Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Emanuele Alfano

  • Pedofilia, ex parroco scarcerato da Sanremo per decorrenza termini

    Pedofilia, ex parroco scarcerato da Sanremo per decorrenza termini

    Sanremo. E’ stato scarcerato dalla casa circondariale di Sanremo, per decorrenza dei termini massimi di detenzione preventiva, don Riccardo Seppia, ex parroco dello Spirito Santo di Sestri Ponente a Genova condannato in primo grado e secondo grado per reati legati alla pedofilia e alla cessione di stupefacenti.

    L’ex sacerdote che era detenuto nell’istituto di pena di Valle Armeadovrebbe essere ospitato in una comunità. Don Seppia era stato arrestato il 14 maggio 2011 e condannato in primo grado a 9 anni, 6 mesi e 20 giorni, pena confermata in appello. La Corte di Cassazione, nel novembre scorso, aveva parzialmente annullato la condanna rinviando ad altra sezione della corte d’appello il processo, non ancora fissato, per il nuovo calcolo della pena.

    Il ricorso in Cassazione era stato presentato dal difensore di don Seppia, avvocato Paolo Bonanni.

    Insieme a don Seppia era stato arrestato anche l’ex seminarista Emanuele Alfano con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile poi condannato a 5 anni e tre mesi in primo grado, pena diminuita di un anno in appello. Insieme erano accusati di aver coinvolto adolescenti provenienti da situazioni di particolare disagio in rapporti sessuali e consumo di droga.

  • Genova, don Seppia vicino alla scarcerazione. Potrebbe tornare a dire messa

    Genova, don Seppia vicino alla scarcerazione. Potrebbe tornare a dire messa

    Il prete, condannato in appello per a 9 e anni e mezzo – sentenza rinviata parzialmente dalla Cassazione – tornerà libero in un paio di mesi per scadenza dei termini di custodia. In attesa di conoscere il suo destino giudiziario lo attende un periodo di penitenza, al termine del quale potrebbe ritrovare l’altare.

    Don Riccardo Seppia, il prete genovese condannato a 9 anni e mezzo di carcere per reati legati alla pedofilia e alla cessione di stupefacenti, in carcere dal 13 maggio 2011, fra un paio di mesi potrebbe tornare in libertà. E in un futuro non troppo lontano – se gli venisse revocata la sospensione a divinis che lo ha colpito dopo la condanna penale – potrebbe persino tornare a dire messa. Dopo avere scontato, tuttavia, il proprio peccato soggiornando in un centro di comunità di recupero e sostegno riservata ai religiosi.

    Don Seppia, parroco della chiesa genovese del Santo Spirito diSestri Ponente, era stato accusato di aver ceduto cocaina a minorenni in cambio di favori sessuali, nonché di aver ceduto cocaina all’ex seminarista Emanuele Alfano, anche lui arrestato nel corso della stessa inchiesta e accusato di induzione alla prostituzione minorile.

    Il nuovo quadro accusatorio si desume dalle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione che nel novembre dell’anno scorso aveva riqualificato il reato per il quale don Seppia era stato condannato nei primi due gradi di giudizio: da tentata induzione alla prostituzione minorile a tentati atti sessuali con minorenni. La Suprema Corte aveva quindi annullato parzialmente la sentenza di appello con rinvio parziale ad un nuovo giudizio presso la Corte di appello di Genova. Che dovrà tenere conto delle indicazioni fornite dai giudici di ultima istanza. Spiega a ilfattoquotidiano.it l’avvocatoPaolo Bonanno, difensore del sacerdote: “La Cassazione ha accolto la nostra richiesta di considerare la continuazione fra i reati sessuali e quelli di spaccio di stupefacenti e di conseguenza la Corte d’Appello dovrà applicare una sorta di sconto sulla pena irrogata in precedenza. Inoltre i giudici di merito avevano considerato equivalenti l’aggravante della cessione di droga a minorenni e l’attenuante della modica quantità della sostanza. Ma la nuova normativa ridefinisce come un reato autonomo, punibile con una pena da 6 mesi a 4 anni, quella che era un’attenuante e come da noi richiesto i giudici di appello dovranno tenerne conto nelle determinazione della nuova pena”.

