Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Lazio

  • CIVITAVECCHIA – Citazione a giudizio per don Ivan Leto, accusato di diffamazione ai danni del Presidente della Rete L’ABUSO

    CIVITAVECCHIA – Citazione a giudizio per don Ivan Leto, accusato di diffamazione ai danni del Presidente della Rete L’ABUSO

    Il Tribunale di Civitavecchia ha riciesto citazione a giudizio per don Ivan Leto, parroco (all’epoca dei fatti) di San. Giordano Martire, con l’accusa di diffamazione a mezzo stampa.

    Il sacerdote, nel 2015, a seguito di una segnalazione della Rete L’ABUSO riguardo a un sacerdote condannato dal Santo Uffizio per abuso di minore e trasferito nella sua parrocchia, fece pubblicare sul sito della diocesi una nota nella quale accusava Francesco Zanardi, Presidente della Rete L’ABUSO di diffamazione.

    Addirittura ne annunciava un avviso di garanzia già notificato e un procedimento da parte del Garante, oltre il fatto che, a suo dire, Zanardi non fosse nuovo ad azioni diffamatorie contro il clero.

    Il tribunale di Civitavecchia ha fissato per il 20 ottobre la prima udienza a carico del sacerdote.

  • Il prete e gli «abusi su due minori»: le passeggiate nel bosco e i soldi ai bambini. Condannato a 8 anni

    Il prete e gli «abusi su due minori»: le passeggiate nel bosco e i soldi ai bambini. Condannato a 8 anni

    Passeggiate nel bosco, inviti a casa per cucinare insieme qualche dolce e poi somme in contanti regalate ai bambini erano il modo di un religioso colombiano attivo a Carpineto Romano per adescare i minorenni. Un metodo che tra il settembre e il novembre di due anni fa aveva portato l’uomo, oggi quarantaduenne, a intrattenere rapporti illegali con un paio di bambini di età inferiore ai 14 anni, che sono sfociati in violenza sessuale sui minori. Comportamenti che sono valsi al colombiano una condanna a otto anni di reclusione con annessa interdizione perpetua dai pubblici uffici, da qualsiasi ruolo attinente la tutela, la curatela e l’amministrazione di sostegno e da qualunque incarico nelle scuole, oltre che da ogni attività in istituzioni pubbliche e private frequentate prevalentemente da minorenni.

    LE ACCUSE

    Il religioso dell’Istituto Missionario di San Giovanni Eudes, residente a Carpineto da qualche anno, era stato arrestato dai carabinieri di Carpineto Romano pochi giorni prima della Pasqua dell’anno scorso, il 15 aprile, su ordine del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Velletri. L’indagine era partita da una denuncia presentata dai genitori dei minorenni molestati e in pochi mesi aveva portato all’arresto. A insospettire gli adulti erano state le somme di denaro trovate nella disponibilità dei bambini: centodieci euro che uno dei minorenni aveva raccontato di aver ricevuto in varie occasione dal religioso.

    Il colombiano usava donare piccoli importi ai bambini, mettendo le banconote direttamente nelle loro tasche dei pantaloni qualora i piccoli provavano a rifiutarle. Anche quando i genitori di uno dei bambini avevano vietato al figlio di accettare denaro dall’uomo o avevano imposto di diradare i rapporti, non era servito a niente. E dalle indagini è emerso che quei regali non erano dazioni disinteressate, tanto che sono state collegate al rapporto malato tra il religioso e i minorenni. Un rapporto sospetto che i genitori non erano riusciti a interrompere nemmeno vietando ai bimbi di accettare inviti dall’uomo: se i bambini non potevano andare a passeggio in zone periferiche del paese con lui, era quest’ultimo che provava a chiedere ai genitori, senza successo, di vederli. Alla fine i bambini hanno raccontato ai genitori delle passeggiate nel bosco, delle allusioni sessuali, dei “massaggi” alle gambe nude, dei tentativi dell’uomo di toccare le loro parti intime o di farsi toccare e del divieto imposto dal religioso di parlare dei regali in denaro.

