Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione Media Web

  • I PRETI, IL SESSO E L’AMORE: LA CASTA DEI CASTI. A tu per tu con il prof. Marco Marzano

    I PRETI, IL SESSO E L’AMORE: LA CASTA DEI CASTI. A tu per tu con il prof. Marco Marzano

    👉In questa puntata di “A tu per tu …” incontreremo il prof. #MarcoMarzano, docente ordinario di #sociologiagenerale all’università di #Bergamo, che ha scritto un libro dal titolo “La Casta dei #casti“, in cui fa un’indagine scientifica – tramite mertodo di ricerca etnografico – sulla vita sessuale dei preti.

    Sui risultati dell’indagine e sui motivi che lo hanno spinto verso una tale ricerca discuteremo proprio nel video.

  • Francesco Zanardi – Portavoce Rete L’ABUSO – Festival del Giornalismo

    Francesco Zanardi – Portavoce Rete L’ABUSO – Festival del Giornalismo

    Intervista a Francesco Zanardi, uno degli ospiti che hanno partecipato alla IX edizione del Festival del Giornalismo a Ronchi dei Legionari, svoltasi dal 13 al 18 giugno 2023.

    “Ospiti dell’associazione Leali del Giornalismo

    Jesús Bastante,

    Riccardo Cristiano,

    Emiliano Fittipaldi,

    Francesco Zanardi,

    Nicola Graziani,

    si confrontano sul tema.

    Da quando, nel 2002, il Boston Globe scoperchiò la rete di abusi dei preti americani, lo scandalo non si è più fermato.

    Gli ultimi provvedimenti di Papa Francesco rafforzano le regole contro gli abusi e gli insabbiamenti?”

  • Presentazione report vittime su omissioni CEI – Stampa Estera Roma

    Presentazione report vittime su omissioni CEI – Stampa Estera Roma

    Buongiorno a tutti. Ecco in questi giorni coi colleghi abbiamo un po’ discusso le varie situazioni, colleghi di tutto il mondo e abbiamo visto come stanno andando le cose. L’Italia purtroppo risulta il paese con più problematiche dove la piaga della pedofilia chiericale è davvero un cancro e ci sono tre motivi.

    Il primo motivo è la stampa italiana che sta producendo da circa quattro anni fake news, in questo senso purtroppo scrivono ciò che esce dal Vaticano ma scorrettamente deontologicamente, non chiedono mai alle vittime se in realtà quanto dice la chiesa è vero, non sento diciamo un contraddittorio delle vittime. Questo deontologicamente è un gravissimo problema perché disinforma anche i lettori.

    Il secondo problema è purtroppo la giustizia italiana. Qualche mese fa abbiamo inviato più di 400 casi alla Procura Generale Della Repubblica in un report che poi è stato mandato anche sotto forma di denuncia sia alle Nazioni Unite sia al Parlamento Europeo dove è in corso attualmente è una petizione.

    Ebbene in questo caso è stato abbastanza grave anzi piuttosto grave; la Procura Generale Della Repubblica che ha l’obbligo di procedere d’ufficio non ha neanche acquisito i nominativi malgrado i solleciti, cioè ha omesso di fare verifiche. Se pure in Italia abbiamo poche leggi, questa esiste, cioè l’obbligo di procedura d’ufficio quando si tratta di Minori e questo è stato omesso.

    Tuttavia presentiamo quest’oggi (poi chi lo vuole possiamo darlo tramite il link) in questa sede un report separato da quello dello Stato italiano. In questo si parla della Conferenza Episcopale Italiana.

    Noi abbiamo avuto diversi incontri direttamente con il presidente della CEI, il cardinale Matteo Zuppi, io non so chi di voi era alla prima conferenza stampa, quando intervenni di fronte a Zuppi, mi disse ci vediamo e se avete dei nominativi portateceli. Benissimo ci siamo visti ma i nominativi non li ha voluti. Cioè non c’è stata possibilità di dare questi nominativi.

