Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Interviste

  • Così la chiesa compra il silenzio delle vittime dei pedofili

    Così la chiesa compra il silenzio delle vittime dei pedofili

    Sappiamo tutto di ciò che è accaduto nel mondo, nulla sull’Italia. Eppure negli ultimi 15 anni si contano 325 sacerdoti denunciati per pedofilia.
    Qualche mese fa, abbiamo lanciato l’inchiesta a puntate “La violenza nella chiesa italiana”, sostenuta dai lettori di Domani.

    Nell’ultima puntata abbiamo raccontato la storia del vescovo che ha offerto 25mila euro per risarcire un ragazzo abusato, ma solo in cambio di riservatezza.

    Quanti casi ci sono così? Quanti abusi sessuali dei sacerdoti sono stati seppelliti sotto la clausola di riservatezza? Il cardinale Zuppi e la Cei dovrebbero fare chiarezza.

    Con Federica Tourn, autrice dell’inchiesta, Francesco Zanardi, presidente della Rete L’Abuso, Daniela Cultrera, avvocata, e Giorgio Meletti ne parliamo in diretta sui nostri canali.

    https://www.facebook.com/events/1818908391800706/?active_tab=about

  • Le vittime di abusi in Italia vogliono essere processate

    Le vittime di abusi in Italia vogliono essere processate

    Negli ultimi anni e decenni, commissioni d’inchiesta indipendenti in paesi dal Cile all’Australia, dall’Irlanda alla Germania, hanno chiarito la portata degli abusi sessuali all’interno della Chiesa cattolica. Ma proprio nel Paese che è inevitabilmente il vicino a tutto tondo del Vaticano – l’Italia – finora non c’è stata alcuna indagine indipendente sugli abusi nella Chiesa cattolica.

    https://tvthek.orf.at/profile/Orientierung/1366/Orientierung/14135522/Missbrauchsopfer-in-Italien-wollen-endlich-Aufarbeitung/15164929

  • Preti pedofili, sul caso italiano il Punto della Rete L’ABUSO

    Preti pedofili, sul caso italiano il Punto della Rete L’ABUSO

    Si è svolta ieri alla presenza di circa 70 giornalisti accreditati la presentazione di #ItalyChurchToo, il primo Coordinamento di associazioni italiane contro l’abuso nella Chiesa cattolica.

    L’intervista a Francesco Zanardi dove spiega più approfonditamente le problematiche italiane.

  • Francesco Zanardi (Rete l’Abuso): “In Italia non ci sono strutture che assistano le vittime di Abuso, dopo la denuncia vengono abbandonate a se stesse”

    Francesco Zanardi (Rete l’Abuso): “In Italia non ci sono strutture che assistano le vittime di Abuso, dopo la denuncia vengono abbandonate a se stesse”

    La “Rete l’Abuso” si occupa da anni di sopravvisuti agli abusi da parte del clero. Sul loro sito internet è presente una mappa d’Italia realizzata per comprendere maggiormente il fenomeno. Parliamo di oltre 300 casi in Italia, di cui 150 condannati in via definitiva.

    “Il fenomeno degli abusi e della violenza sui minori in Italia prevede pene bassisime” commenta Francesco Zanardi “passiamo da un minimo di un anno ad un massimo di solo 14 anni, quando i reati sono particolarmente efferrati e reiterati nel tempo”.

    “Nel nostro Paese c’è un vero e proprio velo di Omertà, proprio perchè una delle realtà coinvolte è quella ecclesiastica che in Italia ha molta influenza politica. Non voglio assolutamente puntare il dito contro tutti i Sacerdoti, ma i bambini frequentano scuole, centri sportivi, oratori e proprio in quest’ ultimi ci sono la maggioranza dei casi”.

    “Anche sulla pedofilia ci sono dei concetti da chiarire”, continua Zanardi, “Non stiamo parlando assolutamente di una malattia, ma è una grave devianza della personalità e con l’età ed il decadimento fisico aumenta la morbosità”

    Ma che cosa fare si si è vittima di abusi? “Non nascondersi” conclude Zanardi “ma soprattuo non rivolgersi solo al tribunale canonico, ma a quello dello Stato. Polizia e Magistrati sono essenziali, perchè per il tribunale canonico la Chiesa è la cosa da salvare, mentre le vittime non hanno importanza. Immaginate che lo Stato non prevede nessun risarcimento ed aiuto per le vittime.

  • Gli abusi sessuali e la pedofilia nella chiesa – Intervista a Francesco Zanardi

    Gli abusi sessuali e la pedofilia nella chiesa – Intervista a Francesco Zanardi

    Attivismo, impegno e riflessioni da condividere: White Rabbit presenta le interviste #APEREVENT

    Siete pronti a incontrare gli eroi della nostra era?

