Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione WebNews

  • Materiale pedopornografico Bari

    Materiale pedopornografico Bari

    Materiale pedopornografico

    Un sacerdote della diocesi di Milano fu arrestato a Bari nel 2003. Era coinvolto in un giro di divulgazione via Internet di materiale pedopornografico

    http://speciali.espresso.repubblica.it/mappe/pedofili/

  • Frate, ex insegnante Milano

    Frate, ex insegnante Milano

    Frate, ex insegnante

    Un frate, ex insegnante di un noto istituto di Milano, è stato condannato nel 2003 a 4 anni e 8 mesi di reclusione per avere molestato cinque bambini di una scuola elementare. La vicenda risale al 1992

    http://speciali.espresso.repubblica.it/mappe/pedofili/

  • Bimbo registra le molestie sacerdote accusato di abusi

    Bimbo registra le molestie sacerdote accusato di abusi

    I vertici della Chiesa siciliana lo difendono, la Procura di Palermo è invece convinta della sua colpevolezza: padre Margarito Reyes Marchena, 59 anni, originario del Messico, è accusato di aver abusato di nove giovanissimi ospiti di una casa di accoglienza di Partinico, dove ha prestato servizio per circa sette anni.

    Nei giorni scorsi, il sostituto procuratore Sandra Recchione ha chiuso l’ indagine e si appresta a chiedere un processo per il sacerdote. è un caso giudiziario che ha diviso non poco quello di padre Reyes Marchena.

    I consulenti che la Procura aveva nominato per valutare l’ attendibilità di tre dei testi d’ accusa hanno finito per avanzare dubbi: due ragazzini non sarebbero del tutto sinceri, i consulenti sospettano che possano essere stati strumentalizzati da una persona adulta, quella che li ha accompagnati a presentare la denuncia.

    La Procura replica: non c’ è la prova di alcuna macchinazione, e poi il terzo degli accusatori è stato ritenuto attendibile. L’ avvocato Alberto Polizzi, che difende padre Margarito, ha preso comunque spunto dalla consulenza e ha ottenuto dal giudice delle indagini preliminari, nonostante l’ opposizione della Procura, la scarcerazione del sacerdote. Gli arresti domiciliari sono stati così trasformati in un semplice obbligo di dimora.

    Il caso nacque nel febbraio dell’ anno scorso, dopo le denunce alla Tenenza della Guardia di finanza di Partinico. Nell’ atto d’ accusa c’ era persino una cassetta registrata da uno dei minori-vittime con le presunte avances di padre Margarito. Scattò subito un fermo, il sacerdote fu bloccato dopo una celebrazione solenne nel duomo di Monreale. In tasca aveva un biglietto di sola andata, destinazione Messico. Per gli inquirenti, un ulteriore indizio della sua colpevolezza. Per la difesa, solo uno dei tanti viaggi che il sacerdote faceva nella sua terra. Le indagini sono state lunghe e difficili: ai tre minori che inizialmente avevano denunciato, si sono aggiunte le accuse di altri tre ragazzini. Padre Margarito ha sempre scelto di non rispondere ai giudici: la sua difesa ha però portato in tribunale le 1.500 firme raccolte nella diocesi di Monreale. E in difesa del prete indagato per pedofilia è scesa persino la Curia.

    s.p

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/03/bimbo-registra-le-molestie-sacerdote-accusato-di.html?ref=search

  • Arrestate sette persone su mandato del gip del tribunale di Bari Maria Mitola. Tra gli accusati c’anche un parroco 37enne della provincia di Milano

    Arrestate sette persone su mandato del gip del tribunale di Bari Maria Mitola. Tra gli accusati c’anche un parroco 37enne della provincia di Milano

    Il 30 dicembre 2002 vengono arrestate sette persone su mandato del gip del tribunale di Bari Maria Mitola per il reato di divulagazione di materiale pedopornografico via internet.

