiliano pero’, offre un indizio, affermando che ”i casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti”.

    Piu’ difficile la situazione di quei preti che non rispettano l’obbligo del celibato: in questi casi ”la percentuale e’ un po’ piu’ alta”, spiega Hummes. In un’intervista all’Osservatore Romano di un anno e mezzo fa, il 5 gennaio 2008, lo stesso cardinale aveva offerto dati leggermente differenti: ”Si deve sempre ricordare – aveva detto – che solo una minima parte del clero e’ coinvolta in situazioni gravi. Neppure l’uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale”. I preti cattolici di tutto il mondo, secondo i dati piu’ aggiornati, sono poco piu’ di 400mila.

    Nell’intervista con la rivista spagnola, il cardinale Hummes si sofferma ampiamente sulla questione della pedofilia, tornata alla ribalta dopo i risultati del ”rapporto Ryan” in Irlanda.

    Di fronte a questi casi, il prefetto della Congregazione del clero invoca la ”linea dura’, invitando la Chiesa a ”non chiudere gli occhi di fronte al fenomeno”. Le sue parole arrivano una settimana dopo che, in un’intervista sull’Osservatore Romano del 19 giugno, il numero due della sua Congregazione, mons. Mauro Piacenza, aveva denunciato ”un preciso disegno che va ben oltre il diritto di cronaca” da parte dei media che raccontano i casi di pedofilia nella Chiesa.

    ”Ci sono dei problemi – concede anche Hummes -, come i casi di pedofilia e quelli dei sacerdoti che non rispettano il celibato, che sono stati molto pubblicizzati negli ultimi tempi”. ”La pedofilia – prosegue pero’ -, senza dubbio, e’ un crimine terribile, di fronte al quale la Chiesa non puo’ chiudere gli occhi. Non c’e’ posto nel ministero sacerdotale per le persone che hanno commesso questi crimini. La Chiesa non puo’ accettare i casi di pedofilia; i colpevoli devono essere puniti tanto con le leggi civili quanto con quelle canoniche”.

    ”Detto questo – prosegue -, bisogna sottolineare che la grande maggioranza del clero non ha nulla a che fare con questi problemi. E’ per questa che la Chiesa deve reagire e non deve accettare che sia questa l’immagine del sacerdote cattolico, formata da un preconcetto negativo molto forte che umilia e ferisce l’immensa maggioranza dei sacerdoti. I casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti. Per la questione del non rispetto del celibato la percentuale e’ un po’ piu’ alta. Ma bisogna mettere in evidenza che il resto dei sacerdoti sono uomini degni e rispettabili, che danno la loro vita completamente e senza condizioni a Gesu’ Cristo e al popolo”.
    26 giugno 2009

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  • L’esortazione di Benedetto XVI alla Conferenza episcopale del Paese dopo le rivelazioni del “rapporto Ryan” sugli abusi compiuti nei decenni scorsi

    L’esortazione di Benedetto XVI alla Conferenza episcopale del Paese dopo le rivelazioni del “rapporto Ryan” sugli abusi compiuti nei decenni scorsi

    Il mea culpa dei vertici cattolici dell’isola: “Crimini odiosi, proviamo vergogna”

    Pedofilia nella Chiesa irlandese Il Papa: “Sia fatta giustizia”

    Benedetto XVI
    CITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI ha esortato la Chiesa irlandese e i cattolici dell’isola a fare giustizia sui tanti casi di pedofilia: un invito “a continuare a stabilire la verità di ciò che è accaduto e perché; a garantire che venga fatta giustizia per tutti; a vedere se le misure messe in atto per prevenire il ripetersi degli abusi siano pienamente applicate e aiutare il processo di guarigione alle vittime degli abusi ancora in vita”. Le parole del Papa sono contenute del comunicato finale del “Summer General Meeting” della Conferenza episcopale irlandese.

    Nel comunicato, i vescovi di Irlanda ricordano gli incontri che il cardinale Sea’n Brady, arcivescovo di Armagh e primate di Irlanda, e monsignor Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, hanno avuto la scorsa settimana in Vaticano col Papa e con i responsabili di congregazioni vaticane. Scopo dei colloqui: parlare del “rapporto Ryan”, il documento che ha mostrato come, per decenni, abusi e violenze a danni dei minori siano stati “endemici” nelle scuole cattoliche dell’isola.

    ”Abbiamo vergogna, siamo umiliati e chiediamo scusa se il nostro popolo si è allontanato così tanto dagli ideali cristiani”, scrivono i vescovi irlandesi nel comunicato, esprimendo ”profonda tristezza” per gli abusi che migliaia di minori hanno subito negli anni 40-80 in istituti religiosi irlandesi. Proprio mentre i vescovi si riunivano, a Dublino migliaia di persone sono scese per strada per manifestare la loro solidarietà alle vittime.

    ”Il Rapporto Ryan – si legge ancora nel comunicato – rappresenta il più recente e inquietante atto d’accusa a una cultura che è stata prevalente nella Chiesa cattolica in Irlanda, per troppo tempo. Crimini odiosi sono stati perpetrati contro i più innocenti e i più vulnerabili, e sono stati commessi atti vili con effetti duraturi nella vita con il pretesto della missione di Gesù Cristo. Questo rappresenta un grave atto di tradimento della fiducia, che il nostro popolo ha riposto da sempre nella Chiesa. Per questo chiediamo perdono”.

    ”La nostra prima reazione – proseguono i vertici cattolici irlandesi – è di una profonda tristezza per le sofferenze di tanti, provate per così lungo tempo. Vogliamo invitare le vittime ad impegnarsi con noi per vedere come possiamo aiutare coloro che sono stati abusati. Vogliamo rispondere come pastori, nonostante le carenze a volte delle nostre precedenti risposte pastorali. Invitiamo tutta la Chiesa ad unirsi con noi in preghiera per il benessere e la pace della mente per tutti coloro che hanno sofferto”.

    (11 giugno 2009) Tutti gli articoli di esteri

    http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/benedetto-xvi-34/appello-irlanda/appello-irlanda.html