Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Lanciano

  • Ragazzi frustati con un crocifisso nella setta religiosa del parroco accusato di violenza sessuale

    Ragazzi frustati con un crocifisso nella setta religiosa del parroco accusato di violenza sessuale

    mercoledì 05 dicembre 2012, 16:53

    Frustate con il rosario sulla schiena nuda di minorenni, penitenze durissime, punizioni corporali e presunte apparizioni.

    Sarebbe successo a Lanciano nel corso degli incontri della Legio Sacrorum Cordium, l’associazione religiosa fondata in citta’ da don Andrea Facchini, ex parroco della chiesa di sant’Agostino, attualmente indagato per violenza sessuale dalla Procura di Lanciano.

    I particolari di quello che succedeva durante gli incontri della Legio presieduti da don Andrea li racconta un ex membro della Legio Sacrorum Cordium di Lanciano in un’intervista rilasciata alla web tv Abruzzolive.

    L’uomo nel video, acquisito dalla Procura di Lanciano, appare oscurato e con la voce camuffata.

    “Durante le preghiere cadeva in estasi, diceva di aver avuto messaggi dalla Madonna e di parlare con gli angeli, chiamandoli per nome – spiega il testimone nell’intervista – chi usciva dalla Legio veniva sottoposto a una persecuzione psicologica”.

    Le penitenze venivano effettuate il sabato sera intorno alla mezzanotte e avrebbero riguardato secondo il testimone anche minorenni.

    “Le frustate a schiena nuda con il rosario riguardavano anche minorenni, e’ grave che sia accaduta una cosa del genere”, aggiunge il testimone che dice di aver voluto denunciare questi fatti per “tutti coloro che sono stati plagiati e per quelle persone che sono dovute ricorrere alle cure di psichiatri e che tuttora assumono psicofarmaci”.

    La Procura di Lanciano, che indaga il sacerdote per una presunta violenza sessuale ai danni di un giovane che frequentava l’associazione, ha acquisito il video questa mattina poco dopo la pubblicazione online. L’inchiesta e’ condotta dal pm Rosaria Vecchi.

    http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ragazzi-frustati-con-un-crocifisso-nella-setta-religiosa-del-parroco-accusato-di-violenza-sessuale/105735.htm

  • Il prete indagato per violenza sessuale.

    Il prete indagato per violenza sessuale.

    Succede nella diocesi di Lanciano

    Un sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è indagato dalla Procura di Lanciano per violenza sessuale ai danni di un giovane maggiorenne del luogo.

    ABRUZZOLIVETV – La notizia dell’indagine a carico del prete, anticipata ieri dalla web tv AbruzzoliveTv, e’ confermata negli ambienti ecclesiastici frentani. Il sacerdote, don Andrea Leite Siqueira Facchini, 36 anni brasiliano, avrebbe importunato un 27enne che frequentava la parrocchia di Sant’Agostino e l’associazione spirituale Legio Sacrorum Cordium (devota ai tre sacri cuori di Maria, Giuseppe e Gesu’ ndc) di cui don Andrea era rispettivamente parroco e assistente spirituale. La violenza sessuale, stando a quanto si apprende, sarebbe avvenuta nel corso di un viaggio a Tenerife (Isole Canarie) che il giovane avrebbe offerto al sacerdote.

    MASSIMO RISERBO – Massimo riserbo da parte della Procura di Lanciano e dal pm titolare dell’indagine, Rosaria Vecchi. Il sacerdote di origini brasiliane e’ stato parroco di Sant’Agostino, dove si tenevano gli incontri della Legio Sacrorum Cordium, fino a ottobre dell’anno scorso.

