Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Fidenza

  • Fidenza: ex pastore evangelico a processo per molestie ad una bimba

    Fidenza: ex pastore evangelico a processo per molestie ad una bimba

    Un pastore evangelico che nel 2012 operava a Fidenza è sotto processo per una turpe accusa: quella di aver molestato sessualmente una bambina che allora aveva appena cinque anni, l’uomo di nazionalità nigeriana che oggi ha 41 anni è irreperibile dal settembre dello stesso anno, circostanza che ha prodotto il blocco del processo aperto davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Pasquale Pantalone, con a latere i magistrati Enrico Vernizzi e Livio Cancelliere (pubblico ministero Fabrizio Pensa).

    La grave imputazione deriva dalla denuncia della madre della piccola sporta nel febbraio 2012: la donna raccontò agli inquirenti di aver affidato la bimba a quello che considerava un amico quando era impegnata come operaia in uno stabilimento, lo aveva conosciuto nell’ambito della comunità religiosa che frequentavano a Fidenza.

    Dagli strani atteggiamenti della piccola e dal successivo racconto, la Procura ipotizza che l’uomo avrebbe compiuto toccamenti intrusivi fino a provocarle dolore, non ha nemmeno provveduto a nominare un avvocato di fiducia, la difesa d’ufficio è stata affidata al legale Grazia Gennari. La prossima udienza è prevista il 14 luglio del 2016.

    http://padaniaexpress.com/5098-fidenza-ex-pastore-evangelico-a-processo-per-molestie-ad-una-bimba.html

  • Presunti abusi sacerdote, Curia Perugia replica a Radicali

    Presunti abusi sacerdote, Curia Perugia replica a Radicali

    Presunti abusi, la Curia ai Radicali: “Accuse non comprensibili”
    La Curia di Perugia risponde ad alcune dichiarazioni dei Radicali apparse sulla stampa in merito alla vicenda che coinvolge l’ex sacerdote di Cenerente in una storia di presunti abusi
    di Redazione 25/04/2012

    Continua a far discutere la vicenda dei presunti abusi che ha coinvolto un sacerdote in una struttura della Caritas perugina.

    Infatti, in merito ad alcune dichiarazioni fatte dal segretario di Radicali Italiani e dalla presidente di Radicali Perugia in riferimento ai fatti che hanno coinvolto l’ex sacerdote di Cenerente, apparse in questi giorni sulla stampa locale, che intendono coinvolgere l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti e il suo predecessore, l’arcivescovo emerito mons. Giuseppe Chiaretti, la Curia tiene a precisare quanto segue.

    “A mons. Bassetti, prima dell’ottobre 2011, non era giunta alcuna denuncia diretta sul sacerdote. Nel momento in cui una persona nel 2010 aveva riferito di fatti negativi si è premurato di avviare un’indagine personale riservata, dalla quale non è emerso nulla di significativo. Continuando ad avere segnalazioni riguardanti il sacerdote in questione, ha deciso, in data 24 ottobre 2011, di istituire una Commissione diocesana di indagine, che ha raccolto le dichiarazioni dei diretti interessati e di coloro che in qualche modo fossero legati alla vicenda.

    Mons. Chiaretti, a sua volta, è venuto a conoscenza di un unico caso di lamentela nei confronti del sacerdote perugino, risalente al 2004, per il quale, non essendo evidente la fattispecie dell’episodio, convocò subito una commissione di chiarificazione con gli interessati, monitorando poi la situazione per vario tempo senza mai aver notizia d’altri episodi del genere. Su questa dolorosa vicenda la Curia perugina ha fatto luce fino in fondo con determinazione, non temendo la verità come è avvenuto anche in altre circostanze.

    Per quanto riguarda il riferimento dei Radicali alla Santa Sede, si ricorda che il caso è tutto e solo di competenza giuridica e pastorale dell’arcivescovo di Perugia. Non sono pertanto comprensibili accuse e sospetti che offendono l’onorabilità dei due presuli, se non per una pregiudiziale diffidenza nei confronti della Chiesa e dei suoi pastori.

    Per quanto riguarda le accuse mosse alle strutture di accoglienza della Caritas, si ritiene opportuno rimarcare il loro carattere di sostegno e accoglienza verso persone deboli, povere e disagiate che chiedono aiuto con insistenza e spesso con urgenza per situazioni personali e familiari insostenibili.

    Sono, pertanto, opere benemerite, portate avanti con lavoro in massima parte gratuito e da persone volontarie cristianamente motivate e godono dell’apprezzamento della gente comune e del rispetto di Istituzioni pubbliche e private. E’ triste dover constatare che con queste ripetute accuse si vorrebbe oscurare, consapevolmente o meno, tutto l’impegno che la Chiesa perugina profonde per lo sviluppo civile e sociale dell’intera comunità diocesana”.

    http://www.perugiatoday.it/cronaca/presunti-abusi-sacerdote-curia-perugia-radicali.html

  • Vicenza. Prete ortodosso rapina prostituta dopo l’amplesso, Parroco moldavo arrestato con altri due connazionali

    Vicenza. Prete ortodosso rapina prostituta dopo l’amplesso, Parroco moldavo arrestato con altri due connazionali

