Il cardinale George Pell è innocente. Lo ha stabilito in maniera definitiva l’alta corte australiana che lo ha prosciolto dall’accusa infamante di abuso su minori per cui stava scontando una condanna a 6 anni, ribaltando la sentenza della corte d’appello. Il servizio di David Murgia.
Autore: Redazione Media Web
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Pedofilia: il (già) sacerdote Bernard Preynat condannato a cinque anni
L’ex parroco transalpino era accusato di violenze sessuali nei confronti di giovani scout della diocesi di Lione …
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Sordomuti vittime di abusi chiedono di incontrare papa Francesco
Ginevra, 19 feb. (askanews) – Tre ragazzi sordomuti vittime di abusi durante l’infanzia in istituti cattolici in Argentina, paese natale di Bergoglio, sperano di incontrare papa Francesco questa settimana in Vaticano. Vogliono chiedergli di realizzare le promesse fatte di riformare la Chiesa.
Tra le vittime di pedofilia c’è Ezequiel Villalonga, 19 anni, che prima di arrivare a Roma ha incontrato il comitato Onu contro la tortura e il Comitato per i diritti dell’infanzia a Ginevra.“È la mia prima volta in Svizzera, sono venuto per partecipare a una riunione alle Nazioni Unite perché sono un sopravvissuto del dossier Provolo. Voglio dire al Papa che abbiamo la forza necessaria per continuare a batterci per ottenere giustizia”.Il dossier Provolo riguarda l’istituto cattolico italiano Antonio Provolo, che ha diverse sedi in Argentina. In questi collegi sarebbero avvenuti una serie di abusi sessuali ai danni di bambini sordomuti.
“Ci sono molti preti che sono stati trasferiti in altre sedi della Chiesa nel mondo e il Papa sa che dovrebbero essere messi in prigione, non fa niente contro questo, voglio sapere perché non viene fatto nulla”, aggiunge Claudia Labeguerie, 26 anni, anche lei vittima di abusi da parte di religiosi.Uno di questi preti pedofili è l’italiano Nicola Corradi, condannato a novembre 2019 a 42 anni di prigione da un tribunale argentino.
“Sono passati molti anni, ma finalmente lui – ricorda nella lingua dei segni Daniel Sgardelis, 45 anni, tra le vittime del prete pedofilo nell’istituto di Mendoza, Ovest dell’Argentina – è finito in prigione, è stato difficile, ma questo ha permesso di trasformare questo sentimento di ingiustizia che sentivo, questa sofferenza, e li ha fatti sparire”.Secondo l’ong Ending clergy abuse (Eca, Mettere fine agli abusi del clero), Corradi era stato segnalato in Vaticano nel 2009 da parte di alcuni sordomuti italiani dell’istituto Provolo di Verona, vittime del prete prima del suo trasferimento in Argentina.
Il suo fondatore Peter Isely:“Oggi non c’è tolleranza zero nella Chiesa cattolica. In base alla legge cattolica, nel mondo, se sei un prete e hai compiuto delle aggressioni sessuali o violentato un bambino, il vescovo vuole che resti ad esercitare il ministero, nascosto, è quello che accade. Serve una legge di tolleranza zero, le cose devono cambiare”.L’istituto Provolo è stato chiuso nel 2016, quando è scoppiato lo scandalo. Le vittime di violenza avevano tra i 4 e i 17 anni.
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Un anno dopo summit Vaticano su pedofilia associazioni “deluse”
Roma, 17 feb. (askanews) – Un anno dopo l’inedito summit sulla pedofilia che si è svolto in Vaticano, alcune associazioni delle vittime – l’organizzazione no profit americana Bishops Accountability e la tedesca Eckiger Tisch – si sono ritrovate per un incontro a Roma e in una conferenza stampa alla sede della Stampa estera si sono dette profondamente deluse e hanno chiesto tolleranza zero.“Il diritto canonico è un sistema di tutela dei preti – ha spiegato la vice-direttrice di Bishops Accountability, Anne Barrett Doyle – E per applicare veramente la tolleranza zero ai preti che abusano dei minori e coloro che li proteggono, bisognerebbe eliminare il carattere fondamentale del diritto canonico. Non penso che questo accadrà sotto un papa o un altro, penso che questo si farà attraverso le incursioni delle autorità civili in un paese alla volta”.“Penso che la tolleranza zero sia un impegno che il Papa ha scelto di non fare”, ha proseguito.“Quando un vescovo entra in una diocesi, è tenuto a sapere se i preti che hanno abusato di minori lavorano lì e se fanno parte del suo personale. Ha la responsabilità dei dossier, deve familiarizzare con i dossier segreti durante 90 giorni, scoprire chi sono quegli uomini e se sono ancora in attività nella diocesi rimuoverli”.A dicembre 2019 papa Francesco ha abolito il segreto pontificio riguardante gli abusi sui minori. Ciò significa che le denunce, le testimonianze e i documenti dei processi interni alla Chiesa potranno essere fornite anche ai magistrati della giustizia civile. È obbligatorio nel frattempo segnalare i sospetti di aggressioni sessuali o il tentativo delle gerarchie cattoliche di insabbiare un abuso commesso da un prete o un religioso, ma la Chiesa non obbliga i membri del clero a segnalare i casi alle autorità giudiziarie del Paese, a meno che la legge locale non lo imponga.Il fondatore di Eckiger Tisch, associazione dei sopravvissuti agli abusi sessuali sui minori in Germania, Matthias Katsch:“La battaglia nei nostri Paesi non è terminata e in altri Paesi è appena cominciata. Continuiamo a chiedere tolleranza zero per i criminali e i loro complici, inchieste indipendenti sui reati del passato. E se il sistema penale non è in grado di farlo, come avviene in numerosi Paesi europei, abbiamo bisogno di commissioni per la verità e la giustizia”.