    IL CANONICO DELLA CATTEDRALE – Attualmente il sacerdote e’ canonico della Cattedrale di Lanciano e assistente del cappellano dell’ospedale Renzetti di Lanciano, dopo essere stato in ritiro lontano dalla diocesi per circa un anno in seguito al pestaggio che subi’ in una notte di ottobre 2011 nell’abitazione del giovane che avrebbe molestato e importunato. In quel pestaggio, don Andrea riporto’ la frattura di un braccio e della mandibola.(AGI)

    http://www.giornalettismo.com/archives/589465/il-prete-indagato-per-violenza-sessuale/

  • Sacerdote di Lanciano indagato per violenza sessuale su un ragazzo

    Sacerdote di Lanciano indagato per violenza sessuale su un ragazzo

    Un sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è indagato dalla Procura per violenza sessuale ai danni di un giovane. Circa un anno fa subì un pestaggio davanti all’abitazione del suo accusatore
    di Redazione – 8 novembre 2012

    Un sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è indagato dalla Procura del capoluogo frentano per violenza sessuale nei confronti di un giovane di 27 anni.

    Un episodio che, stando a quanto si apprende, sarebbe avvenuto nel corso di un viaggio alle Isole Canarie giustificato come pellegrinaggio.

    Il prete, 36enne, era stato allontanato dalla Curia arcivescovile quando, nell’ottobre 2011, subì un pestaggio davanti all’abitazione del suo accusatore, un frequentatore della sua parrocchia, la cui famiglia ha poi sporto denuncia. Nell’aggressione il prete riportò la frattura di un braccio e della mandibola.

    Sulle indagini a Lanciano c’è il massimo riserbo da parte della Procura e del pm titolare, Rosaria Vecchi.

    Ne frattempo l’ex parroco è tornato in città: dal primo novembre è assistente del cappellano dell’ospedale “Renzetti” e canonico della Cattedrale. L’arcivescovo della diocesi Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, commenta così il fatto all’Agi: “Sono alla ricerca della verità nella carità, come diceva San Paolo. In uno stato di diritto fino a prova contraria si è innocenti, aspettiamo tenendo gli occhi aperti e mettendoci a totale disposizione della magistratura”.

    http://www.chietitoday.it/cronaca/sacerdote-lanciano-indagato-violenza-sessuale.html

    Lanciano, sacerdote indagato per violenza sessuale su un giovane
    Giovedì, 8 novembre 2012 – 13:49:00

    La Procura di Lanciano ha aperto un’indagine su un sacerdote, fino a qualche tempo fa in servizio presso una chiesa cittadina, accusato di aver abusato di un giovane che frequentava la parrocchia. Il reato ipotizzato è violenza sessuale e, secondo gli inquirenti, il ragazzo sarebbe stato molestato e importunato dal parroco. A sporgere denuncia è stata la famiglia del giovane.

    A fare imboccare il filone delle molestie fu un’aggressione subita dal parroco circa un anno fa. Alcune persone lo malmenarono brutalmente, costringendolo a ricorrere alle cure dell’ospedale per fratture alla mandibola e ad un braccio e tumefazioni al volto.

    Il fatto risale a una notte di ottobre del 2011, quando il prete si trovava, inspiegabilmente, all’esterno di un’abitazione nella contrada di Villa Andreoli. Era quella dove abitava il 27enne frequentatore della parrocchia, il quale all’inizio sarebbe rimasto conquistato dalla forte personalità del prete.

    Ci sarebbero stati anche dei viaggi, in gruppo o da soli, in Grecia, alle isole Canarie e in Brasile, giustificati ufficialmente come pellegrinaggi, ma quando le attenzioni si erano rilevate di tutt’altra natura il giovane, all’epoca fidanzato, si era allontanato dalla parrocchia e in particolare dalla congregazione Legio sacrorum cordium, devota al culto dei tre sacri cuori di Giuseppe, Maria e Gesù, di cui il prete faceva parte. Nel tentativo di far riavvicinare il giovane alla chiesa, il sacerdote lo avrebbe vessato e importunato, almeno fino all’aggressione dell’ottobre 2011, quando venne malmenato fuori dalla casa del giovane.

