Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione Media Web

  • La BOMBA – 6. Le botte che dobbiamo prendere

    La BOMBA – 6. Le botte che dobbiamo prendere

    Lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in tutto il mondo, ma non in Italia: perché?

    6° puntata dell’inchiesta giornalistica di Alvise Armellini e Iacopo Scaramuzzi in formato podcast.

  • La BOMBA – 5. Si può fare

    La BOMBA – 5. Si può fare

    Lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in tutto il mondo, ma non in Italia: perché?

    5° puntata dell’inchiesta giornalistica di Alvise Armellini e Iacopo Scaramuzzi in formato podcast.

  • La BOMBA – 4. I sopravvissuti

    La BOMBA – 4. I sopravvissuti

    Lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in tutto il mondo, ma non in Italia: perché?

    4° puntata dell’inchiesta giornalistica di Alvise Armellini e Iacopo Scaramuzzi in formato podcast.

  • La BOMBA – 3. Il buono, il brutto e il cattivo

    La BOMBA – 3. Il buono, il brutto e il cattivo

    Lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in tutto il mondo, ma non in Italia: perché?

    3° puntata dell’inchiesta giornalistica di Alvise Armellini e Iacopo Scaramuzzi in formato podcast.

  • La BOMBA – 2. La menzogna istituzionalizzata

    La BOMBA – 2. La menzogna istituzionalizzata

    Lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in tutto il mondo, ma non in Italia: perché?

    2° puntata dell’inchiesta giornalistica di Alvise Armellini e Iacopo Scaramuzzi in formato podcast.

  • La BOMBA – 1. Unire i punti

    La BOMBA – 1. Unire i punti

    Lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in tutto il mondo, ma non in Italia: perché?

    1° puntata dell’inchiesta giornalistica di Alvise Armellini e Iacopo Scaramuzzi in formato podcast.

  • La bomba – Il Post

    La bomba – Il Post

    Negli ultimi quarant’anni lo scandalo della pedofilia ha travolto la Chiesa cattolica in ogni continente, partendo dagli Stati Uniti e contagiando Europa, America Latina, Asia e Africa. In molti paesi europei è stata la Chiesa stessa a indagare, aprire i suoi archivi e documentare migliaia di casi di preti abusatori, quasi sempre insabbiati. In Italia non è accaduto niente del genere. Perché? Quali sono le ragioni per cui qui la bomba non è ancora scoppiata?

    La bomba è un podcast e un’inchiesta giornalistica di Iacopo Scaramuzzi e Alvise Armellini. Racconta in sei puntate la crisi degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica italiana. Cosa sappiamo? Quali dati abbiamo? Perché lo scandalo è scoppiato ovunque ma non qui? Cosa deve accadere perché anche in Italia si cominci a cercare la verità? Come dobbiamo giudicare i recenti passi in avanti della CEI?

    Alvise Armellini ha studiato a Oxford e alla London School of Economics, ha lavorato come giornalista per l’agenzia di stampa tedesca DPA e la francese Agence France-Presse, scrivendo sul Financial Times e sul Telegraph. Iacopo Scaramuzzi fa il vaticanista da oltre quindici anni, e cioè segue, indaga e racconta l’attualità del Vaticano e l’attualità religiosa, per l’agenzia di stampa Askanews. La bomba è prodotto dal Post e si può ascoltare gratuitamente dal 28 giugno sull’app del Post (scaricala qui) ma anche sulle principali piattaforme di podcast, come Spotify, Apple Podcast e Amazon Music. Di seguito, intanto, il trailer.

    https://www.ilpost.it/2022/06/23/la-bomba/

  • BBC Our World: I peccati nascosti dell’Italia – VIDEO COMPLETO

    BBC Our World: I peccati nascosti dell’Italia – VIDEO COMPLETO

    Con la sede della Chiesa cattolica nel cortile di casa e il più alto numero di sacerdoti di qualsiasi paese, l’Italia è un bastione del cattolicesimo globale.