    La denuncia e le manette scattate poco più di un anno fa hanno tagliato definitivamente i rapporti. Poi il sequestro del cellulare ha fatto scoprire agli investigatori che il religioso aveva scattato diverse foto di bambini, secondo lui per errore, oltre ad avere sul telefono materiale pornografico. La condanna inflitta in abbreviato dal Tribunale di Velletri è arrivata qualche tempo fa. Nessuna circostanza attenuante è stata riconosciuta al colombiano, che ha ottenuto otto anni solo grazie alla scelta del rito abbreviato. Il giudice di Velletri lo ha condannato anche a pagare 40 mila euro a titolo di provvisionale e di risarcimento dei soli danni non patrimoniali, rimettendo a un giudizio civile la quantificazione dei danni ulteriori, oltre al pagamento delle spese legali sostenute dalle parti civili e le spese processuali e di custodia. Attualmente il colombiano sta scontando la pena in una comunità di recupero. Ma quando ne uscirà, per i cinque anni successivi dovrà anche osservare il divieto, a titolo di misura di sicurezza, di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori, di svolgere lavori che prevedono un contatto abituale con i minorenni e l’obbligo di informare gli organi di polizia sulla propria residenza e sugli eventuali spostamenti. Carlos Arcos Perez

    https://www.ilmessaggero.it/AMP/roma/prete_carpineto_romano_abusi_minori_soldi_inchiesta-7433681.html

  • Prof di religione arrestato per pedofilia, l’associazione contro gli abusi: “La Chiesa lo ha coperto”

    Prof di religione arrestato per pedofilia, l’associazione contro gli abusi: “La Chiesa lo ha coperto”

    Mirko Campoli, ha 46 anni, è insegnante di religione ed è stato responsabile nazionale dell’Associazione Cattolica fino al 2008.

    È lui l’uomo arrestato dalla procura di Tivoli con l’accusa di violenza sessuale su minori.

    Abbiamo parlato di questo nuovo caso di cronaca con Francesco Zanardi, presidente di ‘Rete L’Abuso’ associazione che da anni si occupa delle vittime di violenza.

    https://youmedia.fanpage.it/video/aa/ZG5mxOSwBHKn1n4i
  • Molestie sessuali su un minore, per l’ex sacerdote arriva una nuova condanna

    Molestie sessuali su un minore, per l’ex sacerdote arriva una nuova condanna

    È di queste ore la notizia di una nuova condanna per l’ex sacerdote di Palestrina (Roma) Don Antonello Sio. Quattro mesi di carcere per molestie sessuali ai danni di un minorenne. La seconda condanna dopo quella di inizio 2022 in cui l’uomo era già stato condannato a 17 mesi di carcere dal tribunale di Civitavecchia.

    Una storia di molestie che hanno superato il confine della decenza e che hanno fatto diventare la vita di un 16enne un vero e proprio incubo. Il tutto è iniziato nel lontano 2016 quando il parroco della Santissima Annunziata di Palestrina stava accompagnando un gruppo di ragazzi ad un centro estivo in Sardegna.

    Proprio durante la traversata in mare aperto avviene l’atto sessuale con il sacerdote che costringe il giovane ad avere un rapporto intimo con lui e da li inizia l’incubo senza fine. Nel 2019 il sacerdote continua a tempestare di messaggi il ragazzo, da qui l’accusa del Pm Mario Palazzi di molestie sessuali, sui vari social e quindi parte il nuovo processo in cui il giovane si è costituito parte civile ed è stato seguito dall’avvocato Ennio Maria Carrozzini.

    https://www.frosinonetoday.it/zone/valle-del-sacco/molestie-sessuali-minore-ex-sacerdote-nuova-condanna.html

  • Un prete è stato arrestato e poi scarcerato dopo aver molestato una ragazza

    Un prete è stato arrestato e poi scarcerato dopo aver molestato una ragazza

    Un prete nigeriano di 34 anni che vive in Italia da 13 anni era stato posto in stato di fermo per violenza sessuale ai danni di una 27enne. Ma nel corso dell’udienza per direttissima di ieri, il tribunale di Roma non ha convalidato l’arresto perché “è mancata la flagranza di reato”.

    A fare luce sul caso è il Corriere della Sera. Il 34enne, con una serie di precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, è stato rimesso in libertà e tra qualche giorno dovrà lasciare l’Italia, dopo che la sua domanda di asilo politico è stata respinta.

    L’uomo era stato denunciato dalla 27enne, che ha riportato di essere stata palpeggiata mentre passeggiava nel parco di Tor Tre Teste, nella zona Est di Roma. Stando a quanto raccontato alla polizia, la ragazza è stata avvicinata dal prete che, in quel momento, indossava un turbante in testa e una mascherina sul viso. Senza presentarsi, l’uomo indica il fondoschiena della ragazza e le domanda come si chiama in italiano. Lei rimane in silenzio. Lui ripete la domanda. Poi allunga la mano e le tocca il fondoschiena. Lei spaventata, scappa, mentre veniva seguita dal prete, prima che quest’ultimo si allontanasse. Fortunatamente, la ragazza incrocia una volante della polizia e racconta agli agenti quanto accaduto.

    In poco tempo, i poliziotti riescono a raggiungere il prete e lo arrestano. Poi il colpo di scena. In Aula, il 34enne si è difeso affermando di non aver avuto alcuna intenzione di violentarla. “Non volevo infastidirla. L’ho toccata con un dito, poi vedendo che non mi rispondeva mi sono allontanato –  si giustificato così l’uomo – ho pensato che non parlasse italiano e non capisse a qualche parte del corpo mi riferivo”. Anche la pm Santina Lionetti aveva proposto la scarcerazione, con obbligo di firma. E così il prete è tornato in libertà.

    https://www.today.it/cronaca/prete-arrestato-scarcerato-molestato-ragazza-roma.html

  • Carpineto Romano. In carcere sacerdote accusato di pedofilia

    Carpineto Romano. In carcere sacerdote accusato di pedofilia

    Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari della Procura di Velletri per padre Carlos Arcos Perez, prete di 40 anni proveniente da Carpineto Romano; il sacerdote era stato denunciato per molestie nel Natale scorso dai genitori di due ragazzini minorenni di Carpineto Romano.

    Le molestie sarebbero avvenute all’esterno dei locali parrocchiali; l’uomo – al momento – si trova in carcere in attesa di fornire la propria versione dei fatti.

    Mons. Lorenzo Loppa, vescovo della diocesi di Anagni/Alatri cui fanno parte pure le parrocchie di Carpineto Romano parla di ”una grandissima imprudenza”, e si augura che la Giustizia faccia il suo corso.

    https://www.anagnia.com/2022/04/carpineto-romano-in-carcere-sacerdote-accusato-di-pedofilia/

  • Catturano in Italia un sacerdote colombiano denunciato per pedofilia

    Catturano in Italia un sacerdote colombiano denunciato per pedofilia

    Il sacerdote colombiano Carlos Alberto Pérez Arco , 40 anni, che fa parte dell’Istituto Missionario San Juan Eude, è stato arrestato dai carabinieri lo scorso Venerdì Santo a Carpineto Romano, in provincia di Roma, in Italia, con l’accusa di pedofilia.

    Monsignor Humberto Lugo Argüelles, fondatore dell’Istituto, ha avvertito il 31 agosto 2018 il superiore generale della comunità, padre  Jesús Amaya, circa il comportamento dei religiosi nei confronti dei minori , avendo sentito “commenti” che l’indicato, “sarebbe hanno commesso questo crimine contro i bambini”.

