Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Samuele Marelli

  • Le scuse tardive di Delpini anche su Marelli. Ma forse la diocesi Ambrosiana vuole fare un calendario?

    Le scuse tardive di Delpini anche su Marelli. Ma forse la diocesi Ambrosiana vuole fare un calendario?

    Da IL FATTO QUOTIDIANO un pò smemore, il mea culpa dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini sul caso Marelli, uno dei tanti mea culpa che vogliamo ripercorrere compresi i tanti mai fatti.

    Partiamo dal caso di don Mauro Galli, dove Delpini pur avendo sollecita denuncia da parte dei familiari della vittima, malgrado la garanzia data agli stessi di averlo sospeso da Rozzano riapparve poco tempo dopo, prima a Legnano e poi come cappellano dell’ospedale San Giuseppe.

    Ci fu poi il caso di don Alberto Lucchina, accusato di abusi ai danni di una minore e anche qui garantì che il don Alberto era stato sospeso e sanzionato, fino a che la Rete L’ABUSO lo ritrovò in una parrocchia sempre nel milanese, quella di Santa Maria alla Fontana dove con il fratello don Maurizio Lucchina, denunciato anch’esso per violenza sessuale ai danni di una donna disabile, gestiva la parrocchia.

    Poco dopo, durante un campeggio con minori l’arresto di don Emanuele Tempesta, oggi condannato in 1° grado.

    Poi il caso di Leonardo Gualdoni, il seminarista che ha patteggiato una condanna a due anni.

    Fino ad arrivare al caso di don Samuele Marelli, caso sul quale oggi l’arcivescovo fa mezzo e sfacciato mea culpa.

    Siamo ad un totale, al momento di ben sei casi e un solo misero e tardivo mea culpa.

    Parrebbe un po’ poco tuttavia ne mancano soltanto sei prima di arrivare a dodici e speriamo in quel caso che la diocesi Ambrosiana ne faccia un bel calendario e doni i suoi proventi alle sue vittime.

    Buona Pasqua

  • Don Samuele Marelli accusato di abusi sessuali: «Ai campi estivi fotografava i ragazzi sotto la doccia»

    Don Samuele Marelli accusato di abusi sessuali: «Ai campi estivi fotografava i ragazzi sotto la doccia»

    «Don Samuele? Non è possibile». Il giorno dopo l’articolo del Corriere, la notizia rimbalza nelle chat e nei capannelli di Seregno. Don Samuele Marelli, l’ex responsabile degli oratori, è sotto indagine per presunti abusi sessuali nei confronti di alcuni ragazzi. «Molti mostrano incredulità, ma secondo me fingono — racconta il padre di due giovani frequentatori degli oratori San Rocco e Santa Valeria — perché le voci, negli ultimi due mesi, erano ormai oltre il pettegolezzo». E in effetti ora c’è chi esce allo scoperto: «Andavamo a vedere le diapositive dei campi estivi e, tra le foto di gruppo durante un escursione, spuntavano immagini dei ragazzi sotto la doccia, o che uscivano dai bagni con solo l’asciugamano addosso — racconta un altro genitore —. Non si vedevano parti intime, ma qualche dubbio era venuto. Ora, però, la cosa assume tutt’altro peso».

    I primi sospetti su don Samuele, riferiscono dal consiglio pastorale, erano affiorati nella primavera 2023, fino al suo allontanamento, giustificato dalla «necessità di un periodo di discernimento e di recupero psicofisico», all’inizio del 2024. L’arcidiocesi offre la ricostruzione ufficiale: «Durante le festività natalizie del dicembre 2023 sono giunte formalmente all’Ordinario diocesano alcune segnalazioni di comportamenti non appropriati da parte di don Marelli rispetto al proprio ministero di sacerdote e al proprio ruolo di educatore — si legge in una nota —. Subito, a titolo prudenziale, si è ritenuto di chiedergli di allontanarsi da Seregno e di sospendere qualunque attività pastorale, per procedere poi a una verifica di queste segnalazioni, per quanto compete all’autorità ecclesiastica, secondo le normative canoniche».

    L’arcivescovado, poi, spiega che «in quella situazione e per quelle che erano le informazioni allora disponibili, si è valutato non opportuno comunicare pubblicamente le motivazioni dell’allontanamento di don Marelli, soprattutto a tutela delle persone eventualmente coinvolte e delle loro famiglie, e del diritto alla buona fama». Ma nel frattempo, «già da febbraio 2024 è stata avviata la cosiddetta “indagine previa”, ovvero quella fase prevista dalla normativa canonica finalizzata a verificare la probabilità effettiva circa la commissione di un delitto canonico, i cui atti sono stati inviati al Dicastero per la Dottrina della Fede. Nel mese di giugno 2024, secondo le indicazioni ricevute dalla Santa Sede, il Tribunale ecclesiastico regionale lombardo ha avviato il processo canonico in primo grado di giudizio, la cui conclusione è prevista nelle prossime settimane».

    La diocesi sottolinea anche che «a coloro che hanno segnalato i suddetti fatti all’Ordinario diocesano è stato ricordato che era loro garantita la possibilità di presentare denuncia anche in sede statale» e che «tutte le energie di sacerdoti, laici e laiche della comunità di Seregno sono da mesi indirizzate ai ragazzi, ai giovani e alle loro famiglie, che stanno affrontando un tempo di analisi dell’accaduto, insieme a qualificate professioniste, che li sostengono e li affiancano, ascoltando e accogliendo le loro sofferenze, preoccupazioni e interrogativi. La parrocchia, l’Arcivescovo con i suoi collaboratori e l’intera comunità diocesana sono vicini alle persone coinvolte».

    Sarebbero dieci i ragazzi sentiti durante gli accertamenti del diritto canonico, e intanto in procura, a Monza, la polizia giudiziaria, coordinata dal pm Francesca Gentilini, sta raccogliendo materiale e testimonianze che sembra destinato a provocare altro sconcerto in una comunità religiosa già sotto shock.

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_marzo_28/don-samuele-marelli-accusato-di-abusi-sessuali-i-genitori-ai-campi-estivi-fotografava-i-ragazzi-sotto-la-doccia-f6ddaf8d-61e3-4c7e-ba8b-847d5a675xlk.shtml

  • I presunti abusi, le segnalazioni: perché si indaga su don Samuele Marelli

    I presunti abusi, le segnalazioni: perché si indaga su don Samuele Marelli

    Nel giugno 2024 «il Tribunale ecclesiastico regionale lombardo ha avviato il processo canonico in primo grado di giudizio, la cui conclusione è prevista nelle prossime settimane», nei confronti di don Samuele Marelli, sacerdote dell’arcidiocesi di Milano. Lo rende noto un comunicato diffuso oggi dalla Curia in merito alla vicenda che vede coinvolto l’ex direttore della Fondazione oratori milanesi (Fom), a carico del quale la Procura di Monza ha aperto un fascicolo d’inchiesta per presunti abusi sessuali su minori, che si sarebbero verificati quando don Marelli era vicario della comunità pastorale “San Giovanni Paolo II” di Seregno (Monza) e, in essa, responsabile della pastorale giovanile. Una vicenda che sta suscitando profondo turbamento e sofferenza nella popolosa comunità brianzola. E l’avvio – sottolinea la nota della diocesi – di un percorso di ascolto e sostegno «ai ragazzi, ai giovani e alle loro famiglie». Don Marelli, 49 anni, prete dal 2002, ha guidato la Fom dal 2008 al 2017 ed è stato anche responsabile di Odielle (Oratori diocesi lombarde).

    Subito via da Seregno

    Dicembre 2023, festività natalizie. È in quei giorni che «giungono formalmente all’ordinario diocesano», l’arcivescovo Mario Delpini, «alcune segnalazioni di comportamenti non appropriati da parte di don Marelli», dal 2017 vicario a Seregno, «rispetto al proprio ministero di sacerdote e al proprio ruolo di educatore. Subito, a titolo prudenziale, si è ritenuto di chiedergli di allontanarsi da Seregno e di sospendere qualunque attività pastorale, per procedere poi a una verifica di queste segnalazioni, per quanto compete all’autorità ecclesiastica», spiega il comunicato diffuso da piazza Fontana. «In quella situazione e per quelle che erano le informazioni allora disponibili – riprende la nota – si è valutato non opportuno comunicare pubblicamente le motivazioni dell’allontanamento di don Marelli, soprattutto a tutela delle persone eventualmente coinvolte e delle loro famiglie, e del diritto alla buona fama».

    Il processo canonico

    Già nel mese di febbraio del 2024 veniva avviata la cosiddetta “indagine previa”, «ovvero quella fase prevista dalla normativa canonica finalizzata a verificare la probabilità effettiva circa la commissione di un delitto canonico, i cui atti sono stati inviati al Dicastero per la Dottrina della fede». Nel giugno 2024, «secondo le indicazioni ricevute dalla Santa Sede», come detto, l’avvio del processo canonico presso il Tribunale ecclesiastico lombardo. A quanti hanno segnalato i fatti che hanno portato all’allontanamento del sacerdote e al processo canonico, la diocesi ha ricordato «che era loro garantita la possibilità di presentare denuncia» anche alle autorità dello Stato.

    Sostegno ai ragazzi

    Ma la risposta della comunità ecclesiale non si ferma al processo. «Tutte le energie di sacerdoti, laici e laiche della comunità di Seregno – conclude la nota della diocesi – sono da mesi indirizzate ai ragazzi, ai giovani e alle loro famiglie, che stanno affrontando un tempo di analisi dell’accaduto, insieme a qualificate professioniste, che li sostengono e li affiancano, ascoltando e accogliendo le loro sofferenze, preoccupazioni e interrogativi». Nelle scorse settimane il Consiglio pastorale è stato informato sulla vicenda. La parrocchia, l’arcivescovo Delpini «con i suoi collaboratori» e «l’intera comunità diocesana sono vicini alle persone coinvolte».

    Indagine delicata

    Quella avviata dalla Procura di Monza è un’indagine delicata, come confermato dal procuratore di Monza Claudio Gittardi, e sulla quale finora era stato tenuto il massimo riserbo. Un’indagine partita dalla segnalazione delle famiglie di alcuni ragazzi che frequentavano l’oratorio e che avrebbero riferito di comportamenti inappropriati e molestie subite da parte del sacerdote. Quei ragazzi hanno trovato la forza e il coraggio di confidarsi con i genitori. E di chiedere aiuto. Le segnalazioni sono arrivate a educatori e animatori, a loro volta depositari dei racconti di alcuni ragazzi, che hanno deciso di presentare un esposto e di riferire tutto alla Curia. Che non è rimasta con le mani in mano.

  • Inchiesta su don Samuele Marelli, ex direttore della Fondazione oratori milanesi: «Abusi sessuali sui ragazzi»

    Inchiesta su don Samuele Marelli, ex direttore della Fondazione oratori milanesi: «Abusi sessuali sui ragazzi»

    Le ultime notizie ufficiali, comunicate la scorsa primavera dai sacerdoti ai fedeli durante la messa, parlavano della necessità di un periodo di «discernimento», considerato «opportuno», allo scopo di «favorire un recupero psico-fisico». Era maggio 2024, ma in realtà di don Samuele Marelli, 49 anni, già direttore in passato della Fondazione degli oratori milanesi, e in quell’epoca vicario della comunità religiosa Giovanni Paolo II di Seregno (Monza), nonché responsabile della relativa pastorale giovanile che comprende sei parrocchie, non si avevano più notizie già dai primi mesi dello stesso anno, quando, sempre stando a quanto riferito, era stato lui stesso a chiedere il «distacco».