    Eppure, a differenza di molti altri paesi, non è riuscita ad affrontare il flagello degli abusi sessuali da parte dei clericali.

    Non conserva statistiche ufficiali sulla questione e il numero di condanne rimane incredibilmente basso.

    I sopravvissuti agli abusi sono caduti in una combinazione di insabbiamento, complicità e mancanze legali nella loro ricerca di giustizia.

    Mark Lowen parla ai sopravvissuti, affronta gli accusati e incontra i funzionari che lavorano per svelare gli oscuri segreti sui quali le autorità italiane non sono state disposte a indagare.

    https://www.bbc.co.uk/programmes/m0014rd7

  • La Chiesa italiana indaga sugli abusi sessuali, ma i critici non sono soddisfatti

    La Chiesa italiana indaga sugli abusi sessuali, ma i critici non sono soddisfatti

    La Chiesa cattolica italiana indagherà sugli abusi sessuali, ha deciso la conferenza dei vescovi italiani nel loro incontro annuale. Un gruppo di scienziati ottiene l’accesso ai documenti della chiesa, con i quali possono mappare lo scandalo degli abusi dal 2000 ad oggi.

    “Questa è una nuova via. La via italiana”, ha detto in conferenza stampa il presidente della Conferenza episcopale Zuppi. A differenza di molti altri paesi europei, l’Italia non ha mai indagato sugli abusi sessuali. Anche se ora le cose stanno cambiando, è difficile trovare soddisfazione tra le vittime. Ritengono che il disegno dello studio sia inadeguato.

    “Spesso le vittime di abusi impiegano anni per affrontare il loro trauma, per non parlare di denunciarlo”, ha detto Francesco Zanardi, che in gioventù è stato abusato da un prete. “Mi ci sono voluti trent’anni prima che potessi riconoscere che ero una vittima e denunciarlo. Indagare solo negli ultimi vent’anni non è abbastanza”, dice.

    Poiché Zanardi è stato abusato negli anni ’80, il suo caso è al di fuori dell’ambito delle indagini.

    Zanardi da anni mappa i casi di abusi sessuali in Italia con la sua organizzazione Rete l’Abuso:

    Un’altra critica è che l’indagine annunciata dai vescovi si baserà solo su documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede, dove le accuse di abusi ecclesiastici sono gestite internamente. Restano chiusi gli archivi di monasteri, diocesi, scuole cattoliche e altre istituzioni ecclesiastiche.

    “La tendenza nella Chiesa è sempre quella di proteggere l’istituzione, dimenticando tristemente le vittime”, spiega Franca Giansoldati. Come giornalista segue da anni la Chiesa italiana. Secondo lei, qualcosa è cambiato negli ultimi cinque anni, ma gli abusi sessuali rimangono un argomento delicato. “La grande maggioranza dei vescovi è semplicemente contraria alla pubblicazione di quegli archivi”.

    L’inchiesta che ora è stata annunciata sembra essere il più alto compromesso possibile tra i vescovi italiani, fortemente in disaccordo. Il cardinale Zuppi definisce questa ricerca “un primo passo”, suggerendo che in futuro si potrebbe fare di più per assistere le vittime di abusi.

    “Indagine indipendente”

    L’attivista Francesco Zanardi ha poca fiducia nella Chiesa e soprattutto spera che lo Stato italiano intervenga nella vicenda. “In primo luogo ci deve essere una commissione d’inchiesta indipendente per indagare sul passato. Dopodiché, una commissione parlamentare dovrebbe esaminare quali falle nella legge devono essere colmate per prevenire abusi in futuro”.

    Zanardi ha fatto diversi tentativi per indurre all’azione la giustizia italiana, ma per ora resta in silenzio. “Non sono ottimista, sarei matto”, sospira l’attivista.

