Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: luciano massaferro

  • Don Luciano sotto torchio. I pm: no comment

    Don Luciano sotto torchio. I pm: no comment

    Quattro ore di interrogatorio e due secchi `no comment´ da parte del procuratore capo Francantonio Granero e del vice Giovanni Battista sulle possibili ammissioni di Luciano Massaferro, il parroco arrestato la settimana scorsa con l’accusa di violenza sessuale su una chierichetta di 11 anni.

    Nessuna conferma, inoltre, che al sacerdote siano stati contestati altri eventuali episodi. Dopo l’interrogatorio di giovedì scorso davanti al gip Emilio Fois ieri sera il sacerdote da martedì scorso in carcere a Chiavari è tornato in Tribunale: non più al quinto, ma al sesto piano, dove affiancato dal suo avvocato Alessandro Chirivì ha risposto alle domande dei magistrati.

    Sui contenuti del lungo interrogatorio anche il legale del sacerdote ha preferito non fare alcun commento. Nei prossimi giorni, sempre a palazzo di giustizia, potrebbero sfilare anche educatori e parrocchiani, persone vicine al sacerdote arrestato per trovare conferma del racconto della ragazzina che vive con la madre ed è sostenuta da suo nonno.

    E sempre ieri sera il vicariato di Alassio con sacerdoti, suore, frati francescani e salesiani si è raccolto con i fedeli di Alassio e delle cittadine limitrofe nella chiesa di Sant’Ambrogio per l’anno sacerdotale voluto dal Pontefice. Ma la preghiera si è rivolta soprattutto a don Luciano Massaferro. «Preghiamo per tutti i sacerdoti e in particolare per don Luciano – ha detto monsignor Angelo De Canis, in apertura della preghiera – lo ricordiamo con affetto al Signore perché gli dia forza e sostegno in questo momento e perché si riveli davvero in tutta la sua pienezza la verità». Alla celebrazione erano presenti anche le associazioni cattoliche diocesane, l’Azione Cattolica con il suo presidente Angelo Ricci, l’Acr con il presidente Viviana Zampieri, il gruppo giovani dei salesiani di Alassio, gli educatori di San Giovanni e San Vincenzo. Presente anche l’assessore comunale ai servizi sociali Loretta Zavaroni. Anche il vescovo della diocesi di Albenga e Imperia, mons. Mario Oliveri ha voluto condividere – ha proseguito monsignor Angelo De Canis – la preghiera in questo momento difficile per il vicariato di Alassio. «Affetto, condivisione e comune preghiera – si legge nel messaggio episcopale – perché la fede e l’unità prendano il sopravvento sull’indifferenza e le divisioni».

  • Savona: e-mail di un lettore sul caso Massaferro

    Savona: e-mail di un lettore sul caso Massaferro

    Riceviamo e pubblichiamo l’e-mail di un lettore sul caso di Don Luciano Massaferro:

    “Gent.mo Direttore buonasera.

    Ho letto adesso il Vostro articolo sulla “serata di preghiera straordinaria” per i Sacerdoti e – ma guarda un po’ che caso – per don Luciano Massaferro. Che bella solidarietà…..

    Pregare per quella bambina, perchè superi indenne certi traumi no, eh…. pregare per il Magistrato che sta indagando su un caso così delicato, perchè venga fuori la verità senza ombra di dubbio no, eh….Sono lontano dalla Chiesa ormai da molto tempo; e credo che queste cose allontanino sempre più gente, non solo dalla Chiesa, ma dalla fede stessa. E’ come se passasse l’equazione “Dio permette queste cose da parte dei Suoi Sacerdoti = Dio è di fatto complice.” Oppure “I Vescovi non prendono provvedimenti = sono tutti così”. Sarebbe ingiusto e fuorviante. Ma a volte viene da pensarlo.

    Non dico che non sia giusto manifestare la propria incredulità di fronte a certe accuse; personalmente sono convinto che una persona sia innocente sino a sentenza definitiva, e ci mancherebbe altro. Ma se anche fossi assolutamente certo dell’innocenza di quella persona sono altrettanto convinto che non ne prenderei le difese (a meno di non avere prove certe), perchè il Magistrato deve fare serenamente e fino in fondo il proprio lavoro.

    Soprattutto facciamo in modo che non si scambino i ruoli tra chi è vittima di un reato e chi lo compie… chi difende pubblicamente con tanta “convizione di innocenza” don Luciano Massaferro forse – fortunatamente – non è mai stato a contatto con una vittima di un tale reato, non ha mai veramente avuto un “contatto ravvicinato” con le famiglie di chi ha subito tali traumi.
    Se questi signori soltanto avessero provato a stare a contatto con le vittime di violenza sessuale, molto probabilmente si sarebbero astenuti da quelle pubbliche esternazioni almeno sino alla sentenza. Per la serenità di tutti. Potevano dimostrare la propria solidarietà a quel Sacerdote ad esempio scrivendogli in privato, andando a trovarlo in carcere; scrivere sui giornali – in questi casi – serve solo a far rumore e polvere.

    Se poi don Luciano Massaferro sarà ritenuto innocente dal Giudice, sarò il primo – se lui lo vorrà – a stargli vicino ed a dimostrargli fattivamente la mia solidarietà per aver subito un’ingiusta calunnia. Anche se non sono “uomo di Chiesa”.
    Per il momento mi auguro – ed auguro a tutte le parti in causa – che la verità arrivi in fretta, per tutti.

    Mi consenta di aggiungere che la Vostra informazione è sempre stata imparziale e lo è stata anche in questa occasione, malgrado l’estrema difficoltà intrinseca a queste vicende. Siete davvero degli ottimi professionisti.

    Mi perdoni lo “sfogo”, è solo la piccola opinione di un uomo qualunque; piuttosto mi permetta di complimentarmi ancora con Lei ed i Suoi collaboratori per l’ottimo – e difficile – lavoro che state facendo per un servizio di informazione efficiente e corretto.

    Distinti saluti

    Moreno Masante
    Sanremo

    Lunedì 04 Gennaio 2010 ore 17:05

  • Alassio: prete arrestato, i parroci stasera pregano per lui

    Alassio: prete arrestato, i parroci stasera pregano per lui

    Tutti i parroci si incontreranno questa sera a Sant’Ambrogio per una preghiera straordinaria per i sacerdoti. E ovviamente verrà ricordato don Luciano Massaferro, il parroco arrestato la settimana scorsa e ancora rinchiuso in carcere a Chiavari.
    Nel frattempo è stato nominato amministratore parrocchiale di San Vincenzo e di San Giovanni il vicario generale monsignor Giorgio Brancaleoni che reggerà le sorti della parrocchia sino a quando la vicenda giudiziaria non verrà chiarita.
    Intanto l’avvocato Alessandro Chirivì ha annunciato che nel pomeriggio di oggi il pm Giovanni Battista Ferro vuole ascoltare nuovamente il suo cliente. Un provvedimento deciso a poche ore dall’annuncio del ricorso al tribunale del riesame per la richiesta di scarcerazione del prete.

    Lunedì 04 Gennaio 2010 ore 12:43

  • Alassio: prete arrestato, ad accusarlo sono cinque persone

    Alassio: prete arrestato, ad accusarlo sono cinque persone

    Alassio: prete arrestato, ad accusarlo sono cinque persone

    I “non ricordo”, gli addebiti negati durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona Emilio Fois della settimana scorsa, avrebbero aggravato di fatto la posizione di don Luciano Massaferro, il sacerdote arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne.

    Da qui è poi arrivata la conferma, successiva alla testimonianza resa dall’indagato al giudice, dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita martedì scorso dalla polizia. Ad accusare il parroco di San Vincenzo e San Giovanni, difeso dall’avvocato Alessandro Chirivì, sono, oltre alla testimonianza della presunta vittima, una bambina di undici anni, anche quelle di quattro adulti, ovvero i famigliari della bambina.