    08/03/2011

    Vicenza. La serata proibita di tre moldavi è finita prima in questura, poi per due di loro al S. Pio X. La polizia ha infatti arrestato, con le accuse di rapina, tentata violenza sessuale, minaccia aggravata e porto abusivo di coltello un giardiniere e un prete ortodosso. Il loro parroco è invece stato denunciato a piede libero. In cella sono finiti su ordine del pm Alessandro Severi, Vitalie Musteata, 33 anni, sacerdote della chiesa ortodossa, in Italia con un permesso di soggiorno per motivi religiosi, e Vasile Bulat, 29, residenti in città. Mentre è stato segnalato padre Veniamin Onu, 37 anni, parroco di “Santissima Trinità” di strada Saviabona. I due arrestati, difesi dagli avv. Mario Faggionato e Caterina Evangelisti, saranno interrogati entro le 48 ore, mentre Onu, che è assistito dall’avv. Pino Fucito, si difende con forza: «Le cose non stanno così, la vicenda si chiarirà».
    IL RAPPORTO. «Avevo passato la domenica a Fidenza, a lavorare per la chiesa ortodossa – racconta padre Onu – e quando sono rientrato a Vicenza, a tarda sera, mi sono incontrato con Bulat e Musteata. Mi hanno chiesto la macchina per fare un ultimo giro, io avevo fame e sono andato a mangiare un panino». In realtà, in base a quanto ricostruito dalle volanti in base alle testimonianze, la loro Bmw ha accostato lungo la regionale 11, davanti al Famila di Creazzo. Bulat e Musteata si sono accordati per una prestazione con una lucciola romena di 20 anni, mentre Onu è andato a prendersi un panino da un venditore ambulante con un’altra lucciola. Intanto, la Bmw con gli altri due moldavi e la prostituta si fermava nell’appartata via Piazzon, dove è stato consumato il rapporto sessuale pagato anticipatamente: 50 euro ciascuno.
    «ADESSO BASTA». Dopo mezz’ora, la ragazza ha detto basta ai due uomini: «Il tempo è scaduto». Ma i due non avrebbero voluto sentire ragioni: «Abbiamo pagato resti qua finchè non abbiamo finito». Entrambi avrebbero preso un coltello, e dopo aver preso la romena a sberle, le avrebbero portato via i 100 euro pretendendo la conclusione del rapporto sessuale. Di qui le accuse di rapina e tentata violenza sessuale.
    FUGA E INSEGUIMENTO. La ragazza, però, è scappata a piedi; ha raggiunto la regionale 11, ha fermato un passante e si è fatta portare in viale Verona, in città, davanti all’hotel De la Ville, dove c’erano altre prostitute romene. Il religioso e il giardiniere a quel punto avrebbero recuperato il parroco e l’altra lucciola, e tutti insieme in Bmw sarebbero andati a cercare la giovane lucciola, trovandola in viale Verona.
    LE MINACCE. Secondo i testimoni ascoltati dagli agenti del vicequestore Cecchetto e del sostituto commissario Sulis, i moldavi sarebbero scesi dall’auto, minacciando con i coltelli la ventenne: «Ti taglio la gola, ti ammazzo». Una prostituta ha dato l’allarme al 113, la Bmw è fuggita. I poliziotti, ascoltato il racconto e la descrizione dell’auto, hanno iniziato a cercarla e l’hanno trovata in via Zamenhof. I 3 erano in un bar e sono stati portati in questura, dove le ragazze li hanno riconosciuti. Sono scattate le manette: avevano i 100 euro, non il coltello. Detto che i religiosi ortodossi non fanno voto di castità, padre Onu spiega che non c’è stata minaccia: «Nessun coltello. Finché io non c’ero non so cosa sia successo, ma Vitalie e Vasile sono persone per bene. La nostra parrocchia riunisce centinaia di fedeli, vi pare il caso che ci comportiamo così? No, si chiarirà tutto. Sono arrabbiato perché non si va comunque con le prostitute. Se lo hanno fatto, risponderanno davanti a Dio». © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Diego Neri

  • Teramo. Abusi su bimba di 10 anni padre David T. condannato a 2 anni, 39enne indiano viceparrocco a San Michele Arcangelo, località Magnanella

    Teramo. Abusi su bimba di 10 anni padre David T. condannato a 2 anni, 39enne indiano viceparrocco a San Michele Arcangelo, località Magnanella

    l’episodio sarebbe avvenuto lo scorso natale in casa della vittima Abusi su bimba, arrestato sacerdote Curia di Teramo collabora alle indagini

    In manette un prete quarantenne di origini indiane: avrebbe violentato sessualmente una bambina di 10 anni l’episodio sarebbe avvenuto lo scorso natale in casa della vittima

    Abusi su bimba, arrestato sacerdote
    Curia di Teramo collabora alle indagini

    In manette un prete quarantenne di origini indiane: avrebbe violentato sessualmente una bambina di 10 anni

    TERAMO – Un sacerdote quarantenne di origini indiane è stato arrestato nel Teramano per violenza sessuale su una bambina di 10 anni. L’episodio – secondo quanto si è appreso – sarebbe avvenuto nell’abitazione della bambina nei giorni di Natale 2009. Alle indagini ha collaborato la Curia di Teramo. A denunciare la violenza erano stati gli stessi genitori della bambina i quali avevano raccolto una confidenza della figlia. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi elementi tali da indurre la procura della Repubblica a chiedere l’arresto che è stato ordinato dal Gip. Sull’episodio non sono emersi altri particolari.

    12 aprile 2010

    http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_12/teramo-abusi-arrestato-sacerdote_5d9bc5da-466c-11df-9de6-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano