Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Renato MARIANI

  • Rettifica Don Renato Aristide Mariani

    Rettifica Don Renato Aristide Mariani

    Quanto meno doveroso pubblicare una RETTIFICA, che è stata giustamente richiesta a tutela di Don Renato Aristide Mariani, la cui foto era stata erroneamente associata a don Renato Mariani

    ATTENZIONE : Trattasi di caso di omonimia.

    In realtà il Parroco che è stato condannato  NON E’  il Don Renato Aristide Mariani, nato a Cesano Maderno il 26/08/1940 e Parroco di S. Giovanni in Melegnano.

    Specifichiamo inoltre che Don Aristide NON ha mai subìto alcuna condanna, né è mai stato sottoposto ad alcun procedimento penale.

    Il condannato è invece l’omonimo Don Renato Mariani, che è nato a Lissone il 22/10/1944.

    A causa di tale omonimia Don Aristide è spesso indebitamente citato per errore, subendo una grave lesione di immagine.

    Ci scusiamo per l’equivoco, maturato in totale buona fede.

  • Parroco condannato il paese lo difende

    Parroco condannato il paese lo difende

    SAN GIULIANO MILANESE – Forse lo dirà anche oggi, alla Messa grande della domenica.

    «Vado via, almeno per tre o quattro mesi. Dopo trent’ anni ho diritto a una vacanza. E intanto spero si chiarisca, una volta per tutte, la storia nella quale sono stato coinvolto». Alla voglia di vacanza di don Renato Mariani non crede nessuno.

    Il parroco se ne va perché la nebbia che sembrava avvolgere la sua «storia» – un’ accusa di violenza sessuale a un ragazzo di 17 anni, una condanna a quattro anni di carcere in attesa di appello – è stata spazzata via dal vento delle polemiche americane e delle dure parole del Papa. Meglio decidere di andare via, così nessuno può dire che un pastore condannato viene lasciato nella sua parrocchia come se nulla fosse.

    «Sono sereno – ha comunicato don Mariani alla curia milanese – e con serenità aspetto la decisione dei giudici. Per ora mi metto in ferie». Dovrebbe arrivare a settembre, la seconda sentenza. I giudici del primo grado hanno deciso che don Renato Mariani, 59 anni, è colpevole di violenza privata, violenza sessuale e appropriazione indebita. Un verdetto arrivato nell’ ottobre scorso, che a San Giuliano non tutti conoscevano. L’ inchiesta parte nel 2000, quando il prete denuncia alcuni ragazzi che lo ricattano.

    Ma uno di questi, al magistrato, racconta di avere subito violenza. «Mi ha detto che ero intelligente e bello, poi mi ha chiesto di salire in camera da letto». Nel rinvio a giudizio, al prete si contestava l’ aggravante di avere «abusato delle condizioni di inferiorità della vittima derivanti dalla sua qualifica di parroco, dalla differenza di età, di cultura e di posizione sociale».

    L’ appropriazione indebita è stata formulata perché il prete, per pagare i ricattatori, avrebbe sottratto denaro al conto della curia milanese. La chiesa di San Giuliano è in piazza della Vittoria, che con il monumento ai caduti e il vecchio municipio trasformato in biblioteca cerca di dare un’ identità a un paese che non vuole essere solo un pezzo di Milano. I passeri scappano, quando vedono il falco, ma dalla chiesa e dalla canonica di don Renato Mariani non se n’ è andato nessuno. Un cartellone colorato annuncia che «serve l’ aiuto di tutti, per migliorare l’ oratorio».

    E’ prevista una spesa di 360.000 euro, per ora ne sono stati raccolti poco più di ottomila. In bacheca, gli annunci di pellegrinaggi alla Madonna del Fonte e a Caravaggio, e campeggi di «vacanza comunitaria con preghiere, mare e montagna» il prossimo agosto in Calabria. «C’ è sempre qualcosa da dire, sui preti». La filastrocca è accanto all’ ufficio del parroco. «Se parla di giustizia sociale /fa politica. Se ha un po’ di coraggio /è di sinistra. Se parla da solo con una donna / c’ è sotto qualcosa. Se parla da solo con un uomo / eh!». «Nessuno ha abbandonato don Renato perché tutti noi siamo certi della sua innocenza». Non ha dubbi, il sindaco Marco Toni, 42 anni, alla testa di una giunta di centro sinistra. «Il parroco ha la mia solidarietà e quella dell’ amministrazione.

    C’ è stata la prima sentenza, ma faremo di tutto per difendere il ruolo e la dignità del sacerdote. Quelli che lo accusano non sono chierichetti. Sono ragazzi difficili, e don Renato assieme al Comune e altre associazioni si occupa proprio di ragazzi in difficoltà. Se hai il coraggio di affrontare certe situazioni, accuse e calunnie si possono mettere in conto. Io mi chiedo: se entra qui una persona e mi chiede un lavoro, e poi va a dire che io ho chiesto favori sessuali, come mi difendo? Per questo Don Renato – che sta vivendo un dramma tutto suo e lo affronta con dignità assoluta – non va lasciato solo.

    Giusto è il monito del Papa, ma non vorrei che adesso ci fosse la caccia alle streghe». Le sentenze dei magistrati, nell’ oratorio dedicato a san Luigi, sembrano arrivare da un altro pianeta. «Tutta colpa di quelli che accusano: uno si prostituisce, altri due sono stati in carcere». «Siamo alla follia. Quello che accusa il parroco ha detto che come premio veniva portato a prostitute proprio da don Renato, che prima di scendere dall’ auto pagava le donne. Ed è stato creduto». In pochi hanno già saputo che il parroco ha deciso di andare via. «Stamattina – dice il presidente del circolo Arci, Damiano Aiello – qualcuno ha portato la notizia, ed è successo come per Cogne. Dibattito acceso fra colpevolisti e innocentisti. Io ho un figlio di 12 anni e gli ho spiegato che deve stare attento a certe cose. Ma all’ oratorio lo lascio andare, e sono più che tranquillo». Al bar delle Acli il gestore dice che sì, «non è una bella coincidenza» quella fra il monito del Papa e la partenza del parroco. Ma in tv ci sono le qualificazioni per il Gran Premio di Spagna, «davvero troppo forti, queste Ferrari».

    DAL NOSTRO INVIATO JENNER MELETTI

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/04/28/parroco-condannato-il-paese-lo-difende.html

  • Violenza sessuale parroco condannato

    Violenza sessuale parroco condannato

    Questa la condanna inflitta a don Renato Mariani, accusato di violenza sessuale, violenza privata e appropriazione indebita.

    Condannati anche tre giovani accusati di estorsione, tentata estorsione e violenza privata: 3 anni di carcere a Massimo Danese, 2 anni e 8 mesi a Francesco Cometa e 2 anni a Callisto Caccia.

    Lo ha stabilito ieri, con rito abbreviato, il gup Piero Gamacchio. La vicenda, sulla quale ha indagato il pm Marco Ghezzi, è emersa all’ inizio di quest’ anno, quando il parroco denunciò un gruppo di teppisti della zona. Lo ricattavano, minacciando di raccontare il suo vizio di molestare i ragazzini, e chiedevano soldi per stare zitti. Da questo episodio sono cominciate le indagini che hanno portato in carcere alcuni dei componenti della banda ma hanno anche fatto finire sotto inchiesta il parroco. Don Mariani è accusato di violenza sessuale, di aver prelevato parecchi milioni dalle casse della canonica per pagare e fare regali a chi lo ricattava, e di aver ordinato il pestaggio di un 17 enne – secondo gli investigatori una delle sue vittime – per convincerlo al silenzio. «È stata inflitta una pena molto elevata in presenza di un quadro probatorio incerto – ha detto l’ avvocato Daniele Ripamonti, difensore del religioso – Faremo appello».

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/06/26/violenza-sessuale-parroco-condannato.html

  • Don Renato Mariani Milano

    Don Renato Mariani Milano

    Don Renato Mariani

    Don Renato Mariani, parroco di San Giuliano Milanese, è stato condannato nel 2001 a 4 anni di reclusione dal gup con rito abbreviato. L’accusa era di violenza su giovani, violenza privata e appropriazione indebita

    http://speciali.espresso.repubblica.it/mappe/pedofili/