    Nonostante la delusione, continua a tenere traccia e archiviare i casi di abuso per l’anno 2000. “Se le autorità vogliono i dati, possono venire a prenderli. Sono felice di fornirli”.

    https://nos.nl/artikel/2430489-italiaanse-kerk-onderzoekt-seksueel-misbruik-maar-critici-niet-tevreden

  • la scuola cattolica

    la scuola cattolica

    Tra il 29 e il 30 settembre del 1975 avviene l’efferato delitto del Circeo. I responsabili sono ex studenti di una scuola privata frequentata dalla migliore borghesia romana.

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    Roma, 1975. Edoardo frequenta un istituto scolastico maschile privato di stampo cattolico, l’Istituto San Luigi nel quartiere “bene” Parioli. Tra i suoi compagni c’è il timido e remissivo Salvatore Izzo, fratello del più smaliziato Angelo; ci sono poi l’intelligentissimo Carlo Arbus, figlio di un professore di logica matematica all’università, il quale desidera conseguire il diploma con un anno d’anticipo, stufo dell’ambiente del liceo; “Pik” Martirolo, ragazzo problematico figlio una bellissima ex-attrice; Gioacchino Rummo, figlio di una numerosa famiglia dalla religiosità prossima al bigottismo.

    Attorno a loro gravitano altri personaggi come Gianni Guido, amico fraterno di Angelo e il cui padre Raffaele è particolarmente esigente e violento, e altri ragazzi e ragazze che vivono come loro la tarda adolescenza. Edoardo li osserva attentamente mantenendo un atteggiamento quasi sempre super partes e si rende conto che la rigida morale impartita a scuola fa emergere le molte contraddizioni della loro piccola comunità, in cui il più debole viene sempre sottomesso dal più forte e qualsiasi ambizione, fantasia o impulso di ribellione viene prontamente represso in ambito scolastico e/o familiare.

    Nei primi mesi dell’anno, Edoardo e i suoi amici affrontano i consueti problemi della loro età, come il disastroso approccio con le ragazze; man mano, tuttavia, iniziano situazioni sempre più morbose. Arbus, ad esempio, riesce a conseguire il diploma ma subito dopo suo padre fugge dopo essersi dichiarato omosessuale; Pik scopre che la madre intrattiene una relazione sessuale col suo compagno di scuola Stefano Jervi; la famiglia Rummo perde in tragiche circostanze la figlia più piccola, evento che segna tutti a vita; Angelo sospetta una latente omosessualità di Salvatore e lo provoca di continuo, arrivando perfino a molestare alcune ragazze. Edoardo viene invitato alla riunione di una setta satanica formata dai suoi compagni e amici e ne resta al tempo stesso affascinato e impaurito.

    Tutto questo va avanti fino a quando Angelo e Gianni non adescano due bellissime ragazze, la diciassettenne Donatella Colasanti e la diciannovenne Rosaria Lopez, portandole in una villa al Circeo con la scusa che arriverà il loro amico Carlo. Qui le violentano e massacrano per giorni in compagnia del loro amico Andrea Ghira. Rosaria muore durante le violenze subite dai ragazzi, mentre Donatella, fingendosi morta, riesce a sopravvivere. Verrà ritrovata viva, arrotolata in sacchi di plastica, nel portabagagli della Fiat 127 di Gianni, sdraiata sopra al cadavere di Rosaria Lopez.

    Angelo, Gianni e Andrea vengono catturati e incarcerati ma il delitto sconvolge l’intera scuola e porta Edoardo a riflettere sul fatto che, in qualche modo, l’ipocrisia della morale cattolica abbia causato quello e tutti gli altri drammi. Al termine della storia, le didascalie spiegano che Angelo Izzo, liberato nel 2005, ha poi ucciso altre due donne; Gianni Guido nel 2009 è stato rimesso in libertà dopo un’evasione; Andrea, riuscito a fuggire, è morto latitante nel 1994; Donatella è morta a soli 47 anni nel 2005. Dopo il processo per il Massacro del Circeo, nell’opinione pubblica si apre il dibattito sullo stupro che nel 1994 da reato contro la morale pubblica diventa reato contro la persona.

    https://it.wikipedia.org/wiki/La_scuola_cattolica_(film)