Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Incontri pubblici

  • Intervento di Cristina Balestrini – Rete L’ABUSO Vittime & Famiglie – #ItalyChurchToo

    Intervento di Cristina Balestrini – Rete L’ABUSO Vittime & Famiglie – #ItalyChurchToo

    Centrale, nella presentazione del Coordinamento, è stata la testimonianza di alcune vittime. Cristina Balestrini, del Comitato Vittime e Famiglie, sezione dell’Associazione Rete L’Abuso. «Oltre ad essere mamma di una vittima, cattolica e praticante, all’interno dell’Associazione Rete L’Abuso ho dato la di- sponibilità per l’ascolto e il supporto ai genitori di altre vittime, con la consapevolezza che solo chi ci è passato può comprendere nel profondo ciò che vive una famiglia che ha subìto questo dramma. Infatti, ciò che non emerge dalle cronache è il dopo, la fatica di portare un macigno che non si risolve dopo l’atto di violenza.

    Il Disturbo da stress Post Traumatico – di cui soffrono tutte le vittime di abusi sessuali anche se non diagnosticato – non è una passeggiata: condiziona il presente e il futuro, e va trattato con competenza e tantissima pazienza e amore».

    La Chiesa in Italia, ha proseguito Balestrini, «non ha nessuna competenza in merito alla gestione degli abusi, né da un punto di vista legale (per ottenere che ciò non avvenga più fermando il prete, denunciandolo, aiutandolo ad affrontare responsabilmente il reato che ha commesso), né per ottenere giustizia e risarcimento alla vittima che ha subìto un danno, né da un punto di vista psicologico per offrire supporto alle vittime.

    La Chiesa «non tutela le vittime, anzi, e nei tribunali civili, la Chiesa difende il prete, non le vittime: sta dall’altra parte. Questo l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle». Da un punto di vista psicologico, poi «le vittime sono allontanate dalla Chiesa e questo lo dico con grande dolore, da cattolica. Il nostro parroco ci ha invitati a “non sputare nel piatto in cui mangiamo”. Abbiamo risposto che sono dieci anni che cerchiamo di svuotare quel piatto dal vomito che annusiamo».

  • Intervento di Erik Zattoni – Figlio di don Pietro Tosi- Rete L’ABUSO – #ItalyChurchToo

    Intervento di Erik Zattoni – Figlio di don Pietro Tosi- Rete L’ABUSO – #ItalyChurchToo

    È intervenuto poi Erik Zattoni, 40 anni, figlio del prete pedofilo stupratore Pietro Tosi deceduto nel 2014: «Mia madre è stata stuprata a 14 anni da don Pietro Tosi, da quello stupro sono nato io. Nonostante le minacce mia madre denunciò don Tosi, prima al vescovo Filippo Franceschi (“non dire a nessuno di questo episodio, sarebbe un grande scandalo per la Chiesa”, fu la risposta) poi alle autorità ».

    La famiglia fu sfrattata dall’abitazione, di proprietà della diocesi estense; nel 2010, dopo anni, don Tosi è stato portato in tribunale. «L’esame del dna e la sua confessione hanno confermato che era mio padre biologico», ma nonostante questo e la confessione di don Tosi, questi ha continuato a fare il prete fino a settembre 2012 (anno del pensionamento). «Sono passati 3 papi, 5 vescovi, prefetti della Congregazione per la Dottrina della Fede (Ratzinger era prefetto quando nel 1985 dal Vaticano mandarono un avvocato da mia madre per “calmare le acque”) e questo signore è morto da prete».

    Una richiesta di incontro a papa Francesco è caduta nel vuoto: il papa era «l’unica persona in grado di punire don Tosi riducendolo allo stato laicale, in quanto il reato di abuso sessuale era prescritto, ma non ho avuto risposta. Alla fine come mi aveva detto telefonicamente una persona della Congregazione per la Dottrina della Fede, “lui è prete e morirà prete”». «Bisogna agire in maniera importante e decisa contro queste persone, servono fatti, altrimenti non cambierà mai nulla. Io non sono una vittima, mia madre lo è e glielo leggo negli occhi ogni giorno, la sua vita non è stata più la stessa da quel momento. A volte mi vergogno a farmi vedere da lei perché so di ricordarle quel momento, so di essere figlio di uno stupro. Io mi considero una vittima indiretta, è importante far sapere che ci siamo anche noi, è importante non dimenticarci».

  • Intervento di Antonio Messina – Caso don Giuseppe Rugolo – Rete L’ABUSO – #ItalyChurchToo

    Intervento di Antonio Messina – Caso don Giuseppe Rugolo – Rete L’ABUSO – #ItalyChurchToo

    Un caso emblematico è quello di Antonio Messina (Enna): «Ho subito abusi tra il 2009 e il 2013, con una coercizione psicologica che spesso è difficile da riconoscere.

    Ne sono uscito da solo, con il supporto della mia famiglia. Già l’anno dopo denunciai quanto subito da don Giuseppe Rugolo che all’epoca era seminarista ma che perpetrò abusi anche da sacerdote. Ne parlai col parroco che non mi credette, fui sottoposto a un incontro con lo stesso Rugolo. Negli anni degli abusi stavo compiendo un cammino di discernimento vocazionale che fu probabilmente l’elemento che permise a don Rugolo di avvicinarmi.

    Mi venne chiesto anche da un altro sacerdote, mons. Vincenzo Murgano, che era un po’ il mio direttore spirituale, di allontanarmi dalla mia città, di dimenticare». Messina si rivolse a un altro parroco, convinto che sia «importante combattere anche per il sogno di una Chiesa diversa». Fu l’unico che lo aiutò a denunciare tutto al vescovo, mons. Rosario Gisana, che già aveva ricevuto istanze di altre vittime: «Ma mi sono reso conto che la Chiesa non è in grado di affrontare questo problema. Il vescovo dapprima pensò di al- lontanare il prete dalla diocesi, poi tentò di comprare il mio silenzio con una somma che veniva dalle casse della Caritas diocesana, proposta in modo illecito con pagamenti in nero e con una clausola di riservatezza da sottoscrivere. Il prete fu trasferito a Ferrara dove continuò ad avere contatti con ragazzi.

    Non potevo vivere serenamente l’idea che altri giovani potessero vivere quello che avevo vissuto io, nessun aspetto risarcitorio può restituire ciò che è stato tolto, far recuperare appieno anche la propria vita relazionale e di affetti, ma se possiamo fare in modo che questo non succeda ad altri, queste brutte storie possono quanto meno servire a cambiare qualcosa nella Chiesa e nella società. Il processo è già iniziato, a marzo inizierà anche il dibattimento, ma il vescovo Gisana è sempre vescovo della diocesi e dopo che gli comunicai nel 2018 che mons. Murgana mi aveva chiesto di dimenticare, questo sacerdote è stato messo a capo del servizio di tutela dei minori della diocesi di Piazza Armerina, incarico che ricopre tutt’oggi nonostante sia emersa la sua omertà e nelle intercettazioni il suo diretto coinvolgimento con il sacerdote Rugolo che ora è a Ferrara agli arresti domiciliari nel seminario, dunque in un contesto non di isolamento. Speriamo ora di ottenere giustizia».

  • Intervento di Federico Tulli – Settimanale LEFT – #ItalyChurchToo

    Intervento di Federico Tulli – Settimanale LEFT – #ItalyChurchToo

    Nel corso della conferenza stampa, Federico Tulli di Left ha presentato l’iniziativa del settimanale di pubblicare, con la collaborazione della Rete L’Abuso, un database di tutti i casi italiani.

    «Il nostro settimanale ha sempre dato attenzione al problema degli abusi su minori e donne», ha detto Tulli. «Proprio questa settimana verrà inaugurato il database di Left che raccoglierà i casi di abusi su minori nella Chiesa cattolica in Italia, il primo realizzato nel nostro Paese da una testata giornalistica in collaborazione con la Rete l’Abuso.

    Questo per sopperire a una grave mancanza, quella di una mappatura, mai realizzata né dalla chiesa né dallo Stato, su questo fenomeno criminale. Una inaccettabile disattenzione da parte della politica e delle istituzioni nei confronti della sicurezza e della salute psicofisica dei bambini». «Abbiamo lavorato – ha continuato – su fonti originali, su fonti d’agenzia e giornalistiche e ci avvaliamo del contributo di esperti di varie discipline, avvocati, magistrati, psichiatri, psicoterapeuti e anche di storici.

    Per poter affrontare seriamente questa piaga è determinante essere chiari, soprattutto con l’opinione pubblica, su cosa sia la pedofilia, su quali siano le radici di questo fenomeno diffuso non solo nella Chiesa ma anche nella società laica. Si tratterà dunque di una mappatura in tempo reale. Stanno già arrivando segnalazioni di nuovi casi, ma anche di un viaggio a ritroso nel tempo per capire cosa sia la pedofilia e poterla affrontare. Left dà la propria massima disponibilità a contribuire al lavoro del Coordinamento».