    Sparito improvvisamente dall’ambiente parrocchiale in una cortina di silenzio. Lasciando dietro di sé una certa incredulità e un vuoto colmato progressivamente dal chiacchiericcio sussurrato dei primi mesi, e successivamente da indiscrezioni sempre più fitte e insistenti su «comportamenti non appropriati» che si sono tradotti in gravi accuse contro il religioso di abusi sessuali ai danni di ragazzi che frequentavano l’oratorio. Notizia che, negli ultimi mesi, sta circolando nell’ambiente parrocchiale della cittadina brianzola, e che aspetta ora la prima risposta degli organi di giustizia, almeno quelli della Curia. E nel frattempo, in attesa della pronuncia del tribunale ecclesiastico lombardo, che dovrebbe essere depositata a breve, anche la procura di Monza sta conducendo i propri accertamenti dopo aver aperto un fascicolo coperto, allo stato attuale, dal massimo riserbo investigativo.

    Dopo più di un anno di assenza da Seregno (e dopo i 7 precedenti, trascorsi nella cittadina brianzola), i pettegolezzi lasciano dunque il posto ai veri motivi dell’allontanamento di don Samuele: il prete carismatico, brillante, efficace comunicatore inserito nelle altre sfere ecclesiastiche lombarde, tanto da essere stato il numero uno della Fom, la Fondazione diocesana responsabile degli oratori milanesi e, proprio per quel ruolo da trovarsi seduto alla sinistra di Papa Francesco sul palco dello stadio San Siro, al culmine della visita milanese del Pontefice del 25 marzo 2017.

    È questo il sacerdote che accompagnava i ragazzi in piscina, ai campi estivi al mare, e che esercitava su di loro un innegabile ascendente. Ma anche quello sul quale si sono addensate voci e sospetti per presunti atteggiamenti equivoci, battute fuori luogo, ostentazioni del corpo inadeguate. Sono ancora molto frammentarie le informazioni sul numero di potenziali vittime, sulla loro età, e sul tipo di condotte esercitate dal prete.
    È emerso, però, che a manifestare i primi segni di disagio, nel corso del 2023, sarebbero stati alcuni ragazzi, tutti maschi, frequentatori abituali dell’oratorio a Seregno, cittadina di forte tradizione ecclesiastica che raccoglie molti adolescenti attorno all’ambiente delle parrocchie.

    Un malessere che non è sfuggito agli educatori che operavano tra i giovani, e che avrebbe portato alla presentazione di un esposto alle autorità e alla segnalazione del caso presso la Curia. Da quel momento, cioè da subito, secondo quanto è stato possibile ricostruire, a don Samuele sono stati tolti gli incarichi: sospensione da qualunque attività pastorale (attualmente risulta trasferito in «altra struttura diocesana», come già riferito lo scorso anno). La giurisdizione ecclesiastica ha fatto partire la cosiddetta «indagine previa», come viene definita l’istruttoria preliminare nel diritto canonico, durante la quale sarebbero stati ascoltati una decina di persone, soprattutto giovani.

    Stando a quanto appreso dal Corriere, il processo canonico ha praticamente completato il suo iter, ed è prossimo a emettere il suo verdetto. Una prima comunicazione dell’intera vicenda, però, è già stata resa alle famiglie coinvolte, ad alcuni educatori, e al Consiglio pastorale della comunità religiosa seregnese, nella quale, al di fuori di comunicazioni ufficiali, i fatti contestati a don Samuele vengono definiti senza mezzi termini «molto gravi».

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_marzo_27/inchiesta-su-don-samuele-marelli-ex-direttore-della-fondazione-oratori-milanesi-abusi-sessuali-su-ragazzi-3ecc8191-6ac8-47f6-b411-75ddc3d1bxlk.shtml