    C’è infine un ulteriore assetto in senso strettamente tecnico. La legge prevede che la detenzione in custodia preventiva non possa mai superare i quattro anni. E così si giungerebbe al 13 maggio 2015, data nella quale è escluso che il nuovo giudizio di Appello, nonché l’eventuale pronuncia della Cassazione, possano essere già stati emessi. Se l’istanza di scarcerazione del difensore sarà accolta Don Seppia potrà quindi uscire dal carcere e in attesa di conoscere la propria sorte giudiziaria sarà ammesso alla penitenza, invero non troppo pesante, della comunità di recupero. Dove lo attende una spartana ma non afflittiva disciplina. Ore 7,15 del mattino la recita delle Lodi, la sera l’Adorazione e il Vespro. Durante la giornata, il sacerdote dovrà svolgere dei lavori perché in quella comunità vige la regola di San Benedetto: Ora et labora.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/17/genova-don-seppia-vicino-scarcerazione-potrebbe-tornare-dire-messa/1514147/

  • Don Seppia, condanna annullata e nuovo processo

    Don Seppia, condanna annullata e nuovo processo

    La Cassazione: cade l’accusa di induzione alla prostituzione, alla sbarra per rapporti sessuali con minori.

     La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri: don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente condannato per pedofilia e induzione alla prostituzione, dovrà avere un nuovo processo. Ma questa volta, secondo la Corte di Cassazione che ha annullato la precedente sentenza della Corte d’Appello che confermava una pena di nove anni e sei mesi di carcere, l’ex parroco non dovrà affrontare anche l’accusa di induzione alla prostutuzione, ma solo quella di rapporti sessuali con minori. Nella condanna – la stessa in primo grado e in apppello – avevano avuto un peso forte anche le accuse di cessioni plurime di droga e fornitura di cocaina agli stessi minori.

    E’ una sentenza che colpisce perchè riapre una vicenda tra le più drammatiche tra quelle legate alla pedofilia che hanno scosso la Chiesa e le comunità interessate. Il caso era scoppiato nel maggio 2011 con l’arresto di don Seppia, parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente e, una ventina di giorni dopo, dell’ex seminarista Emanuele Alfano, suo complice, che aveva avuto una condanna a 5 anni e tre mesi poi diminuita di un anno. Insieme, erano accusati di aver coinvolto degli adolescenti provenienti da situazioni di particolare disagio, ospiti di una casa famiglia, in rapporti sessuali e e consumo di droga.

    La Corte d’appello di Genova, il 22 marzo 2013, aveva confermato la sentenza di primo grado a 9 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione. Don Seppia, difeso dall’ avvocato Paolo Bonanni, era stato accusato di violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di stupefacenti a minori e cessione di cocaina all’ex seminarista Emanuele Alfano, anche lui arrestato nell’ambito della stessa inchiesta con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile. Il difensore dell’ex parroco, aveva fatto ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza d’Appello e che si ricelebrasse il processo.

    L’inchiesta era partita da Milano dove i carabinieri stavano indagando su un giro di droga spacciata in palestre e saune frequentate in particolare da omosessuali. A inchiodare l’ex parroco vi furono le testimonianze di alcuni ragazzini tra i quali un chierichetto quindicenne che aveva raccontato di aver subito, in sacrestia, “attenzioni particolari” del sacerdote mai sconfinate, però, in atti sessuali veri e propri. E poi, a smascherare le responsabilità dell’ex sacerdote, vi furono le intercettazioni e gli sms, oltre alle chiamate con l’amico Emanuele Alfano al quale don Seppia avrebbe confidato le sue fantasie sessuali con i ragazzini.
    Riccardo Seppia è rinchiuso nel carcere di Sanremo nel reparto dei “sex offenders”.
    http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/11/20/news/don_seppia_condanna_annullata_e_nuovo_processo-100986626/

  • Pedofilia, confermati in appello 9 anni per don Seppia

    Pedofilia, confermati in appello 9 anni per don Seppia

    22 marzo 2013

    La sentenza dei giudici di Genova ribadisce la pena inflitta in primo grado. L’ex parroco di Sestri Ponente è accusato di violenza sessuale su minori, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di droga e cessione di cocaina

    I giudici della Corte d’appello di Genova hanno confermato la condanna di primo grado a 9 anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione per Don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente accusato di violenza sessuale su minori, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di droga e cessione di cocaina.

    La sentenza è stata letta dal presidente della Corte d’Appello, Maria Rosaria D’Angelo, al termine di una Camera di Consiglio che è durata circa due ore e mezza. Il pg Valeria Fazio aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. Nell’ambito del processo a don Seppia è stata invece ridotta (da 5 anni a 4 anni e 8 mesi) la pena per l’ex seminarista Emanuele Alfano, che era accusato di induzione alla prostituzione minorile.

