Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Liguria

  • Violenze sessuali giudizio immediato per padre Melis

    Violenze sessuali giudizio immediato per padre Melis

    Giudizio immediato per padre Andrea Melis, il parroco accusato di violenza sessuale nei confronti di minorenne a Finale e avances ad altri sette a Genova.

    E quanto richiesto dal pm Elisa Milocco dopo la chiusura delle indagini.

    Il fascicolo, passato per competenza da Genova a Savona (Le violenze sarebbero state compiute quando era parroco a Finale Ligure) aveva visto il giudice ridisporre il carcere in quanto a seguito di una segnalazione dei carabinieri di Genova, l’Istituto del padri Scolopi di Chiavari, dove Sacerdote era stato posto inizialmente ai domiciliari (dopo il primo arresto) era troppo vicino alle scuole e quindi potenzialmente a rischio.

    Per il Sacerdote si sono così aperte le porte di una comunità umbra dove adesso è rinchiuso da qualche mese.

    Lo scorso dicembre era stato poi svolto l’incidente probatorio a cui ha fatto seguito la chiusura delle indagini. Il pm Milocco chiede il giudizio immediato.

    Padre melis, appartenente ai padri scolopi, già direttore della scuola elementare della fondazione Asarotti a Genova, nel savonese era stato parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova a Finale Ligure.

    E proprio nel filanese gli sono state addebitate le accuse più pesanti: avrebbe a abusato di un giovane chierichetto di 12 anni.

  • QUILIANO – INAUGURAZIONE DELLA PANCHINA VIOLA

    QUILIANO – INAUGURAZIONE DELLA PANCHINA VIOLA

    Il Comune di Quiliano ha accolto con grande piacere la proposta della Sezione Human Rights Connect – Rete L’abuso e dall’ECA– Global Justice Project, di realizzare una panchina tematica di colore viola per sensibilizzare contro la violenza sessuale su minori e persone vulnerabili.

    L’Associazione RETE L’ABUSO nell’anno 2010 ha lanciato la prima iniziativa a livello nazionale promossa da sopravvissuti e sostenitori, volta a queste tematiche, che ha consentito di creare una rete di supporto alle vittime, ottenendo un riconoscimento Honoris Causa da ECA Global Justice Project – riconosciuta presso le Nazioni Unite e presente in 43 Paesi e di cui la Rete L’ABUSO è membro fondatore – e dal Coordinamento italiano Italy Church Too.

    VERONICA VAGLIANO

    INAUGURAZIONE DELLA PANCHINA VIOLA

  • Genova: abusi su minori, presunte vittime di sacerdote saranno sentite in incidente probatorio

    Genova: abusi su minori, presunte vittime di sacerdote saranno sentite in incidente probatorio

    I due ragazzini presunte vittime di padre Andrea Melis saranno sentiti in incidente probatorio. Una sorta di anticipazione del processo che serve a cristallizzare la prova.

    Melis era stato arrestato questa estate con l’accusa di violenza sessuale su minore. Nei giorni scorsi era stato scarcerato perché aveva chiesto e ottenuto, tramite i suoi legali Raffaele Caruso e Graziella Delfino, di essere trasferito in una comunità terapeutica per preti abusanti in Umbria. Melis, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, dava ricariche sulla Postapay, abiti griffati, videogiochi dopo gli abusi sessuali.

    Una delle due vittime, secondo il suo racconto, era stata abusata la prima volta quando aveva 12 anni e faceva il chierichetto in Liguria. Un altro era stato vittima di un tentativo di bacio, dopo avergli regalato una sigaretta elettronica. La Curia lo aveva sospeso dopo che era stato perquisito l’alloggio dove viveva. Appartenente all’Ordine dei Padri Scolopi, era direttore della Scuola elementare e della Fondazione Assarotti nel capoluogo ligure, in salita San Bartolomeo degli Armeni ed era presidente di Fidae Liguria (Federazione di scuole cattoliche primarie e secondarie) oltre che parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova a Finale Ligure in provincia di Savona.

    https://telenord.it/genova-abusi-su-minori-presunte-vittime-di-sacerdote-saranno-sentite-in-incidente-probatorio-78967

  • Genova, scarcerato il parroco arrestato per violenza sessuale su minori: andrà in una comunità

    Genova, scarcerato il parroco arrestato per violenza sessuale su minori: andrà in una comunità

    Padre Andrea Melis, parroco e preside della scuola Assarotti di Genova, è stato arrestato poiché accusato di aver compiuto abusi sessuali su un chierichetto 12enne ed un ex studente in cambio di regali. Le accuse a suo carico sono di violenza sessuale su minorenne, prostituzione minorile e tentata violenza aggravata.