    Il primo ospite è @Francesco Zanardi , attivista e presidente dell’associazione Rete L’abuso, un’associazione che si occupa di tutelare le vittime di abusi sessuali da parte del clero.

    Se vi dicessimo che tra la Chiesa e lo Stato c’è un tacito accordo che non condanna gli abusi e la pedofilia, ci credereste?

    Sostieni La Rete l’Abuso con una donazione: https://www.paypal.me/retelabuso Puoi contribuire al sostegno della Rete L’ABUSO e delle sue attività anche tramite il tesseramento annuale disponibile in tre versioni, Socio, Socio sostenitore e Socio donatore: https://retelabuso.it/tesseramento/

    Seguiteci sui nostri canali social: https://whiterabbitevent.it/ Fcaebook: https://www.facebook.com/WhiteRabbitE…

    Instagram: https://www.instagram.com/white.rabbi…

    Eventbrite: https://www.eventbrite.it/o/white-rab…

  • Abolizione del segreto pontificio – Tutta la città ne parla

    Abolizione del segreto pontificio – Tutta la città ne parla

    Il Papa apre l’archivio dei processi per pedofilia, la magistratura potrà accedere agli atti dei processi canonici. Svolta storica in Vaticano. Il Papa apre l’archivio dei processi per pedofilia, la magistratura potrà così accedere agli atti dei processi canonici.

    Continua la lotta di Francesco contro la pedofilia e la sua opera in generale di trasformazione profonda. Cosa cambia con questa novità, cosa comporta per i rapporti Stato-Chiesa?

    Gli Ospiti del 18 Dicembre 2019 Francesco Zanardi, presidente della ‘Rete nazionale l’ABUSO’ che dà voce alle vittime di pedofilia Gaetano Azzariti, insegna Diritto costituzionale alla Sapienza di Roma Federico Tulli, giornalista di Left, settimanale sul quale aveva firmato a inizio anno l’editoriale “Chiesa e pedofilia, tolleranza zero contro il Concordato”.

    Ha scritto diversi libri sul tema; l’ultimo, da poco pubblicato da Chiarelettere con Emanuela Provera, Giustizia divina. Così la Chiesa protegge i peccati dei suoi pastori Lucetta Scaraffia, storica della Sapienza ed editorialista. Tra i suoi libri ricordiamo l’ultimo Storia della liberazione sessuale: Il corpo delle donne tra eros e pudore (Marsilio, 2019)

  • Perchè le vitteme denunciano dopo anni ? Intervista a Francesco Zanardi – Rete L’ABUSO

    Perchè le vitteme denunciano dopo anni ? Intervista a Francesco Zanardi – Rete L’ABUSO

    Uno spezzone di intervista ad una televisione turca che abbiamo ritenuto tuttavia significativo e pubblichiamo.

  • Esclusiva: parla Pietro, il fratello di Emanuela Orlandi – Storie Italiane 31/10/2019

    Esclusiva: parla Pietro, il fratello di Emanuela Orlandi – Storie Italiane 31/10/2019

    Sono trascorsi 36 lunghi anni quando il 22 giugno 1983 a Roma una ragazza di soli 15 anni, Emanuela Orlandi, spariva in circostanze misteriose dopo una lezione di musica.

    La scomparsa di Emanuela, che inizialmente sembrava poter essere una fuga momentanea, si rivela ben presto un caso complicato fatto di depistaggi, segnalazioni, avvistamenti e ipotesi di complotti.

    In esclusiva a Storie Italiane l’intervista al fratello di Emanuela, Pietro Orlandi. LA PUNTATA INTEGRALE SU RAIPLAY

  • François Ozon racconta una scena di Grazie a Dio

    François Ozon racconta una scena di Grazie a Dio

    “In questa sequenza abbiamo usato la famosa foto del bambino nel ghetto di Varsavia, per metterla in contrasto con le accuse di pedofilia”, dice nel video François Ozon, regista di Grazie a Dio.

    “Volevamo ricordare che il compito della chiesa è quello di proteggere i più deboli”. Il film è tratto da una storia vera. Alexandre scopre che padre Preynat, il prete che lo ha molestato durante l’infanzia, è tornato a officiare nella regione di Lione.

    Dato che la chiesa si rifiuta di sanzionare Preynat, Alexandre decide di lottare per rompere il silenzio sui casi come il suo e impedire ulteriori abusi. Grazie a Dio ha vinto l’Orso d’argento al festival di Berlino.