    Le indagini sulla “strana” aggressione – all’epoca si ipotizzò anche che fosse stato vittima di un gruppo di tossicodipendenti – sono andate avanti e hanno riguardato anche i tabulati telefonici. Il materiale è al vaglio della Procura, che mantiene il più stretto riserbo sulla delicata vicenda. In attesa degli sviluppi dell’inchiesta è anche la Chiesa frentana.

    Dopo l’episodio dell’aggressione, la Curia arcivescovile ha allontanato dalla città il sacerdote, il quale è stato prima ospitato in una comunità religiosa e successivamente è tornato nel suo Paese d’origine. Da circa un mese l’ex parroco ha fatto ritorno a Lanciano. L’orientamento generale della Curia è quello di stare vicino a un “figlio che vive un momento di confusione”, ma sempre in attesa di quelle che saranno le decisioni della magistratura.

    Don Andrea e’ rientrato in diocesi dopo un periodo di ritiro di un anno – spiega l’arcivescovo Cipollone – dal primo novembre e’ assistente del cappellano dell’ospedale di Lanciano, don Mario, e canonico della Cattedrale di Lanciano”. Il parroco è stato lontano da Lanciano per un anno, prima in Umbria e poi in Brasile, suo paese d’origine, subito dopo il pestaggio. A don Andrea è stato chiesto, inoltre, di non essere più assistente spirituale dell’associazione Legio Sacrorum Cordium, i cui incontri si tenevano nella chiesa di Sant’Agostino dove il sacerdote è stato parroco fino all’ottobre dello scorso anno. Intanto, da qualche mese ormai, la chiesa di cui era guida il sacerdote indagato non fa più parrocchia a sé, ma è stata accorpata alla cattedrale della Madonna del Ponte.

    L’INCHIESTA
    Violenza sessuale, sacerdote di Lanciano indagato dalla procura
    L’Arcivescovo si dice tranquillo e «prudenzialmente» ha già affidato nuovi incarichi al prete

    LANCIANO. Avrebbe violentato un giovane di 27 anni durante un viaggio a Tenerife. Sarebbe anche poi stato malmenato brutalmente riportando gravi lesioni. Al centro dello scandalo un prete brasiliano di Lanciano.

    Il sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è oggi indagato dalla Procura di Lanciano per violenza sessuale ai danni di un giovane del luogo. Si tratta di don Andrea Leite Siqueira Facchini, 36 anni brasiliano, secondo quanto è trapelato avrebbe importunato un 27enne che frequentava la parrocchia di Sant’Agostino e l’associazione spirituale Legio Sacrorum Cordium (devota ai tre sacri cuori di Maria, Giuseppe e Gesu’ ndc) di cui don Andrea era rispettivamente parroco e assistente spirituale.
    La violenza sessuale sarebbe avvenuta nel corso di un viaggio a Tenerife (Isole Canarie) che il giovane avrebbe offerto al sacerdote.
    Massimo riserbo da parte della Procura di Lanciano e dal pm titolare dell’indagine, Rosaria Vecchi. Il sacerdote di origini brasiliane e’ stato parroco di Sant’Agostino, dove si tenevano gli incontri della Legio Sacrorum Cordium, fino a ottobre dell’anno scorso. Attualmente il sacerdote e’ canonico della Cattedrale di Lanciano e assistente del cappellano dell’ospedale Renzetti di Lanciano, dopo essere stato in ritiro lontano dalla diocesi per circa un anno in seguito al pestaggio che subi’ in una notte di ottobre 2011 nell’abitazione del giovane che avrebbe molestato e importunato. In quel pestaggio, don Andrea riporto’ la frattura di un braccio e della mandibola.
    All’agenzia Agi, l’arcivescovo della diocesi Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, è chiaro: «sono alla ricerca della verita’ nella carita’, come diceva San Paolo. In uno stato di diritto fino a prova contraria si e’ innocenti, aspettiamo tenendo gli occhi aperti e mettendoci a totale disposizione della magistratura».
    «Don Andrea e’ rientrato in diocesi dopo un periodo di ritiro di un anno – spiega l’arcivescovo Cipollone – dal primo novembre e’ assistente del cappellano dell’ospedale di Lanciano, don Mario, e canonico della Cattedrale di Lanciano. «Prudenzialmente» don Andrea e’ stato lontano da Lanciano per un anno, prima in Umbria e poi nel suo paese in Brasile, dopo il pestaggio che subi’ in una notte di ottobre dello scorso anno proprio davanti l’abitazione del giovane che lo avrebbe denunciato per violenza sessuale. Sempre «prudenzialmente», a don Andrea e’ stato chiesto di non essere piu’ assistente spirituale dell’associazione Legio Sacrorum Cordium, i cui incontri si tenevano nella chiesa di Sant’Agostino dove il sacerdote e’ stato parroco fino all’ottobre dello scorso anno.