    Come riportato da Il Secolo xix, il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari dopo che lo stesso religioso ha accettato di seguire cure specifiche per i sexual offender in una comunità speciale dell’Umbria che opera sotto la supervisione della Cei, conferenza episcopale italiana.

    L’appello di Papa Francesco: “Condannare e curare”

    La scarcerazione di Padre Andrea Melis arriva pochi giorni dopo l’intervento di Papa Francesco che dal Belgio aveva invitato i vescovi a “denunciare gli abusi compiuti dai religiosi” ma aveva invocato per gli autori “una cura pastorale”.  Il sacerdote è pronto ora, secondo i suoi legali, ad “intraprendere un percorso terapeutico in una comunità ecclesiastica umbra”. 

    Le accuse e i precedenti

    Come è emerso dalle indagini, coordinate dal pm Federico Panichi, la vittima era un ragazzino che faceva il chierichetto. A far scattare le indagini una denuncia sporta della madre della vittima. Nel corso dell’inchiesta era anche emerso come lo stesso sacerdote fosse sieropositivo.

    Padre Andrea Melis compiva atti sessuali con il minore, in cambio di regali e denaro. Ricariche sulla Postapay, abiti griffati e videogiochi: questi erano solo alcuni dei doni che il giovane riceveva dopo le violenze. Molto del materiale, come abiti firmati e altro, è stato sequestrato nell’abitazione di padre Melis. Sotto sequestro anche farmaci per la stimolazione sessuale.

    Genova, scarcerato il parroco arrestato per violenza sessuale su minori: andrà in una comunità 

  • Arresto con l’accusa di pedofilia: padre Andrea Melis trasferito in una comunità terapeutica per farsi curare

    Arresto con l’accusa di pedofilia: padre Andrea Melis trasferito in una comunità terapeutica per farsi curare

    Dopo aver trascorso oltre un mese in carcere, padre Andrea Melis, il sacerdote appartenente all’ordine degli Scolopi arrestato con l’accusa di violenza sessuale su un dodicenne, ha ottenuto nuovamente gli arresti domiciliari.

    Consigliato dai suoi legali, Raffaele Caruso e Graziella Delfino, ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare in una comunità terapeutica ecclesiastica che si occupa del recupero dei sacerdoti accusati o condannati per abusi sessuali a Perugia in Umbria. Si tratta di una delle 24 comunità di questo tipo in Italia.

    Arrestato il 2 agosto Melis era stato collocato ai domiciliari nell’Istituto dei Padri Scolopi di Chiavari. Una sistemazione ritenuta inadeguata dai carabinieri  coordinati da Michele Lastella, che avevano fatto una segnalazione al tribunale di Genova e poi a quello di Savona a cui l’inchiesta è passata per competenza territoriale. La collocazione era stata ritenuta non idonea per la vicinanza con una scuola. Così il sacerdote era stato arrestato ed era finito nel carcere di Pontedecimo.

    Domani intanto potrebbe essere deciso dal gip di Savona di ascoltare le due vittime dei presunti abusi in incidente probatorio. Poi per padre Melis potrebbe essere chiesto il rinvio a giudizio. 

    Melis, lo ricordiamo, è accusato di avere ripetutamente abusato di un ex chierichetto dodicenne  di Finale ligurie approfittando del suo ruolo e dell’influenza avuta come figura di riferimento nella vita del ragazzino.

    La gip genovese aveva sottolineato la pericolosità di Melis puntando sulle modalità con cui aveva agito: “Approfittando della sua qualità di sacerdote, tale da ingenerare fiducia nei minori e indurli a mentire ai genitori – aveva scritto – ha attirato i minori nei suoi appartamenti, tutti adiacenti a luoghi di culto e quindi ritenuti sicuri dai ragazzini; li ha letteralmente ricoperti di regali, facendoli accedere a tutto ciò che un adulto proibisce ai minori e cioè fumo e alcool, cominciando pian piano a sondare una loro eventuale disponibilità sessuale attraverso abbracci, bacetti sulle guance o sul collo”.