  • Pedofilia: Gli abusi ad opera dei preti. La pedopornografie. Il vuoto legislativo

    Pedofilia: Gli abusi ad opera dei preti. La pedopornografie. Il vuoto legislativo

    La trasmissione di Nadia Donato in questa puntata affronta lo scottante tema della pedofilia. La Calabria non è regione virtuosa e mentre se ne discute arrivano nella trasmissione web, Pandora di Nadia Donato, messaggi di denuncia che indicano luoghi e nomi di presunti Orchi legati alla Chiesa.

    Report francese 216 mila vittime di 3000 sacerdoti, 72 bambini per ogni prete. In Italia il vuoto legislativo fa sì che le associazioni che si occupano di violenza sui minori siano unico baluardo a favore delle vittime.

    Preoccupala crescita della pedopornografia in rete e sconcerta ancora di più il reato delle pedommame.Intervista a Francesco Zanardi, presidente dell’associazione, Rete Abuso, fondatore di ECA Global, presente in 42 paesi in 4 continenti riconosciuta dalle Nazioni Unite, Don Fortunato di Noto, presidente punto di riferimento in Italia ed è riconosciuta nel mondo (dalla Cina al Giappone, dagli USA all’Europa) come una delle massime autorità nella prevenzione del disagio infantile e nella progettazione di interventi mirati ad un aiuto concreto alle vittime degli abusi sessuali, l’avvocata Annalisa Gioiello di Meter Calabria ed il giornalista Vincenzo Brunelli.

  • Parole, opere e omissioni di un dramma tutto italiano – incontro UAAR

    Parole, opere e omissioni di un dramma tutto italiano – incontro UAAR

    Chiacchierata con Francesco Zanardi, e sul suo libro scritto da una componente dello staff di Rete L’ABUSO di cui è presidente al fine di far conoscere la drammatica vicenda personale di questa ennesima vittima della pedofilia clericale.

    Diretta facebook giovedì 03 dicembre ore 21.

  • Gli abusi e la pedofilia nella Chiesa – Francesco Zanardi

    Gli abusi e la pedofilia nella Chiesa – Francesco Zanardi

    Biella, 18 gennaio 2020 – Associazione Culturale White Rabbit Event

    Più di 40 persone sono presenti all’evento. Il relatore è Francesco Zanardi, Presidente dell’Associazione Rete L’ABUSO.

    Gli argomenti trattati rispondono a una serie di domande:

    Come l’Italia affronta il tema della pedofilia clericale? Si può parlare di “connivenza” tra Chiesa cattolica e Stato? Perché siamo arrivati all’intervento dell’Onu all’inizio del 2019?

    L’approfondimento di Francesco Zanardi lascia stupito il pubblico che non aveva idea della complessità dell’argomento. L’Onu si complimenta con l’Italia per aver creato l’Osservatorio per il contrasto alla pedofilia. Ma come è stato costituito questo Osservatorio? Di cosa si occupa? Perché Rete l’ABUSO è stata esclusa?

    Perché la prima denuncia di un abuso viene fatta all’interno della chiesa? Le vittime sono cattoliche… perché non dovrebbero fidarsi? Ciascuno si fida dell’organizzazione alla quale appartiene. Ma come avviene poi il processo canonico? Perché è un danno per la vittima?

    Dove scontano la pena i sacerdoti condannati dai tribunali civili? Perché la maggior parte non va in carcere? Si nomina il libro “Giustizia Divina” di Emanuela Provera e Federico Tulli, edizioni ChiareLettere che ha analizzato ampiamente questo aspetto.

    Si illustra il Report dell’Onu del febbraio 2019, punto per punto, e le domande del pubblico sorgono spontanee e numerose.

    Perché in Italia non c’è stata una commissione d’inchiesta come in diversi altri Paesi? È poi drammaticamente illustrata la proiezione dei dati che quantificano il fenomeno.

    Al termine dell’incontro, durante il buffet, si prosegue in un clima più colloquiale e l’interesse è davvero alto: per più di un’ora, oltre il termine dell’evento, nessuno lascia la sala.