  • Pedofilia, rinviato il processo a Don Seppia: ora chiede perdono

    Pedofilia, rinviato il processo a Don Seppia: ora chiede perdono

    Articolo n° 236714 del 14/03/2013 – 12:42

    Pedofilia, rinviato il processo a Don Seppia: ora chiede perdono

    Genova. Rinviato al prossimo 22 marzo il processo a carico di don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente già condannato, in primo grado, con rito abbreviato, a 9 anni, sei mesi e 20 giorni per violenza sessuale su minori, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di droga e cessione di cocaina.

    Il rinvio è stato a causa di un impegno istituzionale del giudice. Don Seppia, vestito con jeans e un giubbotto blu era presente in aula e ha rilasciato una dichiarazione spontanea, chiedendo perdono per il tipo di comportamento tenuto e specificando “di non aver mai concretamente messo in atto le fantasie oggetto degli sms e delle telefonate”, ha spiegato il suo legale Paolo Bonanni.

    Il giudice ha inoltre disposto l’unificazione del processo a carico di don Seppia con quello a carico dell’ex seminarista Emanuele Alfano, condannato in primo grado a 5 anni e recentemente condannato a 8 anni dal tribunale di Palermo per induzione alla prostituzione minorile.

    A sostenere la pubblica accusa è stato il sostituto procuratore generale Valeria Fazio. L’inchiesta sull’ex parroco della chiesa di Santo Spirito era partita da Milano, dove i carabinieri stavano indagando su un giro di droga spacciata nelle palestre e saune frequentate soprattutto dagli omosessuali e che li portò a individuare anche don Seppia.

    A inchiodarlo vi furono le testimonianze di alcuni ragazzini che avrebbero avuto le ‘attenzioni’ dell’ex parroco, le intercettazioni, e gli sms e le chiamate con l’amico ed ex seminarista Emanuele Alfano.

    http://www.ivg.it/2013/03/pedofilia-rinviato-il-processo-a-don-seppia-ora-chiede-perdono/

     

  • Pedofilia, cominciato il processo d’appello a Don Seppia

    Pedofilia, cominciato il processo d’appello a Don Seppia

    Pedofilia, cominciato il processo d’appello a Don Seppia

    Genova. E’ cominciato intorno alle 11 il processo a carico di don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente già condannato, in primo grado, con rito abbreviato, a 9 anni, sei mesi e 20 giorni per violenza sessuale su minori, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di droga e cessione di cocaina.

    Don Seppia, difeso dall’avvocato Paolo Bonanni, è arrivato nell’aula della Corte d’appello, probabilmente passando dal retro. Nella scorsa udienza l’ex parroco aveva rilasciato una dichiarazione spontanea, chiedendo perdono per il tipo di comportamento tenuto e specificando “di non aver mai concretamente messo in atto le fantasie oggetto degli sms e delle telefonate”.

    Insieme a Don Seppia, questa mattina sarà giudicato in appello anche l’ex seminarista Emanuele Alfano, condannato in primo grado a 5 anni e recentemente condannato a 8 anni dal tribunale di Palermo per induzione alla prostituzione minorile.

    A sostenere la pubblica accusa è il sostituto procuratore generale Valeria Fazio. L’inchiesta sull’ex parroco della chiesa di Santo Spirito era partita da Milano, dove i carabinieri stavano indagando su un giro di droga spacciata nelle palestre e saune frequentate soprattutto dagli omosessuali e che li portò a individuare anche don Seppia.

    A inchiodarlo vi furono le testimonianze di alcuni ragazzini che avrebbero avuto le ‘attenzioni’ dell’ex parroco, le intercettazioni, e gli sms e le chiamate con l’amico ed ex seminarista Emanuele Alfano.

    Redazione

    http://www.genova24.it/2013/03/pedofilia-cominciato-il-processo-dappello-a-don-seppia-48643/

  • Il gup: Don Seppia personalità negativa, mai pentito

    Il gup: Don Seppia personalità negativa, mai pentito

    Il gup: Don Seppia personalità negativa, mai pentito
    Depositate le motivazioni della sentenza che ha condannato il parroco a 9 anni e 6 mesi per violenza sessuale su minore e tentata prostituzione minorile.

