Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Steven Raul James

  • Pedofilo, bocciata la Commissione d’inchiesta

    Pedofilo, bocciata la Commissione d’inchiesta

    Il Consiglio grande e generale si infiamma sul caso di Steven Raul James, il 27enne condannato in via definitiva in Italia per abusi sessuali su minori che, per mesi, ha continuato a lavorare nelle mense scolastiche sammarinesi. Al centro del dibattito consiliare, la proposta di legge dell’opposizione per istituire una Commissione d’inchiesta, bocciata da una maggioranza che ha blindato l’operato del governo difendendo la validità di una commissione ’tecnico-amministrativa’ definita dalle minoranze un mero strumento di facciata.

    L’attacco dei gruppi di opposizione è corale e durissimo, puntando il dito contro i ritardi della segreteria alla Giustizia. “Uno Stato che non riesce a difendere i propri bambini e permette a un condannato per abusi di fare il cuoco nelle scuole è inaccettabile”, attacca Emanuele Santi di Rete, aggiungendo il sospetto di favoritismi: “Non vorrei che, per qualche pugno di voti, gli sia stato consentito di continuare a lavorare con i bambini”.

    Sulla stessa linea Sara Conti di Rf, che incalza l’esecutivo sul vuoto decisionale tra giugno e agosto 2025: “A voi sembra normale che una vicenda simile arrivi in Congresso e nessuno si ponga delle domande? Perché il Congresso di Stato non ha agito?”. Anche Gaetano Troina di Domani Motus Liberi denuncia la gestione della commissione tecnica, parlando di un lavoro parziale: “È stata già prodotta una relazione finale senza che il membro nominato dalle opposizioni sia stato messo nelle condizioni di partecipare. Si cerca una via di fuga per far dimenticare tutto ai cittadini”.

    Il segretario di Stato Stefano Canti replica con fermezza, tacciando di falsità le ricostruzioni delle minoranze. “Da parte nostra non c’è stata alcuna fretta, ho agito con trasparenza rispettando la morale e la legge”.

    A sostegno del Segretario, Manuel Ciavatta (Pdcs) difende la scelta tecnica rispetto a quella politica: “Il problema risiede nelle regole del sistema giudiziario italiano che non comunica certi atti automaticamente. Non è una colpa del governo se un soggetto dichiara il falso per eludere i controlli”. Gian Nicola Berti di Ar invita ad abbandonare la ricerca del “sangue” politico per concentrarsi sulle falle del sistema, Antonella Mularoni di Rf lancia un monito per il futuro prossimo: “Dobbiamo rendere certi fatti impossibili.

    Chi deve essere assunto nelle scuole deve presentare certificazioni reali e non semplici autodichiarazioni”. Il dibattito si chiude con un nulla di fatto per la Commissione d’inchiesta, ma con il Paese ancora scosso da una vicenda che Miriam Farinelli di Rf sintetizza con amarezza: “La verità paga sempre, anche se brucia, ma qui si è preferito segnare l’ennesima brutta pagina di storia”.

    https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/pedofilo-bocciata-la-commissione-dinchiesta-3dedae07

  • San Marino – ‘Caso Pedofilo’: in esame il pdl dell’opposizione per l’istituzione di una commissione d’inchiesta politica

    San Marino – ‘Caso Pedofilo’: in esame il pdl dell’opposizione per l’istituzione di una commissione d’inchiesta politica

    Visioni opposte tra maggioranza e opposizione nel dibattito generale del pdl dei partiti di minoranza per l’istituzione di una commissione d’inchiesta politica sul cosiddetto ‘caso pedofilo’: la vicenda che la scorsa estate ha scosso l’opinione pubblica con l’arresto a Riccione del sammarinese condannato in Italia, a 4anni e 4 mesi, per violenza sessuale aggravata e continuata su minori.

    A destar scalpore il fatto che il 27enne, pur sotto procedimento penale dal 2021, avesse un incarico temporaneo negli asili nido sul Titano, anche dopo la condanna definitiva ad aprile 2025. Maggioranza e Governo, contrari alla commissione d’inchiesta politica, hanno già istituito sulla vicenda una commissione tecnica-amministrativa: i due membri di maggioranza hanno già prodotto una relazione e quello di opposizione – che ha assunto l’incarico successivamente – ne sta elaborando una seconda, o un’integrazione, e a quel punto, ha detto il Segretario di Stato alla Giustizia, ci sarà un dibattito in Consiglio.

    Intanto dalla prima relazione, ha precisato Canti: “È emerso che ho operato nel pieno rispetto della legge. E Steven Raul James non ha invece adempiuto al suo obbligo di autodichiarazione” per l’assunzione dell’incarico nella Pa. Si sono dunque scontrate, due ‘scuole di pensiero’: da una parte l’opposizione che vuole accertare le eventuali responsabilità politiche di chi a San Marino sapeva che il soggetto era stato condannato in Italia per reati di pedofilia ma continuava a lavorare e a frequentare sul Titano ambienti con minori; dall’altra la maggioranza a sostegno di una commissione che accerti responsabilità tecnico-amministrative.

