Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: VAIRANO PATENORA

  • Caserta, parroco sorpreso di notte al cimitero con due ragazzini: consumava rapporti in B&B e cinema porno

    Caserta, parroco sorpreso di notte al cimitero con due ragazzini: consumava rapporti in B&B e cinema porno

    Abusi sessuali su minori, induzione in concorso alla prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico. Sono queste le accuse a carico di Don Gianfranco Roncone, ex parroco di Presenzano, provincia di Caserta, ora a processo davanti alla Prima Sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

    La notte del 14 agosto 2020 Roncone venne sorpreso alla guida di una Madza 2 in compagnia di due ragazzi di origine romena di 18 e 16 anni, in una zona semi buia nei pressi del cimitero comunale di Vairano Patenora. I carabinieri, perquisendo i telefoni dei due, scoprirono le prove di una “relazione” tra uno di loro e il parroco.

    Secondo gli inquirenti, Roncone era solito consumare rapporti sessuali in B&B partenopei nei pressi della stazione ferroviaria o in sale cinematografiche di cinema porno, con ragazzi originari prevalentemente dell’Est Europa e dell’Africa. Sempre secondo i carabinieri, alcuni giovani erano soliti ricevere regali per le loro “prestazioni”.

    Un episodio di violenza sarebbe avvenuto anche in canonica, dove l’ex parroco avrebbe palpato il sedere di un ragazzo minorenne.

    https://www.lastampa.it/cronaca/2022/12/27/news/caserta_parroco_sorpreso_di_notte_al_cimitero_con_due_ragazzini_rapporti_in_bb_e_cinema_porno-12434861/

  • PIETRAMELARA – Abusi sessuali in chiesa, Don Pasqualino fa il “pentito” e attacca i carabinieri

    PIETRAMELARA – Abusi sessuali in chiesa, Don Pasqualino fa il “pentito” e attacca i carabinieri

    PIETRAMELARA – Abusi sessuali in chiesa, Don Pasqualino fa il “pentito” e attacca i carabinieri: Pietro è innocente. Eppure pochi mesi prima – in documenti ufficiali – affermava il contrario.  Lo scandalo degli abusi sessuali fra chierichetti nella sagrestia della chiesa di San Rocco si amplifica con nuovi dettagli. Il protagonista, questa volta è il parroco del paese, Don Pasqualino De Robbio, pietramelarese doc, per lunghi anni pastore delle anime di Vairano Patenora e vice vescovo della diocesi di Teano Calvi. Leggendo gli atti del procedimento e ascoltando le parole del parroco, quelle pronunciate davanti a numerosi fedeli durante la messa della domenica delle palme, sembra quasi che il parroco stia “giocando” a fare il “pentito” sconfessando ciò che lui stesso aveva detto pochi mesi prima.
    Infatti, durante la messa per la ricorrenza delle Palme, Don Pasqualino avrebbe difeso – con forza – il suo chierichetto anziano, Pietro Argenziano. Una difesa sentita, fino a spingersi ad attaccare le forze dell’ordine che hanno condotto le indagini: i carabinieri sbagliano, le accuse contro Pietro sono tutte false, tutte bugie.
    Questo, in estrema sintesi, il concetto espresso dal parroco. Lo stesso prete che pochi mesi prima, sentito sulla vicenda dai carabinieri, aveva sostenuto esattamente il contrario. Aveva dichiarato (in sintesi)  che era stato costretto ad allontanare Pietro dalla Catechesi dopo aver saputo le “lamentele” di alcuni ragazzi che accusavo il 35enne di averli molestati. Ma Don Pasqualino sarebbe andato oltre sottoscrivendo – durante l’interrogatorio come persona informata sui fatti –  che anche altri ragazzini si erano allontanati dalla chiesa, probabilmente perché infastiditi dalla presenza di Pietro. A questo punto i fedeli e i cittadini di Pietramelara si domandano le ragioni che hanno spinto il parroco a cambiare idea. Quando, Don Pasqualino ha mentito? Durante l’interrogatorio? Oppure durante la messa quando ha difeso l’indagato? Come stanno realmente le cose?

    PIETRAMELARA – Abusi sessuali in chiesa, Don Pasqualino fa il “pentito” e attacca i carabinieri