    “ Mi sono già rivolto, come vedete nella lettera, ai vescovi della Colombia ai quali corrisponde , come è diritto diocesano, agire sulla causa. Il 29 di questo mese abbiamo compiuto esattamente due mesi dalla mia consegna di questa lettera nella Curia di Bogotà e dall’invio di due copie ai vescovi che corrispondono a tale materia.

    Fino ad oggi non ho avuto risposta, ma nell’affrontare una questione così delicata aspetterò ancora un po’ per rispetto dei vescovi, per rivolgermi direttamente alla Santa Sede”, ha detto in una lettera quattro anni fa.

    In un altro passaggio della lettera svelata da Blu Radio, monsignor Lugo si lamenta con  padre Jesús Amaya , “che in queste materie il  papa chiede tolleranza zero e ricorda di aver informato i vescovi della Colombia delle presunte irregolarità che c’erano nell’istituto”.

    Secondo i media locali di quel Paese, Il Messaggero, il sacerdote Carlos Pérez ha ricevuto due denunce di abusi sessuali , presentate nel dicembre 2021 dai genitori di alcuni minori residenti nella città di Carpineto Romano, che hanno raccontato come si è avvicinato ai minori fuori parrocchia e ha fatto avances “di natura sessuale”.

    Pérez è detenuto in carcere, in attesa di spiegare la sua versione dei fatti in tribunale. E finora la Conferenza episcopale della Colombia non si è pronunciata sulle denunce.

    https://www.publimetro.co/noticias/2022/04/22/capturan-en-italia-a-sacerdote-colombiano-denunciado-por-pedofilia/

  • L’avvertimento inascoltato sul sacerdote colombiano arrestato in Italia per pedofilia

    L’avvertimento inascoltato sul sacerdote colombiano arrestato in Italia per pedofilia

    Lo scorso Venerdì Santo, a Carpineto Romano , una cittadina in provincia di Roma, in Italia , è stato arrestato il sacerdote colombiano di 40 anni Carlos Alberto Pérez Arco , accusato di pedofilia.

    La cattura, secondo i media italiani , avvenuta a causa di due denunce di abusi sessuali , avanzate lo scorso dicembre dai genitori di due bambini di Carpineto Romano.

    Pérez, che fa parte dell’Istituto Missionario San Juan Eudes , una comunità religiosa nata in Colombia, è stato arrestato e ora si trova in carcere, in attesa di spiegare la sua versione dei fatti in tribunale.

    “I genitori di due minori del paese hanno denunciato la cosa alla Polizia poco prima di Natale . I bambini sarebbero stati avvicinati fuori dalla parrocchia e il missionario avrebbe fatto insinuazioni di natura sessuale ”, dice a riguardo il giornale. Il Messaggero.

    BLU Radio ha appreso di un documento del 31 agosto 2018, in cui il fondatore dell’Istituto Missionario San Juan Eudes, monsignor Humberto Lugo Argüelles , deceduto a causa del Covid-19 l’anno scorso , ha avvertito del comportamento inappropriato del sacerdote in missione in Africa.

    L’avvertimento è stato inviato al superiore generale della comunità, padre Jesús Amaya , e si inserisce in una serie di osservazioni sulla presunta cattiva gestione di situazioni legate ai problemi dei sacerdoti nella comunità, oggi presente in diversi paesi del mondo.

    In essa monsignor Humberto Lugo, di Estelí, Nicaragua, chiedeva all’attuale superiore generale della comunità religiosa perché padre Pérez fosse a Carpineto Romano, teatro degli eventi, quando a Sao Tomé e Príncipe c’erano “commenti” di essere incorso in reati contro minori e si chiede se monsignor Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni-Alatri , diocesi di cui fa parte Carpineto Romano, sia stato informato di questa situazione.