    Pericolosità, secondo la giudice, “non connessa esclusivamente alla sua qualità di sacerdote e di insegnante, da cui è sospeso, ma anche alla sua capacità, acquisita proprio per effetto delle professioni svolte, di avvicinarsi ai minori, di farsi capire dagli stessi, ponendosi come loro amico e complice”.

    Ora la nuova collocazione ai domiciliari sembra garantire non solo l’assenza di contatti con possibili giovani vittime ma anche un vero e proprio percorso di recupero che potrebbe essere utilia anche al momento del processo.

    Domani gli avvocati di Melis saranno in Procura a Savona. Probabile che per sentire le due presunte vittime di Melis il gip scelga di ricorrere all’incidente probatorio.

    https://www.ivg.it/2024/10/arresto-con-laccusa-di-pedofilia-padre-andrea-melis-trasferito-in-una-comunita-terapeutica-per-farsi-curare/

  • “Troppo pericoloso, domiciliari non idonei”: padre Andrea Melis trasferito in carcere

    “Troppo pericoloso, domiciliari non idonei”: padre Andrea Melis trasferito in carcere

    Genova. Padre Andrea Melis, il sacerdote appartenente all’ordine degli Scolopi arrestato con l’accusa di violenza sessuale su un dodicenne, è stato trasferito nel carcere di Pontedecimo.

    Il provvedimento è scattato su disposizione del gip del tribunale di Savona (cui è stato trasferito il fascicolo per competenza territoriale), che ha ritenuto che gli arresti domiciliari disposti lo scorso 2 agosto non fossero sufficienti a livello cautelare e per tutelare potenziali altre vittime.

    Per padre Melis erano infatti stati disposti i domiciliari nell’Istituto dei Padri Scolopi di Chiavari. Una sistemazione ritenuta inadeguata, “non idonea per soddisfare le esigenze cautelari” dal giudice savonese, competente per territorio sull’inchiesta alla luce del luogo in cui sono stati commessi i fatti di cui il religioso è accusato (Finale Ligure).

    Il gip di Savona ha quindi emesso una nuova ordinanza applicando la custodia cautelare in carcere. Troppo pericoloso, come d’altronde aveva messo per iscritto anche la gip del tribunale di Genova, Michela Catalano: nonostante che il provvedimento di sospensione della Curia, tempestivamente adottato, abbia affievolito le esigenze cautelari, la giudice aveva ritenuto che restassero “attuali e concrete”, poiché la sospensione da tutte le cariche “non inibisce a Melis di circolare liberamente e di inseguire pertanto il suo istinto pedofilo”.

    Le accuse mosse a padre Andrea Melis

    Melis, lo ricordiamo, è accusato di avere ripetutamente abusato di un ex chierichetto dodicenne approfittando del suo ruolo e dell’influenza avuta come figura di riferimento nella vita del ragazzino.

    La gip, nel disporre gli arresti domiciliari a Chiavari, aveva sottolineato la pericolosità di Melis puntando sulle modalità con cui aveva agito: “Approfittando della sua qualità di sacerdote, tale da ingenerare fiducia nei minori e indurli a mentire ai genitori – ha scritto – ha attirato i minori nei suoi appartamenti, tutti adiacenti a luoghi di culto e quindi ritenuti sicuri dai ragazzini; li ha letteralmente ricoperti di regali, facendoli accedere a tutto ciò che un adulto proibisce ai minori e cioè fumo e alcool, cominciando pian piano a sondare una loro eventuale disponibilità sessuale attraverso abbracci, bacetti sulle guance o sul collo”. E la sua pericolosità, secondo la giudice, “non è connessa esclusivamente alla sua qualità di sacerdote e di insegnante, da cui è sospeso, ma anche alla sua capacità, acquisita proprio per effetto delle professioni svolte, di avvicinarsi ai minori, di farsi capire dagli stessi, ponendosi come loro amico e complice”.

    Gli stessi carabinieri, coordinati dal comandante Michele Lastella, in un’informativa inviata alla gip avevano però sottolineato che l’istituto di Chiavari non era idoneo a garantire che Melis – già preside dell’istituto Assarotti e fino a qualche tempo fa coordinatore ligure delle scuole cattoliche Fidae – non avesse contatti con minori, visto che la struttura affaccia su due scuole e una scuola di danza.