    Nell’ordinanza, tra l’altro, si fa riferimento al fatto che non è pensabile che la bambina non sia in grado di distinguere tra realtà e immaginazione. Da qui si deduce che i racconti fatti anche alla psicologa dell’ospedale Giannina Gaslini di Genova fatti durante gli incontri siano da riternersi veritieri.

    Lunedì 04 Gennaio 2010 ore 12:06

  • Don Luciano, scontro tra difesa e accusa

    Don Luciano, scontro tra difesa e accusa

    Ancora una settimana in carcere, ancora sette giorni da trascorrere dietro le sbarre del penitenziario di Chiavari in attesa della decisione del tribunale del Riesame di Genova sulla richiesta di arresti domiciliari. Don Luciano Massaferro, «don Lu» per gli amici e i parrocchiani, continua a professare la sua innocenza rispetto alle pesantissime accuse di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 11 anni, di Alassio, che nel corso di alcune sedute con lo psicologo del Gaslini ha rivelato di aver subito attenzioni sessuali dal sacerdote.

    «Invenzioni» continua a ripetere la difesa dell’uomo, ma l’accusa non è dello stesso avviso ed anzi ritiene gravissimi i comportamenti messi in atto dal prete alassino. Al punto che il pm Alessandra Coccoli ne ha richiesto la custodia cautelare in carcere e il giudice delle indagini preliminari Emilio Fois l’ha concessa e soprattutto ha ritenuto la necessità di ribadire lo stato di carcerazione per don Luciano anche dopo l’interrogatorio di garanzia svoltosi con l’assistenza dell’avvocato Alessandro Chirivì.

    Gli inquirenti sono totalmente convinti di essere in possesso di elementi univoci in grado di provare la colpevolezza del prete. Ed a rendere ancora più pesante il quadro indiziario ci sarebbero le contraddizioni dell’arrestato al momento del confronto con il pm, contraddizioni che concernerebbero anche e soprattutto il ricordo e la descrizione dei posti dove sarebbero avvenuti gli atti sessuali.

    Indubbiamente Don Luciano resta innocente fino approva contraria e fino ad una sentenza di tribunale, ma la denuncia presentata dai medici genovesi sembra lasciare poco spazio all’immaginazione anche se la bimba risulta non essere particolarmente seguita dalla famiglia. Gli attestati di solidarietà e vicinanza che continuano ad arrivare sulla bacheca di Facebook, il sociale forum di internet, del prete alassino indubbiamente regalano una visione completamente differente ed opposta sulla rettitudine morale di don Lu che è visto come «il Pastore in grado di guidare il gregge» senza dubbi ed incertezze.

    Parrocchiani e cittadini alassini si dicono pronti a qualsiasi manifestazione a tutela del loro prete, ma gli atti in possesso degli investigatori non sembrano regalare un quadro altrettanto specchiato. «Non ci sono elementi. Ho fatto vedere gli atti a don Luciano e rimaniamo esterrefatti delle accuse» ripete all’infinito l’avvocato Chirivì che non ha ancora ricevuto notifica della custodia cautelare. «Nessuna novità rispetto a ieri» ripete, ma l’arresto e la detenzione in carcere resta tema caldissimo nei discorsi della città del Muretto.

    Intanto ieri la vita parrocchiale è continuata regolarmente con don Alessandro e don Giovanni chiamati a dire messa in sostituzione del parroco.

    E nel corso delle omelie domenicali si sono ripetute le preghiere in favore di don Luciano improntate alla speranza e alla convinzione di un rapido ritorno a casa e soprattutto di una soluzione positiva della vicenda.