    Tra gli accusati c’anche un parroco 37enne della provincia di Milano al quale sono state sequestrate diverse immagini pedopornografiche – http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html

    8 gennaio 2003. Bari – La procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha inviato una lettera alla curia arcivescovile di Milano nella quale comunica di aver eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del parroco della provincia di Milano G.C., di 37 anni, arrestato assieme ad altre sei persone il 30 dicembre scorso nell’ ambito di un’ inchiesta sulla pedofilia via Internet.

    http://albamontori.blogspot.com/2007_04_23_archive.html http://forum.quotidiano.net/phpBB2/viewtop…c3250cbd0d682ea

    Prete pedofilo col computer della sagrestia
    Repubblica — 31 dicembre 2002 pagina 6 sezione: BARI
    Dal computer della sagrestia inviava in tutta Italia foto oscene di bambini. «Carpe diem» così si faceva chiamare il prete pedofilo, che scambiava foto a luci rosse nella rete, e che ieri è stato arrestato dalla polizia postale di Bari. è un parroco della provincia di Milano e di lui si sa solo il nick-name, il soprannome in codice che usava nelle chat per accalappiare i clienti e smerciare le foto proibite. Da ieri è agli arresti domiciliari, ma sulla sua identità c’ è il più assoluto riserbo. L’ Arcidiocesi di Milano ha, però, chiarito che «il sacerdote coinvolto non risulta essere della Diocesi milanese». La polizia ha trovato sul computer dell’ insospettabile «cyberpedofilo» centinaia di immagini pedopornografiche, tutte catalogate per nazionalità e tipologia e immesse in rete tramite una sorta di mercato telematico, basato sul baratto. Oltre al prete la Polizia ha arrestato altre sei persone a Caserta, Lucca, Avellino, Sassari, Chieti: uomini tra i 24 e i 34 anni, quasi tutti professionisti e studenti. Una settima persona, raggiunta dal provvedimento di custodia cautelare risulta al momento irreperibile. Si sa solo che è un pugliese. I sei arrestati sono agli arresti domiciliari, ma anche esiliati dal mondo della rete, un mondo virtuale dove hanno commesso un reato punito dalla legge “reale”: divulgazione di materiale pedopornografico. Rischiano da uno a cinque anni di carcere e cinquemila euro di multa. A tutti è stato proibito categoricamente dal gip di Bari, Maria Mitola, di utilizzare telefoni, cellulari e computer. Durante le indagini, coordinate dal pm, Desirè Digeronimo, la polizia ha sequestrato un archivio di oltre 5.800 immagini proibite di bambini. Tutto è partito da delle segnalazioni di cittadini baresi, che, nella primavera del 2001, navigando in Internet si sono imbattuti in siti “sospetti” e hanno fatto denuncia alla Polizia postale. Alcuni agenti si sono infiltrati su diverse «chat line» e durante i contatti si sono fatti inviare dagli indagati «file» di immagini che ritraevano minorenni coinvolti in rapporti sessuali. Insieme con gli arresti il magistrato ha fatto notificare una decina di avvisi di conclusione delle indagini emessi nei confronti di altrettanti indagati a piede libero accusati anche loro di divulgazione di materiale pornografico attraverso internet. A differenza degli arrestati nella disponibilità degli indagati in stato di libertà non sono state trovati archivi di immagini pedopornografiche: a loro viene solo contestato di aver scaricato e diffuso via Internet il materiale. Anche a loro è stata sequestrata tutta l’ apparecchiatura informatica con la quale sono stati scambiati i file incriminati. – CRISTINA ZAGARIA

    (Ansa, 8 gennaio 2003). http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…a_010prete.html

  • Cardinale Silvano Piovanelli

    Cardinale Silvano Piovanelli

    21 novembre 2002.- Firenze Il cardinale Silvano Piovanelli, 78 anni, al processo per presunti atti di libidine violenti che un parroco del Chianti di 65 anni avrebbe compiuto ai danni di un minorato, in cambio di alcune camicie.

    http://wildgreta.wordpress.com/scandali-ecclesiastici-2/

  • Firenze – Il cardinale Silvano Piovanelli, 78 anni, al processo per presunti atti di libidine violenti che un parroco del Chianti

    Firenze – Il cardinale Silvano Piovanelli, 78 anni, al processo per presunti atti di libidine violenti che un parroco del Chianti

    Firenze – Il cardinale Silvano Piovanelli, 78 anni, al processo per presunti atti di libidine violenti che un parroco del Chianti di 65 anni avrebbe compiuto ai danni di un minorato, in cambio di alcune camicie.

    (Anonimo, Piovanelli depone in aula “Quel prete era estroverso”, La Nazione 21 novembre 2002).

    21 novembre 2002. http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html

  • Indagato insegnante di religione E il sacerdote accusato si difende: solo motivi di studio

    Indagato insegnante di religione E il sacerdote accusato si difende: solo motivi di studio

    il Tirreno — 16 ottobre 2002 pagina -1 sezione: PISTOIA

    PISTOIA. Anche un insegnante di religione di una scuola pistoiese tra i cinquanta indagati dalla procura della Repubblica per la pedofilia via Internet. Nella sua abitazione i carabinieri hanno sequestrato un computer attraverso il quale l’uomo si sarebbe collegato a siti porno. Sarà la perizia sull’hard-disk a dover accertare se l’insegnante abbia scaricato anche immagini di abusi sessuali di bambini.

    Un ‘ipotesi che lui ha già negato con forza, sostendendo di essere vittima di un errore. Intanto, si è saputo che è stato un professore universitario pistoiese a far scattare l’indagine: navigando su Internet ed entrando in un sito porno, si è accorto che all’interno di questo c’erano delle «chatroom» in cui si vendevano immagini pedopornografiche. E la mattina successiva è andato dritto dritto dai carabinieri per denunciare il fatto. Così, dal nome del sito scoperto, ha preso il via, lo scorso giugno, l’inchiesta «Master». Man mano che le perizie sui computer verranno portate a termine, alcune di queste usciranno dall’inchiesta (il sostituto procuratore Jacqueline Magi chiederà l’archiviazione).

    Come si è verificato già per i due avvocati indagati: dalla rete hanno scaricato unicamente immagini pornografiche, niente di riconducibile alla pedofilia. Nell’abitazione del sacerdote indagato sarebbero state trovate invece prove schiaccianti. «Si tratta di uno studio sugli usi e i costumi del nostro tempo», ha tentato di giustificarsi con gli inquirenti. Ancora tutta da verificare la posizione del politico e dei medici (almeno tre, fra cui uno psichiatra) coinvolti. Le perizie in corso hanno anche lo scopo di accertare se qualcuno degli indagati abbia diffuso a sua volta via e-mail immagini pedopornografiche.

    Oltre a quella di detenzione, nei loro confronti scatterebbe anche l’accusa assai più grave di divulgazione. L’articolo 600 quater del codice penale punisce con una pena che va fino a 3 anni di reclusione chiunque si procura o dispone di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Ma l’articolo 600 ter punisce con una pena che arriva fino a 5 anni di reclusione e 51mila euro di multa chiunque, anche per via telematica, distribuisce, divulga o pubblicizza tale materiale pornografico. (m.d.) altro servizio a pagina.

  • PEDOFILIA: ARRESTATO IN MESSICO PRETE RICERCATO IN ITALIA

    PEDOFILIA: ARRESTATO IN MESSICO PRETE RICERCATO IN ITALIA

    Citta’ del Messico, 18 set. (Adnkronos/Dpa) – Edgar Gaudencio Hidalgo Dominguez, sacerdote messicano ricercato in Italia per abusi sessuali su minori, e’ stato arrestato a Citta’ del Messico.

    Il prete e’ accusato di molestie su bambini commesse nella parrocchia di San Castrese a Quarto flegreo, in provincia di Napoli. Tra le prove contro di lui, la testimonianza di una bambina di 11 anni che ha raccontato agli inquirenti di essere stata vittima del sacerdote nel 1997.

