Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Giampiero Peschiulli

  • Molestie sessuali su ragazzini A Brindisi arrestato un parroco

    Molestie sessuali su ragazzini A Brindisi arrestato un parroco

    di Francesca Cuomo

    BRINDISI – È stato arrestato stamattina con l’accusa di violenza sessuale aggravata su persone di età inferiore ai 14 anni e abuso di autorità, don Giampiero Peschiulli ex parroco della chiesa di Santa Lucia di Brindisi. Il sacerdote, scoperto dalla trasmissione televisiva Le iene (e soprannominato «prete pomicione»), fu indagato e il pm Giuseppe De Nozza ha fatto notificare il provvedimento. Il prete era stato sospeso e si era allontanato da Brindisi quando, a pochi giorni dal servizio di Italia 1, erano comparse alcune scritte sul muro della chiesa che lo definivano pedofilo. Nelle ultime settimane, però, don Giampiero era tornato in città nella sua casa di via Sicilia dove adesso è ai domiciliari.

    L’ordinanza

    Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dal pm Giuseppe De Nozza e disposto dal gip Tea Verderosa. Le esigenze cautelari si fondano sul pericolo di reiterazione del reato ipotizzato a suo carico. Nel novembre scorso, dopo il sequestro dei pc del sacerdote, erano apparse scritte minatorie sui muri nei pressi della chiesa in cui per anni Peschiulli aveva prestato la sua opera.

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/cronaca/15_maggio_20/molestie-sessuali-ragazzini-brindisi-arrestato-prete-d96ce704-feca-11e4-9301-c6b069d695a4.shtml?cmpid=SF020103COR

  • Brindisi, arrestato il prete pedofilo smascherato dalla tv. “Il vescovo disse di non denunciarlo”

    Brindisi, arrestato il prete pedofilo smascherato dalla tv. “Il vescovo disse di non denunciarlo”

    I carabinieri hanno messo agli arresti domiciliari il 73enne don Giampiero Peschiulli, accusato di violenza sessuale anche su 14enni. Aveva lasciato l’incarico dopo un servizio delle Iene

    di SONIA GIOIA

    Sarebbero due chierichetti, entrambi minori di 14 anni, le vittime di don Giampiero Peschiulli, il sacerdote di Brindisi finito ai domiciliari dopo le indagini scattate a suo carico a seguito di un servizio firmato dalla trasmissione televisiva Le Iene il 29 ottobre scorso. Un andazzo che nella parrocchia di Santa Lucia sarebbe andato avanti da tempo, sospettano gli investigatori brindisini, addirittura con la complicità dell’ex vescovo Rocco Talucci. Il quale ai genitori di due dei bimbi molestati che gli avevano chiesto aiuto avrebbe “espresso meraviglia – si legge negli atti – sul fatto che i giovani avessero parlato in casa delle molestie ricevute”.

    Non è tutto. A quanto pare il vescovo (l’unico brindisino ad avere l’onore di ricevere il Papa nella storia della città) “aveva invitato le vittime degli atti sessuali a non denunciare la vicenda e a non parlarne con altri”. È quello che riferito i familiari di diversi adolescenti di allra. Uno di questi oggi ha quasi trent’anni e ai parenti ha raccontato che quando aveva dieci anni era spesso stato accarezzato in modo morboso.

    Sono state proprio le querele di parte firmate dalle ultime due giovani vittime, dopo la messa in onda del servizio, a far scattare gli approfondimenti investigativi e quindi gli arresti a carico del prete, fino a ieri indagato a piede libero. Inchiesta con appendice di intercettazioni telefoniche, come quella all’indirizzo di uno dei due chierichetti. “Ho capito, ho capito, mi hai tradito, ho capito ho capito”, dice il prete al ragazzino che si scusa di non essere riuscito ad andare in parrocchia per impegni di studio.

    Non è da uomo in abito talare, secondo l’interpretazione del pm Giuseppe De Nozza, la replica del sacerdote: “Sine (che in dialetto brindisino sta per sì), mi hai come si dice aspetta, come si dice la parola, sedotto e tradito”. Per scongiurare che il sacerdote potesse nuocere ulteriormente riservando ai piccoli parrocchiani le sue attenzioni, il pm ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Dopo il provvedimento del gip, nessuna replica da parte della curia brindisina.