    Il gip di Savona alla fine, nell’emettere la nuova ordinanza di custodia cautelare, ha quindi disposto il carcere e nella mattinata di sabato il Nucleo Operativo della Compagnia Genova Centro ha tratto in arresto padre Melis e lo ha trasferito a Pontedecimo. Il sacerdote la mattina del 7 agosto si è presentato in tribunale per l’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere.
    https://www.genova24.it/2024/08/troppo-pericoloso-domiciliari-non-idonei-padre-andrea-melis-trasferito-in-carcere-395662/
  • Padre Andrea Melis, indagato per violenza sessuale su minore, lascerà Chiavari

    Padre Andrea Melis, indagato per violenza sessuale su minore, lascerà Chiavari

    Si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip, padre Andrea Melis, il religioso dell’ordine delle Scuole Pie, già preside della scuola di via Assarotti a Genova gestita dall’Ordine di San Giuseppe Calasanzio, indagato per violenza sessuale su minorenne, prostituzione minorile e tentata violenza aggravata.

    Una vicenda i cui contorni sono ancora tutti da definire, partita dalla denuncia sporta dai genitori del ragazzo, oggi sedicenne, che avrebbe avuto rapporti intimi con il sacerdote fin dall’età di 13 anni.

    (…) Una storia che tocca anche Chiavari, dove è presente in via Rivarola la comunità di Padri Scolopi nella quale padre Melis è stato trasferito dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia.

    A pochi passi da luoghi frequentati da minori come l’istituto Della Torre e una scuola di danza, nonostante il religioso si trovi agli arresti domiciliari e non possa in alcun modo svolgere attività pastorale o uscire dal convento.

    Su parere dei Carabinieri, Melis sarà trasferito dunque in un’altra comunità: «Chi sia a conoscenza di eventuali abusi, parli» è l’appello dei militari dell’Arma.

    Padre Andrea Melis, indagato per violenza sessuale su minore, lascerà Chiavari

  • Presunte violenze sessuali su minorenni, inchiesta verso il trasferimento a Savona

    Presunte violenze sessuali su minorenni, inchiesta verso il trasferimento a Savona

    Inchiesta verso il trasferimento alla Procura di Savona quella che indaga su presunti abusi commessi da don Andrea Melis, prete e direttore di una scuola religiosa genovese, nei confronti di un chierichetto e di altri minori. I primi episodi sarebbero infatti avvenuti a Finale Ligure dove Melis è parroco di una chiesa e dove sarebbero avvenuti i primi contatti e dunque i primi reati.

    Ieri il parroco si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Milena Catalano che conduce sin qui le indagini e successivamente è stato trasferito agli arresti domiciliari in una comunità religiosa di Chiavari, lontano da scuole e impianti sportivi frequentati da ragazzini come era invece avvenuto per la prima sede degli arresti.

    Le denunce e l’apertura della prima parte delle indagini è avvenuta a Genova poichè la prima vittima che ha denunciato si era trasferita nel corso del tempo dal savonese al capoluogo ligure e qui il parroco l’avrebbe ricontattato e sottoposto a nuovi abusi.

    IL “caso” sta suscitando grande clamore in Liguria e non solo perchè don Andrea Melis, dell’ordine degli Scolopi era piuttosto noto in Liguria per i suoi incarichi di preside della scuola religiosa Assarotti, ed era coordinatore regionale di Fidae, la Federazione degli istituti cattolici primari e secondari.

    La Curia genovese lo ha immediatamente sospeso all’evidenziarsi delle prime indagini e, oltre alle violenze su un chierichetto, il parroco è sospettato di altre violenze su almeno altri due suoi ex studenti e si teme possa aver intrattenuto relazioni inopportune, se non vere e proprie violenze, su altri ragazzini, irretiti con regali costosi, denaro e sigarette elettroniche.

    Le forze dell’ordine che indagano sul caso invitano le famiglie ad uscire allo scoperto anche perché il parroco potrebbe essere sieropositivo ed aver trasmesso il virus dell’HIV durante rapporti non protetti.