    Parallelamente parlo di zuppi perché in realtà è il capo dei vescovi italiani, il presidente della Conferenza Episcopale. Purtroppo abbiamo decine di casi e qualche d’uno di lo documentiamo nel rapporto che poi vi posso dare, dove anche i vescovi fanno la stessa cosa anzi addirittura, dietro segnalazione al vescovo, come è successo a noi nel caso di Imperia, il Vescovo Suetta, bene lui ha risposto minacciando querela. Gli sportelli diocesani in Italia se cerchi di dargli informazioni spesso e volentieri ti intimidiscono minacciando.

    La rete d’abuso non si spaventa di sicuro dietro minacce di quella di un Vescovo. Anche perché non la farà purtroppo.

    Ma provate a mettervi un attimo nei panni di una vittima che va a denunciare in uno di questi sportelli diocesani e viene minacciato di querela!

    La situazione si va unire gravemente con quella del Governo italiano; cioè conferenza Episcopale e Governo perché un’altra omissione, un altro “permesso” che ha dato lo Stato italiano impunemente, è quello emerso durante la conferenza; la CEI ha chiaramente detto che non darà i nominativi dei preti pedofili alla magistratura.

    Cioè in pratica la magistratura ha lasciato facoltà alla conferenza episcopale di insabbiare i casi. Cioè di omettere le denunce di omettere la giustizia alle vittime e via dicendo.

    In questo report dove un centinaio di casi erano più che sufficienti, abbiamo trattato invece ben 332 fascicoli.

    Spiego il motivo, perché in realtà sono molti di più ma sono 332 casi che l’abuso ha seguito raccolto e documentato nei 13 anni di lavoro in Italia.

    Quindi sono casi che ho seguito personalmente, casi di cui so le affermazioni e i contenuti.

    Negli altri casi spesso mancano diciamo, gli altri casi italiani che non abbiamo seguito, spesso manca la vittima mancano dei riscontri e c’è solo quello che ha scritto la Stampa, che purtroppo in Italia è spesso totalmente inaffidabile.

    Bene in questi 300 e passa casi, un dato che emerge davvero terrificante perché come vediamo in Francia in Spagna, insomma in tutto il mondo, anche se non piacevolmente le conferenze episcopali si sono messe in moto, in Francia addirittura risarcendo le vittime, poco ma lo ha fatto, c’è stata un’attività.

    In Italia Invece la conferenza episcopale è totalmente omissiva e abbiamo riscontrato nel 100% dei casi che è stata messa ovviamente la denuncia alle autorità civili; nel 100% dei casi la chiesa non ha mai reso giustizia neppure umana alla vittima; nel 100% dei casi i sopravvissuti non hanno ottenuto neppure un soccorso cioè, cure mediche, psicologiche come era stato promesso. Di nuovo nel 100% dei casi non c’è stato alcun indennizzo anzi quando parlai con il presidente della CEI Matteo zuppi, oltre a non volere i casi chiesi “ma almeno di quella limitata fascia che volete censire,” che era quella dal 2000 al 2023 “ci saranno risarcimenti?” Zuppi disse no per carità, se iniziamo a risarcire le vittime poi vengono tutti a denunciare.

    Ecco questo direi che è un fatto abbastanza grave perché di fatto la CEI sta facendo dossieraggio, cioè sta acquisendo dalle vittime i nominativi dei preti pedofili per poi spostarli eccetera eccetera. Come vedrete nel report. Otto pagine che adesso non mi dilungo a spiegare, poi lo leggete.

    Di fatto spostando i preti continuando a insabbiare, non facendo proprio nulla.

    Ecco vi lascio perché il tempo a disposizione, mi fanno segno che è poco.

    P.S. – Nella fretta prima mi sono dimenticato di dire che questo report che poi vi darò, domani sarà depositato come allegato alle Nazioni Unite.

    Domani staremo a Ginevra presso il comitato per i diritti dell’infanzia dove la chiesa non ha aderito alla convenzione ONU. li abbiamo depositato già il report sullo Stato italiano e questo allegato va ad aggravare quel report.