    L’attuale arcivescovo aveva accettato il passo indietro, informando la parrocchia sugli sviluppi della vicenda e  specificando che “da quando ha assunto la guida della diocesi non gli era pervenuta alcuna denuncia riguardo i fatti su cui si sta indagando”. Infine ha nuovamente “invitato alla preghiera e all’impegno l’intera comunità diocesana perché il male non prevalga e le comunità cristiane, in cui vi sono tanti sacerdoti generosi e ammirevoli, proseguano con perseveranza il loro cammino”.

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/05/20/news/prete_pedofilo-114804624/#gallery-slider=99458016

  • Minacce di morte al prete accusato di pedofilia, presentata una denuncia in procura

    Minacce di morte al prete accusato di pedofilia, presentata una denuncia in procura

    Il sacerdote di Brindisi cita due testimoni che sarebbero stati avvicinati da due persone che cercavano notizie sul suo conto.

      di SONIA GIOIA

    Minacce di morte contro il prete accusato di pedofilia. Don Giampiero Peschiulli ha presentato nelle scorse ore una denuncia in Procura cui parla di due persone che si sarebbero avvicinate ad alcuni parrocchiani dicendo loro che stavano cercando il sacerdote per ucciderlo. I due uomini avrebbero agito in pieno giorno e a volto scoperto, ma nè il destinatario delle presunte minacce nè i parrocchiani saprebbero dire di chi si tratti. Gli unici nomi contenuti nella denuncia consegnata alla magistratura sono quelli dei testimoni, oltre a quello del denunciante che per sottrarsi ai presunti tentativi di aggressione oltre che alla pioggia di ingiurie a cui continua ad essere  sottoposto anche per strada, ha deciso di lasciare la città rifugiandosi da alcuni parenti.

    L’episodio si sarebbe verificato a 48 ore di distanza circa dalla messa in onda del servizio de Le Iene, in cui il prete della diocesi brindisina è stato filmato da una telecamera nascosta con una serie di giovanissimi complici del programma, al quale il sacerdote ha riservato attenzioni particolari. Prima che il servizio andasse in onda il sacerdote è stato raggiunto da un avviso di garanzia a firma del pm Giuseppe De Nozza con l’accusa di violenza sessuale su minori, contestualmente ad un mandato di perquisizione eseguito dai carabinieri al comando del colonnello Alessandro Colella, che hanno trovato e sequestrato in casa del prete materiale pornografico.  Il giorno immediatamente successivo alla trasmissione, il prete si è dimesso dagli uffici sacerdotali nella parrocchia, qualche ora dopo hanno fatto la prima comparsa sui muri delle abitazioni adiacenti scritte del tipo: “Curia infame” e “don Giampiero infame e pedofilo giù le mani dai bimbi”.

    Ultimo atto della vicenda la denuncia del prete sulle misteriose minacce. I due presunti aggressori sarebbero arrivati nei pressi della chiesa di Santa Lucia con un’auto di grossa cilindrata, ma quando hanno cercato di varcare l’uscio lo hanno trovato chiuso. Hanno quindi intercettato alcuni parrocchiani dicendo loro che stavano cercando il prete con l’intenzione di picchiarlo e ucciderlo.  La querela contro ignoti è stata formulata dall’avvocato Roberto Cavalera in nome e per conto del prelato, la magistratura ha avviato gli accertamenti del caso, mentre proseguono le indagini volte ad accertare se sia vero oppure no che il prete abbia abusato in passato di un ragazzino fra i 13 e i 14 anni e se vi siano eventuali altre vittime delle stesse attenzioni morbose.

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/11/03/news/prete-99659337/

  • Abusi sessuali, scritte contro prete

    Abusi sessuali, scritte contro prete

    A Brindisi, frasi contro sacerdote e curia locale

    (ANSA) – BRINDISI, 31 OTT – Frasi offensive contro don Giampiero Peschiulli, il parroco 72enne della chiesa di Santa Lucia, a Brindisi, che è indagato per abusi sessuali su minorenni, e che ieri si è dimesso dall’incarico in seguito alle indagini che lo riguardano, sono apparse stamani su un muro adiacente alla parrocchia, nel centro di Brindisi. Si tratta di frasi che riguardano la curia e lo stesso prete, realizzate con spray nero, che fanno esplicito riferimento alla vicenda giudiziaria che riguarda il sacerdote.

    http://www.ansa.it/puglia/notizie/2014/10/31/abusi-sessuali-scritte-contro-prete_d3fbc418-ba72-4527-ab01-88b999271a97.html

  • Brindisi, prete indagato per abusi sessuali

    Brindisi, prete indagato per abusi sessuali

    Perquisizioni nella chiesa di Santa Lucia e nella casa di don Giampiero Peschiulli.