    Presunte violenze sessuali su minorenni, inchiesta verso il trasferimento a Savona

  • Il prete arrestato a Genova per abusi su minore è positivo all’Hiv

    Il prete arrestato a Genova per abusi su minore è positivo all’Hiv

    AGI – Padre Andrea Melis, arrestato nei giorni scorsi per violenza sessuale su minore, “è portatore di Hiv” e questo aumenta la sua pericolosità: “ha intrattenuto rapporti senza precauzioni”, esponendo la sua vittima al rischio di contagio. Lo scrive la giudice per le indagini preliminari, Milena Catalano, che ha disposto gli arresti domiciliari per il sacerdote, ex direttore della scuola e fondazione Padre Assarotti ed ex direttore della Fidae Liguria (Federazione di scuole cattoliche primarie e secondarie).

    Il sacerdote avrebbe contratto il virus anni fa in Africa: è stato lui stesso a dichiararlo agli investigatori, aggiungendo che era in cura e questo avrebbe ridotto il rischio di contagio. Il minore coinvolto nella vicenda (con cui il prete ha intrattenuto una relazione tra Finale Ligure e Genova, da quando la vittima aveva 12-13 anni, fino al compimento di 16 anni, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti) non è stato infettato, ma qualora venissero alla luce casi di persone che hanno contratto l’Hiv dopo essere state con padre Melis, la Procura potrebbe contestare al religioso anche le lesioni dolose gravissime.

    https://www.agi.it/cronaca/news/2024-08-06/prete-pedofilo-arrestato-a-genova-ha-aids-27399410/

  • Prete arrestato per abusi sessuali su minori, per i carabinieri il posto scelto dalla Curia per i domiciliari è troppo vicino alle scuole

    Prete arrestato per abusi sessuali su minori, per i carabinieri il posto scelto dalla Curia per i domiciliari è troppo vicino alle scuole

    Il posto scelto dalla Curia genovese per i domiciliari di padre Andrea Melis, il sacerdote arrestato per violenza sessuale su minore, non è quello più adatto. Troppo vicino alle scuole elementari e a una scuola di danza. Troppo vicino a bambini e ragazzini e dunque possibili vittime. Per questo i carabinieri hanno scritto una nota al giudice per le indagini preliminari Milena Catalano per dirle che il prete «non può stare nella comunità comunità religiosa dei Padri Scolopi a Chiavari». A questo punto la Curia potrebbe scegliere un luogo diverso.

    Padre Melis, appartenente all’ordine dei Padri Scolopi, direttore della scuola elementare della Fondazione Assarotti e presidente della Fidae Liguria (Federazione di scuole cattoliche primarie e secondarie, è stato arrestato venerdì. Accusato di abusi su un chierichetto di 12 anni. Violenze che sarebbero andate avanti per anni, fino al mese scorso. In cambio il prete dava soldi, videogiochi, vestiti griffati, sigarette elettroniche. Ma il parroco avrebbe tentato approcci anche con altri sette ragazzini, alcuni anche suoi ex alunni della Assarotti. Attirati nel suo appartamento sempre con regali.

    I carabinieri sono convinti che i casi possano essere molti di più e per questo lanciano un appello: chi ha subito approcci o violenze si faccia avanti e denunci tutto. Intanto gli investigatori hanno scoperto che le sigarette elettroniche che padre Melis regalava potrebbero essere di provenienza illecita visto che avrebbero un contenuto di nicotina di gran lunga superiore al limite consentito.

    Nella sua ordinanza la giudice ha usato parole durissime per descrivere il comportamento predatorio di quello che doveva essere una guida spirituale e che invece si è dimostrato un predatore sessuale della peggiore specie. Ha agito sotto «la spinta di impulsi perversi», carpendo la fiducia dei «ragazzini attirandoli a casa sua, vicino le chiese» e facendoli «accedere a tutto ciò che un adulto proibisce». La sua pericolosità, secondo la giudice, «non è connessa esclusivamente alla sua qualità di sacerdote e di insegnante, da cui è sospeso, ma anche alla sua capacità, acquisita proprio per effetto delle professioni svolte, di avvicinarsi ai minori, di farsi capire dagli stessi, ponendosi come loro amico e complice». Mercoledì è fissato l’interrogatorio per padre Melis, ma non è detto che dirà una parola.

    https://genova.repubblica.it/cronaca/2024/08/05/news/prete_arrestato_abusi_sessuali_minori_domiciliari_vicino_scuole-423433015/