    Lo staff di Rete L’ABUSO

  • Chiesa perchè mi fai male, presentazione Savona

    Chiesa perchè mi fai male, presentazione Savona

    Questo libro di Cristina Balestrini, documenta meticolosamente il calvario di quasi otto anni, che suo figlio in particolare, la sua famiglia e chi gli è stato vicino, è stato costretto a subire in seguito al drammatico abuso sessuale da parte di un sacerdote.

    Un percorso di sofferenza inaspettato che ha fatto irruzione violentemente, dalla maledetta notte di fine dicembre 2011 proseguendo tuttora, nella vita di ciascuno, a vario titolo coinvolto.

    Un libro che parallelamente descrive un lungo percorso nella relazione con la gerarchia della Chiesa, che svela passo dopo passo, l’incredibile mostruosa gestione di tutti i livelli clericali.

    Un crescendo incredibile di atteggiamenti, risposte e non risposte sempre più scandalose che in questo libro vengono riportate, all’interno di un mondo complesso di potere e corruzione.

    Come possiamo oggi affermare: “credo la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica”?

    Come possiamo rispondere ai nostri figli che oggi sanno, che sono in crisi, che magari non vogliono più andare in Chiesa?

    Come possiamo non sentirci noi stessi ipocriti, motivarli e motivarci quando nostro malgrado abbiamo avuto accesso ai documenti, alle registrazioni, alle testimonianze in tribunale, alle intercettazioni, alle incredibili saccenti lettere di risposta alle nostre insistenti domande?

    Leggendo questo libro ciascuno può porsi le medesime domande. L’Autrice ha provato a trovare le risposte all’interno della Chiesa, quella stessa chiesa origine del dolore che la sua famiglia ha dovuto subire con tutta la sua violenza, a partire da quella fisica dell’abuso sessuale, quella psicologica e di potere, non accontentandosi, andando fino in fondo come il libro testimonia.

    L’Autrice esprime, condividendo parte della sua vita, il suo profondo percorso di sofferenza ma anche di speranza, di consapevolezza: un cammino che è anche una testimonianza autentica di fede, un’esperienza drammatica vissuta e raccontata dall’interno della Chiesa stessa che tuttavia fa trasparire fiducia e serenità.

    Nel libro viene chiaramente spiegata, perché vissuta, la differenza tra il Processo in Tribunale e la gestione ecclesiastica dello stesso crimine, evidenziando le differenti angolature e punti di partenza.

    Un contributo intellettualmente onesto ed equilibrato che propone alcune risposte alle tante domande che ciascuno può porsi di fronte alla piaga della pedofilia nella chiesa, alla luce di un percorso di maturazione personale e di impegnativo approfondimento, nella speranza che insieme a tante altre voci di altrettante vittime o persone sensibili a questo tema, possa davvero un giorno costringere anche la chiesa-gerarchia a cambiare, a passare realmente dai proclami ai fatti.

    Testimonianza di fede profonda, arricchita dalla volontà di non nascondere nulla, anche quando non è tutto come sembra in apparenza o come si è sempre pensato.

    Cristina Balestrini

  • Bari, “Pedofilia clericale: non nascondiamola!”

    Bari, “Pedofilia clericale: non nascondiamola!”

    Il delicato argomento della pedofilia clericale sotto i diversi aspetti medico-psicologici, giuridici e di diffusione sul territorio italiano.

    Intervengono

    Francesco Zanardi
    Fondatore RETE L’ABUSO e ECA GLOBAL
    «Chiesa e pedofilia: Report dell’ONU e complicità dello Stato italiano»

    Maria Grazia Foschino
    Responsabile SSD di Psicologia – GIADA Ospedale Pediatrico «Giovanni XXIII»
    «Abusi sessuali in canonica. Esiti sulla salute delle vittime minorenni»

    Marilena Lanzellotto
    Coordinatrice Regionale ONDIF (Osservatorio Nazionale Diritto di Famiglia)
    «Tutela del minore tra legislazione italiana e disposizioni pontificie motu proprio»

    Modera Rosy Paparella
    Formatrice ed esperta in diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

    Introduce Vittorio Betti
    Coordinatore del Circolo Uaar di Bari

    https://www.uaar.it/appuntamenti/2019-06-11-bari-pedofilia-clericale-non-nascondiamola/

  • ARCI Atea; incontro con Federico Tulli e Francesco Zanardi

    ARCI Atea; incontro con Federico Tulli e Francesco Zanardi

    sabato 18 maggio 2019, presso la libreria Zivago a Milano, con Francesco Zanardi presidente di Rete l’Abuso e Federico Tulli giornalista di Left e coautore di Giustizia divina