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Prato, nove religiosi indagati per pedofilia
A Prato sono finiti nel registro degli indagati per presunte violenze sessuali su minori nove religiosi. Cinque sacerdoti, un frate e 3 religiosi. A dicembre la denuncia del vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini. Servizio di Paolo Fucili
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Gli abusi sessuali e la pedofilia nella chiesa – Intervista a Francesco Zanardi
Attivismo, impegno e riflessioni da condividere: White Rabbit presenta le interviste #APEREVENT
Siete pronti a incontrare gli eroi della nostra era?
Il primo ospite è @Francesco Zanardi , attivista e presidente dell’associazione Rete L’abuso, un’associazione che si occupa di tutelare le vittime di abusi sessuali da parte del clero.
Se vi dicessimo che tra la Chiesa e lo Stato c’è un tacito accordo che non condanna gli abusi e la pedofilia, ci credereste?
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Gli abusi e la pedofilia nella Chiesa – Francesco Zanardi
Biella, 18 gennaio 2020 – Associazione Culturale White Rabbit Event
Più di 40 persone sono presenti all’evento. Il relatore è Francesco Zanardi, Presidente dell’Associazione Rete L’ABUSO.
Gli argomenti trattati rispondono a una serie di domande:
Come l’Italia affronta il tema della pedofilia clericale? Si può parlare di “connivenza” tra Chiesa cattolica e Stato? Perché siamo arrivati all’intervento dell’Onu all’inizio del 2019?
L’approfondimento di Francesco Zanardi lascia stupito il pubblico che non aveva idea della complessità dell’argomento. L’Onu si complimenta con l’Italia per aver creato l’Osservatorio per il contrasto alla pedofilia. Ma come è stato costituito questo Osservatorio? Di cosa si occupa? Perché Rete l’ABUSO è stata esclusa?
Perché la prima denuncia di un abuso viene fatta all’interno della chiesa? Le vittime sono cattoliche… perché non dovrebbero fidarsi? Ciascuno si fida dell’organizzazione alla quale appartiene. Ma come avviene poi il processo canonico? Perché è un danno per la vittima?
Dove scontano la pena i sacerdoti condannati dai tribunali civili? Perché la maggior parte non va in carcere? Si nomina il libro “Giustizia Divina” di Emanuela Provera e Federico Tulli, edizioni ChiareLettere che ha analizzato ampiamente questo aspetto.
Si illustra il Report dell’Onu del febbraio 2019, punto per punto, e le domande del pubblico sorgono spontanee e numerose.
Perché in Italia non c’è stata una commissione d’inchiesta come in diversi altri Paesi? È poi drammaticamente illustrata la proiezione dei dati che quantificano il fenomeno.
Al termine dell’incontro, durante il buffet, si prosegue in un clima più colloquiale e l’interesse è davvero alto: per più di un’ora, oltre il termine dell’evento, nessuno lascia la sala.
Lo staff di Rete L’ABUSO
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Argentina: dopo undici anni di accuse, si suicida il sacerdote accusato di pedofilia
Tragedia della disperazione a La Plata, in Argentino. Il sacerdote don Eduardo Lorenzo si è tolto la vita, subito dopo aver ricevuto l’ordine di carcerazione per almeno cinque casi di presunti abusi sessuali su minori. I casi risalivano al 2008.
ALTRE INFORMAZIONI : https://it.euronews.com/2019/12/18/ar…
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Abolizione del segreto pontificio – Tutta la città ne parla
Il Papa apre l’archivio dei processi per pedofilia, la magistratura potrà accedere agli atti dei processi canonici. Svolta storica in Vaticano. Il Papa apre l’archivio dei processi per pedofilia, la magistratura potrà così accedere agli atti dei processi canonici.
Continua la lotta di Francesco contro la pedofilia e la sua opera in generale di trasformazione profonda. Cosa cambia con questa novità, cosa comporta per i rapporti Stato-Chiesa?
Gli Ospiti del 18 Dicembre 2019 Francesco Zanardi, presidente della ‘Rete nazionale l’ABUSO’ che dà voce alle vittime di pedofilia Gaetano Azzariti, insegna Diritto costituzionale alla Sapienza di Roma Federico Tulli, giornalista di Left, settimanale sul quale aveva firmato a inizio anno l’editoriale “Chiesa e pedofilia, tolleranza zero contro il Concordato”.
Ha scritto diversi libri sul tema; l’ultimo, da poco pubblicato da Chiarelettere con Emanuela Provera, Giustizia divina. Così la Chiesa protegge i peccati dei suoi pastori Lucetta Scaraffia, storica della Sapienza ed editorialista. Tra i suoi libri ricordiamo l’ultimo Storia della liberazione sessuale: Il corpo delle donne tra eros e pudore (Marsilio, 2019)