    “In comunicazione con monsignor Antonio do Santos, vescovo di São Tomé e Príncipe , quando ho appreso della situazione, ha risposto che era un rammarico aver chiuso la missione, perché lei l’aveva specificamente maltrattata. Successivamente, tramite commenti, ho appreso che potrebbe trattarsi di un presunto reato con minori da parte di padre Carlos Alberto Pérez Arco . La cosa insolita è che ce l’hanno a Carpineto Romano. L’hanno detto a monsignor Loppa, Vescovo di Anagni – Alatri? ”, si legge nella lettera del 18 agosto 2018.

    In un’altra sezione, monsignor Lugo si lamenta con padre Jesús , che in queste materie il papa chiede tolleranza zero e ricorda di aver informato i vescovi della Colombia delle presunte irregolarità che esistevano nell’istituto.

    “Mi sono già rivolto, come vedete nella lettera, ai vescovi della Colombia che sono responsabili, come è diritto diocesano, di agire sulla causa . Il 29 di questo mese abbiamo esattamente due mesi dalla mia consegna di questa lettera alla Curia di Bogotá e dall’invio di due copie ai vescovi che ne sono responsabili. Fino ad oggi non ho avuto risposta, ma in caso di una questione così delicata, aspetterò ancora un po’ per rispetto dei vescovi, per rivolgermi direttamente alla Santa Sede”, si legge nel documento.

    Consultato dai media italiani, monsignor Loppa si è limitato a dire di questo caso: «Ho saputo della notizia dalle forze dell’ordine perché la famiglia si è rivolta ai tribunali ordinari. Secondo me è stata un’imprudenza molto grave, non credo sia altro. Abbiamo fiducia nella giustizia ordinaria” .

    https://www.bluradio.com/sociedad/religion/la-advertencia-no-escuchada-sobre-sacerdote-colombiano-detenido-en-italia-por-pedofilia-ex40

  • Sacerdote colombiano catturato in Italia per pedofilia a Pasqua

    Sacerdote colombiano catturato in Italia per pedofilia a Pasqua

    Diversi media italiani hanno riportato l’arresto, lo scorso Venerdì Santo, di un sacerdote colombiano identificato come Carlos Arcos Pérez , accusato di pedofilia dai familiari di due minori, che sarebbero le vittime. Dovrebbe essere ascoltato dal giudice per definire la tua situazione.

    L’episodio è avvenuto nella città natale di papa Leone XIII, Carpineto Romano , un comune di circa 4.000 abitanti della provincia di Roma della Sierra Lepini, dove tre anni fa era arrivato il sacerdote Arcos Pérez.

    Il quotidiano locale Il Corriere della Città ha assicurato che venerdì scorso i carabinieri sono giunti alla casa parrocchiale e hanno portato in carcere il parroco, per metterlo a disposizione delle autorità, mentre la sua situazione giudiziaria si risolveva.

    Il mandato di cattura è stato emesso dalla Procura di Velletri , ha aggiunto il quotidiano La Repubblica , a causa di una denuncia di due famiglie, che lo hanno accusato lo scorso dicembre di molestie sessuali su due minori. Li avrebbe contattati fuori dalla chiesa.

    Secondo i media italiani, alcuni abitanti del villaggio non sono rimasti sorpresi dalla cattura, perché le voci si erano già sparse in tutta la città. Tuttavia, le opinioni sono divise su ciò che potrebbe essere accaduto e sul fatto che la giustizia debba finire.

    In un primo momento, secondo membri della parrocchia sul quotidiano Il Messaggero , il sacerdote aiutava con alcune messe e funerali, ma non era il padre principale. Ma siccome le indagini erano note, doveva rimanere chiuso in casa per quattro mesi, non avrebbe praticato nessuna attività ecclesiale e non avrebbe avuto contatti con nessuno. Alcuni lo hanno descritto come una persona molto tranquilla che non attira l’attenzione.

    Le congregazioni non si sono ancora parlate, secondo i giornali locali, ad eccezione del vescovo della diocesi di Anagni-Alatri, a cui appartiene la parrocchia di Carpineto Romano, Lorenzo Loppa.

    Ora si prevede che venga definito cosa accadrà al sacerdote e che il processo continui, mentre la sua versione viene ascoltata davanti a un giudice e se è accusato di pedofilia.

    Francesco Zanardi , vittima di abusi da parte di un sacerdote e presidente dell’associazione L’Abuso in Italia, ha detto ai media di RFI che l’Italia è uno dei Paesi in ritardo nelle indagini sugli abusi sessuali e sulla pedofilia da parte dei sacerdoti, così come spesso i media ignorano alcuni informazioni dovute alla presenza del Vaticano in quel paese.

    La rete L’Abuso, la principale associazione di vittime in Italia, con 1.300 membri, ha individuato negli ultimi 15 anni più di 300 sacerdoti coinvolti o condannati dei 50.000 che risiedono nella penisola.

    Tuttavia, è impossibile ottenere “cifre precise” per l’assenza di “un rapporto indipendente”, come è successo in Francia, con le rivelazioni sconvolgenti della Commissione Jean-Marc Sauvé, o in Germania, con il recente rapporto che va così fino a interrogare il papa emerito Benedetto XVI per aver gestito quattro casi di preti pedofili quando era arcivescovo di Monaco.

    https://www.infobae.com/en/2022/04/17/colombian-priest-was-captured-in-italy-for-pedophilia-at-easter/

  • Arrestato sacerdote: accusato di pedofilia per abuso su due minori

    Arrestato sacerdote: accusato di pedofilia per abuso su due minori

    Un episodio sconcertante quello che è accaduto a Carpineto Romano e che ha come protagonista un prete. L’uomo, un missionario sudamericano, è accusato di pedofilia. Arrestato venerdì, i Carabinieri del posto lo hanno prelevato dalla casa parrocchiale e condotto in carcere. L’ordine di custodia cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Velletri.

    La denuncia ai Carabinieri e l’adescamento dei minori

    La denuncia ai Carabinieri è arrivata poco prima del Natale scorso da parte dei genitori di due minorenni del posto. L’uomo avrebbe infatti avvicinata al di fuori della parrocchia i due minorenni e rivolto loro delle attenzioni di natura sessuale.  L’ipotesi attualmente a carico del sacerdote è atti sessuali con minore: pedofilia.

    Il parroco di Carpineto Romano e i dissidi con 

    Il parroco, Carlos Arcos Pèrez colombiano sulla quarantina è stato arrestato il venerdì Santo ed ora è in attesa di essere ascoltato dal giudice. Don Carlos si trovava da circa tre anni nel paese lepino con la missione della Congregazione di Gesù e Maria e la sua accusa ha scatenato pareri discordanti nei residenti.

    Infatti alcuni di loro sono rimasti piuttosto sorpresi dell’accaduto mentre altri non lo sono stati affatto. Questo perché in paese circolavano già delle voci, sommandosi alle chiacchiere sui passati dissapori tra la missione e il parroco di allora Fabio Tagliaferri.

    Le dichiarazioni del vescovo Loppa

    Dalla missione dei Padri Eudisti, quella di cui faceva parte il sacerdote, non sono arrivati commenti, mentre l’ambito ecclesiastico aspetto l’esito delle indagini.

    Dalla diocesi di Anagni-Alatri, il vescovo Lorenzo Loppa si dichiara fiducioso nell’operato dei giudici: ‘Ho appreso la notizia dalle forze dell’ordine perché la famiglia si è rivolta alla magistratura ordinaria. Conosco il sacerdote e credo si sia trattato di una gravissima imprudenza: non credo ci sia altro. Abbiamo fiducia nella giustizia ordinaria e aspettiamo che faccia il suo corso’, conclude.