    Don Riccardo Seppia, il parroco condannato a Genova a 9 anni, sei mesi e 20 giorni, per violenza sessuale su un chierichetto minorenne, tentata induzione alla prostituzione minorile e cessione di droga, ha una “personalità assai negativa” e non ha mai dimostrato di essersi realmente pentito. A dirlo è il gup Roberta Bossi che ha depositato le motivazioni della sentenza di condanna pronunciata nel maggio scorso a carico dell’ex parroco della chiesa dello Spirito santo di Sestri Ponente, a Genova.

    Scrive il giudice che “Nonostante il ruolo ecclesiastico rivestito ha frequentato abitualmente locali trasgressivi, ha partecipato ad orge, usa un linguaggio blasfemo e volgare, predilige rapporti sessuali non protetti nonostante la sua condizione di soggetto affetto da Hiv e, circostanza ancor più grave, ha più volte cercato o scelto le sue vittime approfittando della loro condizione di marginalità sociale”. Dalle motivazioni della sentenza, emerge il quadro di un uomo dalla “personalità assai negativa”, “del tutto in contrasto con quell’immagine di ‘Uomo di Dio’ che lo stesso Seppia ha rappresentato a sua firma apparsi sul Giornalino Parrocchiale”, aggiunge il giudice Bossi nella sue valutazioni. “Altrettanto negativo è stato il comportamento processuale del Seppia – prosegue il giudice – che si è limitato, durante gli interrogatori, a confermare il contenuto, non suscettibile di lettura alternativa, delle telefonate e dei messaggi monitorati nel corso delle indagini”.

    Nelle 46 pagine di motivazioni, attraverso l’analisi delle prove, viene tracciata la personalità di Seppia e sono analizzati i singoli reati a lui ascritti, dalla violenza al chierichetto al tentativo di convincere minorenni stranieri ad accoppiarsi con lui in cambio di droga, al rapporto malsano con sodale ex seminarista Emanuele Alfano. L’ex chierichetto, un ragazzo di 16 anni che frequentava la sua parrocchia, risulta essere stato bersagliato per mesi dalle sue avances, talmente pressanti da creare nella sua giovane mente di adolescente un trauma documentato dalle perizie psichiatriche disposte su di lui. Tuttavia “l’assenza di una seria presa di coscienza del male arrecato – annota il gup – è dimostrata dal fatto che l’imputato, ben consapevole del turbamento psicologico arrecato al giovane (chierichetto), non ha offerto alcun risarcimento economico idoneo a sostenere i costi di un percorso terapeutico”.

    Al momento don Seppia è rinchiuso nel carcere di Sanremo, nel settore sex offenders, dove ha rapporti solo con i famigliari e con il suo avvocato, il genovese Paolo Bonanni. La sua condotta non ha mai destato le attenzioni della direzione del carcere. Il legale sta valutando se appellare la sentenza.

  • Pedofilia, chiesti otto anni di carcere per l’”amico” di Don Seppia

    Pedofilia, chiesti otto anni di carcere per l’”amico” di Don Seppia

    Genova. Il pm Stefano Puppo ha chiesto otto anni e 25 mila euro di multa per Emanuele Alfano, l’ex seminarista amico di don Riccardo Seppia, arrestato nell’ambito dell’inchiesta a Genova su presunti abusi su minori. La sentenza è attesa per il prossimo 5 luglio. Alla scorsa udienza, Alfano era stato giudicato dal perito del Tribunale capace di intendere e di volere, anche se con una “personalità disturbata”. Mentre per il perito della difesa l’ex seminarista avrebbe “una diminuzione della capacità di volere ma non di quella di intendere”, che, invece, sarebbe chiara. Alfano è accusato di induzione alla prostituzione minorile, favoreggiamento della prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Don Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente, lo scorso 3 maggio è stato condannato a 9 anni e mezzo per violenza su minori nel processo con rito abbreviato.

    https://www.ivg.it/2012/06/pedofilia-chiesti-otto-anni-di-carcere-per-lamico-di-don-seppia/