    Cioè va a dimostrare (per quello che è separato, in questo report non si parla di Stato si parla solo della chiesa e questo deposito sono le prove in pratica) il favoreggiamento alla pedofilia del Governo italiano e della magistratura italiana

    Ecco questo è quello che mi sono dimenticato prima di dire nella fretta.

  • Nasce Rete L’ABUSO PODCAST – La contro informazione e gli approfondimenti del TG NEWS della Rete L’ABUSO

    Nasce Rete L’ABUSO PODCAST – La contro informazione e gli approfondimenti del TG NEWS della Rete L’ABUSO

    Centinaia di documenti esclusivi della storia italiana della Rete L’ABUSO, spesso omessi e poco diffusi, visibili solo sul nostro sito web.

    Per questo la necessità di una autonomia di informazione autorevole.

    La controinformazione, da oggi in distribuzione Podcast con le prossime edizioni del TG NEWS – dal 2 settembre – anche su tutte le principali piattaforme di PODCAST, Spotify; Amazon Music; Apple Podcast; Google podcasts ecc.

    Un archivio storico di fatti e soprattutto testimonianze spesso censurate dai media italiani, oggi disponibili gratuitamente in Rete L’ABUSO PODCAST.

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  • BELLOCCHIO INCRIMINA A CANNES L’ABUSO DI POTERE DELLA CHIESA CATTOLICA CON “RAPITO”

    BELLOCCHIO INCRIMINA A CANNES L’ABUSO DI POTERE DELLA CHIESA CATTOLICA CON “RAPITO”

    Cannes (Francia), 24 maggio (EFE).- Il veterano Marco Bellocchio accusa l’abuso di potere della Chiesa cattolica durante il periodo dello Stato Pontificio attraverso la storia vera di un bambino ebreo di sei anni rapito per ordine di Papa Pio IX in “Rapito”, film in concorso al Festival di Cannes

    Sebbene Bollocchio abbia assicurato questo mercoledì durante una conferenza stampa di aver fatto un film “né contro il papa né per condannare la Chiesa cattolica”, la verità è che “Rapito” racconta una storia terribile, quella di Edgardo Mortara, battezzato di nascosto da un domestico da bambino e rapito all’età di sei anni per essere portato a Roma ed educato come cattolico.

    “C’è un principio di fede che è la tolleranza, ma è come se la religione avesse qualcosa che la rende intollerante, perché ci sono dei dogmi che vanno assolutamente rispettati, altrimenti le religioni sparirebbero”, ha sottolineato Bellocchio in conferenza stampa.

    In ogni caso, ha aggiunto, “questo non giustifica l’atteggiamento del Papa nel film”, ispirato al libro “Il caso Mortara”, di Daniele Scalise.

    Bellocchio lo lesse e iniziò a indagare sui documenti raccolti durante il processo giudiziario che la famiglia di Edgardo aveva avviato per cercare di recuperare il figlio, rapito nel 1857 quando l’Emilia-Romagna apparteneva allo Stato Pontificio.

    Era il momento in cui il potere dello Stato Pontificio e del Papa stava crollando e che portò alla riduzione del territorio pontificio nel Lazio nel 1861 quando fu proclamato il Regno d’Italia.

    “Il papa non ha voluto lasciare il potere” e per questo ne ha abusato, come hanno fatto nella storia tanti altri dittatori politici e spirituali, ha sottolineato Bellocchio, per il quale il bambino “è diventato il simbolo della temporanea difesa di un sistema” che stava per scomparire.

    Per questo motivo, la cosa più importante nella realizzazione di questo film è stata trovare il ragazzo giusto per interpretare Edgardo, che Belloccio ha trovato in Enea Sala.

    “Enea mi ha sorpreso con il suo sguardo e la sua voce, che descrive la situazione (…). Ha portato la sua umanità, il suo dolore nascosto e l’enigma di uno sguardo”, ha sottolineato il regista.

    È proprio il fatto di non aver trovato il figlio adatto al ruolo a far dimettere Steven Spielberg, che stava preparando anche un film sulla sua storia.