    La seduta odierna, si era aperta con una serie di pdl in prima lettura. Apprezzamento bipartisan per l’attivazione di politiche a favore dei giovani e poi per l’introduzione di incentivi a sostegno dell’attività sportiva, volti a favorire la partnership pubblico-privato nell’organizzazione di eventi ed anche nella realizzazione di impianti.

    Opposizione critica invece sulle modifiche alla composizione della commissione di controllo della finanza pubblica perché, con i requisiti e le incompatibilità introdotte, viene ritenuta una legge contra personam, nello specifico contro Andrea Zafferani, ex consigliere di Rf, attuale componente dell’organismo. Narrazione negata dalla maggioranza e dal Segretario di Stato Marco Gatti che hanno riferito come i cambiamenti si rendano necessari in funzione dell’evoluzione normativa e per garantire competenze specifiche di natura economica e giuridica.

    https://www.sanmarinortv.sm/news/politica-c2/caso-pedofilo-in-esame-il-pdl-dell-opposizione-per-l-istituzione-di-una-commissione-d-inchiesta-politica-a289379

  • San Marino, caso “Steven Raul James”. Gruppo Genitori Sammarinesi rincara le accuse: “Istituzioni civili, religiose e sportive hanno lasciato il pedofilo vicino ai bambini”

    San Marino, caso “Steven Raul James”. Gruppo Genitori Sammarinesi rincara le accuse: “Istituzioni civili, religiose e sportive hanno lasciato il pedofilo vicino ai bambini”

    Il Gruppo Genitori Sammarinesi torna a farsi sentire con dichiarazioni forti sulle responsabilità istituzionali nella vicenda del pedofilo rimasto indisturbato a contatto con bambini per anni. In un comunicato stampa pubblicato oggi, il Direttivo parla di “risposte inesatte, fumose e insoddisfacenti” arrivate dalle istituzioni nei giorni scorsi, sottolineando come sia “francamente inverosimile che non sia mai giunta agli organi competenti la notizia di un reato così grave e di un processo svoltosi per ben quattro anni in 3 gradi di giudizio”.

    Il Gruppo punta il dito contro tutte le istituzioni coinvolte, citando esplicitamente “civili, religiose e sportive”, accusandole di aver permesso con “dolo o superficialità” che il pedofilo restasse vicino ai bambini. “È necessario e urgente rompere il silenzio su questa vicenda, individuare connivenze ed omertà ed intervenire con provvedimenti adeguati per punire i responsabili”, scrivono i genitori.

    Critiche anche al Consiglio Grande e Generale, che nel 2022 respinse l’Istanza d’Arengo per l’istituzione di un registro dei reati a sfondo sessuale, misura che “avrebbe certamente consentito e imposto di intervenire immediatamente per tenere lontano il soggetto violento da ambienti frequentati dai bambini”.

    Il Gruppo Genitori Sammarinesi ribadisce la propria determinazione a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e invita la comunità a partecipare alla manifestazione in programma giovedì 4 settembre, dalle ore 17 fino al tramonto, in Piazza della Libertà. “Non stiamo più in silenzio”, conclude il comunicato, sottolineando l’urgenza di proteggere i minori e di far emergere le responsabilità.

    San Marino, caso “Steven Raul James”. Gruppo Genitori Sammarinesi rincara le accuse: “Istituzioni civili, religiose e sportive hanno lasciato il pedofilo vicino ai bambini”

  • San Marino, la Diocesi sul caso del pedofilo: «Ha frequentato alcune attività ma senza ruoli di responsabilità o animazione»

    San Marino, la Diocesi sul caso del pedofilo: «Ha frequentato alcune attività ma senza ruoli di responsabilità o animazione»

    SAN MARINO. Anche la Diocesi di San Marino-Montefeltro prende la parola sulla vicenda legata al caso di Steven Raul James, condannato in via definitiva in Italia per atti sessuali e violenza sessuale aggravata su quattro bambini di dieci e undici anni.

    «La Diocesi di San Marino-Montefeltro, la Parrocchia di San Marino Città (Murata) e la Comunità dei Salesiani», si legge in una nota firmata da Diocesi di San Marino-Montefeltro, Ufficio Stampa e Comunicazioni Sociali Parrocchia di Murata e Comunità Salesiana, «esprimono il loro sconcerto per le notizie che affollano la cronaca di questi giorni e che, in maniera ingiustificata e inopportuna, vorrebbero coinvolgere il Vescovo e una realtà educativa di riferimento e preziosa per tante famiglie della Repubblica, in una vicenda cui gli stessi sono del tutto estranei»

    «Si è appreso», prosegue la nota «con stupore e amarezza che un giovane, il quale ha frequentato alcune attività dell’Oratorio dei Salesiani – senza mai ricoprire alcun ruolo di responsabilità o di animazione – è oggi destinatario di provvedimenti dell’autorità giudiziaria italiana per aver commesso gravi delitti nei confronti di alcuni minori, al di fuori delle nostre realtà. La Diocesi e la Comunità Salesiana non hanno mai avuto alcuna notizia del procedimento a suo carico, né della condanna, tantomeno sono mai emersi segnali riconducibili ai comportamenti per i quali è stato condannato.