    Ovviamente nei prossimi giorni l’avvocato Alessandro Chirivì, amico di don Luciano, tornerà nel carcere del Levante per incontrare il parroco e permettergli di superare più facilmente questo momento, ma anche per studiare e decidere la linea difensiva da seguire. Per i giudici del Riesame è infatti pronto un memoriale da parte della difesa.

  • Savona: prete arrestato, interrogatorio fiume in Procura

    Savona: prete arrestato, interrogatorio fiume in Procura

    “No comment”, hanno tagliato corto il procuratore capo Granero e il sostituto Ferro su possibili ammissioni del prete e “no comment” anche su altri eventuali nuovi episodi che gli sono stati contestati al termine del lungo faccia a faccia al quale ha assistito, ovviamente, anche il suo avvocato difensore Alessandro Chirivì.
    E’ stato un interrogatorio fiume quello sostenuto questo pomeriggio da don Luciano Massaferro arrestato per violenza sessuale su una ragazzina di undici anni.

    L’interrogatorio si è tenuto non più davanti al gip Emilio Fois come la settimana scorsa, ma davanti al pm Giovanni Battista Ferro. Un interrogatorio nel corso del quale il prete ha negato ogni addebito e ha respinto con forza le accuse che martedì scorso lo hanno portato in carcere per presunte violenze sessuali (almeno tre gli episodi che sono stati contestati sinora) subite da una ragazzina di undici anni, una chierichetta che frequentava la parrocchia di san Vincenzo e San Giovanni ad Alassio.

    E’ molto provato don Massaferro soprattutto da quando sabato scorso il gip Fois gli ha negato la libertà ed è per questo motivo che il suo avvocato Alessandro Chirivì ha deciso di ricorrere al tribunale del riesame.
    Ad accusarlo sono i racconti della ragazzina quindi le testimonianze raccolte dagli inquirenti dai suoi familiari. Tre gli episodi che si sarebbero verificati tra aprile e maggio poi raccontati dalla bambina alla psicologa. Ma in difesa del parroco ci sono i parrocchiani che continuano a sostenere la sua innocenza anche su Facebook. (Leggi qui la denuncia pubblica di una madre sul social network).

    g.d.g.

    Lunedì 04 Gennaio 2010 ore 20:31

    04 gennaio 2010
    Savona, Don Luciano: quattro ore di confronto con gli inquirenti
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    don luacino

    Savona. Quattro ore di interrogatorio condotto dal Procuratore Capo della Repubblica Francantonio Granero e dal pubblico ministero Giovanni Battista Ferro. Dalle 16 alle 20,15 circa. Questo il tempo per cui Don Luciano Massaferro, il parroco accusato di violenza sessuale su una ragazzina di 11 anni, è rimasto a rispondere alle domande degli inquirenti al sesto piano di Palazzo di Giustizia.

    Nessuna dichiarazione al termine dell’interrogatorio da parte del legale del sacerdote, l’avvocato Alessandro Chirivì, che ha raggiunto velocemente la sua auto senza fare ulteriori commenti. Il difensore di Don Luciano aveva però rilasciato una dichiarazione entrando in Tribunale: “Il mio assistito è pronto a rispondere a tutte le domande che gli verranno poste e chiarirà ancora una volta la sua posizione”.

    Secondo quanto trapelato da Palazzo di Giustizia non ci sarebbero comunque nuovi elementi sull’indagine. Insomma nessuna nuova denuncia e nessuna intercettazione ambientale. Gli elementi in mano agli inquirenti restano sempre quelli che hanno portato il Procuratore capo e il pm Alessandra Coccoli a richiedere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, convalidata poi dal gip Emilio Fois.

    Con tutta probabilità quindi non ci saranno altri colpi di scena nella vicenda di “Don Lu” almeno fino alla prossima settimana, quando si attende la decisione del Tribunale del riesame a proposito della richiesta di scarcerazione presentata questa mattina dall’avvocato Chirivì.

  • Resta in carcere il parroco accusato di violenze su bambina di 11 anni

    Resta in carcere il parroco accusato di violenze su bambina di 11 anni

    02/01/2010 14:13

    Don Luciano Massaferro resta in carcere. Per il parroco di Alassio, arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore, è stata respinta l’istanza della richiesta di scarcerazione. Il sacerdote, pertanto, resta nel carcere di Chiavari dove continua a ricevere attestati di solidarietà da parte di parrocchiani e preti della sua diocesi. Il suo legale difensore, Alessandro Chirivì, presenterà istanza di remissione in libertà ai giudici del tribunale del riesame di Genova.

    http://www.primocanale.it/news.php?id=61256

    Appello al Tribunale, memoriale di don Luciano

    IL NO DEL GIP

    E’ stata respinta la richiesta di scarcerazione per don Luciano Massaferro, il parroco di Alassio arrestato martedì scorso con l’accusa di violenza sessuale su minore. Il giudice per le indagini preliminari Emilio Fois ha depositato la propria decisione dopo l’interrogatorio di garanzia del primo gennaio nel corso del quale il prete aveva respinto le accuse, spiegando i suoi rapporti con i ragazzi degli oratori delle due chiese che regge ad Alassio e anche quelli con la bambina undicenne vittima della violenza sulla quale pende anche una perizia psicologica del Gaslini che ha confermato l’attendibilità del racconto della giovanissima quando si era rivolta ai genitori, lamentando gli atteggiamenti del sacerdote.

    Don Luciano rimane quindi recluso a Chiavari. Il suo legale difensore, Alessandro Chirivì ricorrerà ora al tribunale del riesame di Genova. «Continuo a sostenere l’innocenza del mio assistito in merito alle accuse che ci sono state contestate – dice l’avvocato -. Il parroco ha negato ogni addebito e soprattutto i racconti che la presunta vittima, una sua chierichetta, ha raccontato durante le sedute psicologiche all’ospedale Gaslini». Sull’innocenza del sacerdote alassino si sono già espressi il vescovo Mario Oliveri e i sacerdoti che hanno riservato alla solidarietà per don Luciano le loro omelie di inizio anno.

  • Albenga:prete arrestato,il Vescovo “convinto dell’innocenza”

    Albenga:prete arrestato,il Vescovo “convinto dell’innocenza”

    Il vescovo continua a fare forti pressioni sui magistrati

    E’ sicuro dell’innocenza di don Luciano Massaferro il vescovo della Diocesi di Albenga e Impertia Mario Oliveri. “Attendiamo l’esito dell’interrogatorio. Tuttavia, personalmente, continuo ad essere sempre più convinto che l’arresto di don Luciano sia il risultato di un equivoco colossale. Sono certo che il sacerdote sarà in grado di poter dimostrare la sua completa estraneità alla vicenda della quale è accusato. E poi, ripeto, una persona deve ritenersi innocente sino a prova contraria”.

    In Diocesi ad Albenga come alla parrocchia di San Vincenzo continuano ad arrivare le testimonianze d’affetto e di solidarietà per il prete che è stato arrestato per violenza sessuale su una ragazzina di undici dalla polizia. Nel frattempo, tra gli stessi parrocchiani, ma anche negli ambienti diocesani, hanno suscitato perplessità le notizie che sono state pubblicate su alcuni organi di stampa che potrebbero arrivare ad identificare la ragazzina vittima delle presunte molestie del sacerdote. Situazione per la quale si potrebbe addirittura aprire un fascicolo giudiziario supplementare alla vicenda che ha già suscitato molto scalpore.

    Intanto a palazzo di giustizia è iniziato l’interrogatorio nell’ufficio del giudice per le indagini preliminari Emilio Fois con il sacerdote arrivato sul pullmino della polizia penitenziaria chiavarese affiancato dall’avvocato Alessandro Chirivì.