    “Ho scoperto che Spielberg voleva preparare un film sulla vita di Edgardo ma basato su un altro libro. Aveva già contattato collaboratori e location in Italia e aveva anche contattato attori per ruoli importanti”, ha spiegato Bellocchio.

    Ma ha abbandonato il progetto quando non è riuscito a trovare l’attore di Edgardo, ha detto il regista italiano, che ha ritenuto che fosse una storia “che non si può fare in una lingua diversa dall’italiano, con dialetti regionali ed ebraico”, come i protagonisti parlato. . reale di quello che è successo.

    Accanto a Sala, attori come Leonardo Maltese, Fausto Russo, Barbara Ronchi, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni o Paolo Pierobon.

    Per la Ronchi, che interpreta Marianna Mortara, la madre di Edgardo, la cosa importante del suo personaggio è che lei è “una donna che era stata tagliata in due ma che ha conservato la sua dignità non essendosi convertita al cattolicesimo – cosa che ha chiesto al Papa di ottenere figlio e difendere la storia e la fede della sua famiglia.

    Le famiglie ebree, durante il sabato, erano obbligate ad avere una domestica cattolica che potesse occuparsi di ciò che non potevano fare, «e spesso accadeva che i bambini fossero battezzati di nascosto dalle domestiche, come accadde a Edgardo», ricorda Bellocchio.

    Alice García de Francisco

  • L’anima nera della Chiesa

    L’anima nera della Chiesa

    L’anima nera della Chiesa: nella nuova puntata di “Le Iene presentano Inside” vi parliamo degli scandali nella Santa Sede, da quelli finanziari fino ai presunti abusi sui chierichetti del Papa.

    Siamo stati tra i primi a parlare di questo caso, che ha portato al primo processo della storia per reati sessuali all’interno del Vaticano.

    Con Gaetano Pecoraro e Riccardo Festinese vi raccontiamo tutta la storia e le ultime novità

     

  • Vittime di abusi e maltrattamenti da tutta Europa – Video PRESENTAZIONE

    Vittime di abusi e maltrattamenti da tutta Europa – Video PRESENTAZIONE

    Vittime di abusi e maltrattamenti da tutta Europa condividono le loro storie per chiedere di migliorare le leggi per proteggere i minori da abusi e maltrattamenti.

    Dall’Italia alla Svezia, dalla Romania al Portogallo: negli ultimi mesi, i ritratti di quasi 100 vittime di abusi su minori sono stati raccolti in tutta Europa.

    Mai la dimensione del problema è stata catturata in questo modo. Foto e video realizzate nel 2022 da Simone Padovani, fotografo e psicologo internazionale, che documentano le ingiustizie danno voce alle vittime.

    La mostra “SHAME – European Stories” che fa parte del progetto europeo Jsutice Initiative, sarà allestita in tutta Europa dopo essere stata al Palais de la Europe a Strasburgo e gode del patrocinio del Consiglio d’Europa, ed è a supporto della campagna europea Justice Initiative #SAFEFORKID

    Sono intervenuti:

    Dr.H.C. Guido Fluri – Iniziatore di Justice Initiative Europa

    Luisella Pavan-Woolfe – Rappresentante del Consiglio D’Europa

    Emma Bonino – rappresentante di +Europa Manuela Valenti – Emergency ONG Onlus

    Simone Padovani – Autore della mostra e responsabile della campagna Justice Initiative Italia

    Francesco Zanardi – Vittima e presidente di Rete L’Abuso

    Irene Cane – Vittima

    Alessandro e Cristina – Genitori di vittima

  • 1° REPORT italiano dei sopravvissuti agli abusi sessuali del clero – Promo

    1° REPORT italiano dei sopravvissuti agli abusi sessuali del clero – Promo

    Quale è l’entità della pedofilia clericale in Italia ? Non esiste in una quantificazione istituzionale dell’entità del fenomeno nella penisola, malgrado ciò oggi è il segreto di Pulcinella anche in Italia.

    Se pur in assenza di una commissione d’inchiesta nel paese, nel resto del mondo ne sono state fatte tante e, sarebbe davvero difficile pensare che il dato italiano percentuale fosse inferiore o discordasse dall’omogeneità degli altri paesi.