    La Diocesi, peraltro, particolarmente attenta ai temi in questione, da diversi anni ha attivato il “Servizio diocesano Tutela dei minori e delle persone vulnerabili”, istituendo un vero e proprio Centro di Ascolto, ed ha emanato il Vademecum delle “Buone prassi di tutela di prevenzione e tutela dei minori in parrocchia” di cui presidia il concreto rispetto e l’attuazione. Analoghe misure a protezione dei minori sono state assunte dai Salesiani e mai alcuna segnalazione è a essi pervenuta. L’Oratorio Salesiano, fedele al “metodo preventivo” di Don Bosco, basato su ragione, religione e amorevolezza, accoglie da sempre bambini e ragazzi in un contesto educativo sereno e protetto. Lo svolgimento delle attività è affidato ad animatori ed educatori debitamente formati, che hanno sempre vigilato e continuano a vigilare con attenzione sui giovani partecipanti».

    Le vicende personali di un singolo non devono offuscare il valore di una intera comunità educativa che, da sempre, accompagna i ragazzi e sostiene le famiglie con accoglienza, cura e responsabilità».

    «La Comunità Salesiana e la Parrocchia di Murata», conclude la nota, « ribadiscono quindi il loro impegno a custodire con responsabilità i minori loro affidati e la fiducia delle famiglie e ad accompagnare i giovani con lo stile di Don Bosco: accoglienza, cura e speranza».

    https://www.corriereromagna.it/san-marino/san-marino-la-diocesi-sul-caso-del-pedofilo-ha-frequentato-alcune-attivita-ma-senza-ruoli-di-responsabilita-o-animazione-DC1598656

  • Diocesi di San Marino-Montefeltro, Parrocchia di Murata e Comunità Salesiana: le vicende personali non offuschino il nostro impegno educativo

    Diocesi di San Marino-Montefeltro, Parrocchia di Murata e Comunità Salesiana: le vicende personali non offuschino il nostro impegno educativo

    La Diocesi di San Marino-Montefeltro, la Parrocchia di San Marino Città (Murata) e la Comunità dei Salesiani esprimono il loro sconcerto per le notizie che affollano la cronaca di questi giorni e che, in maniera ingiustificata e inopportuna, vorrebbero coinvolgere il Vescovo e una realtà educativa di riferimento e preziosa per tante famiglie della Repubblica, in una vicenda cui gli stessi sono del tutto estranei.

    Si è appreso con stupore e amarezza che un giovane, il quale ha frequentato alcune attività dell’Oratorio dei Salesiani – senza mai ricoprire alcun ruolo di responsabilità o di animazione – è oggi destinatario di provvedimenti dell’autorità giudiziaria italiana per aver commesso gravi delitti nei confronti di alcuni minori, al di fuori delle nostre realtà.

    La Diocesi e la Comunità Salesiana non hanno mai avuto alcuna notizia del procedimento a suo carico, né della condanna, tantomeno sono mai emersi segnali riconducibili ai comportamenti per i quali è stato condannato. La Diocesi, peraltro, particolarmente attenta ai temi in questione, da diversi anni ha attivato il “Servizio diocesano Tutela dei minori e delle persone vulnerabili”, istituendo un vero e proprio Centro di Ascolto, ed ha emanato il Vademecum delle “Buone prassi di tutela di prevenzione e tutela dei minori in parrocchia” di cui presidia il concreto rispetto e l’attuazione.

    Analoghe misure a protezione dei minori sono state assunte dai Salesiani e mai alcuna segnalazione è a essi pervenuta. L’Oratorio Salesiano, fedele al “metodo preventivo” di Don Bosco, basato su ragione, religione e amorevolezza, accoglie da sempre bambini e ragazzi in un contesto educativo sereno e protetto.

    Lo svolgimento delle attività è affidato ad animatori ed educatori debitamente formati, che hanno sempre vigilato e continuano a vigilare con attenzione sui giovani partecipanti. CHIESA DI SAN MARINO-MONTEFELTRO Ufficio Stampa e Comunicazioni Sociali Piazza Giovanni Paolo.

    c.s. Diocesi di San Marino-Montefeltro Ufficio Stampa e Comunicazioni Sociali Parrocchia di Murata e Comunità Salesiana. Steven Raul James

    https://www.sanmarinortv.sm/news/comunicati-c9/diocesi-di-san-marino-montefeltro-parrocchia-di-murata-e-comunita-salesiana-le-vicende-personali-non-offuschino-il-nostro-impegno-educativo-a279566