Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione Media Web

  • Nuova organizzazione internazionale contro l’epidemia di abusi sessuali su minori nella Chiesa cattolica

    Nuova organizzazione internazionale contro l’epidemia di abusi sessuali su minori nella Chiesa cattolica

    Ending Clergy Abuse (ECA) è una nuova organizzazione internazionale, formata da sopravvissuti e attivisti provenienti da oltre 15 paesi.

    Tutti sono coinvolti con la fine dell’abuso in tutte le forme, in particolare l’abuso sessuale dei minori in contesti di clero.

    L’ECA sta sfidando la Chiesa a punire i vescovi implicati in abusi sessuali su minori e nascondersi in tutto il mondo.

    I membri dell’ECA terranno una conferenza stampa per: – sollecitare Papa Francesco, come capo della Chiesa cattolica, a indagare sui vescovi di tutto il mondo che hanno gestito male i casi di abuso sessuale;

    – Sfidare il Papa a utilizzare la sua visita del 21 giugno a Ginevra per impegnarsi a creare un meccanismo centrale per rendere responsabile i vescovi;

    – Annunciare la formazione di Ending Clergy Abuse (ECA) un nuovo sforzo di giustizia globale per porre fine all’epidemia di abusi sessuali su minori nella Chiesa cattolica.

    Conférenciers José Andrés Murillo,

  • Cile, sospesi 14 preti coinvolti in scandalo abusi sessuali

    Cile, sospesi 14 preti coinvolti in scandalo abusi sessuali

    Santiago del Cile, (askanews) – Quattordici preti coinvolti nello scandalo sugli abusi sessuali in Cile sono stati sospesi. “Non sono più autorizzati a portare avanti i loro doveri. Questi sacerdoti hanno commesso atti che possono costituire crimini civili ma anche all’interno della chiesa”, ha dichiarato in una nota la diocesi di Rancagua, nel centro del Cile. In una conferenza stampa, il presidente della Conferenza episcopale cilena, monsignor Santiago Silva, ha spiegato: “La Chiesa non è un luogo dove si commettono crimini” “Quando parliamo di vergogna, lo diciamo con sincerità, perché la chiesa non è stata fondata da Gesù per provocare dei danni, e danni di simile grandezza. Capisco che molti non danno credito al perdono che chiediamo e al dolore che provano, e sappiamo che non recupereremo la fiducia da un giorno all’altro”. Il 18 maggio, 34 vescovi cileni hanno rassegnato in blocco le loro dimissioni nelle mani del Papa che li aveva convocati a Roma per un vertice straordinario sullo scandalo della pedofilia del clero. Secondo Elisa Fernandez, una parrocchiana che ha rivelato gli abusi in un reportage trasmesso la scorsa settimana su Canal 13, i sacerdoti sospesi farebbero parte di un gruppo chiamato “la famiglia”, responsabile di abusi sessuali su giovani e minorenni. Il vescovado di Rancagua ha spiegato che, sebbene non ci siano “elementi sul fatto che le azioni dei preti sospesi costituiscano crimini da un punto di vista legale”, è stata presentato una denuncia alla Procura della Repubblica per l’avvio di un’inchiesta. “A livello canonico, tutte le informazioni che abbiamo sono già state inviate alla Santa Sede”, conclude la nota.

  • Pedofilia. Don Mauro Galli, accusato di abusi sessuali su minore si difende: “Solo dormito con lui”

    Pedofilia. Don Mauro Galli, accusato di abusi sessuali su minore si difende: “Solo dormito con lui”

    Don Mauro Galli, l’ex parroco di Rozzano accusato di violenza sessuale su un minore, è stato interrogato oggi in tribunale a Milano. Il prete si è difeso raccontando di aver solo dormito con il ragazzo che all’epoca dei fatti, era il dicembre del 2011,  aveva quindici anni e di non aver commesso nessun atto sessuale.

  • Napoli, prete accusato di pedofilia trasferito al Nord con un nome falso: “Faceva catechismo ai bimb

    Napoli, prete accusato di pedofilia trasferito al Nord con un nome falso: “Faceva catechismo ai bimb

    La “rivolta” delle mamme di Montù Beccaria, in provincia di Pavia, contro don Silverio Mura, ex parroco di Ponticelli accusato di pedofilia da Diego Esposito e altre vittime. E’ passato molto tempo dai fatti e i reati sono prescritti, tuttavia è in  corso un procedimento civile. La Chiesa di Napoli aveva archiviato il caso, recentemente riaperto dal Vaticano. Intanto, però, nonostante le pesanti accuse e anche le “prove” a supporto portate da Diego Esposito, tra le quali un video nel quale il prete non smentisce di aver abusato di lui da bambino, il caso resta senza giustizia e don Mura, fino a qualche mese fa, si trovava ad amministrare i sacramenti e persino a fare catechismo ai bambini sotto falso nome, nel comune in provincia di Pavia. Dopo aver scoperto l’inganno, don Mura si è allontanato da lì ma non si sa dove sia. La lettera delle madri alle istituzioni ecclesiastiche, tra le quali proprio la Curia di Napoli, chiede proprio perché ci sia questa protezione verso questo religioso e si chiede dove sia adesso.

  • Napoli, prete accusato di pedofilia trasferito al Nord con un nome falso: “Faceva catechismo ai bimbi”

    Napoli, prete accusato di pedofilia trasferito al Nord con un nome falso: “Faceva catechismo ai bimbi”

    La “rivolta” delle mamme di Montù Beccaria, in provincia di Pavia, contro don Silverio Mura, ex parroco di Ponticelli accusato di pedofilia da Diego Esposito e altre vittime. E’ passato molto tempo dai fatti e i reati sono prescritti, tuttavia è in  corso un procedimento civile. La Chiesa di Napoli aveva archiviato il caso, recentemente riaperto dal Vaticano. Intanto, però, nonostante le pesanti accuse e anche le “prove” a supporto portate da Diego Esposito, tra le quali un video nel quale il prete non smentisce di aver abusato di lui da bambino, il caso resta senza giustizia e don Mura, fino a qualche mese fa, si trovava ad amministrare i sacramenti e persino a fare catechismo ai bambini sotto falso nome, nel comune in provincia di Pavia. Dopo aver scoperto l’inganno, don Mura si è allontanato da lì ma non si sa dove sia. La lettera delle madri alle istituzioni ecclesiastiche, tra le quali proprio la Curia di Napoli, chiede proprio perché ci sia questa protezione verso questo religioso e si chiede dove sia adesso.

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  • Diego Esposito a caccia del cardinale Sepe; gli promette un incontro

    Diego Esposito a caccia del cardinale Sepe; gli promette un incontro

    Diego Esposito non si arrende e va alla caccia del cardinale Sepe, oggi in visita alla parrocchia San Rocco di Ponticelli. Il cardinale promette un incontro. ufficio stampa@retelabuso.org

  • La Rete L’ABUSO incontra la Stampa Estera

    La Rete L’ABUSO incontra la Stampa Estera

    Si è svolto ieri presso la sede romana della Stampa Estera l’incontro tra i corrispondenti delle maggiori testate giornalistiche nel mondo e Francesco Zanardi, portavoce dell’Associazione Rete L’ABUSO.

    Il tema era quello dei preti pedofili, ma nel lungo incontro si sono potute approfondire meglio e comprendere le responsabilità, non solo della chiesa, anche quelle delle Istituzioni Italiane e quali siano le condizioni che ancora oggi in Italia impediscono di fatto la prevenzione ed il contrasto a questo fenomeno.

    Un riconoscimento importante per l’Associazione e per tutti coloro che in questi otto anni di lavoro hanno contribuito a realizzare questa realtà.

  • Napoli, sit in contro il prete pedofilo di Ponticelli

    Napoli, sit in contro il prete pedofilo di Ponticelli

    Napoli, sit-in davanti al Duomo delle vittime del prete accusato di pedofilia

    Manifestazione con maschere Anonymous: «Vogliamo giustizia». E un giovane rivela: «Nel 1989 ho subito abusi da una sacerdote nel quartiere di Ponticelli». E la curia replica: «Il caso è stato riaperto e l’indagine è tutt’ora in corso»

  • “Quel prete mi ha rovinato la vita”: la protesta estrema delle vittime di pedofilia, che raccontano

    “Quel prete mi ha rovinato la vita”: la protesta estrema delle vittime di pedofilia, che raccontano

    “Dovevo andare a casa sua per questioni religiose, ma succedeva tutt’altro”. E questo tutt’altro è difficilissimo da pronunciare.

    Giuseppe Scognamiglio (nome di fantasia) è uno dei giovani che accusa Don Silverio Mura, il prete di Ponticelli che avrebbe abusato di diversi ragazzini, all’epoca minorenni, per anni.

    Poi c’è il caso di don Maurizio Palmieri, che avrebbe abusato di un altro ragazzino quando era in seminario. Ma i due religiosi sono ancora al loro posto: per chiedere giustizia e contro l’omertà intorno alla pedofilia clericale si è tenuto un sit in di protesta davanti al Duomo di Napoli, promosso dall’associazione Rete L’Abuso di Francesco Zanardi. 

    Una mobilitazione che rientra nelle iniziative internazionali del programma Italy #ChurchToo, ideata per supportare la causa delle vittime napoletane dei due preti che chiedono al cardinale Sepe e alla Curia semplicemente di rendere noto “a che punto è la loro pratica”, ovvero quali sono le azioni intraprese dalla Chiesa nei confronti dei due prelati. 

  • Montù Beccaria, visita del Vescovo per far luce sul prete accusato di pedofilia

    Montù Beccaria, visita del Vescovo per far luce sul prete accusato di pedofilia

    Ha confermato la sua imminente venuta a Montù, il vescovo di Tortona Vittorio Viola, chiamato in causa dalla piccola comunità oltrepadana dopo che la presenza in paese di un sacerdote coinvolto in una grave vicenda pedofilia è diventata di dominio pubblico grazie soprattutto a un’inchiesta della trasmissione Le Iene. Don Silverio Mura, il prete accusato di abusi sessuali compiuti diversi anni fa quando era parroco nel napoletano, era arrivato a Montù da circa un anno e mezzo e qui da tutti sembra fosse conosciuto con un alias, un nome falso, ovvero Saverio e non Silverio, Aversano, il cognome della madre scomparsa nel 2016. Dopo il servizio delle Iene dei primi di marzo, in cui venivano intervistate alcune presunte vittime, sembra che l’uomo abbia fatto scorta di farmaci e se ne sia andato a bordo di una fiat punto. Dove, non si sa. Ma intanto, in paese è scoppiato il caso. Il parroco don Simone Baggio domenica scorsa a messa ha assicurato che tutti erano all’oscuro della vicenda e delle pesantissime accuse mosse a don Silverio, lo stesso ha fatto il sindaco Amedeo Quaroni, ma a diversi genitori che ai cui figli il don sotto accusa aveva fatto catechismo questa storia non è andata giù- Alcune mamme sono determinate a sapere la verità e per questo hanno chiesto l’intervento del vescovo Viola che al momento starebbe raccogliendo informazioni sul caso per poi venire in paese ad incontrare i genitori. Perché un prete coinvolto in accuse così pesanti è stato mandato a 800 kilometri da casa e rimesso a contatto con i bambini – si chiedono. Intanto, il vaticano ha riaperto l’inchiesta su quello che, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere uno dei casi più ecclatanti di abusi nella storia recente della chiesa.