    Lanciano, abusi sessuali su un giovane indagine sul prete picchiato
    Il vescovo: «Decideremo alla fine dell’inchiesta». Una storia ancora tutta da chiarire
    LANCIANO – «C’è tutta la mia disponibilità affinchè si faccia massima chiarezza e si giunga ad accertare la piena verità dei fatti. Sono a disposizione della magistratura perché la verità, nella carità, come dice San Paolo,prevalga nei confronti di ogni protagonista della vicenda. Per il momento il sacerdote resta al suo posto, aspettiamo l’esito dell’inchiesta e poi valuteremo i provvedimenti da adottare».
    Commenta così, con la massima serenità, l’Arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone la notizia diffusa in tutta la città di un’indagine penale che coinvolge don Andrea Facchini, prete accusato di un presunto abuso sessuale nei confronti di un parrocchiano.

    Il sacerdote, 38 anni, di origine brasiliana, è stato tirato in ballo da un giovane di 27 anni, un fedele che frequentava la sua chiesa, il quale ha sporto denuncia raccontando che in diverse occasioni il parroco lo avrebbe sessualmente importunato. Atteggiamenti lascivi avvenuti anche durante un paio di vacanze al sole, in rinomate località all’estero, fatte sia in gruppo che da soli.

    La presunta vittima, che si è detta molto turbata per l’accaduto (tra l’altro, il ragazzo è fidanzato), riferirebbe anche di essere stato soggiogato dalla forte personalità del parroco, all’epoca dei fatti in servizio ministeriale in una chiesa di uno dei quattro quartieri storici di Lanciano.

    Sugli episodi contestati sta cercando di fare piena luce il sostituto procuratore Rosaria Vecchi, che ha disposto anche l’acquisizione dei tabulati telefonici relativi alle utenze dei due protagonisti di questo caso giudiziario. La stessa procura sta in ogni modo verificando se i fatti denunciati dal giovane corrispondano appieno ai termini descritti nella querela: una cosa è l’abuso sessuale, un’altra è la molestia verbale, anche se prolungata nel tempo.
    In passato don Andrea si trovò protagonista di un’altra particolare vicenda. La notte tra il 27 e 28 ottobre 2011 rimase vittima di una brutale aggressione, avvenuta per opera di più persone, subìta nei pressi dell’abitazione del giovane denunciante, nella periferia di Lanciano. A trovarlo ferito al volto e in tutto il corpo furono i carabinieri.

    A seguito del brutale episodio la Curia frentana dispose l’allontanamento del parroco, il quale per un periodo di tempo soggiornò in un monastero; quindi tornò a Lanciano con incarico presso un’altra chiesa.
    In due anni di attività pastorale il vescovo Cipollone ha marcato in modo evidente una fitta rotazione di parroci tra le varie parrocchie della Diocesi, sia per rinnovare e rinvigorire l’aspetto spirituale dei fedeli sia per evitare anche quelli che definisce «attaccamenti terreni». Del resto questa estate un altro giovane prete è stato costretto a lasciare la sua parrocchia per il sospetto di una relazione con una donna sposata, troppo invadente.
    Giovedì 08 Novembre 2012 – 15:18