    Gli ultimi dati arrivano dalla confinante Francia dove la commissione CIASE, presieduta da Jean-Marc Sauvé, ha stabilito che nell’arco di 70 anni, 3000 sacerdoti pedofili avrebbero abusato di 216.000 minori. Circa 70 bambini per ogni sacerdote. Non è noto quante volte. La Francia, nel periodo in esame ha avuto poco piu di un terzo di sacerdoti che nello stesso periodo popolavano l’Italia.

    Come ci spiega il collega Mark-Vincent Healy nella sua proiezione – che per produrre il DATO ITALIANO prende spunto dai dati percentuali prodotti dalle commissioni Governative fatte negli altri paesi, basandosi sulla popolazione di sacerdoti e la popolazione cattolica del paese in esame – stima in Italia un milione di vittime.

    Dato che se basato sul numero dei sacerdoti è davvero vicino a quello francese, ma in Italia le vittime sarebbero almeno 800.000, non 216.000. Come afferma pesantemente nell’ultimo report sull’Italia il Comitato per la tutela dell’infanzia delle Nazioni Unite (il prossimo programmato per il 2024), le problematiche italiane e le reticenze del paese sono gravi.

    Abbiamo pensato che in assenza di una commissione governativa, essendo in Italia gli unici detentori dei dati raccolti direttamente dalle vittime da quella che nei fatti è l’unica associazione italiana che si occupa di vittime del clero cattolico, di rivedere i dati e le segnalazioni in archivio dal 2010, quando siamo nati.

    Dati mai diffusi, spesso improcedibili perchè prescritti dalla legge, ma il pedofilo non si “prescrive”, preda finchè vive. Non li avevamo mai quantificati, ma aggiunti a quelli già pubblici sul nostro sito, hanno sorpreso anche noi. Il 1° febbraio la presentazione del report, con i dati di ogni regione italiana.

    https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpwp-content/uploads/2026/05/la-coppia-che-si-suicida-come-la-figlia-molestata-da-bambina-da-un-parente-lultima-intervista-al-papa-quelluomo-un-assassino.webpwp-content/uploads/2025/12/parte-da-savona-sabato-24-la-panchina-viola-liniziativa-italiana-di-sensibilizzazione-contro-gli-abusi-su-minori-e-persone-vulnerabili.webpcategory/il-punto-della-rete-labuso/lettere-di-vittime-e-lettori/

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    Credit: Regia: Davide Polato Fotografia: Francesco Conversano Assistente alla Fotografia: Giovanni Mirabella Protagonista: Adam Selo Comparsa: Mirco Carati Voice Over: Adam Selo Motion Grapher: Diego Sanna Sound Design: Riccardo Rossi Montaggio: Corrado Iuvara Color Correction: Davide Polato Copywriter: Elisa Caracciolo, Alessia Buono

  • Influenza spirituale e abuso

    Influenza spirituale e abuso

    Oggi la sete di assoluto è forte in un mondo occidentale che ha perso i fondamenti della fede.

    Questo può portare alcuni a imbattersi in personalità manipolatrici, o addirittura a cadere preda di personalità narcisiste che dirottano la ricerca di Dio a proprio vantaggio.

    A volte si tratta persino di veri e propri sistemi di controllo che vengono messi in atto. Il meccanismo di controllo mentale porta a molti abusi, inclusi quelli spirituali, e può causare gravi danni psicologici.

    Tuttavia, da millenni, nei monasteri esiste un tesoro di sapienza, dove coloro che dedicano la loro vita alla ricerca di Dio hanno avvertito i pericoli di questa ricerca.

    L’esperienza che ci trasmettono è essenziale per il nostro discernimento oggi, che siamo credenti o no. Questo documentario ha lo scopo di informare ed educare un vasto pubblico sui possibili pericoli della ricerca spirituale.

    -UNA COPRODUZIONE JCD PRODUCTION/KTO 2018 – Diretto da Jean-Claude Duret