     BRINDISI – Sono in corso perquisizioni nella Chiesa di Santa Lucia di Brindisi e nella dimora di don Giampiero Peschiulli, il sacerdote èndagato per atti sessuali commessi su minori. Il pm Giuseppe De Nozza ha avviato le indagini dopo un blitz della trasmissione Mediaset Le iene. Lo scorso 15 settembre, infatti, una troupe della trasmissione tentó di intervistare il parroco che è da circa dieci anni nella parrocchia del centro storico mentre in precedenza era al quartiere la Rosa. Quando Giulio Golia provó ad intervistarlo, l’uomo si barricó in chiesa e chiese l’aiuto dei carabinieri. Da qui è partita l’inchiesta: proprio i militari hanno chiesto alla troupe televisiva quali fossero i motivi del loro arrivo a brindisi e della loro insistenza a voler ascoltare il sacerdote. Ai carabinieri sono stati mostrati i video della testimonianza di un giovane di Brindisi che ha raccontato di abusi subiti quando era minorenne e frequentava la parrocchia di don Giampiero. Il racconto è stato confermato e il sacerdote é stato iscritto nel registro degli indagati. Oggi i carabinieri stanno eseguendo delle perquisizioni nella dimora dell’uomo e in sagrestia. Sono alla ricerca di materiale pedopornografico. Non escludono neppure che la vittima non sia l’unica.

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2014/29-ottobre-2014/brindisi-prete-indagatoper-abusi-sessuali-230436065777.shtml

  • Don Giampiero presenta querela contro ignoti: “Mi hanno spaventato”. Nessuna traccia della troupe cacciata dalla chiesa di Santa Lucia

    Don Giampiero presenta querela contro ignoti: “Mi hanno spaventato”. Nessuna traccia della troupe cacciata dalla chiesa di Santa Lucia

    L’ultima volta che si era barricato in chiesa fu alla vigilia di Natale di due anni fa, quando fece trovare ai fedeli un cartello con la scritta “Giovanni C.”, indicato come il presunto autore di furti di offerte, lampadine e piante dall’interno della chiesa. Stavolta don Giampiero Peschiulli, decano dei parroci brindisini, il prete che ogni 17 di gennaio benedice gli animali sul sagrato della vicina chiesa delle Anime, ha sbarrato la porta di Santa Lucia buttando fuori una troupe delle Iene.

    Chi ha assistito alla scena racconta che con il microfono in mano c’era Giulio Golia, inviato di punta della trasmissione d’inchiesta di Italia Uno. In effetti il giornalista è giunto ieri sera a Brindisi con un volo Alitalia proveniente dall’aeroporto di Fiumicino.

    Ma all’arrivo dei carabinieri, chiamati dallo stesso don Giampiero, il quale dopo aver buttato fuori tutti si era barricato in chiesa sbarrando il portone, non c’era più nessuno: telecamere, giornalisti, produzione. E in genere le Iene non scappano certo via e anzi condiscono l’effetto scenico delle loro scorribande proprio con la presenza delle forze dell’ordine.

    Dal canto suo il parroco ha spiegato di essersi spaventato, di non aver capito di chi si trattasse e ha poi sporto denuncia contro ignoti. Non si sa bene cosa gli sia stato chiesto da provocare una reazione di quel genere che lo ha portato a chiudere addirittura la chiesa sino all’arrivo dei carabinieri.

    I militari dell’Arma dal canto loro stanno cercando di far luce sull’accaduto, prima di tutto cercando di individuare gli autori della sortita con la telecamera e di appurare se si trattasse effettivamente di inviati delle Iene e se ci fosse davvero Golia.

    Don Giampiero, migrato da una parrocchia all’altra nel corso di svariati decenni, è personaggio singolare, spesso criticato per i suoi capelli tinti di nero pece o per il profumo utilizzato con un briciolo di vanità. Ma anche tra i più anziani della diocesi, uno dei pochi della sua generazione rimasto ancora al timone di una parrocchia.