  • Violenza sessuale: indagato un ex parroco del centro storico

    Violenza sessuale: indagato un ex parroco del centro storico

    Il sacerdote avrebbe molestato un 27enne

    Pubblicato il 07/11/2012, 21:07

    La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta sull’ex parroco di una chiesa del centro storico della città. E l’ipotesi di reato è gravissima: violenza sessuale nei confronti di un 27enne che frequentava la parrocchia e che sarebbe stato oggetto di attenzioni particolari da parte del religioso. Le indagini della magistratura erano partite lo scorso anno, quando il prete rimase vittima di un’aggressione nei pressi di un’abitazione di Villa Andreoli. In un primo momento si pensò a un gruppo di tossicodipendenti, ma pian piano emerse un altro scenario: in quella casa, infatti, viveva il giovane, che aveva lasciato la stessa congregazione religiosa di cui faceva parte anche il parroco e che lui stava cercando di convincere a tornare con insistenza. Il 27enne, che all’epoca era anche fidanzato, raccontò di essere rimasto all’inizio fortemente colpito dalla personalità del sacerdote, e di averlo anche seguito in pellegrinaggi in Grecia, in Brasile e alle Canarie. Poi, però, resosi conto di quegli strani atteggiamenti, si era allontanato dalla chiesa, scatenando una vera e propria persecuzione da parte del prete per convincerlo a ripensarci.

  • Esclusivo – Dalle apparizioni celestiali alle isole Canarie: prete di Lanciano sott’inchiesta per violenza sessuale nei confronti di un giovane

    Esclusivo – Dalle apparizioni celestiali alle isole Canarie: prete di Lanciano sott’inchiesta per violenza sessuale nei confronti di un giovane

     

    Esclusivo – Dalle apparizioni celestiali alle isole Canarie: prete di Lanciano sott’inchiesta per violenza sessuale nei confronti di un giovane

    Dalle apparizioni della Madonna alle isole Canarie: don Andrea Facchini, sacerdote che opera a Lanciano sott’inchiesta per violenza sessuale nei confronti di un giovane. Indaga la Procura di Lanciano. Di Serena Giannico. 07 nov. 12

    http://www.abruzzolive.tv/Esclusivo_-_Dalle_apparizioni_celestiali_alle_isole_Canarie:_prete_di_Lanciano_sott_inchiesta_per_violenza_sessuale_nei_confronti_di_un_giovane-_-_s_6626.html

    Riti contro il demonio e l’infatuazione per un giovane: don Andrea Facchini, parroco di Sant’Agostino a Lanciano, potrebbe essere trasferito per disposizione della Curia. E sulla sua aggressione indagini dei carabinieri. Servizio di Serena Giannico. 14 nov. ’11

    http://www.abruzzolive.tv/servizio-_-_s_5398.html

    l parroco picchiato celebra la messa

    Don André ieri tra i fedeli, nessun accenno all’aggressione

    LANCIANO. È tornato a celebrare messa don André Facchini, parroco di Sant’Agostino, che nei giorni scorsi ha subito una violenta aggressione nella canonica della chiesa da una o più persone. Il volto provato, un braccio vistosamente fasciato da un’ingessatura, don André, che tutti conoscono in parrocchia come don Andrea, è tornato tra i suoi fedeli in occasione della messa dedicata a Tutti i Santi. Puntuale alle 10,30, con la chiesa non troppo gremita, il sacerdote è apparso abbastanza sereno e ha affrontato il sermone e le letture come se nulla lo turbasse. Eppure, appena la settima prima, il sacerdote non aveva potuto celebrare la messa perchè ancora scosso dall’aggressione subita nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. Sotto i paramenti sacri era evidente una fasciatura al braccio sinistro che tuttavia non gli ha impedito di dire messa e distribuire le ostie. Nessun accenno al brutto episodio appena trascorso nemmeno durante l’omelia. Don André ha letto il Vangelo del giorno, le beatitudini, e nella sua omelia ha fatto riferimento al giorno di Tutti i Santi. «Siamo tutti santi del 2000», si è rivolto ai fedeli con l’impercettibile accento brasiliano, «siamo santi se viviamo nell’amore, non solo se amiamo e adoriamo Cristo. È l’amore che ci deve guidare». Don André, 37 anni, ordinato sacerdote nel 2002, nei giorni scorsi era stato vittima di un’aggressione sulla quale stanno indagando i carabinieri a seguito della presentazione di una denuncia. Il parroco è stato malmenato a calci e pugni, forse con una mazza, riportando danni alla mandibola, volto tumefatto e fratture ad un braccio. Secondo alcune indiscrezioni l’aggressione sarebbe stata mirata. Molto probabilmente qualcuno non ha gradito l’intromissione del parroco in delicate questioni personali, legate a problemi familiari o alla dipendenza da droga o alcol. Il quartiere di Lancianovecchia, seppure scosso dall’accaduto, in passato non ha mai avuto problemi di ordine pubblico o così gravi da giustificare aggressioni del genere. (d.d.l.)

    02 novembre 2011

    Parroco aggredito brutalmente
    Don André Facchini preso a pugni da sconosciuti
    Nella foto Don Andrè Facchini
    Don André Facchini, 37 anni, originario del Brasile, parroco di Sant’Agostino, è stato vittima di aggressione nella sera tra giovedì e venerdì scorsi, nella canonica della parrocchia, da una o più persone al momento ignote, che lo hanno colpito con pugni e forse anche una mazza. Il religioso, che era solito rimanere fino a tardi in parrocchia anche con i giovani, è stato aggredito e malmenato. Dopo l’aggressione il sacerdote si è recato al pronto soccorso di Lanciano con il volto tumefatto e danni alla mandibola. Fortunatamente per lui nessun ricovero, ma da allora non si è fatto più vivo in parrocchia e domenica non ha neanche celebrato messa. Sul fatto il più stretto riserbo da parte della Curia arcivescovile, che non rilascia alcuna dichiarazione, sicuramente per tutela del povero parroco, ancora traumatizzato dal grave evento. Anche per la Chiesa frentana si tratta di un fatto di estrema delicatezza, da trattare con il più assoluto riserbo. Nel quartiere, il borgo storico di Lancianovecchia, non si parla d’altro e costituisce mistero chi abbia aggredito il prete e per quale motivo. L’ipotesi più probabile è che il sacerdote sia stato vittima di un gruppo di tossicodipendenti e si parla anche del rapporto di amicizia con un giovane con problemi di dipendenza da alcol o droga, che partecipava agli incontri organizzati dal parroco il sabato pomeriggio. Il ragazzo si sarebbe allontanato, per motivi personali, dalla parrocchia e a quel punto il rapporto si sarebbe incrinato e sarebbero iniziati i litigi e le incomprensioni con il sacerdote, desideroso di offrirgli ancora un aiuto. Si mormora anche di una famiglia della comunità, bisognosa, che non avrebbe gradito certe intromissioni del parroco. Certamente don Andrè è un personaggio particolare, non è un sacerdote comune e non piace a molti perché irruento, burbero, ma soprattutto dedito alle pratiche di esorcismo e anti usura. In questi giorni il parroco vive rinchiuso in casa e non risponde al telefono. Solo pochi contatti, in attesa di ritornare lentamente alle proprie attività quotidiane e alla normalità.

    http://www.lancianonews.net/notizie/territorio/494/parroco-aggredito-brutalmente

  • Padre Cantalamessa, Predicatore del papa, e gli abusi nella psico setta, chiusa dalla polizia

    Padre Cantalamessa, Predicatore del papa, e gli abusi nella psico setta, chiusa dalla polizia

    PAPA/ SUO PREDICATORE ACCUSATO SATANISMO-ABUSI: LUI’NON C’ENTRO’
    Padre Cantalamessa a Apcom:contro me montatura Striscia notizia

    Città del Vaticano, 31 ott. (Apcom) – Ancora un sacerdote Vip del Vaticano finisce nel mirino di inchieste giornalistiche. Questa volta è padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, ad essere oggetto di dure accuse: partecipazione a riunioni di psico-sette sataniche che avrebbero anche abusato sessualmente dei membri, secondo un servizio mandato in onda ieri sera da ‘Striscia la notizia’ con promessa di nuove puntate. Ma padre Cantalamessa, in una intervista ad Apcom, nega tutto e si difende passando al contrattacco: “E’ tutta una montatura, è l’ennesimo attacco a un uomo di Chiesa: l’ho già fatto presente alle Autorità Ecclesiali”.

