Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Emilia Romagna

  • Piacenza – Un sacerdote piacentino di circa 50 anni e’ accusato di abusi sessuali su minorenni. I ragazzi frequentano l’istituto professionale nel quale insegnava il prete

    Piacenza – Un sacerdote piacentino di circa 50 anni e’ accusato di abusi sessuali su minorenni. I ragazzi frequentano l’istituto professionale nel quale insegnava il prete

    15 novembre 2003. http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html

    Piacenza – Un sacerdote piacentino di circa 50 anni e’ accusato di abusi sessuali su minorenni. I ragazzi frequentano l’istituto professionale nel quale insegnava il prete.

    (Ansa, 15 novembre 2003).

    http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=179529 http://it.groups.yahoo.com/group/controinf…smo/message/181 http://it.groups.yahoo.com/group/controinf…smo/message/189 25-11-2003: Sacerdote accusato di pedofilia respinge le accuse Era stato sottoposto al provvedimento di arresti domiciliari nei giorni scorsi perchè sospettato di aver abusato di alcuni minorenni PIACENZA (25 nov. 2003) – Ha respinto punto per punto ogni contestazione a lui rivolta il sacerdote piacentino di 50 anni accusato di abuso sessuale nei confronti di minorenni. Il sacerdote è comparso nel primo pomeriggio in tribunale a Piacenza davanti al Gip Giovanni Picciau e al Pm Antonio Colonna. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, durato più di un’ora, il religioso ha respinto ogni accusa, e all’uscita dall’aula del Tribunale, avvicinato dai giornalisti, ha preferito non rispondere alle domande. Il prete era stato sottoposto al provvedimento di arresti domiciliari nei giorni scorsi perché sospettato di aver abusato di alcuni minorenni che fanno parte di un istituto piacentino.

    16) 17 gennaio 2004 17 gennaio 2004. Forlì – Il prete accusato di pedofilia ha ammesso alcune responsabilità. E il giudice lo ha condannato a una pena di due anni. Si è chiuso in Tribunale il caso di pedofilia che aveva coinvolto la parrocchia dei Romiti di Forlì… aveva abusato sessualmente di alcuni bambini. (Anonimo, Pedofilia, condannato il parroco, in “Corriere Romagna”, 17 gennaio 2004.) http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html Dopo aver ammesso alcune responsabilità condannato a 2 anni di reclusione per pedofilia un prete della parrocchia dei Romiti di Forlì http://forum.quotidiano.net/phpBB2/viewtop…c3250cbd0d682ea Inflitti dal Gip due anni per lo scandalo che dodici mesi fa sconvolse la comunita’ dei Romiti
    Pedofilia, condannato il parroco
    Il sacerdote in una lettera ha ammesso in parte le proprie responsabilita’
    L’imputato ha patteggiato e ottenuto lo sconto della pena
    FORLI – Il prete accusato di pedofilia ha ammesso alcune responsabilita’. E il giudice lo ha condannato a una pena di due anni. Si e’ chiuso in Tribunale il caso di pedofilia che aveva coinvolto la parrocchia dei Romiti di Forli’. Lo scandalo, sullo stile di quello che in America ha chiamato in causa per reati simili molti preti della chiesa cattolica, era scoppiato a Forli’ esattamente un anno fa. Un anziano sacerdote forlivese era stato denunciato per violenza sessuale con le aggravanti previste dal nuovo articolo del codice penale che punisce piu’ severamente se la vittima e’ un minore. Secondo il Sostituto procuratore della Repubblica Alessandra Serra il presule aveva abusato sessualmente di alcuni bambini. Per questo motivo la pubblica accusa aveva chiesto addirittura l’arresto, ma il Gip aveva rigettato la misura cautelativa considerando l’avanzata eta’ della persona sotto accusa. Il caso aveva sollevato molte polemiche, la parrocchia interessata si era spaccata in due fazioni fra innocentisti e colpevolisti. Tutto era nato dalla denuncia di un bambino che aveva riferito ai genitori su alcuni episodi attraverso i quali sarebbe stato al centro delle attenzioni del religioso. L’indagine e’ stata lunga e delicata e portata avanti dal sostituto procuratore Alessandra Serra col supporto della sezione speciale che segue i reati di natura sessuale dell’Ufficio minori e della Squadra Mobile che come prima cosa aveva cercato di verificare la veridicita’ di quella pesantissima accusa. Fra le persone informate dei fatti fu persino sentito dal pubblico ministero il vescovo di Forli’ monsignor Vincenzo Zarri. Poi erano state svolte delle perizie sul piccolo. Molte persone (fra cui adulti, ragazzi e bambini) frequentatori della parrocchia erano state interrogate e almeno cinque di queste avevano confermato di aver subito abusi sessuali da parte dell’anziano prete nel corso degli anni. Spunto’ fuori anche un adulto che aveva raccontato una triste vicenda che gli era accaduta nel passato. L’anziano sacerdote, quando scoppio’ il caso, fu colto da malore e si rifugio’ in una casa di carita’ di Ravenna sotto l’autorita’ del cardinal Ersilio Tonini, in attesa che la sua posizione venisse affrontata nelle competenti sedi giudiziarie. Nel frattempo erano giunte altre complicazioni di salute, tanto da far rinviare un’udienza proprio per l’indisponibilita’ dell’accusato. La vicenda, come detto, si e’ conclusa in primo grado con un patteggiamento. In pratica in una lunga lettera il sacerdote ammette alcune responsabilita’ che gli erano state ascritte. L’avvocato difensore ha cosi’ chiesto di procedere con un rito alternativo. In un’udienza preliminare e’ stato quindi accolto un patteggiamento. In questa maniera l’accusato ha usufruito dello sconto di un terzo della pena e condannato a due anni. http://web.tiscalinet.it/alahome/FedeFoia.htm

  • Ex sacerdote Rimini

    Ex sacerdote Rimini

    Ex sacerdote

    Un ex sacerdote di 38 anni, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un 14enne, è stato condannato a 8 anni di reclusione e a 350.000 euro di risarcimento

  • Don Giorgio Govoni, parroco 59enne di Staggia di San Prospero (Modena)

    Don Giorgio Govoni, parroco 59enne di Staggia di San Prospero (Modena)

    Il 20 maggio, sempre del 2000, muore di infarto don Giorgio Govoni, parroco 59enne di Staggia di San Prospero (Modena).

    Il sacerdote era stato accusato di far parte di una banda di pedofili che praticava violenze a danni di minori nell’ambito anche di riti satanici presso il cimitero di Massa Finalese, nel modenese.

    Dopo un’inchiesta giudiziaria caratterizzata da trecento testimonianze, 57 udienze, 5.000 pagine di atti, sette interrogazioni parlamentari, la corte ha pronunciato 14 condanne, fra i 2 e i 19 anni di carcere, e due assoluzioni, confermando così l’impianto accusatorio dei pubblici ministeri Andrea Claudiani e Carlo Marzella.

    Questi ultimi avevano chiesto per don Giorgio una condanna a 14 anni, ma il decesso del prete pochi giorni prima della sentenza ha indotto i giudici a non pronunciarsi sul suo conto “per morte del reo”. Tra i condannati anche genitori, zii e nonni dei bambini vittime delle violenze, già da tempo sottratti alle rispettive famiglie.

    Tra i più strenui sostenitori dell’innocenza di don Giorgio vi era, fra gli altri, il vescovo di Modena mons. Benito Cocchi e l’ex vicepresidente della Camera Carlo Giovanardi, che, dopo le richieste dei pubblici ministeri di 130 anni complessivi di reclusione per gli imputati coinvolti nel processo, aveva così commentato: “È terrificante che un pm si basi solo sui racconti di bambini, strappati alle famiglie”.

  • Ferrara Violenze e abusi sessuali. La tragedia familiare di un bambino e della sua sorellina

    Ferrara Violenze e abusi sessuali. La tragedia familiare di un bambino e della sua sorellina

    la Nuova Ferrara — 26 maggio 1998 pagina -1 sezione: CRONACA

    LUI ha nove anni, la sorellina cinque e finora non sono stati due bambini fortunati. La loro mamma è accusata di gravissimi abusi sessuali, si tratta di episodi allucinanti, che hanno sconcertato le persone alle quali sono stati raccontati.