  • Don Luciano oltre due ore davanti al giudice: per ora resta in carcere

    Don Luciano oltre due ore davanti al giudice: per ora resta in carcere

    Don Luciano oltre due ore davanti al giudice: per ora resta in carcere

    Savona. Erano circa le 13 quando Don Luciano Massaferro, il parroco accusato di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 12 anni, ha lasciato, a bordo del cellulare della polizia penitenziaria, il Tribunale di Savona. “Don Lu”, scortato dagli agenti, prima di essere fatto salire sul mezzo della polizia penitenziaria, ha detto in tono sarcastico agli operatori che lo stavano riprendendo: “Bravi bel lavoro”.

    L’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Emilio Fois è durato molto, oltre due ore e mezza, nelle quali il sacerdote ha risposto a tutte le domande che gli sono state fatte. “Il giudice si è riservato di decidere entro stasera in merito alla mia richiesta di scarcerazione” ha spiegato il legale di Don Luciano, l’avvocato Alessandro Chirivì. Tuttavia, secondo quanto ha ammesso lo stesso avvocato, è difficile che il giudice faccia “dietrofront” e decida di permettere al sacerdote di lasciare il carcere di Chiavari.

    “Non è emerso nessun elemento ‘nuovo’ durante l’interrogatorio. Don Luciano ha negato ogni addebito – ha spiegato l’avvocato -. Mi auguro solo che si faccia chiarezza anche perché per il sacerdote, da innocente, sopportare di essere rinchiuso in carcere è pesante. E’ stanco e provato di questa esperienza e di questa vicenda. Le condizioni di vita nella struttura penitenziaria lo stanno davvero mettendo a dura prova, fisicamente e moralmente”.

    “Non appena avrò ricevuto la notifica della decisione del giudice mi muoverò di conseguenza – ha aggiunto l’avvocato Chirivì -. Se l’ordinanza di custodia cautelare in carcere sarà confermata presenterò la domanda al tribunale della libertà che a quel punto si pronuncierà in merito. Mi aspetto che la verità emerga e che Don Luciano venga rilasciato nel più breve tempo possibile” ha concluso il legale.

    Il nuovo capitolo di questa vicenda quindi, a meno di colpi di scena dell’ultima ora, con tutta probabilità, verrà scritto nel 2010.

  • Alassio: prete arrestato, sono 3 gli episodi “proibiti”

    Alassio: prete arrestato, sono 3 gli episodi “proibiti”

    Sono almeno tre gli episodi sui quali la magistratura savonese ha lavorato prima di arrivare a decidere l’arresto di don Luciano Massaferro, parroco di San Vincenzo e San Giovanni di Alassio.

    Fatti che risalgono alla primavera scorsa per i quali la polizia ha iniziato ad indagare ad agosto e che si sono conclusi con il fermo, clamoroso, del sacerdote avvenuto ieri mattina.

    Uno sarebbe avvenuto su uno scooter con il parroco che trasporta la bambina, quindi in nella biblioteca dell’ufficio parrocchiale e poi nella baracca dell’orto di sua proprietà dove il sacerdote avrebbe fatto giurare all’undicenne, in un momento di intimità, di non raccontare nulla dei loro incontri proibiti. Lei, invece, racconta tutto senza vergogna né sofferenza. A quel punto filtra tutta la vicenda.

    Ci sono due testimonianze, quella della vittima dei presunti giochi proibiti del prete e quella di un’amica della ragazzina alla quale avrebbe raccontato tutto. Esclusa visita ginecologica. La ragazzina è stata solamente sottoposta ad una consulenza psicologica al Gaslini. Il resto è notizia di ieri con l’arresto del parroco. Come contorno c’è però la vita “travagliata” della presunta vittima: una bambina che vive con la madre, abbandonata dal compagno quest’estate e accudita amorevolmente dal nonno che ha contatti stretti con il mondo cattolico del ponente.

    Intanto gli inquirenti hanno sequestrato oltre al suo computer che aveva in uso, anche altro materiale a caccia di altri elementi di prova.

    Mercoledì 30 Dicembre 2009 ore 16:00