    La denuncia hard della trasmissione di Mediaset nei confronti del Predicatore del Pontefice trae origine da un video trasmesso diffuso ieri sera da ‘Striscia la notizia’ su ‘Arkeon’, definita una ‘psico-setta’ fondata da Vito Carlo Moccia. A metà ottobre – riferisce ‘Striscia la notizia’ – la magistratura ha indagato i principali responsabili di Arkeon con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di professione medica, truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia.

    Ed ecco le testimonianze: il primo è un uomo, volto coperto e voce contraffatta che parla di partecipazione di “uomini di Chiesa, tra cui preti e monache alla psico-setta per adescare ulteriori adepti”. La seconda testimonianza è di una ragazza che riferisce di abusi sessuali. “Le attività di Arkeon erano dei veri e propri lavaggi del cervello – racconta la ragazza – agivano nella nostra mente, innestandoci anche delle memorie false. Loro ritenevano che il 95% delle persone hanno avuto abusi sessuali, naturalmente nel periodo infantile. Cercavamo di convincerci che tutti noi avevamo subito abusi sessuali nel periodo infantile. Si parlava spessissimo di sesso e in questi seminari c’erano anche minorenni”. E cosa è successo? “E’ successo che hanno abusato sessualmente di me – prosegue la donna – e tra l’altro all’interno di Arkeon vi erano vari membri della Chiesa: c’era una suora, don Angelo de Simone, e un altro sacerdote molto conosciuto che fa delle trasmissioni il sabato su Rai Uno, padre Raniero Cantalamessa”.

    “E’ tutta una montatura – nega sdegnato il Predicatore Pontificio ad Apcom- e gli unici due interventi di Arkeon alla mia trasmissione di sabato mattina risalgono ad anni fa. Il primo si riferisce al settembre 2004, quando ancora non c’erano queste accuse e io non sapevo nulla di questa setta. E la seconda puntata, del dicembre 2006, si riferisce a una testimonianza di un giovane sul tema della riconciliazione fra padri e figli. Ma io non cito mai Arkeon. Dico solo ‘il giovane è stato aiutato da un gruppo di sostegno’. Non ho mai nominato Arkeon e ‘Striscia la notizia’ ha montato questa frase e ci ha costruito tutta una storia”.

    A proposito di Arkeon, padre Cantalamessa preferisce non esprimere giudizi ma ci tiene a precisare di “non avere mai partecipato a un loro incontro. Io non c’entro nulla con tutte queste accuse e non ho mai detto a nessuno di partecipare a questi incontri. Il modo con cui sta procedendo ‘Striscia la Notizia’ è davvero scorretto”.

    Il predicatore rincara la dose: “Il modo di lavorare di ‘Striscia la notizia’ è al limite dell’illegalità. Lanciano accuse e stanno facendo una caccia alle streghe. Tra l’altro su Arkeon c’è una indagine, ma ancora non è stato emesso il giudizio”.

    E la testimonianza della ragazza che l’accusa di aver partecipato alle sedute della psico-setta, dove avvengono anche abusi sessuali? “E’ tutta una menzogna e Vito Moccia, interrogato da magistrato proprio ieri, ha già detto che io non c’entro nulla. tra l’altro lunedì, ‘Striscia la notizia’ mi ha chiesto un appuntamento fingendosi un’associazione di beneficienza e mi sono trovato davanti alla porta una schiera di telecamere. Probabilmente stasera andrà in onda un altro filmato. Ma questo è violazione di domicilio. Un attacco costruito ad arte”.