    Non vi sono solo questi drammatici fatti familiari: il bambino sarebbe stato oggetto di attenzioni anche da parte di un parroco. Nulla di paragonabile a quanto è avvenuto con la madre, ma che anche un prete possa aver approfittato della condizione di un bambino già così profondamente scosso, è davvero inimmaginabile. La mamma ha 35 anni e la vita non è stata tenera nemmeno con lei.

    Da piccola, sempre tra le mura di casa, ha subito violenze sessuali e quando è stata grande e ha avuto dei figli non ha saputo fare di meglio. I numerosi figli che ha avuto dal primo convivente le sono stati tutti regolarmente tolti per essere affidati ai servizi sociali. Non c’entrano soprusi sessuali sui minori, i bambini erano semplicemente trascurati e denutriti e poichè la mamma non era in condizioni di seguirli adeguatamente è stata decisa la strada del distacco.

    Poi la donna ha avuto altri due figli (il maschio e la femmina di cui si parla) da un nuovo convivente e la storia si è ripetuta. I bambini sono stati separati dai genitori e di loro si sono occupati i servizi sociali dell’Usl, che hanno deciso di dividere il fratello dalla sorella e di affidarli a due diverse famiglie di due diversi paesi della provincia di Ferrara. Vivevano lontani, ma al sabato ritornavano insieme: fratello e sorella alla fine della settimana venivano riportati da mamma e papà. Proprio negli incontri del sabato sarebbero avvenuti gli abusi sessuali. Siamo nell’autunno del 1996. Le famiglie che avevano in affido i due bambini si sono accorte che qualcosa non andava. Erano mutati alcuni dei loro comportamenti.

    Il maschietto non voleva assolutamente stare nel lettone a giocare, mentre la bimba si eccitava sessualmente fino all’autolesionismo. Le famiglie affidatarie hanno informato l’Usl e le assistenti sociali hanno interessato l’autorità giudiziaria. Gli incontri del sabato sono stati interrotti e il tribunale dei minori ha nominato tutore dei due bambini l’assistente sociale Anna Maria Domeneghetti.

    Il caso è stato trattato dalla procura di Ferrara e dalla sezione di polizia giudiziaria della Polizia. Quando sono partite le indagini il secondo convivente era già morto per un infarto e la mamma aveva già trovato un nuovo compagno, che è risultato estraneo ai fatti. I due bambini sono stati ascoltati dalla psicologa Anna Cavallini del Centro abusi dell’Usl e i loro racconti hanno confermato i terribili sospetti. Alla storia “familiare” si è sovrapposta quella “parrocchiale”, che è emersa da una confidenza tra mamme. Il bambino affidato frequentava la parrocchia del paese insieme con altri amici della sua età. Uno di questi amichetti ha raccontata alla mamma che il prete lo faceva sedere sulle ginocchia e gli toccava il pisellino: “Non si sarà mica innamorato di me?” ha chiesto. La donna ha riferito la cosa alla famiglia affidataria ed è emerso che anche il bambino affidato veniva infastidito dal dal parroco. Il prete, che ha circa 60 anni, è stato interrogato e ha respinto ogni accusa: non mi sognerei mai di fare una cosa del genere, ha detto. Ha negato anche di confessare abitualmente i bambini sulle sue ginocchia, ma sarebbe stato smentito da un testimone. Un’analoga linea di difesa ha adottato la mamma dei due bambini. L’inchiesta si è conclusa alcune settimane fa con la richiesta di rinvio a giudizio per il parroco e la donna. Il gip deve ora fissare la data dell’udienza preliminare. – Marcello Pradarelli

    3) 10 gennaio 2000. http://albamontori.blogspot.com/2007_04_23_archive.html http://forum.quotidiano.net/phpBB2/viewtop…c3250cbd0d682ea Sette giorni dopo questa sentenza viene condannato a 1 anno e 9 mesi di reclusione un altro sacerdote. Sessantadue anni, residente nella provincia di Ferrara, il prete (di lui, come di alcuni altri, non sono state rese note le generalità) viene riconosciuto colpevole di molestie sessuali ai danni di due bambini di 9 anni che frequentavano il catechismo.

    26 maggio 1998 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…M1ZM_ZM106.html  http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/archivio/lanuovaferrara/1998/05/26/UA104.html