    Nel novembre del 1999 la magistratura ha spiccato nei confronti di Dominguez un mandato di cattura internazionale ed e’ stata la polizia messicana ad arrestarlo, in collaborazione con l’Interpol. Il sacerdote e’ stato trovato presso la parrocchia di Santa Maria di Guadalupe a Iztapalapa, un popoloso sobborgo a est di Citta’ del Messico. Ora si trova in un carcere della capitale, in attesa di essere estradato in Italia.

    (Ltr/Pe/Adnkronos)
  • Pedofilia, parroco sotto inchiesta

    Pedofilia, parroco sotto inchiesta

    BRESCIA – A Ome, in Franciacorta, dove era parroco da quasi tre anni, nessuno crede alle accuse di pedofilia a carico di don Luigi Facchi, già vicerettore al seminario di Brescia, sottoposto dal giudice a «dimora obbligata» in un altro comune tenuto rigorosamente nascosto.

    E in effetti la denuncia contro di lui si riferirebbe a un episodio avvenuto a Gottolengo, altro paese bresciano dove il sacerdote anni fa ha fatto il curato. Come mai solo adesso è partita la denuncia – vittima sarebbe un ragazzino – e si sono mosse le indagini?

    L’estremo riserbo degli inquirenti impedisce di avere un quadro organico dell’inchiesta e la «dimora obbligata» – probabilmente in un’altra parrocchia lontano dalla Franciacorta – non è una sentenza di condanna ma solo un provvedimento cautelativo data l’estrema delicatezza della vicenda. A Ome don Luigi era giunto nel settembre ’99 dopo essere stato per 5 anni il vice rettore del seminario bresciano – compito svolto con serietà e competenza. Qui si è fatto subito stimare per il carattere cordiale, l’attenzione ai giovani e agli anziani, le varie iniziative per animare la vita della parrocchia. E tutti adesso si augurano che possa tornare presto, pienamente riabilitato.
    BIGLIA a pagina 49

    vedi anche
    http://www.bresciaoggi.it/storico/20020630/Provincia/Caa.htm
    http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/70/13:3486865:/2002/06/30

  • Quel sacerdote è pedofilo – Il tribunale lo fa trasferire

    Quel sacerdote è pedofilo – Il tribunale lo fa trasferire

    BRESCIA – La voce si è sparsa ieri mattina, entrata nelle case arrampicate sulle colline. Lungo i pendii di una delle zone più belle della provincia di Brescia, i discorsi sono finiti tutti su un unico argomento.

    «Il prete è stato allontanato, sono arrivati i carabinieri». Il motivo? In un Comune di circa tremila abitanti è saltato fuori velocemente, prima sussurrato, poi sempre più insistente, in tutta la sua gravità: pedofilia.

    Ha 42 anni il prete che, indagato con questa accusa, è stato costretto a lasciare la parrocchia. «Obbligo di dimora», questo il provvedimento deciso dalla magistratura bresciana nei suoi confronti. Nel frattempo le indagini proseguono. Il titolare è il pm Paolo Guidi, che di problemi in qualche modo legati al sesso si è già occupato per una delle vicende che portarono Brescia alla ribalta delle cronache nazionali: gli amanti di Capriolo.

    E il paese del prete accusato di pedofilia è poco lontano da Capriolo. Coincidenze. Sono state interrogate due persone, un uomo e una donna. Lui gestisce il cinema parrocchiale.

    Nel sabato assolato di fine giugno, per le vie del paesino c’è poca gente. Il cinema è lì, davanti alla chiesa, alla parrocchia al campo sportivo. Cosa può essere successo? Ci sono stati dei genitori che hanno denunciato, questo si sa. Sul resto, sempre che qualcosa sia accaduto, tutto tace. Una storia pesante per la Franciacorta, per i paesini dove l’oratorio e la parrocchia, sono da sempre un punto di riferimento per i bambini.
    di Mario Pari