Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Interviste

  • Vittima di abusi da un prete protesta in Vaticano: denunciato per ‘procurato allarme’

    Vittima di abusi da un prete protesta in Vaticano: denunciato per ‘procurato allarme’

    Arturo Borrelli è salito agli onori delle cronache per aver denunciato di aver subito abusi sessuali da un prete quando era adolescente.

    Si è ammanettato nei pressi del Vaticano come protesta contro la reticenza con cui, secondo lui, la Santa Sede segue il suo caso.

    È stato scortato in commissariato e denunciato per ‘procurato allarme’: “Mi hanno denunciato perché non potevo fare la manifestazione, ho fatto le foto segnaletiche. Non è giusto che noi vittime veniamo trattate così”.

  • Abusi sessuali da un prete, vittima scortata in commissariato durante la protesta in Vaticano

    Abusi sessuali da un prete, vittima scortata in commissariato durante la protesta in Vaticano

    Diego Esposito, il quarantenne napoletano che ha denunciato il parroco don Silverio Mura per abusi sessuali, è stato scortato in commissariato durante la sua protesta in Vaticano. Esposito, recentemente uscito dall’anonimato rivelando il suo volto e il suo nome, si trovava davanti alla porta di Sant’Anna per chiedere d’incontrare un delegato del Papa. “Voglio solo riprendermi la mia vita” aveva detto alla stampa.

    Diego Esposito il quarantenne napoletano che ha denunciato don Silverio Mura per abusi sessuali, stamane ha intrapreso una protesta pacifica al Vaticano ed è stato portato in commissariato. “Gli agenti lo hanno scortato in commissariato solo per identificarlo e fargli qualche domanda – spiega l’avvocato Carlo Grezio, legale di Esposito – tra poco tornerà davanti alla porta di Sant’Anna, dove aveva intrapreso la sua protesta. È stato solo un controllo, alcuni agenti conoscono la sua storia e gli hanno espresso solidarietà”. A portare Esposito, che solo recentemente è uscito dall’anonimato rivelando il suo volto e il nome (Arturo Borrelli), nel luogo dove la scorsa primavera ha incontrato il Papa, è stato il desiderio di giustizia. Così scrive nel suo comunicato:

    Non ho avuto nessuna risposta dal Vaticano (in merito alla denuncia di don Silverio Mura, ndr.). Sono pronto farmi arrestare ma farò di tutto per essere ascoltato. Io voglio solo giustizia per cercare di riprendermi un po’ della mia vita, cercherò di entrare nel Vaticano perché ho bisogno di parlare con il Santo Padre da padre a figlio.

    Mentre ribadisce la sua istanza di giustizia, Arturo, intanto, è in attesa del processo a carico di padre Luigi Ortaglio, cancelliere arcivescovile della Curia partenopea. Il processo che riguarda la querela sporta dal quarantenne per una nota della Curia che riportava il nome e cognome come vittima di pedofilia, si celebrerà con il rito abbreviato avrà luogo il prossimo 11 giugno. Riguardo alla vicenda degli abusi sessuali per cui Esposito ha denunciato don Silverio Mura e che risale a trent’anni fa, quando l’ex guardia giurata era ancora uno studente e Mura il suo insegnante di religione, è stata presentata una richiesta di risarcimento danni nei religioso, del Cardinale Crescenzio Sepe, dell’arcidiocesi di Napoli, del vescovo Lucio Lemmo e del ministero dell’Istruzione. I fatti ebbero luogo nel quartiere di Ponticelli, nella periferia Est di Napoli.

    https://napoli.fanpage.it/abusi-sessuali-da-un-prete-vittima-scortata-in-commissariato-durante-la-protesta-in-vaticano/

  • Condanna Pell, i sacerdoti: “La pedofilia? Una montatura”

    Condanna Pell, i sacerdoti: “La pedofilia? Una montatura”

    Condanna Pell, quando i sacerdoti spiegavano: “La pedofilia? Una montatura”. Oggi, 26 febbraio, arriva la notizia che il cardinale George Pell, tesoriere del Vaticano, è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti dei bambini. È stato condannato per crimini sessuali contro minori in Australia. È il più alto funzionario della Chiesa cattolica condannato in un caso di pedofilia. Nel 2017 Servizio Pubblico ha intervistato il Cardinale, proprio su queste accuse.

  • Left, Giustizia divina, una denuncia e Rete L’Abuso

    Left, Giustizia divina, una denuncia e Rete L’Abuso

    La Rete L’Abuso ha denunciato presso la procura di Savona i cosiddetti quattro “casi Viganò” italiani. Quattro significative storie di pedofilia nella Chiesa insabbiate dalle gerarchie ecclesiastiche. Left è l’unico giornale che a livello nazionale se ne è occupato costantemente.

    Queste inchieste sono state approfondite dal redattore di Left Federico Tulli e da Emanuela Provera nel loro libro Giustizia divina (Casa Editrice Chiarelettere, 2018) Con il nostro giornalista, ne parlano in studio Francesco Zanardi, presidente di Rete L’Abuso, e Mario Caligiuri, avvocato del foro di Roma * Per la legge vaticana sono prima di tutto dei peccatori, come tali devono espiare secondo i canoni della giustizia divina. Il libro Giustizia divina rompe un altro muro di silenzio sui privilegi del Vaticano. Che fine fanno i sacerdoti denunciati per abusi, truffe o altri reati? Pochissimi finiscono in carcere.

    C’è una giustizia parallela che con il benestare dello Stato italiano – che a volte sfocia nella complicità come denuncia Rete L’Abuso in questo video -, opera attraverso l’aspersorio, la preghiera, l’espiazione, perfino l’esorcismo. Una giustizia parallela che è la parte più occulta dei numerosi privilegi riconosciuti al mondo ecclesiastico in virtù del Concordato. Benefici che rendono migliaia di cittadini italiani – vescovi, cardinali, parroci, preti suore sacerdoti etc – più cittadini degli altri.

    L’ex numeraria dell’Opus Dei Emanuela Provera e il giornalista Federico Tulli – che da anni sul settimanale Left segue con inchieste e approfondimenti queste tematiche molto scomode per il Vaticano, la Chiesa e l’Italia – hanno attraversato il Belpaese visitando e raccontando i cosiddetti centri di cura per sacerdoti e suore “in difficoltà” e parlando con chi li gestisce e chi vi è assistito. Come funzionano? Chi li finanzia? Da nord a sud, operano nella più assoluta discrezione e riservatezza. Ospitano sacerdoti e suore con le storie più diverse, alcuni dei quali sottratti alla giustizia. Di loro si occupa la Chiesa, come una “madre amorevole”. La violenza sui minori non è l’unico reato commesso da ecclesiastici.

    C’è la suora stalker, il sacerdote omicida, quello che scappa dopo aver provocato un incidente, il ladro che ruba i soldi delle offerte, storie di truffe, bancarotte, appropriazioni indebite. C’è l’omosessualità, che per la Chiesa resta un peccato da espiare lontano da occhi indiscreti. C’è il prete affetto da ludopatia e quello ossessionato dai siti porno. Una minoranza, certo. Ma molto numerosa. Tutta colpa del diavolo, dice la Chiesa, come documenta l’ultima parte di questa inchiesta, dedicata alle scuole di esorcismo in Italia e alle cerimonie di liberazione dal “maligno” a cui gli autori hanno partecipato di persona. «La “posseduta” è una donna e madre di famiglia. È seduta alla sinistra dell’altare, indossa una felpa, un paio di jeans, scarpe da ginnastica; ha i capelli corti e un viso serio e cupo. La pelle olivastra, gli occhi marrone scuro.

    Due uomini e una donna le stanno vicino, le pongono un plaid sulle gambe perché la chiesa è piuttosto fredda e umida; la testa della “posseduta” è appoggiata al muro, dietro le mettono un cuscino nero. L’esorcista è inginocchiato, rivolto verso i fedeli, con gli occhi chiusi». Ci siamo anche noi, abbiamo avuto il permesso di assistere. E nel libro in presa diretta viene raccontato cosa (non) accade durante un esorcismo. E anche come e dove si formano i nuovi “cacciatori del demonio”. Lo sapevate che ogni anno a Roma presso l’università dei Legionari di Cristo si svolge un master per esorcisti? I due autori sono stati anche lì. Attraverso gli esorcisti da tempo la Chiesa cattolica ha lanciato la sua personale battaglia contro le sette, le pratiche esoteriche, magiche o sataniche. Non che in Italia siano particolarmente diffuse ma un esorcista in ogni diocesi era un progetto di Benedetto XVI e in Italia è stato ormai quasi del tutto realizzato.

    A Milano, per dire, nel 2012 il cardinale Angelo Scola ha nominato dodici nuovi sacerdoti, e c’è anche un call center per consentire alle persone di mettersi in contatto con loro. La «guerra contro il demonio», che nell’ultimo mezzo secolo ha avuto Paolo VI e Giovanni Paolo II come esponenti di spicco, ha trovato nuovo vigore con papa Francesco. Monsignor Larry Hogan, vicepresidente dell’Aie, ha fatto notare come il pontefice argentino abbia «citato il diavolo quattro volte nei primi dieci giorni del suo pontificato». E da allora non si è più fermato, fino ad arrivare a una netta presa di posizione quando il 20 settembre 2016 ad Assisi, davanti a oltre cinquecento leader religiosi e politici di tutto il mondo, ha affermato: «Non esiste un dio della guerra: è il diavolo che vuole uccidere tutti». Oltre ad essere, sempre secondo la Chiesa, il responsabile della pedofilia, degli scandali finanziari, etc etc etc Seguici anche su Facebook! https://www.facebook.com/LeftAvvenime…

  • Processo Giada Vitale: abusata dal prete pedofilo Don Marino Genova, chiede giustizia

    Processo Giada Vitale: abusata dal prete pedofilo Don Marino Genova, chiede giustizia

    Don Marino Genova è stato condannato a 6 anni di reclusione in primo appello per gli abusi sessuali a Giada Vitale.

    Gli abusi sono cominciati quando Giada aveva solo 13 anni, e si recava nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Portocannone per suonare l’organo.

    Per quasi 3 anni il prete ha abusato della ragazza, ma i giudici hanno ritenuto don Marino responsabile per i soli fatti accaduti quando Giada non aveva ancora compiuto 14 anni: da quel momento e per i due anni successivi il pubblico ministero ha considerato Giada consenziente. Giada non ci sta, e chiede giustizia.

    Il verdetto definitivo per il processo cominciato con la denuncia nel 2012, è atteso ora per il prossimo febbraio 2019.

  • Incontro Rete L’ABUSO & ECA Global alla Stampa Estera in Italia

    Incontro Rete L’ABUSO & ECA Global alla Stampa Estera in Italia

    Ospiti Francesco Zanardi | Matthias Katsch | Mario Caligiuri | Marek Lisinski | LIEVE HALSBERGHE

    Descrizione Incontro con Francesco Zanardi presidente di Rete L’ABUSO e ECA Global (Ending Clergy Abuse) che parla dello sviluppo dei casi internazionale di pedofilia e le mancate indagini sul caso dei chierichetti che hanno subito abusi dentro il Vaticano.

    Sarà anche presente chi ne è stato vittima.

  • Prete condannato per pedofilia, la vittima: “Ho tentato il suicidio, ora voglio aiutare gli altri”

    Prete condannato per pedofilia, la vittima: “Ho tentato il suicidio, ora voglio aiutare gli altri”

    Ha deciso di metterci la faccia e di non nascondersi più, Alessandro, il ragazzo che nel 2014 denunciò il Don Mauro Galli, il prete della parrocchia di Rozzano dove faceva gli scout e cantava nel coro, per averlo abusato quando aveva 15 anni.

    “Il mio dolore non serve a niente se me lo tengo per me”, ci ha detto Alessandro, a poche ore dalla sentenza che ha visto condannato in primo grado il prete che lui e la famiglia hanno cercato in tutti i modi di fermare, nonostante il muro di indifferenza che si sono trovati a combattere negli ambienti ecclesiastici.

    “Non è stato facile affrontare tutti questi anni – ci ha raccontato – ho cercato di togliermi la vita diverse volte, ma adesso voglio che la mia esperienza serva anche ad altri, serve a far capire che bisogna denunciare, bisogna parlare, questa sentenza è il segno che qualcosa nella società sta cambiando, anche in Italia”.

    Servizio di Sacha Biazzo e Simone Giancristofaro

  • Pedofilia, prete condannato. La vittima: “Sono un sopravvissuto, ho tentato il suicidio 5 volte”

    Pedofilia, prete condannato. La vittima: “Sono un sopravvissuto, ho tentato il suicidio 5 volte”

    Nessuno voleva credergli, eppure adesso una sentenza di primo grado ha messo nero su bianco che Don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano, è colpevole di aver abusato di lui, la notte di 7 anni fa, quando lo invitò a dormire a casa sua. Oggi quel ragazzino di 15 anni è cresciuto e da maggiorenne ha deciso di commentare a Fanpage.it questa sentenza. “Ho aspettato questo giorno per anni, – ci ha detto – arrivare fin qui non è stato facile, ho tentato di togliermi la vita 4 o 5 volte, ho perso anni di scuola, ho perso amici che non mi hanno creduto. Sei anni e 4 mesi per me è una pena esemplare, di norma per questi reati neanche finiscono dentro, è stato un grande passo per la società in generale”.

  • Arturo Borrelli, vittima di pedofilia, parla a volto scoperto: “Don Silverio Mura, voglio la verità”

    Arturo Borrelli, vittima di pedofilia, parla a volto scoperto: “Don Silverio Mura, voglio la verità”

    La vittima di un “prete pedofilo”, Diego Esposito (Arturo Borrelli), esce dall’anonimato dopo la tragica e recente morte del figlio: per la prima volta parla a volto scoperto.

    Ed è vicina ad una svolta la vicenda Arturo, che da otto anni denuncia di essere stato vittima di pedofilia.

    Destinatario delle accuse è don Silverio Mura, ex parroco di Ponticelli (Napoli), che avrebbe abusato di lui e di altri bambini.

    Dopo una archiviazione, le proteste e una riapertura del caso da parte del Vaticano, il cardinale Sepe incontra Diego Napoli.  http://youmedia.fanpage.it/video/aa/W…

  • Pedofilia. Don Mauro Galli, accusato di abusi sessuali su minore si difende: “Solo dormito con lui”

    Pedofilia. Don Mauro Galli, accusato di abusi sessuali su minore si difende: “Solo dormito con lui”

    Don Mauro Galli, l’ex parroco di Rozzano accusato di violenza sessuale su un minore, è stato interrogato oggi in tribunale a Milano. Il prete si è difeso raccontando di aver solo dormito con il ragazzo che all’epoca dei fatti, era il dicembre del 2011,  aveva quindici anni e di non aver commesso nessun atto sessuale.