  • Don Riccardo Seppia

    Don Riccardo Seppia

    3 maggio 2012 Riccardo Seppia

    Genova – Ha chiesto scusa don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente condannato oggi a Genova a 9 anni e mezzo per violenza su minore. Per la prima volta da quando, 12 mesi orsono, fu arrestato dai carabinieri nella sua abitazione di Sestri, l’ex parroco della chiesa di Santo Spirito ha chiesto pubblicamente scusa per il suo «comportamento morale disdicevole». Scusa «per tutti quegli sms» pieni di fantasie erotiche e bestemmie che lui inviava a minorenni,

    chierichetti e non. Davanti al gup Roberta Bossi, e prima di sapere quale sarebbe stata la sentenza nei suoi confronti, don Seppia in aula ha letto questo messaggio: «chiedo scusa per il mio comportamento morale perché ho commesso degli sbagli. Ho sbagliato a comportarmi in quel modo, a scrivere quegli sms».Le scuse non sono comunque bastate ad assolverlo, come chiedeva il suo difensore, Paolo Bonanni. L’ex sacerdote, jeans e giubbotto blu, l’ex parroco è stato condannato a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni per violenza sessuale e per tentata induzione alla prostituzione minorile, a 4 anni e 8 mesi per offerte plurime droga, e a 8 mesi per cessione di cocaina, oltre al pagamento di 28 mila euro. Il pubblico ministero, Stefano Puppo, aveva chiesto la condanna a undici anni e otto mesi.

    Completamente rasato, don Seppia ha ascoltato la lettura del dispositivo accanto al suo legale, senza dire una parola: «Parleremo della condanna martedì o mercoledì – ha commentato il difensore – quando lo andrò a trovare in carcere. Adesso aspettiamo le motivazioni per ricorrere in appello».

    L’inchiesta sull’ex parroco era partita da Milano più di un anno fa. I carabinieri dei Nas stavano indagando su un giro di cocaina nei locali frequentati da omosessuali e quasi per caso si sono imbattuti nell’allora parroco di Sestri. Don Riccardo Seppia secondo l’accusa usava la coca per adescare giovanissimi ragazzi di vita, sbandati che per

    pochi soldi e un po’ di droga erano disposti ad avere rapporti sessuali. Rapporti, però, che il parroco proponeva senza mai in realtà consumarli davvero, come emerso durante il processo. A testimoniare in tal senso sono stati sia un ragazzo albanese di 16 anni (più volte hanno concordato un appuntamento, ma all’ultimo momento don Seppia ha sempre disdetto), sia un chierichetto di 15 anni, che ha confessato di aver

    subito in sacrestia `attenzioni particolari´ dall’ex sacerdote. Mai sconfinate, però, nell’atto sessuale vero e proprio.

    Ad inchiodare don Seppia però sono state le intercettazioni. Telefonate a spacciatori ai quali chiedeva «ragazzini dal collo tenero», sms all’amico ed ex seminarista Emanuele Alfano, anche lui arrestato nell’ambito della stessa inchiesta, in cui l’ex sacerdote raccontava le sue fantasie sessuali con i ragazzini.

    L’unico reato per il quale l’ex parroco è stato assolto è quello di detenzione di 
    Don Seppia è tornato ora nel carcere di Sanremo, nella sezione sex offenders. Dovrà rimanerci per altri otto anni e mezzo, visto che ha già scontato un anno di carcerazione preventiva.secondo i periti del pm e del giudice, i file trovati nel suo pc sarebbero temporanei´, quindi non scaricati volontariamente dal prete.

    Leggi l’articolo completo: Pedofilia – Don Seppia condannato 

  • Don Seppia, Emanuele Alfano e il numero del giovane albanese

    Don Seppia, Emanuele Alfano e il numero del giovane albanese

    Emanuele Alfano avrebbe conosciuto il minorenne di origini albanesi su Facebook. Dopo un primo incontro fra i due in auto, il numero della giovane vittima sarebbe giunto fino al prete. Prossima udienza il 3 aprile

    di Redazione 13/03/2012

    Genova – Nuova puntata della vicenda legata a don Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente finito in carcere con l’accusa di aver abusato di alcuni minorenni e dia ver ceduto loro sostanze stupefacenti. Durante l’udienza nel processo a carico di Emanuele Alfano, ex seminarista e amico del sacerdote, don Seppia ha dichiarato di aver ricevuto il numero del ragazzino di origini albanesi da Emanuele Alfano.

    Oltre al prete è stato sentito anche il ragazzino di origini albanesi. «Ho conosciuto Alfano su Facebook – ha detto -. Poi ci siamo incontrati, abbiamo avuto un rapporto sessuale nella sua auto, lui mi ha pagato e se n’é andato». Il processo è stato rinviato al prossimo 3 aprile.

    http://www.genovatoday.it/cronaca/don-seppia-pedofilia-processo-genova-ultime-news.html